{"id":11984,"date":"2018-10-11T12:20:44","date_gmt":"2018-10-11T12:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=11984"},"modified":"2018-10-18T15:35:21","modified_gmt":"2018-10-18T15:35:21","slug":"laura-bianchini-compositrice-trevi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/laura-bianchini-compositrice-trevi\/","title":{"rendered":"Laura Bianchini, compositrice, Trevi"},"content":{"rendered":"<p>Liberamente ispirata alle <a href=\"http:\/\/www.retididedalus.it\/Archivi\/2007\/dicembre\/Checkpoint_poetry\/poesie_a.m.mazzoni.pdf\">poesie<\/a> della raccolta <i>Mediterraneo<\/i> di <a href=\"http:\/\/www.adolgiso.it\/nadir\/anna_maria_mazzoni.asp\">Anna Maria Mazzoni<\/a>, <i>Luna Doppia<\/i> \u00e8 un brano breve ma intenso e assolutamente celestiale che raccoglie suoni antichi (e suoni mai uditi) in grado di \u2018riprodurre acusticamente\u2019 il brillare della Luna sull\u2019acqua, sulle superfici. E molto altro ancora: ogni anima in ascolto risuoner\u00e0 con quei nove minuti composti a computer. Ognuno secondo il proprio vissuto seguendo le sensazioni che suscita.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che riprodurre quel brillare di luna, <i>Luna Doppia<\/i> lo immagina e lo crea perch\u00e9 ovviamente \u2018di suo\u2019 questo fenomeno non ha suono: semmai ad avere una \u2018marca\u2019 sonora sono i paesaggi in cui ci capita di osservarlo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Insomma \u00e8 una composizione con spiccate doti \u2018spaziali\u2019 che permette alla mente di immaginare un viaggio in quella scia di luce. Che penso molti di noi abbiamo almeno una volta desiderato possedere.<\/p>\n<p>E\u2019 un\u2019esperienza con doti taumaturgiche, che sfiora addirittura certi territori della cura che io considero affini allo sciamanesimo o comunque a una inconsueta &#8211; per le nostre tradizioni &#8211; esperienza di presa in carico profonda. Della mente, dei propri vissuti e di certe ossessioni.<\/p>\n<p>Non potevo che incontrare chi quel pezzo l\u2019ha composto, Laura Bianchini (compositrice nata a Trevi nel Lazio nel 1954), scoprire chi era e da dove veniva tutto questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Viene da una famiglia di musicisti\u2026<\/i><\/p>\n<p>No, per niente. Contadini di montagna, fino a quando ci siamo trasferiti a Roma all\u2019inizio degli anni Sessanta.Molto determinati e provati dalla fatica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Nessun fronzolo, nessuna indulgenza verso cose altre, nessun\u2026.<\/i><\/p>\n<p>Niente, assolutamente niente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Neanche la cultura?<\/i><\/p>\n<p>La cultura s\u00ec. Devo moltissimo ai miei e soprattutto alla mia nonna paterna che \u00e8 una persona che purtroppo non ha avuto modo di studiare visti gli anni in cui \u00e8 vissuta. Le donne, specialmente, non avevano grandi possibilit\u00e0 ma lei ha imparato a leggere (e a scrivere) da sola. Nel tempo ha coltivato questa sua passione &#8211; certo, leggendo i Messali e quel poco che trovava.<\/p>\n<p>Mi ha trasmesso una capacit\u00e0 di comunicazione attraverso il racconto perch\u00e9 lei era bravissima a raccontare storie ed io stavo ad ascoltarla per ore. Ho coltivato questa dimensione dell\u2019ascolto a lungo. E devo tutto a lei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La percussione del tamburo, forse il suono pi\u00f9 ancestrale, \u00e8 legata molto alla trasmissione del sapere. In molti paesi di cultura orale \u2018la biblioteca vivente\u2019 che racconta storie usa questi suoni per attirare l\u2019attenzione all\u2019ascolto. Dallo sciamanesimo a certi ritmi che possono accarezzare a tal punto il diaframma da operare coinvolgimenti \u2018fisici\u2019 del nostro corpo (specialmente per suoni bassi e prepotenti) fino al livello \u2018onirico\u2019 del nostro coinvolgimento\u2026.<\/i><\/p>\n<p>Ho lavorato molto su questo, scrivendo altri pezzi per percussioni che partono proprio da questa idea dello sciamanesimo ma soprattutto da quella del suono ancestrale, del bisogno di esprimersi attraverso il ritmo, soprattutto il ritmo della percussione che in qualche modo si associa anche se in maniera diversa ai ritmi biologici. E che quindi riesce a risvegliare la coscienza e le \u2018storie\u2019 ancestrali. Si lavora sull\u2019archetipo, su quelli che sono i fondamenti dell\u2019esistenza umana e che ognuno di noi porta come bagaglio sia nel proprio DNA sia in quello \u2018culturale\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Da quella famiglia di background contadino come \u00e8 arrivata alla musica?