{"id":13411,"date":"2019-05-14T11:20:38","date_gmt":"2019-05-14T11:20:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=13411"},"modified":"2019-06-01T12:29:24","modified_gmt":"2019-06-01T12:29:24","slug":"wagnerde-burca-brasile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wagnerde-burca-brasile\/","title":{"rendered":"Wagner&#038;de Burca, Brasile"},"content":{"rendered":"\n<p>B\u00e1rbara Wagner e Benjamin de Burca, per la prima volta a Venezia e per la prima volta a rappresentare il Brasile (lei \u00e8 brasiliana) alla Biennale d&#8217;arte di Venezia (Italia), hanno creato un&#8217;installazione su due canali e alcune foto e poster intitolati <em>Swingueira<\/em> (tratti dal loro ultimo film). L\u2019opera \u00e8 pensata per essere vista su due schermi che quindi possono rappresentare una diversa visione per ciascun spettatore!<\/p>\n\n\n\n<p>Il film \u00e8 toccante, racconta di una comunit\u00e0 <em>queer<\/em> nata attorno al ballo e del Brasile reale (la nazione, funestata da una dittatura militare nel passato, \u00e8 attualmente guidata dal presidente di estrema destra Bolsonaro che ha salutato con ammirazione proprio il periodo dei Generali), pu\u00f2 essere visitata fino al 24 novembre 2019 ai Giardini (ovviamente al Padiglione del Brasile: un\u2019architettura modernista progettata da Oscar Niemeyer).<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara \u00e8 nata a Brasilia (1980) mentre Benjamin a Monaco (1975). Indagano sul potere e il linguaggio delle tradizioni musicali per rappresentare, raccontare e rendere viva un&#8217;idea di comunit\u00e0 e nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I film sono i loro media preferiti e uno stile documentaristico assai unico la loro firma. Recife \u00e8 spesso l&#8217;orizzonte del loro mondo e non \u00e8 un pezzo &#8220;neutrale&#8221; quando raccontano dell&#8217;enorme paese che hanno chiamato loro: incarna molte questioni economiche, politiche e razziali.<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>swingueira<\/em> \u00e8 una sorta di aggiornamento di una serie di tradizioni come la quadriglia, la scuola di samba e il trio elettrico, praticate in modo autonomo e indipendente dai giovani che si incontrano regolarmente negli spiazzi sportivi alla periferia di Recife&#8221;, spiega Barbara Wagner. &#8220;\u00c8 un fenomeno che nasce dall&#8217;esigenza di integrazione sociale, si snoda attraverso l&#8217;esperienza dell&#8217;identit\u00e0 e arriva sul palco e su Instagram come una forma di spettacolo alimentato dal <em>mainstream<\/em>, ma che sopravvive assolutamente al di fuori di esso\u201d, aggiunge.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il film accompagna le prove di tre gruppi di danza. Sono per lo pi\u00f9 transgender e rappresentano principalmente la comunit\u00e0 nera di un paese in cui i matrimoni misti sono molto popolari ad ogni latitudine del suo territorio ampio e contrastato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Gli artisti presenti nei nostri film sono persone che conosciamo da vicino e con cui collaboriamo per i progetti di sceneggiatura. Nelle riprese, davanti alla telecamera, si rappresentano a se\u2019 stessi, perch\u00e9 \u00e8 questo tipo di conoscenza trasportata dal e nel corpo che vogliamo analizzare insieme a loro &#8220;, dice l&#8217;artista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La vostra vita in poche righe al di l\u00e0 del vostro curriculum artistico<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: Viviamo entrambi a Recife ma non veniamo da l\u00ec, vengo dal Nord Est del Brasile nel distretto di Alagoas (la citt\u00e0 si chiama Macei\u00f2) e poi quando avevo 16 anni mi sono trasferita a Recife, che dista 200 km da l\u00ec, a nord.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono mai molto concentrata sul dove vengo. C&#8217;\u00e8 una storia colonialista molto particolare nel Nord Est del Brasile.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che il fatto di essere stata educata ed aver lavorato come giornalista, di aver iniziato a lavorare con la fotografia e poi di essere stata sempre interessata alla cultura popolare, mi abbia formata su quello che poi sarebbe stato l&#8217;interesse principale della mia pratica artistica per un paio di anni prima di incontrare Benji.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2011 abbiamo iniziato a collaborare mantenendo sempre i nostri lavori individuali, il nostro primo pezzo collaborativo risale al 2013.<\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: S\u00ec, abbiamo iniziato ad aiutarci a vicenda e poi ci siamo uniti in un modo che tiene ancora in considerazione i nostri interessi simili, ma anche due modi diversi di guardare al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio background non \u00e8 simile al suo, sono nato in Germania e cresciuto in Irlanda, sulla costa occidentale. In realt\u00e0 \u00e8 sempre stato un destino il mio, essere un artista. Era in una certa misura noioso perch\u00e9 provengo da una famiglia di artisti, quindi quello che mi \u00e8 successo \u00e8 esattamente il contrario di altri giovani che sono forse costretti a diventare avvocato quando vogliono solo studiare e fare arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho vissuto e studiato in Scozia ed Irlanda del Nord, poi mi sono trasferito a Berlino dove ho incontrato Barbara e poi ci siamo trasferiti in Brasile.