{"id":13651,"date":"2019-06-11T10:40:51","date_gmt":"2019-06-11T10:40:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=13651"},"modified":"2019-06-25T08:39:52","modified_gmt":"2019-06-25T08:39:52","slug":"celine-eidenbenz-%ef%bb%bf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/celine-eidenbenz-%ef%bb%bf\/","title":{"rendered":"C\u00e9line Eidenbenz, Svizzera"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Parlaci della tua vita in breve, specialmente i primi anni e i tuoi sogni di &#8220;chi vuoi essere o diventare&#8221; in quel momento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La mia vita \u00e8 sempre stata piuttosto frenetica, tra la Svizzera e il Lesotho (Africa), dove ho iniziato la scuola per 3 anni. Ho quindi fatto esperienza di molti traslochi e trasferimenti, vengo da una grande famiglia diffusa in diversi paesi in Svizzera e in Europa &#8211; e ho parlato diverse lingue. Molto presto, ho aperto gli occhi sulla diversit\u00e0 del mondo e sul fatto che non esisteva un solo centro. E che fosse era un grande caleidoscopio. Ero molto sensibile e timida, e mi sentivo abbagliata da tutto ci\u00f2. Da adolescente, ho sognato di creare profumi. Ma ero particolarmente intrigata dalla psicologia e dall\u2019analisi dei sogni. Ci\u00f2 che fa parte dell&#8217;inconscio mi sembra ancora oggi cruciale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La tua biografia professionale, invece, mostra un interesse nel portare l&#8217;arte negli spazi non convenzionali e nella ricerca di un nuovo pubblico. Ritengo che questo sia cruciale al giorno d\u2019oggi, soprattutto per l\u2019arte contemporanea. Inoltre, dirigi un museo che \u00e8 un &#8220;sito&#8221; di per s\u00e9, un&#8217;esperienza da provare (oltre all\u2019arte da visitare). Puoi dirci qualcosa di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, il riferimento al &#8220;cubo bianco&#8221; (<em>esporre arte in spazi totalmente neutri, <\/em>ndr) \u00e8 spesso ancora rilevante nei musei. Penso che sia un peccato perch\u00e9 \u00e8 una standardizzazione del luogo dell&#8217;arte, una sorta di globalizzazione. Mi ricorda gli aeroporti che sembrano molto simili ovunque, ovunque tu sia nel mondo. Il Valais Art Museum, che dirigo in Svizzera, \u00e8 invece un luogo &#8220;fuori dai sentieri battuti&#8221;, una sorta di labirinto di pietre antiche e irregolari circondate da merli e terrazze verdi. Nei castelli di origine medievale, presentiamo opere moderne e contemporanee che dialogano tra loro in modo sorprendente. Ogni giorno, questo posto mi riconcilia con il mondo!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Quest&#8217;anno il <\/em><a href=\"https:\/\/biennials.ch\/home\/Biennial.aspx?PosLeft=-3360px&amp;BiennialId=77\"><em>programma collaterale<\/em><\/a><em> che rappresenta la Svizzera alla Biennale d&#8217;arte di Venezia \u00e8 curato da te (in collaborazione con Victoria M\u00fchlig, che lavora al museo d&#8217;arte di Pully e alla storica dell&#8217;architettura Anja Radomirovic). Il Salon Suisse rende omaggio alla lentezza come una risorsa per capire, creare e condividere meglio, e &#8216;per favorire la risonanza, la vicinanza e la convivialit\u00e0.&#8217; Puoi dirci come e quando \u00e8 nata questa idea di lentezza e quali sono stati gli elementi che ti hanno aiutato a plasmare questo programma?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea \u00e8 diventata molto rapidamente ovvia dopo essere stato invitata a essere il curatore del Salon Suisse 2019 a Venezia. Sono circondata da artisti e ricercatori che stanno lavorando sulla questione del ritmo e delle risorse necessarie per la creazione. Ho imparato molto dalla coreografa francese Catherine Contour. Lavora con l&#8217;ipnosi come strumento artistico e l&#8217;ho accompagnata per diversi anni nel suo insegnamento nelle scuole d&#8217;arte e anche nelle sue creazioni. Il suo lavoro ha profondamente cambiato la mia vita e la mia visione dell&#8217;arte, e ha ampliato le mie prospettive. Per me anche l&#8217;artista ambulante Hamish Fulton \u00e8 molto importante: con la semplicit\u00e0 disarmante e le passeggiate di gruppo che offre rappresenta un&#8217;esperienza unica &#8211; come del resto abbiamo organizzato al Valais Museum nel 2017 e a Venezia nel maggio 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il programma del Salon Suisse, chiamato semplicemente \u201cs l o w&#8221; &#8211; quasi per pigrizia (<em>ride!<\/em>) &#8211; volevo affrontare il problema del rallentare senza dover chiedere scusa. Quindi, iniziamo affrontando la velocit\u00e0 attraverso temi come &#8220;speed-gardening&#8221;, burn-out e insonnia. C&#8217;\u00e8 sempre una dose di umorismo in questo progetto, un po &#8216;come la tartaruga capovolta che abbiamo stampato sul programma: vogliamo dare una possibilit\u00e0 alla lentezza, anche se siamo consapevoli che non la realizziamo appieno. Tanto vale metterci un po &#8216;di humour!