<\/i><\/p>\n<p>Intanto attraverso la determinazione che \u00e8 proprio tipica di queste persone: soprattutto i contadini di montagna faticano tantissimo per avere un minimo risultato. Anche quasi una sfida a superare il limite, la difficolt\u00e0. E poi, la musica mi ha sempre accompagnata. Ho partecipato a cori dalla prima classe fino alla maturit\u00e0 e l\u2019ho sempre praticata anche se in forma amatoriale.<\/p>\n<p>Non essendoci una cultura specifica sulla musica, la mia famiglia la considerava come un diletto non come un mestiere. E sono cresciuta con questa convinzione: ho iniziato, giovanissima, a lavorare presso una societ\u00e0 multinazionale ma sin dal primo giorno mi sono detta che non ci sarei rimasta a lungo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ho conosciuto delle persone che mi hanno avviata agli studi musicali e per fortuna ho recuperato in seguito velocemente.<\/p>\n<p>Ho sin da subito orientato i miei studi verso la composizione perch\u00e9 avevo un\u2019esigenza espressiva di fondo. Anche se non mi sono mai occupata di musica in maniera professionale nella mia giovent\u00f9, nel mio passato ho sempre attraversato un po\u2019 tutte le arti (dalla letteratura alla pittura). Infine, tra le arti \u00e8 la musica quella che mi ha \u2018rapita\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ha sempre avuto una cifra avanguardistica? Ha sempre, per dire, avuto come ispirazione brani pi\u00f9 alla Cage che alla Boulez?<\/i><\/p>\n<p>No, non ho mai pensato di scrivere musica avendo come riferimento uno o l\u2019altro compositore. Considero Cage e Boulez dei grandi ma ho sempre pensato di dover iniziare con \u201cstrumenti\u201d nuovi non codificati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Sono partita da una necessit\u00e0 creativa che rimettesse in discussione il linguaggio, per questo mi sono dedicata contemporaneamente allo studio della Composizione secondo la scuola sperimentale e alla Musica Elettronica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span> E\u2019 una sorta di tabula rasa che ti permette di non avere preconcetti ed idee o schemi formati. Parallelamente ho fatto gli studi classici di musica richiesti ad ogni compositore: Armonia, Pianoforte, Lettura della partitura, Storia della musica\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La sua musica \u00e8 in grado di passare dall\u2019ambient ad una miriadi di altri stili o definizioni in un solo \u2018brano\u2019 (che forse non \u00e8 una parola adatta come non \u00e8 la parola pi\u00f9 usata, \u2018composizione\u2019). Potrei tentare \u2018brano di vita\u2019 perch\u00e9 lei precipita l\u2019ascoltatore in qualcosa di \u2018inaudito\u2019 eppure prossimo. In uno stato molto profondo. Ci\u00f2 detto, riesce ad avere e non avere nessun genere, pur rimanendo nell\u2019elettronica. Pu\u00f2 dirci di pi\u00f9?<\/i><\/p>\n<p>Questo \u00e8 molto vero. Parto da una necessit\u00e0 espressiva e i miei temi sono di carattere esistenziale ed inevitabilmente toccano tutti. Parto da un\u2019idea o da un evento sonoro che stimola un\u2019idea e cerco, attraverso l\u2019approfondimento di delineare contenuti, forme e tecnologie da utilizzare. E\u2019 un lavoro di ricerca che richiede non solo lo studio dei materiali<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e degli strumenti pi\u00f9 idonei ma dei modi di comunicazione artistica, del contesto, dello spazio di diffusione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>perch\u00e9 le modalit\u00e0 di fruizione sono parte del processo di comunicazione artistica. La psico-acustica (disciplina che studia le modalit\u00e0 di percezione soggettive umane del suono), \u00e8 di grande supporto e offre informazioni importanti che permettono al compositore di calibrare gli elementi musicali messi in gioco.