{"id":2434,"date":"2014-07-24T13:21:50","date_gmt":"2014-07-24T13:21:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=2434"},"modified":"2020-07-28T13:07:59","modified_gmt":"2020-07-28T13:07:59","slug":"emina-scrittrice-e-insegnante-di-yoga","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/emina-scrittrice-e-insegnante-di-yoga\/","title":{"rendered":"Emina, scrittrice e insegnante di yoga"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><\/p>\n<p>Quando uno si racconta cita la sua famiglia (mamma italiana e pap\u00e0 di Mostar), i suoi lavori (giornalista, docente, insegnante yoga, scrittrice), i suoi libri, ma tutto questo gi\u00e0 si trova sul mio sito <a href=\"http:\/\/www.eminacevrovukovic.eu\/\">www.eminacevrovukovic.eu<\/a>. A volermi raccontare veramente dovrei parlare dei miei amori perch\u00e9 come sono lo devo per un buon 50% a loro, avessi fatto altri incontri sarei diversa. Gli amori per\u00f2, solo l&#8217;arte, a volte, riesce a dirli, per questo ognuno rimane misterioso agli altri. E misterioso a se stesso, al prossimo incontro come cambier\u00f2?<\/p>\n<p><em>Scrittura e yoga: due pratiche assolute nella tua vita. Sempre stato cos\u00ec?<\/em><\/p>\n<p>Lo yoga \u00e8 entrato tardi nella mia vita, inaspettato, mi ha cambiata in molti modi, ad esempio mi ha resa pi\u00f9 capace di accogliere la diversit\u00e0 di opinioni, stili di vita, caratteri. Ha spostato il baricentro dalla testa al cuore. La scrittura \u00e8 invece, da sempre, il mio amore assoluto, come lettrice, come scrittrice. E qui sono rimasta ferocemente discriminante, nutro amori e ripulse fortissimi. Non sopporto i manierismi, mi piace una scrittura con una struttura classica, impeccabile, un ritmo musicale ben definito e un contenuto che illumini. Sono una lettrice molto esigente, sono una scrittrice che riscrive molto.<\/p>\n<p><em>Il viaggio \u00e8 una costante: quante citt\u00e0 hai attraversato, hai un piccolo pensiero vivido per ciascuna di esse che condensi le esperienze che hai fatto l\u00ec? Quale, anche dopo tanti anni, senti pi\u00f9 tua?<\/em><\/p>\n<p>Non mi considero una viaggiatrice, o per meglio dire sono una viaggiatrice stanziale, mi piace fermarmi nei luoghi, creare piccole routine, trovare il mio caff\u00e8 dove guardare la gente che passa, fare la spesa al mercato, vivere un luogo come una persona del posto. Il ritmo dei passi a Venezia, l&#8217;acqua fresca della Neretva in contrasto con il sole accecante a Mostar, i caff\u00e8 di Sarajevo, le terrazze di Roma, le derive notturne a Parigi, la luce di Cartagena, la gente, gli amici di New York, i cieli ventosi di Londra, la magia di Mompos cullata dal Magdalena, l&#8217;incommensurabilit\u00e0 di Bahia, i raves di Ibiza mi hanno resa pi\u00f9 ricca, pi\u00f9 felice. Ho raccontato il mio rapporto con i luoghi in A fior di pelle, che \u00e8 ambientato tra Londra, Milano, New York, Cartagena, Ibiza. Dove mi sento a casa? Ovunque ci sia un giardino da curare. Saudage? Per Londra, tanta. Voglia di andare? Cuba, per una ricerca storica.<\/p>\n<p><em>Cosa ti ha dato la societ\u00e0 e cosa tu hai dato ad essa (sempre che tu abbia una definizione univoca di societ\u00e0)?<\/em><\/p>\n<p>Cammino senza paura che una razzo mi cada in testa, che un soldato mi stupri, che mi manchi il cibo e un riparo. Posso studiare, lavorare, viaggiare, amare. Considerando come va il mondo non \u00e8 poco, \u00e8 tanto, tantissimo.<\/p>\n<p>Ogni giorno sono consapevole di questa fortuna, che non \u00e8 un merito. Novecentoventi milioni di persone non hanno da mangiare abbastanza, pi\u00f9 di 51 milioni di persone (dati ufficiali UNHCR) sono state costrette ad abbandonare le loro case diventando profughi e il numero \u00e8 destinato ad aumentare, non ci sono dati su quante siano le donne private della libert\u00e0 di decidere della propria vita ma sono un oceano di sofferenza che si rinnova ogni giorno. Avendo anche avuto un padre sopravvissuto ai campi di concentramento nazista, dei cugini costretti a migrare in Norvegia per sfuggire alla pulizia etnica in Bosnia non posso dimenticare, e non voglio dimenticare neppure per un giorno chi soffre. Il mio impegno \u00e8 teso a creare consapevolezza dei legami che esistono tra il nostro stile di vita e le guerre e la fame nel mondo. Qual \u00e8 la politica del fornitore di energia che usiamo? O quella della multinazionale di cui eventualmente compriamo una bibita o un arredo? Le nostre scelte quotidiane hanno a che fare con la guerra, la violenza, la povert\u00e0, la fame pi\u00f9 di quanto normalmente si pensi. E&#8217; quanto cerco di trasmettere anche agli studenti di product design di Naba grazie all&#8217;appoggio della direttrice del corso Vered Zaykovsky.