{"id":4521,"date":"2015-03-12T10:43:20","date_gmt":"2015-03-12T10:43:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=4521"},"modified":"2015-03-18T22:38:08","modified_gmt":"2015-03-18T22:38:08","slug":"pablo-giardiniere-e-architetto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/pablo-giardiniere-e-architetto\/","title":{"rendered":"Pablo, giardiniere e architetto"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in 10 righe<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono nipote di contadini bulgari, italiani e russi \u2013 non stupisce che sia diventato un giardiniere ed un paesaggista. Tutti emigrarono in Argentina dove i miei genitori si incontrarono e dove quindi nacqui, e dopo di me mio fratello e mia sorella. Ci trasferimmo tutti a Parigi nel 1983, via dal delirio militare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cuore selvaggio, non riuscii a diplomarmi frequentando normalmente il liceo e quindi presi il diploma di maturit\u00e0 per corrispondenza mentre mi godevo la libert\u00e0, le mostre d\u2019arte e qualche festa. Nello stesso periodo, iniziai uno stage allo studio di architettura di Philippe Madec, scoprendo cos\u00ec la professione.<\/p>\n<p>Non ho mai smesso di lavorare negli studi da allora. Sono diventato un architetto, ho co-fondato <a href=\"http:\/\/coloco.org\">Coloco<\/a> nel 1999. Tante avventure da allora, compresa un po\u2019 di strada in comune percorsa con il collettivo Exyzt, con cui facemmo un buco nella recinzione dei Giardini della Biennale per accogliere i nostri ospiti ai party di tutta la notte che ospitavamo al Padiglione Francese nel 2006 (<em>Exyzt con Coloco ha rappresentato la Francia alla Biennale di Architettura trasformando, per la prima volta nella storia di questo festival, il padiglione nazionale in Metavilla, una casa auto-costruita su scaffalature provvista di sauna e di funghiera, di sala per workshop, bar e altre facilities, inclusa una gigante camera da letto in grado di ospitare fino a 35 persone e un terrazzo attrezzato per l\u2019osservazione dell\u2019orizzonte sul tetto). <\/em>E, inoltre, un documentario sul movimento delle donne senzatetto in Brasile, presentato in occasione della Biennale di Sao Paolo; un\u2019opera creata apposta per la riapertura di un teatro abbandonato in Sicilia; addirittura un fiume nella Bosnia del dopoguerra. Ho fatto molta strategia urbana, ho piantato un sacco di alberi. A volte sento il volteggio delle ali di un angelo strusciare sul mio collo.<\/p>\n<p>Che dire, ho un fantastico bambino di tre anni, Leon, avuto con una splendida compagna. Sono molto molto preoccupato del mondo che ci apprestiamo a consegnare a quelli della sua generazione. Lavoro duro per rendere sostenibile l\u2019edonismo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Siccome sembra che il guerilla gardening<\/em> (giardinaggio non autorizzato) <em>sia un tema un molto di moda ormai almeno nei media <\/em>a larga diffusione, <em>non vogliamo parlarne. Ci piacerebbe invece parlare dell\u2019incredibile relazione che si pu\u00f2 stringere tra un paesaggismo conscio, il <\/em>genius loci <em>e una serie di progetti di sviluppo che vengono dalla comunit\u00e0 che abita quei luoghi. Il giardinaggio pu\u00f2 riattivare o attivare spazi pubblici trascurati o dismessi. Il vostro studio \u00e8 davvero molto capace di far rinascere questi spazi e trasformarli in contesti durevoli oppure avviarli in processi di trasformazione temporanei. Come riuscite a tenere insieme tutti questi valori e che tipo di clienti amate servire (se \u2026esistono gi\u00e0)?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non mi sono mai definito e n\u00e8 ho mai definito Coloco <em>guerilla gardeners<\/em> anche se sono contento che questa sorta di etichetta molto in voga ora abbia indotto le persone ad interessarsi alla natura urbana (ed agire).