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, ho vissuto un po\u2019 dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Avete visto <\/em><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=x8J84HAnpag\"><em>Rize di David LaChapelle<\/em><\/a><em> e se s\u00ec, cosa ne pensate di quel film documentario?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: No ma molte persone me l&#8217;hanno mostrato. Ho trovato interessante il modo in cui le persone collegano il nostro lavoro alle convenzioni della fotografia di moda o del video musicale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Penso invece che la vostra DOP sia davvero sorprendente e molto diversa da quello di LaChapelle in Rize. Quello che ho trovato molto simile \u00e8 il lavoro con una comunit\u00e0 perch\u00e9 questo fotografo ha fatto esattamente la vostra stessa cosa (essere dentro e non fuori una comunit\u00e0 per guardare cosa significa e non afferrare qua e l\u00e0 dei pezzettini e incollarli insieme in un modo molto che s\u00ec si potrebbe definire molto &#8216;alla moda\u2019).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche se la comunit\u00e0 di Rize non \u00e8 la stessa &#8211; nel suo caso si tratta di persone bianche e nere, dell\u2019America remota, deprivate, spesso tossicodipendenti o con uno sfondo familiare turbolento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Lo chiedo perch\u00e9 certamente Recife non \u00e8 la parte pi\u00f9 ricca del Brasile.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: Capisco, vorrei poter commentare ma non conosco il film, ma ha l&#8217;ultimo titolo del film che abbiamo fatto. Ora che mi hai detto, lo guarder\u00f2!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La Biennale di Venezia quest&#8217;anno \u00e8 ricca di splendidi film firmati da artisti (li intervisteremo tutti e siamo partiti da <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/larissa-sansour-artista\/\"><em>Larissa Sansour<\/em><\/a><em>, l&#8217;artista palestinese che rappresenta la Danimarca) ma il vostro \u00e8 un ulteriore passo avanti secondo me. E ho anche sentito un intento molto politico, ma potrei forse sbagliare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando la coreografia guida la ballerina principale<\/em> (lei era proprio intorno a noi a Venezia, fuori dal padiglione, quando abbiamo avuto questa chiacchierata per l&#8217;intervista: stava provando un po &#8216;di danza con Miss Polonia a favore di telecamere di alcuni media internazionali, s\u00ec, questo \u00e8 il circo di Venezia dei giorni di apertura!) <em>ad interpretare in danza &#8220;ordine e progreso&#8221; le parole sulla bandiera brasiliana, per me ha significato una sorta di critica alle nuove idee di Bolsonaro in fatto di (in)uguaglianza di genere, (de) emancipazione delle donne e cos\u00ec via. Siete d&#8217;accordo?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: Penso che sia impossibile non vedere il lavoro da un paio di lenti politiche e ovviamente \u00e8 un lavoro molto politico. Non potrebbe essere altrimenti perch\u00e9 stiamo parlando di persone &#8211; la comunit\u00e0 <em>queer<\/em> e le donne &#8211; che ora sono assolutamente prese di mira.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 bello di questo progetto di danza \u00e8 che era gi\u00e0 stato sviluppato prima che noi lo incontrassimo, precisamente dal 2017 al 2018.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci \u00e8 davvero piaciuto il fatto che abbiano sviluppato proprio questo atto che stai citando in una delle coreografie che racontiamo che in realt\u00e0 \u00e8 durata 15 minuti (noi abbiamo preso solo quattro minuti di quella partizione che \u00e8 all&#8217;inizio di quella swingueira).<\/p>\n\n\n\n<p>Costruiscono coreografie e si allenano tanto per partecipare ad un evento competitivo che avviene solo una volta all&#8217;anno (sfortunatamente lo abbiamo perso quest&#8217;anno perch\u00e9 siamo qui a Venezia!).<\/p>\n\n\n\n<p>Sviluppano un tema ogni volta e quello del brano specifico che stai citando riguarda l&#8217;immortalit\u00e0, in realt\u00e0, e non il nazionalismo. Parlano di una fenice. L&#8217;insegnante, Diego, che \u00e8 anche un ballerino del gruppo e ha un talento naturale per essere il coreografo, ha messo insieme questo pezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 non abbiamo scelto il gruppo che \u00e8 il soggetto del nostro pezzo di documentario. Siamo stati presentati a loro da Edoarda con cui abbiamo lavorato gi\u00e0 nel 2015. \u00c8 una combinazione di possibilit\u00e0 e intenzioni ma anche di intuizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo punto di vista molto politico deriva anche dal fatto che siamo in una piattaforma artistica, la Biennale di Venezia, con le sue rappresentazioni nazionali, ma allo stesso tempo direi che il valore di paragonare questa parte specifica della coreografia all&#8217;opera \u00e8 molto utile per aprire alle pi\u00f9 varie interpretazioni di cosa significa appartenere a una