<\/p>\n<p><em>Con\u00a0I Luned\u00ec Sostenibili, la tua rete intelligente di verde partecipato, hai nel tempo creato nuova consapevolezza e connessioni. Come \u00e8 nata l&#8217;idea e dove trovi l&#8217;energia per portarla avanti?<\/em><\/p>\n<p>I Luned\u00ec sostenibili sono il mio modo di partecipare alla vita della citt\u00e0, la mia forma di volontariato. Totalmente no profit <a href=\"http:\/\/www.lunedisostenibili.org\/\">www.lunedisostenibili.org<\/a> sono una serata al mese a Milano dedicata al verde e alla socialit\u00e0, un luned\u00ec sera dove associazioni e persone che si occupano di verde urbano sostenibile possono conoscersi, auto-presentarsi, illustrare i propri progetti, cercare eventuali sinergie e, tra amici, bere un buon drink o una tisana. Nascono per lo scambio di opinioni, conoscenze, informazioni, l\u2019intrecciarsi di progetti e entusiasmi per un sogno comune: citt\u00e0 pi\u00f9 verdi e vivibili, che abbiano la bio-diversit\u00e0, la stabilit\u00e0 e la flessibilit\u00e0 degli ecosistemi naturali, citt\u00e0 multiculturali, con parchi agricoli, energia pulita, bio-architettura, tetti ricoperti di orti\/giardini, citt\u00e0 dove ritrovare il contatto con la ciclicit\u00e0 della vita e i suoi ritmi: il tempo della fioritura, della maturazione, della raccolta. Il ricco e pacato tempo degli orti. Per me sono un impegno abbastanza faticoso, ma mi d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere persone fantastiche. Lo vivo come un momento d\u2019amicizia, di dono, di sorrisi. Risponde al mio bisogno di ospitare, di accogliere.<\/p>\n<p><em>La musica ed il libro con te in questo momento<\/em><\/p>\n<p>Vengo da una totale immersione in Alice Monroe, ho riletto in inglese la maggior parte dei suoi libri, per pigrizia, ascolto in streaming Somafm, soprattutto i canali Sonic Universe e Grove Salad, mi vanno\u00a0 molto bene come sottofondo musicale mentre lavoro<\/p>\n<p><em>Un piatto e una bevanda preferita<\/em><\/p>\n<p>Adoro la farinata che preparano i panettieri a Sarzana e il \u201cnettare\u201d,\u00a0 os\u00ec abbiamo soprannominato la centrifuga che preparo a Ibiza con uva nera del campo, anguria e zenzero.<\/p>\n<p><em>I tuo prossimi progetti editoriali<\/em><\/p>\n<p>Ho due libri da collocare, questi tempi nell&#8217;editoria non sono facili, un romanzo ambientato a Londra e una ricerca sul cibo tra yoga e sostenibilit\u00e0, ho un progetto a Ibiza, da realizzare con amici ambientalisti, ha a che fare con l&#8217;amore, il cari\u00f1o, per le piante.<\/p>\n<p><em>Una cosa bella che ti \u00e8 capitata di recente<\/em><\/p>\n<p>Ascoltare il\u00a0 concerto del trio afrocubano Omar Sosa al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano, energia pura, mai visto prima qualcuno ballare suonando il pianoforte, ed era commovente e perfino imbarazzante,\u00a0 come guardare due che fanno l&#8217;amore, vedere il dialogo carico di sorrisi e di sfide tra Omar e il suo batterista Ernesto Simpson.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emina Cevro Vukovic ha di recente pubblicato un libro sul cibo e l&#8217;alimentazione consapevole e sostenibile intitolato\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.morellinieditore.it\/scheda-libro\/emina-cevro-vukovic\/doppiamente-buono-9788862984706-372890.html\">Doppiamente Buono<\/a>, (ISBN 9788862984706, Morellini editore)\u00a0<\/em>e una preziosa guida\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.ediciclo.it\/libri\/dettaglio\/consigli-per-viandanti-giardinieri\/\">Consigli per viandanti giardinieri<\/a> (ISBN 978-88-6549-324-3, Ediciclo editore,\u00a0con Nora Bertolotti).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emina \u00e8 anche l&#8217;autrice di tre interviste su Slow Words, storie che l&#8217;hanno catturata e che ha voluto raccontarci: quella di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/alessandro-musto-torino\/\">Alessandro Musto<\/a>, scrittore torinese; di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/alberto-milan-and-barcelona\/\">Alberto Pellegatta<\/a>, giornalista e poeta che vive tra Milano e Barcellona; di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/filippo-parodi-poeta-e-scrittore\/\">Filippo Parodi<\/a>, poeta e scrittore che vive a Milano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe Quando uno si racconta cita la sua famiglia (mamma italiana e pap\u00e0 di Mostar), &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/emina-scrittrice-e-insegnante-di-yoga\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[828,832,835,831,833,192,830,5548,829,42,834],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2434"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15236,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2434\/revisions\/15236"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2435"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}