<\/p>\n<p>Condivido l\u2019idea che il prendersi cura della Natura sia un atto da rendere un po\u2019 pi\u00f9 glamour, anzi glamour al massimo, in modo da far scoprire a tutti che assumersi questo genere di responsabilit\u00e0 verso la vita (e provarle in tutte le forme) non sia un peso ma una fonte infinita di gioia.<\/p>\n<p>Fare giardinaggio, imparare nuove cose e fare festa sono attivit\u00e0 che vanno molto bene tutte insieme, come abbiamo ormai imparato, e questa potrebbe essere la via ad un <em>Edonismo Sostenibile<\/em>, qualcosa su cui lavoro in prima persona da oltre dieci anni. Dato che il nostro studio si occupa di paesaggio, urbanit\u00e0 ed arte (sia per commissioni pubbliche che private), tendiamo sempre a trasformare missioni codificate in un flusso di azioni seguendo un <em>modus operandi<\/em> a mo\u2019 di nastro. Che si piega senza fine per seguire i cicli di Esplorazione, Strategia, Azione, Costruzione e Trasmissione. Le commissioni che preferiamo maggiormente sono quelle che vengono da clienti e partner che cercano invenzioni e che ci danno libert\u00e0 di ricerca,con i quali stabilire relazioni di gran qualit\u00e0 &#8211; una parte fondamentale del nostro stile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dalla Cintura Verde di Tripoli (un progetto molto ambizioso che non avete potuto completare a causa della Guerra) a quello che state tuttora portando avanti in un particolare spazio pubblico a Lecce (Italia), potresti riassumere quel tocco speciale di Coloco dando piccoli esempi di progetti ed interventi con scale differenti?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La grande variet\u00e0 insita nei nostri progetti \u00e8 sicuramente il maggior impegno che ci siamo presi sin dal 1999, generandola a partire da un\u2019unica struttura collettiva. A quei tempi, quando abbiamo iniziato, Architettura, Paesaggio, Arte e Cinema erano ambiti disciplinari separati con i quali avevi solo da posizionarti \u2013 dentro o fuori \u2013chiaramente. Le persone erano solite chiedere: <em>sei questo o sei quello<\/em>? C\u2019era quasi una sorta di vergogna interiore quando mostravamo a client seri che eravamo quelli che spingevano carriole con le <em>batucadas<\/em> per costruire un giardino insieme ai bambini.<\/p>\n<p>Eppure sentivano che tutto questo per noi si svolgeva in assoluta continuit\u00e0, sia per progetti di grandi dimensioni che per la pianificazione territoriale fino alla costruzione di un piccolo giardino sperimentale. Sempre avendo la massima cura per la vita nella sua straordinaria diversit\u00e0 biologica e culturale, con la volont\u00e0 di avventurarsi in nuovi territori con grande entusiasmo, incontrando persone nuove e sempre stimolanti. Questo oggi, \u00e8 definitivamente il nostro <em>marchio di fabbrica<\/em>, e i clienti ci chiamano per il grande spettro di risposte che siamo soliti dare. Non dimentichiamo mai l\u2019effetto sorpresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto \u00e8 difficile oggi iniziare e mantenere un\u2019attivit\u00e0 auto-imprenditoriale nella tua citt\u00e0, Parigi, o in generale?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non facile per nulla. La <em>crisi<\/em> \u00e8 un mantra, ripetuto senza fine per tagliare tutto quello che non entra esattamente nel foglio excel compilato dagli amministratori e dai controllori dei costi. La stessa creativit\u00e0 viene formattata in questi termini. E non hai pi\u00f9 di tre ore di creativit\u00e0 in uno di questi fogli.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l\u2019intelligenza collettiva emerge come modello naturale per lavorare. E una nuova generazione di persone, insieme agli strumenti digitali e concettuali, aiutano molto a realizzare nuove forme di collaborazioni &#8211; divertendosi anche!