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Tra i miei studi in passato c\u2019\u00e8 stato anche quello della psicologia che mi ha permesso un approccio semplice e naturale ad un certo tipo di comunicazione artistica, che per essere tale,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>deve coinvolgere il piano emotivo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per arrivare a suscitare l\u2019emozione occorre un gran lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Per\u00f2 lei conosce l\u2019alchimia, riesce a proiettare qualcuno dovunque lei voglia. E\u2019 talmente potente l\u2019effetto che riesce a dare che mi viene da dire che conosce qualcosa in pi\u00f9 e non \u00e8 solo un esercizio di stile (seppur magistrale), lei tocca delle corde con dei suoni. Fa parte della \u2018psico-acustica\u2019? Che penso a questo punto possa essere anche qualcosa di tremendamente pericoloso\u2026<\/i><\/p>\n<p>Il mio \u00e8 un lavoro di ricerca, cerco di capire cosa e come comunicare un pensiero. S\u00ec, la psico-acustica \u00e8 importante, certo, dipende da come viene utilizzata ma non \u00e8<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sufficiente.<\/p>\n<p>Mi spingo un po\u2019 oltre.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 espressiva nasce anche da un\u2019esigenza di uscire un po\u2019 da s\u00e9 e condividere un\u2019esperienza di dolore esistenziale che per quello che mi riguarda \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora forte.<\/p>\n<p>Attraverso la musica riesco a sublimare quest\u2019aspetto del dolore e ad aprirlo anche ad altre condizioni. I miei brani non sono drammatici, o almeno non tutti! Direi che ci sono anche molte composizioni molto divertenti, accattivanti e composte per i bambini: anche questi brani sono stati pensati per accogliere un coinvolgimento profondo sia dell\u2019interprete in prima persona, sia del pubblico, ovviamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Nel momento in cui compone user\u00e0 degli strumenti di scrittura molto diversi dagli altri compositori\u2026Alla #BiennaleMusica2018 il suo interprete &#8211; Philippe Spiesser &#8211; ha suonato anche nel secondo pezzo con una miriade di oggetti \u2018emettitori\u2019 che sono stati sapientemente orchestrati (senza parlare del tamburo \u2018aumentato\u2019\u2026). Lei ha creato una serie di momenti sonori del tutto inconsueti. Che segni usa per scriverli sulla partitura e come hai fatto a decidere che quel tipo di stoffa, tubo, perlina di vetro \u2026.quel tipo di oggetti \u2026andassero messi in quel modo?<\/i><\/p>\n<p>E\u2019 un\u2019alchimia ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019idea.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Specialmente in <i>Luna Doppia <\/i>dopo aver letto il poema che mi ha ispirata ho avuto subito chiara la forma del lavoro e l\u2019ho scritto in pochissimo tempo. L\u2019ho scritto utilizzando suoni concreti ed elettronici. I materiali sono variegati e sono presi anche da piccoli suoni delle cose, piccoli oggetti (ampiamente trasformati) e suoni puri elettronici che creano ovviamente il collante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che software usa?<\/i><\/p>\n<p>Nella prima fase, quando io e Michelangelo Lupone abbiamo fondato il CRM, i sistemi che avevamo realizzato, il Fly 10 e il Fly 30 erano in grado di lavorare in tempo reale generando suoni ma anche utilizzando controlli molto sofisticati. Nel caso del Fly 30 anche di elaborarli perch\u00e9 in grado di garantire una precisione numerica molto elevata che consentiva l\u2019uso di algoritmi complessi come il filtraggio digitale in tempo reale.<\/p>\n<p>Ad esempio, in una mia composizione del 1991, <i>Universi aperti, <\/i>ho utilizzato filtri del 13\u00b0 ordine e superiori per l\u2019elaborazione del pianoforte, che consentivano ai suoni \u2018percussivi\u2019 tipici dello strumento di estendere le risonanze e di modularle, grazie proprio a questa tecnica di elaborazione. E\u2019 stata un\u2019esperienza molto importante.<br \/>\nOra utilizzo sistemi vari che il mercato mette a disposizione, non ha molta importanza cosa si usa ma la consapevolezza del mezzo che si sta usando per poter ottenere il risultato desiderato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>I tamburi \u2018aumentati\u2019 che avete appena portato in scena sono una specie di \u2018bestia controllata\u2019 come dice Michelangelo. Io li immagino suonati nella loro pienezza. Avete mai provato a dare alla potenza di questi oggetti da voi creati un fine di \u2018cura\u2019 o una sensazione fisica?