{"id":12341,"date":"2018-12-05T16:16:55","date_gmt":"2018-12-05T16:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=12341"},"modified":"2018-12-12T20:37:14","modified_gmt":"2018-12-12T20:37:14","slug":"filippo-parodi-poeta-e-scrittore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/filippo-parodi-poeta-e-scrittore\/","title":{"rendered":"Filippo Parodi, poeta e scrittore"},"content":{"rendered":"<p>Chi vive al quartiere Isola di Milano ne riconquista le strade al mattino. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Di sera c\u2019\u00e8 la calca dei bar chiassosi, dei \u201cristoranti\u201d di burger, delle birrerie, ma verso le nove del mattino regna una discreta pace, cos\u00ec si esce silenziosi dai portoni e ci si dirige con calma verso uno dei tanti bar per un caff\u00e8. I criteri di scelta sono molti, la qualit\u00e0 del caff\u00e8 \u00e8 solo uno dei tanti, non sempre il pi\u00f9 importante, conta la musica che si sente, l\u2019arredo, la qualit\u00e0 delle brioche, la gentilezza degli esercenti, la presenza o meno dei giornali e di una rete wifi efficiente. Cos\u00ec nel tempo si assiste a delle vere e proprie migrazioni: gli habitu\u00e8 del quartiere abbandonano un certo bar per trasferirsi in uno nuovo dove hanno scoperto brioche pi\u00f9 buone o pi\u00f9 giornali o meno fastidi se si vuole rimanere con il computer a lavorare. Sono migrazioni non programmate, ognuno decide per conto proprio, ma voil\u00e0 nella nuova scelta rivede le persone che incontrava nella precedente. In queste migrazioni mi sono trovata spesso a procedere nella stessa direzione di Filippo Parodi, che ritrovavo nel nuovo bar intento, come sempre, a scrivere con le cuffie in testa e il computer sul tavolo. Era giocoforza conoscersi e ho scoperto con meraviglia che alle nove del mattino lui iniziava a scrivere dopo essere gi\u00e0 stato in palestra. Non rimaneva che intervistarlo sul suo lavoro di poeta e scrittore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che rapporto hai con Milano e pi\u00f9 precisamente con il quartiere Isola, dove abiti?<\/i><\/p>\n<p>Credo che Milano, di questi tempi, offra quel tipo di vuoto esistenziale che in definitiva si rivela un terreno fertilissimo, se lo scrivere \u00e8 mosso almeno in parte da contraddizioni o privazioni. Il quartiere Isola, dove abito da anni, costituisce per me un&#8217;arma a doppio taglio. Da una parte mi ritrovo nella sua dimensione poco metropolitana e nei rapporti umani ricca, variegata, dall&#8217;altra questa sorta di bolla accogliente e protettiva mi risulta a volte limitante, ogni tanto addirittura asfissiante, perch\u00e9 si \u00e8 portati a coltivare la certezza e l&#8217;abitudine, non si \u00e8 spinti a spostarsi altrove e a cercare oltre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua storia, fino a qui.<\/i><\/p>\n<p>Genovese di nascita, milanese d&#8217;adozione, mi laureo in Filosofia Estetica all&#8217;inizio degli anni duemila. Gi\u00e0 dall&#8217;adolescenza sento l&#8217;impellenza di esprimermi attraverso la scrittura: dapprima compongo canzoni, quindi mi dedico alla stesura di testi brevi che vedono luce su riviste d&#8217;arte e letteratura. Nel 2013 pubblico la raccolta di racconti <i>La testa aspra<\/i>. Nel 2017 con <i>La panchina senza angeli<\/i> dalla prosa passo alla poesia e il discorso prosegue, si sviluppa nel 2018 con l&#8217;uscita della mia terza fatica <i>Per te soltanto<\/i>, <i>bambino \u2013 Frammenti di emisferi e Tapping-ninne nanne.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>In quale ambito, poesia o narrativa, ti senti pi\u00f9 a tuo agio?<\/i><\/p>\n<p>Mi sento a mio agio \u2012 sempre che sia fattibile avvicinarsi a questa condizione \u2012 se posso sperimentare, giocare, quando avverto un&#8217;ambiguit\u00e0 di confini e mi ritrovo cos\u00ec in bilico tra un genere e un altro. Sicuramente riesco a esprimermi con maggiore attitudine, forse disinvoltura, nella forma breve, in ogni caso nella rappresentazione costante del verosimile che, in base alla mia esperienza, corrisponde spesso a una statica ripetitivit\u00e0, alla pressoch\u00e9 assenza di eventi, o alla mancanza di un finale. Al centro di tutto regna suprema la parola, con il suo inesauribile potenziale evocativo, immaginifico, declamatorio, straniante.