<\/p>\n<p>La competizione \u00e8 diventata pi\u00f9 selvaggia. I clienti ricevono un sacco di offerte, anche buone, quindi chiedono sempre di pi\u00f9 per spendere i loro soldi, cos\u00ec come forse facciamo anche noi.<\/p>\n<p>Fare la magia ogni volta non \u00e8 facile, ma farla durare tanto tempo \u00e8 davvero una sfida coinvolgente, specialmente quando coinvolgi tante altre persone perch\u00e9 il tuo studio cresce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri hai nella tua routine? Ci fai un ritratto di alcuni o di uno di essi?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 Leon, mio figlio di tre anni che porto all\u2019asilo e che spesso mi fa le domande pi\u00f9 provocanti della giornata. Dopo mi fermo al bar a rispondere alle mail e mi prendo un momento per scrivere e disegnare in un ambiente rilassato, infatti cerco di non rispondere al cellulare. Poi ci sono le riunioni, con il mio team o con i partner, pranzi di lavoro e lo stesso nel pomeriggio. Ho una buona capacit\u00e0 di concentrazione, che addirittura migliora ora che invecchio, speriamo continui cos\u00ec ancora per qualche tempo\u2026<\/p>\n<p>Poi riprendo mio figlio a scuola o lo incontro con la mia amata a casa per trascorrere un po\u2019 di vita familiare, che amo. Dopo cena, ancora una sessione informale di lavoro, qualche rimasuglio di cose da fare che accade inevitabilmente. E quindi giunge il momento in cui di solito mi vengono le idee migliori, appena prima di dormire, e questo periodo si pu\u00f2 prolungare per qualche ora quando la mia mente vuole continuare a progettare idee pazze. Mi piace tantissimo questo momento della mia giornata e ho sempre un quaderno ed una penna per registrare queste attivit\u00e0. A parte questo, mi risulta davvero difficile descrivere la mia attivit\u00e0 in termini di routine dato che viaggio molto e che lavoro su progetti molto eterogenei dove sono coinvolte persone tanto diverse tra di loro. Il ritratto che sceglierei di farti perch\u00e9 me l\u2019hai chiesto \u00e8 quello di un avvocato \u2013 anche se io sono convinto che sia un poeta \u2013 che ha iniziato un progetto con la sua associazione: costruire un percorso artistico in una foresta abbandonata e ci ha invitato a farlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 il pi\u00f9 importante traguardo dopo cos\u00ec tanti anni di landscape design?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vuoi provocarmi? Penso che il disegno del paesaggio sia quanto di pi\u00f9 lontano ci sia da quello che facciamo a meno che tu non voglia includere il design del processo e quello delle relazioni, se quest\u2019ultimo ha senso (Ecco, questo davvero potrebbe essere un argomento interessante per una discussione, non credi?).<\/p>\n<p>Il traguardo pi\u00f9 importante per me \u00e8 il gruppo ed la rete che continuamente costruiamo, e parliamo di qualcosa di operativo con cui sono a mio agio per intraprendere nuove sfide e nuove avventure.<\/p>\n<p>E come giardinieri, ovviamente, ogni giardino \u00e8 un traguardo che ci piace guardare, ancora ed ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come combini la lentezza della vita familiare e della schizofrenia della tua particolare attivit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Beh, vedi, la vita familiare non \u00e8 lenta, mio figlio \u00e8 un flusso senza fine di attivit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Forse la descrizione di un giorno tipo pu\u00f2 aiutare a risponderti, e per il resto, \u00e8 una negoziazione passo dopo passo tra cose da fare, libert\u00e0, e logistica. Non \u00e8 facile, ma mi sento felice e anche molto fortunato di avere l\u2019opportunit\u00e0 di mettere insieme tante cose che amo nella vita.<\/p>\n<p>Ovviamente non tutte quelle che vorrei, ma la felicit\u00e0 \u00e8 anche stabilire una sorta di accordo con tutto quello che non puoi avere, giusto?