<\/p>\n\n\n\n<p>Per la nozione di risonanza, mi riferisco al sociologo tedesco Hartmut Rosa. Speriamo di ottenere una sorta di risonanza riunendo personalit\u00e0 di diversa provenienza (arte, medicina, musica, musica, danza, teatro) e creando incontri inaspettati &#8211; un po &#8216;come in un museo con opere di origini diverse. La ricerca della vicinanza si riflette nel lavoro con i vicini, come nel caso del principio del &#8220;chilometro zero&#8221; in Slow Food. A novembre organizziamo un party di chiusura in cui balleremo rallentando: rallentando e avvicinandoci agli altri, siamo pi\u00f9 attenti alla sensorialit\u00e0. L&#8217;esibizione <em>Urban Flourishing <\/em>di Isabel Lewis in programma per l&#8217;apertura del Salon Suisse l&#8217;11 maggio 2019 all&#8217;Accademia di Belle Arti si \u00e8 concentrata su quest\u2019idea: la guida scopica &#8211; allusiva alla tendenza a riportare tutto al senso della vista nel mondo delle arti visive &#8211; ci impedisce di essere completi oscurando gli altri sensi: olfatto, tatto, cinestesia, ecc. Un approccio pi\u00f9 completo porta a un giudizio ridotto e ad una maggiore condivisione. Per quanto riguarda la convivialit\u00e0, \u00e8 stato il libro di Ivan Illich a ispirarmi: per un Salone, \u00e8 essenziale mettere da parte le procedure, i protocolli complicati e tutto ci\u00f2 che finisce per schiavizzarci.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Parlaci di un talento che possiedi e di uno che credi di non avere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Credo di avere un cervello che secerne le idee pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: emergono quasi esclusivamente quando parlo con altre persone, ad esempio artisti o storici dell&#8217;arte. Mi piace distribuire queste idee intorno a me e non dovermi pi\u00f9 preoccupare di esse!<\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 che mi manca di pi\u00f9 \u00e8 senza dubbio quella di lasciarsi andare: il mio perfezionismo mi porta a voler portare a termine tutti i miei progetti nel miglior modo possibile. A volte dovrei lasciare pi\u00f9 terre desolate, dove poi cresceranno i fiori selvatici.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Cosa ottieni dalla citt\u00e0 in cui vivi e che cosa senti di restituire?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, la mia vita \u00e8 divisa tra tre citt\u00e0, Ginevra, Sion e Venezia. Quindi trascorro molto tempo sul treno con il mio computer &#8230; Quando mi piace stare in un posto, mi piace raggiungere i luoghi culturali in bicicletta, in poche pedalate: dal cinema al museo e dal caff\u00e8 presso il lago. In cambio, lo osservo attentamente ammirando le sue follie architettoniche durante le passeggiate notturne, per esempio.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Che libro hai adesso con te &#8211; e quale musica ascolti in questo momento?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto di recente il libro di Marie Darrieussecq, &#8220;Notre vie dans les for\u00eats&#8221; (2017): un vero colpo da cui non mi sono ancora ripresa. Pu\u00f2 sembrare fantascienza, ma le nostre vite potrebbero un giorno assomigliare a questo &#8230; Per la musica, mi piace ascoltare ancora la Pata Pata di Miriam Makeba, una canzone che ascolto da quando avevo 7 anni. O dei rag indiani che si stanno gradualmente sviluppando \u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Qual \u00e8 il tuo posto segreto dove ti piace rallentare nella vita di tutti i giorni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo posto \u00e8 nel cavo del mio diaframma, dove respiro pi\u00f9 coscientemente. Quando ho capito che stavo perdendo il contatto con me stessa (lavorando eccessivamente, ad esempio), ho imparato a focalizzare la mia attenzione sul mio respiro. Sembra molto semplice, ma \u00e8 un esercizio che faccio ogni giorno, come un principiante!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In una citt\u00e0 con una bicicletta, circondata da luoghi d&#8217;arte, libri, con persone stimolanti e premurose. Non ho mai fatto grandi piani di carriera e ho sempre seguito la mia intuizione costruendo le cose che amo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlaci della tua vita in breve, specialmente i primi anni e i tuoi sogni di &#8220;chi vuoi essere o diventare&#8221; &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/celine-eidenbenz-%ef%bb%bf\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13652,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2170,2775,8600,2096,8607,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13651"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13651"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13761,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13651\/revisions\/13761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13652"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}