<\/p>\n<p>In <i>Per te soltanto, bambino \u2013 Frammenti di emisferi e Tapping-ninne nanne<\/i>, silloge poetica che ho pubblicato per Polimnia Digital Editions, una casa editrice che reputo coraggiosa e innovativa, per non dire rivoluzionaria nelle sue scelte e proposte, racconto, appunto, la carenza di avvenimenti esterni entro la cornice di un vissuto. Tutto accade sostanzialmente all&#8217;interno dell&#8217;individuo, a livello emotivo, mentale, psicofisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che importanza ha la musica nella tua vita? Chi ti ispira?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>Un&#8217;importanza assoluta. La mia scrittura \u00e8 nata e cresciuta in sua funzione, nel periodo in cui mi cimentavo come cantautore. Ancora oggi rincorro incessantemente nei testi una musicalit\u00e0, condizione che per me rimane fondamentale. Il genere musicale che pi\u00f9 di tutti mi ha ispirato \u2012 e anche nel profondo segnato l&#8217;esistenza \u2012 \u00e8 il krautrock. Amo inoltre il rock progressivo, la psichedelia, il folk.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Con quali ritmi ti piace ballare?<\/i><\/p>\n<p>Mi piace ballare, in generale. A patto che ci sia sempre dell&#8217;improvvisazione e della teatralit\u00e0. E che non si parli mai di balli strutturati o di coppia!<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ci sono dei momenti di tranquillit\u00e0, lenti, nella tua giornata? Se s\u00ec, come li coltivi?<\/i><\/p>\n<p>Difficilmente ho dei momenti di calma. Mi impegno comunque tutti i giorni a riservare uno spazio alla lettura (se possibile non mentre sono su un mezzo pubblico). Durante il weekend, invece, prendo spesso un treno e faccio lunghe passeggiate, anche in solitudine, nei boschi, delle gite in giornata che mi rigenerano. Parto con l&#8217;idea di non portarmi dietro nulla che appartenga al quotidiano, ma finisco sempre per riaccendere il cellulare e fotografare qualche insetto: nutro una passione nei loro confronti&#8230; <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un tuo posto speciale a Milano?<\/i><\/p>\n<p>Il Parco agricolo del Ticinello. Mi piace andare dove ci sono le stalle e rimanere l\u00ec a osservare le mucche; sul mio ultimo libro sono le protagoniste della copertina (un\u2019opera di Gino Lucente).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>A cosa stai lavorando adesso?<\/i><\/p>\n<p>Sto scrivendo tantissimo. Sono impegnato su due binari: un romanzo che ho ripreso in mano dopo anni e poi ancora la poesia. Mi ha ricontattato un editore con cui collaboro da tempo e sto lavorando a una nuova raccolta di poesie&#8230;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di: <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/emina-scrittrice-e-insegnante-di-yoga\">Emina Cevro Vukovic<\/a><\/p>\n<p><em>Emina \u00e8 anche l&#8217;autrice di altre due interviste su Slow Words, storie che l&#8217;hanno catturata e che ha voluto raccontarci: quella di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/alessandro-musto-torino\/\">Alessandro Musto<\/a>, scrittore torinese; di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/alberto-milan-and-barcelona\/\">Alberto Pellegatta<\/a>, giornalista e poeta che vive tra Milano e Barcellona; di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/filippo-parodi-poeta-e-scrittore\/\">Filippo Parodi<\/a>, poeta e scrittore che vive a Milano.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Abbiamo pubblicato due poesie di Filippo Parodi dalla sua ultima raccolta:\u00a0<a style=\"font-style: italic;\" href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/pare-quasi-di-smottare\/\">Pare quasi di smottare<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/e-nella-scrittura-che-dico-di-incontrarti\">E&#8217; nella scrittura che cerco di incontrarti<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi vive al quartiere Isola di Milano ne riconquista le strade al mattino. \u00a0 Di sera c\u2019\u00e8 la calca dei &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/filippo-parodi-poeta-e-scrittore\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12343,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[8137,828,8128,8132,8129,192,8134,8136,8130,202,1273,1692,8135,8131,8133,1034],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12341"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12341"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12404,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12341\/revisions\/12404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12343"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}