<\/p>\n<p>Per la parte schizofrenica, invece, penso che la cosa pi\u00f9 importante sia occuparsi del resto e quindi includere nel calendario di ciascuno un momento sacro, dove nessuna emergenza faccia capolino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qualcosa di fantastico, come padre, che ti \u00e8 capitato di recente?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo una cosa? Troppo difficile!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e viceversa?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parigi, che \u00e8 dove noi siamo scappati dal delirio militare che accadeva in Argentina in quegli anni, ha accolto la mia famiglia nel 1983. E ti chiede un costo altissimo per il diritto di suolo \u2013 in tutti i sensi; ti fa sentire a lungo uno straniero prima di accettarti e questa \u00e8 certamente quello che rimane di un\u2019eredit\u00e0 aristocratica e feudale. In cambio, tuttavia, ti fa incontrare le persone ed i creatori pi\u00f9 fantastici da ogni parte del mondo: prima o poi qui passano tutti. Ti da anche accesso, quasi gratuito, all\u2019arte e all\u2019educazione e questo \u00e8 un dono per il quale le sono molto grato.<\/p>\n<p>Mi piacerebbe aiutare la mia citt\u00e0 inventando nuove situazioni e configurazioni per costruire un\u2019alternativa, produttiva ed attraente, all\u2019autoritarismo anti-cosmopolita e alla gerontocrazia che stanno cercando di congelare la nostra societ\u00e0. D\u2019altro canto, lavoro su nuove piattaforme di collaborazione che siano in grado di aggregare persone attorno ai progetti, non solo con una mentalit\u00e0 orientata al profitto ma anche per generare dignit\u00e0 economica e motivare creativi ed attivisti.<\/p>\n<p>Una sfida senza fine, non ti pare?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Condividi con noi la tua passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ah, sono felice che me lo chiedi! Ogni giorno io e Delphine (<em>la sua compagna)<\/em> passiamo almeno un\u2019ora a cucinare, nei week end anche di pi\u00f9. Potrei dirti che questa \u00e8 la mia disciplina edonistico-meditativa. E anche un ambito infinito di ricerca, molto piacevole, di nuove esperienze. E\u2019 anche un contatto con chi (e in che modo) produce quel che mangiamo, una parte fondamentale di cosa siamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E i tuoi drink preferiti?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Bere \u00e8 molto legato a dove e con chi lo fai. Uno spritz con Diana a Venezia al tramonto \u00e8 fantastico, un grande Mont\u00e9e de Tonnere Chablis\u00a0\u2013 il suo favorito \u2013 con la mia Delphine per antipasto, un Pessac Leognan \u2013 il vitigno pi\u00f9 urbano di Bordeaux per il primo piatto. Un delizioso rum JM XO per dessert. E un po\u2019 di champagne per festeggiare la vita, che \u00e8 meravigliosa nonostante si sia cos\u00ec imperfetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il libro(i) e la musica con te in questo momento<\/em>?<\/p>\n<p>La storia delle linee di Tim Ingold (<em>Ingold, T. (2007). Lines: A Brief History. Routledge, Oxon, UK.<\/em>), il terzo numero di Stream Magazine con un interessante saggio di Nicolas Bourriaud (<em>La Grande Accelerazione<\/em>), poi <em>Soumission <\/em>di Michel Houllebecq. E questo accanto alle solite cose che leggo per lavoro. Ma ci sono anche i \u2018Cinque passi verso l\u2019edonismo sostenibile\u2019, il nostro prossimo libro che dovremmo pubblicare a Maggio. E\u2019 un gruppo di cinque lezioni che ho tenuto quest\u2019anno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La musica: adesso ascolto, sul genere electro Nathan Fake con \u2018Fortune Bru\u2019, Fakear con \u2018Two arms around you\u2019 e SBTRKT con \u2018New Dorp, New York\u2019, poi il requiem di Omar Sosa per Ang\u00e1 Diaz \u2018Why Ang\u00e1?\u2019, l\u2019inno della bossa nova \u2018el Sol\u2019 di Martin Buscaglia. Ed anche l\u2019intera \u2018Carmen\u2019 di Bizet, che sto studiando in dettaglio da circa un anno per una serie di performance.