cultura. Perch\u00e9 per loro, i ballerini, questa \u00e8 la vera questione molto urgente: essere visti e sentiti come cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Stanno rivendicando una cittadinanza proprio nel modo in cui sono. Vogliono sapere cosa lo stato abbia intenzione di provvedere per loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nazionalismo ha a che fare con in termini di classi e di razza e ora anche di genere. Questo \u00e8 qualcosa che non \u00e8 possibile comprendere con uno sguardo rapido e superficiale. Deve essere visto bene per capire come si costruisce un&#8217;identit\u00e0 attraverso la danza che incorpora una forma di immaginazione su una nazione che alla fine ha l&#8217;onore della bandiera, ma non \u00e8 qualcosa che saremmo felici di usare come manifesto per dire &#8216;ah, questa \u00e8 una provocazione formale al tipo di potere di Bolsonaro in questo momento &#8216;. Non abbiamo intenzione di fare propaganda presentando persone che non ti aspetti di vedere a Venezia in rappresentanza del Brasile e che invece ci hanno sorpreso molto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Concordo moltissimo su quest&#8217;ultimo punto: state raccogliendo storie del Brasile che non ci aspettiamo di vedere, ma siete riusciti a tradurle per noi con molta poesia. Soprattutto i loro momenti intimi, quando pensano o sono da soli o sembrano innamorarsi attraverso un momento di danza. La vostra narrativa \u00e8 molto potente e va oltre la documentazione di un progetto di danza e comunit\u00e0 e li traspone come &#8220;esseri di questo mondo&#8221; per favorire la loro accettazione anche da parte di comunit\u00e0 non queer e anche in questo Brasile dell\u2019oggi decisamente assai autoritario.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: tutta la narrazione \u00e8 fatta da loro, non abbiamo aggiunto n\u00e9 inserito o incollato qualcosa!<\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: E la storia si svolge molto diversamente a seconda dello schermo che stai guardando!<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: S\u00ec, ma ora lei sta parlando di un&#8217;altra scena molto specifica: l&#8217;immaginazione \u00e8 parte del vero sapore dell&#8217;arte. Ci\u00f2 che \u00e8 vero e ci\u00f2 che non lo \u00e8 \u00e8 sempre complicato da definire, ma in questo caso stiamo solo mostrando quello che stanno facendo e niente di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella coreografia esiste ed \u00e8 un dato di fatto, ma quando la portano davanti alla cinepresa, ovviamente siamo noi che dobbiamo pensare al \u201ccome&#8221; stando dall\u2019altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Essendo un gruppo di persone che lavorano sull&#8217;arte visiva e il cinema, abbiamo riflettuto su come usare la luce e i movimenti, come usare lo spazio, come creare i costumi che \u00e8 qualcosa che esiste gi\u00e0 (e che abbiamo appena aiutato, a volte).<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente c&#8217;\u00e8 un \u201cping pong&#8221; tra noi e loro su tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un autore letterario brasiliano che vorreste suggerire al nostro pubblico di leggere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: Sono onesto, non leggo molto in portoghese ma c&#8217;\u00e8 un autore che mi piacerebbe suggerire \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: Quando eravamo nel processo di ricerca per Swingueira, il direttore della fotografia ha scoperto questa autrice per noi. Ha creato la finzione da un diario. Lei \u00e8 Ana Maria Gon\u00e7alves e il libro \u00e8 <em>Um Defeito de Cor<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: \u00e8 stato il primo libro che ho letto in portoghese.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un&#8217;ultima domanda, non come artisti, dove andrete dopo? Sempre in Brasile, cambierai domicilio? Non sono domande politiche &#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Barbara: certo che lo sono! Voglio poter continuare a lavorare in Brasile, vedo me stessa tanto quanto vedo i ballerini del film. Cerco di trovare la possibilit\u00e0 di lavorare come artista, voglio poter essere un\u2019artista nel mio paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Benjamin: Mi piacerebbe vedermi su questo pianeta ancora in grado di stare con tutti gli altri e dato che stiamo parlando da una citt\u00e0 che affonda dobbiamo rivolgerci a chiunque!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>I film di Barbara e Benjamin sono su <\/em><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/wagnerdeburca\"><em>Vimeo<\/em><\/a><em>; l\u2019immagine di copertina di questa intervista ritrae B\u00e0rbara Wagner e Benj de Burca in una foresta di mangrovie a Recife e la gallery alcuni still da Swingueira e un\u2019immagine dal Padiglione (courtesy Tosatto)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>#BiennaleArte2019<\/p>\n\n\n\n<p>#MayYouLiveinInterestingTimes&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-container-2 wp-block-gallery-1 wp-block-gallery columns-3 is-cropped\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"471\" 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