<\/i><\/p>\n<p>Come no! Abbiamo sviluppato un programma che si chiama \u2018Musica-Emozioni\u2019 con l\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata (specificamente con l\u2019Unit\u00e0 Psichiatrica del Policlinico) che lavora con pazienti con disabilit\u00e0 psichiatrica. Abbiamo organizzato degli incontri e degli stage per vedere se le forme d\u2019arte innovative scultoreo-musicali adattive e l\u2019uso di uno strumento interattivo come il Feed-Drum\u00ae realizzati al CRM potessero stimolare i pazienti psichiatrici, soprattutto schizofrenici, per i quali il problema maggiore \u00e8 la relazione e la comunicazione con l\u2019altro.<\/p>\n<p>Attraverso questi stage abbiamo cercato di stimolare una reazione in queste persone.<\/p>\n<p>La sperimentazione continua da sette anni. Il programma \u00e8 tuttora svolto in forma di \u2018stage\u2019 perch\u00e9 la ricerca non ha fondi, occorre un\u2019\u00e9quipe importante che lavori con continuit\u00e0 per portare avanti questo progetto.<\/p>\n<p>I risultati sono stati ottimi. Venivano pazienti che prima di entrare in \u2018stage\u2019 non parlavano. Uno in particolare emetteva solo un fischietto, non parlava e non rispondeva &#8211; qualsiasi cosa tu gli dicessi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Dopo un anno questo paziente era un altro: ci parlavi, ti rispondeva su tutto, ci faceva domande. Ci diceva anche perch\u00e9 gli era piaciuto lo strumento. Una cosa pazzesca! Questo grazie anche al tipo di lavoro svolto dai tecnici di Tor Vergata che quotidianamente trattano i pazienti non solo con farmaci ma attraverso attivit\u00e0 artistiche (musica, teatro e altro). <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Quando ascolta musica che non \u00e8 sua, cosa ascolta?<\/i><\/p>\n<p>Di tutto. Intanto c\u2019\u00e8 una deformazione professionale: non si pu\u00f2 non ascoltare quindi chiaramente entra in gioco anche questo aspetto.<\/p>\n<p>Per\u00f2 se non scatta un coinvolgimento e una partecipazione all\u2019ascolto allora significa (per me, naturalmente) che manca qualcosa e smetto di ascoltare, dopo un po\u2019 m\u2019annoio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>E quando \u00e8 in treno cosa si porta?<\/i><\/p>\n<p>Niente musica, preferisco leggere. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ultimo libro che ha tra le mani?<\/i><\/p>\n<p>C\u2019entra poco con la musica: \u00e8 un libro che si occupa del benessere delle persone &#8211; autore un medico italiano che ha sviluppato una sua teoria sull\u2019alimentazione e sulla dieta. Una cosa che mi ha preso molto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sono eclettica, spazio da una cosa all\u2019altra senza soluzione di continuit\u00e0, leggo di tutto, quando posso. La poesia l\u2019ho scoperta tardi ed \u00e8 stata una folgorazione, ho scritto anche qualcosa ma non le ritengo \u2018poesie\u2019. Sono considerazioni scritte in forma aforistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La Rai ha pubblicato un disco delle vostre composizioni insieme a scrittori\u2026.<\/i><\/p>\n<p>La Rai ha lanciato l\u2019iniziativa. Si trattava di sedici radio-film realizzati da compositori in collaborazione con scrittori che sono stati trasmessi alla radio. Michelangelo ha lavorato con Enrico Palandri ed io con Susanna Tamaro (prima che diventasse famosa) su un testo straordinario che si chiama <i>Per voce sola<\/i> che lei ha riscritto dopo che ognuna l\u2019ha riletto per conto proprio annotando passi significativi. Io poi l\u2019ho messo in musica dopo aver lavorato alla sceneggiatura. I nostri lavori sono stati pubblicati su CD, assieme a quelli di altri tre compositori, dalla casa editrice Edi-Pan di Roma e anche portati in teatro in forma scenica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La psico-acustica ha fondi di ricerca?