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In che modo cerchi di vivere lentamente, se lo fai, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Penso, ancora, che rallentare per rallentare non sia necessariamente la soluzione migliore, piuttosto ho bisogno di sentire questa necessit\u00e0 nel momento giusto, rispetto a ci\u00f2 che accade nel mondo e nella mia vita personale. A volte sento che le cose e le persone stiano andando troppo lenti, mentre il mondo richiede un\u2019azione immediata; altre volte che la gente corra senza un fine, giusto per il gusto della velocit\u00e0 \u2013 quasi un modo per riempire un vuoto di senso. Dico \u201cloro\u201d anche se io sono totalmente parte di questo, nei fatti.<\/p>\n<p>Mi sento bene quando cavalco la musica e mi sento in totale armonia con le sue variazioni, proprio il ritmo giusto nel posto giusto.<\/p>\n<p>Per rallentare, un ottimo pasto con amici e non troppe storie di lavoro, un massaggio con l\u2019olio caldo. E tanto amore, lento ed meno lento\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio animale totemico \u00e8 il tucano, che racconta le storie e tiene conto della genealogia. Sono piuttosto vulcanico di temperamento e le idee continuano a scorrere \u2013 quando vogliono loro e non quando voglio io \u2013 mi concentro a tenere la bocca chiusa quando \u00e8 la cosa migliore da fare, e ti assicuro che non \u00e8 molto naturale per me farlo, mi sto allenando duro e comincio ad ottenere alcuni risultati.<\/p>\n<p>Sono molto sensibile alle qualit\u00e0 dell\u2019uomo che descrive Pessoa: simpatia, comprensione, intelligenza, saggezza. L\u2019ultima: la benedizione di essere sfiorato dallo sbattere d\u2019ali di un angelo. Cerco sempre di preservare queste fantastiche doti ed il mio unico tatuaggio raffigura una stella a spirale a cinque braccia per aiutarmi ad essere una persona migliore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Tutto quello che so, e quando guardo indietro, amica mia, mi rendo conto di essere stato coinvolto in un sacco di avventure\u2026 La vita non \u00e8 cos\u00ec corta, e tutto dipende dal come si gestisce l\u2019intensit\u00e0 necessaria per vivere seguendo il nostro spartito e non uno spartito a caso. Amore e libert\u00e0. La vita \u00e8 un fenomeno che si auto genera, e pi\u00f9 la conosciamo pi\u00f9 ci stupisce. Come individui \u2013 e questo un concetto recente, ricordiamocelo \u2013 siamo solo degli aggregati provvisori di materia animata, provvista di anima. La vita passa e ci rende esattamente come sentiamo di essere. Invito tutti a pensare di pi\u00f9 alla trasmissione pi\u00f9 che all\u2019accumulazione; al dare; alla condivisione piuttosto che al possesso.<\/p>\n<p>Come arrivederci, vorrei condividere con te le parole di Vinicius de Moraes:\u2018A vida \u00e9 a arte do encontro\u2019, la vita \u00e8 l\u2019arte dell\u2019incontro.<\/p>\n<p>A presto!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in 10 righe &nbsp; Sono nipote di contadini bulgari, italiani e russi \u2013 non stupisce che &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/pablo-giardiniere-e-architetto\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4522,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[149,1500,2322,2313,2310,951,2333,2309,2323,2317,2320,2315,2334,2318,2319,2316,15,2314,2329,2325,2312,2330,2308,20,36,2327,2326,2311,1655,2321,2331,2328,2324,17,22,2332],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4521"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4521"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4614,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4521\/revisions\/4614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4522"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}