<\/i><\/p>\n<p>Non molti, in Italia per niente. Abbiamo avuto modo di affrontare uno studio approfondito sulla psico-acustica in occasione di una commissione a parte di un\u2019industria automobilistica nell\u2019ambito di due progetti europei triennali di ricerca (si trattava di studiare la qualit\u00e0 e il controllo del rumore nelle auto) che ci ha permesso di acquisire delle conoscenze utili per le nostre sperimentazioni. Di recente abbiamo avuto altri progetti ma non c\u2019\u00e8 continuit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Mecenati, supporter? Chi sono i committenti che vi chiedono composizioni?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>Senza ombra di fraintendimento, i committenti sono essenzialmente esteri. Nel mio caso soprattutto francesi, i pi\u00f9 attivi e sensibili alla musica contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove si possono comprare le sue esecuzioni, ad esempio <\/i>Luna Doppia<i> \u00e8 inedita\u2026<\/i><\/p>\n<p>Attraverso il CRM, dove \u00e8 possibile crearsi la propria raccolta. Non abbiamo un editore. Con i radio film l\u2019abbiamo ma non si \u00e8 mai preoccupato di pubblicizzare e promuovere questo lavoro\u2026.<\/p>\n<p>Abbiamo pertanto deciso, io in particolare, di non avere un editore. Chi \u00e8 interessato al nostro lavoro ci pu\u00f2 contattare direttamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa ha imparato sin qui dalla vita<\/i><\/p>\n<p>Un sacco di cose. Crescendo si impara tantissimo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sicuramente ho imparato ad avere pi\u00f9 fiducia in me. Un lavoro importante che \u00e8 durato molti anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; &#8211; &#8211;<\/p>\n<p>Laura Bianchini ha collaborato alla realizzazione di sistemi elettronici per la musica, tra questi il Fly10 nel 1983, uno dei primi sistemi digitali italiani per la sintesi del suono in tempo reale progettato da Michelangelo Lupone (suo partner in CRM, Centro Ricerche Musicali).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La sua produzione musicale include lavori strumentali, elettronici e opere per la radio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per diversi anni ha lavorato alle relazioni tra testo e musica e sulla fiaba musicale collaborando con scrittori e registi (Susanna Tamaro, Giorgio Pressburger, Gustavo Frigerio, Ida Bassignano, Luca Ronconi).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dal 2003 il suo interesse si \u00e8 sempre pi\u00f9 focalizzato su nuove forme d\u2019espressione musicale, come le installazioni sonore d\u2019arte, opere che integrano lo spazio scenico e d\u2019ascolto alla musica e agli strumenti di diffusione del suono, utilizzando tecnologie progettate al CRM.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vincitrice del bando \u201cArte sui Cammini\u201d indetto dalla Regione Lazio, realizzer\u00e0 assieme all\u2019artista Licia Galizia nel 2018 il progetto \u201cVia dei Canti\u201d, tre opere scultoreo-musicali permanenti lungo il Cammino di San Benedetto a Trevi nel Lazio.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>Luna Doppia <\/i>\u00e8 stato il brano di apertura &#8211; in prima assoluta &#8211; di un <a href=\"https:\/\/www.labiennale.org\/en\/music\/2018\/biennale-musica-2018\/crm-centro-ricerche-musicali-le-chant-de-la-mati%25C3%25A8re-2018-10-02-17-00\"><i>concerto<\/i><\/a> con altre tre composizioni del CRM alla Biennale Musica 2018 intitolato <i>Le chant de la mati\u00e8re<\/i>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9: <a href=\"http:\/\/www.crm-music.it\">http:\/\/www.crm-music.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>#CrossingTheAtlantic<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liberamente ispirata alle poesie della raccolta Mediterraneo di Anna Maria Mazzoni, Luna Doppia \u00e8 un brano breve ma intenso e &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/laura-bianchini-compositrice-trevi\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12017,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[7973,3330,3822,7968,1293,7967,7970,497,5650,6189,7977,7974,7975,7971,7969,7976],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11984"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12070,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11984\/revisions\/12070"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12017"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}