{"id":6372,"date":"2015-12-03T01:11:30","date_gmt":"2015-12-03T01:11:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=6372"},"modified":"2016-01-21T00:51:57","modified_gmt":"2016-01-21T00:51:57","slug":"darren-climate-conference-parigi-melbourne","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/darren-climate-conference-parigi-melbourne\/","title":{"rendered":"Darren, Climate Conference + Melbourne"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in poche righe, con un accento speciale agli anni della formazione<\/em><\/p>\n<p>Sono nato alle Fiji (nel 1965) da genitori australiani. Mio padre era un tecnico radio all\u2019Aeroporto internazionale di Nadi, mia madre un\u2019infermiera all\u2019ospedale dove nacqui. I miei primi ricordi, tutti molto felici, vengono da l\u00ec. La mia famiglia ha abitato in molti posti dentro e fuori l\u2019Australia durante la mia infanzia \u2013 remoti o isolati, erano luoghi meravigliosi. Tra i memorabili, Papua Nuova Guinea e le Cocos Keeling Islands. Fu l\u00ec che divenni totalmente cosciente del tesoro naturale che mi circonda. Mi ricordo cos\u00ec vividamente di una piccola laguna, accanto alla nostra casa fatta di spiagge bianche perfette, parte della barriera che circondava l\u2019intero atollo corallino. Il <em>reef<\/em> era totalmente, assolutamente vivo e si aggrappava al resto della vita tropicale di ogni forma e colore, infinitamente meravigliosa. Eravamo in grado di pescare facilmente a mani nude, erano cos\u00ec abbondanti. Ci sono tornato 30 anni dopo, la spiaggia \u00e8 stata rimpiazzata da blocchi di cemento giganti, la laguna \u00e8 sparita, il reef morto e la vita marina assai scarsa. In 30 anni la perfezione della natura e la sua vita abbondante che si sono formate in milioni di anni \u00e8 stata virtualmente distrutta. Mi ha profondamente colpito.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Scattare \u00e8 ricordare, ma alcune volte anche comprendere. E a volte con un\u2019immagine hai la responsabilit\u00e0 di creare il primo, e forse unico, modo di approvvigionarsi di conoscenza specifica nel lettore. Senza contare che, fino ad un certo punto, la fotografia potrebbe essere un memento per aiutare in missioni impossibili. Tu (insieme ad un altro fotografo di Melbourne, Heath Campbell) hai iniziato una incredibile serie di ritratti di persone in un posto speciale, uno stato arcipelagico (membro delle Nazioni Unite) dell\u2019Oceania \u2013 Kiribati \u2013 dove la tua arte supporter\u00e0 una popolazione di circa 100.000 persone direttamente coinvolte dal cambiamento climatico e costrette a un rapido abbandono delle loro citt\u00e0 a causa dell\u2019innalzamento dei mari. La tua iniziativa no-profit Your Brother, Your Sister \u00e8 anche un modo di dimostrare che la fotografia indipendente pu\u00f2 produrre un cambiamento?<\/em><\/p>\n<p>Il meglio che un fotografo possa desiderare \u00e8 che le sue immagini possano creare consapevolezza e\/o aiutare persone a a pensare e a sentire in modo differente. Con quel meccanismo di cui parli, le immagini possono cambiare (e hanno cambiato) il mondo. Fotografare, secondo me, dovrebbe essere fatto in modo responsabile e soprattutto consciamente. Io e Heath abbiamo portato le nostre macchine a Kiribati, di proposito con qualche minimo di piano in mente, ma ci abbiamo messo entrambi diversi giorni prima di cominciare a scattare. Prima di tutto volevamo che il luogo che le persone che incontravamo ci \u2018guidassero\u2019 su ci\u00f2 che fosse giusto scattare. E\u2019 un po\u2019 difficile da spiegarlo a parole, posso dirti per\u00f2 che mi piace quando l\u2019obiettivo \u00e8 solo una piccola parte dell\u2019esperienza. I I-Kiribati sono tra le persone pi\u00f9 a rischio per i cambiamenti climatici ma anche i meno capaci a difendersi. E\u2019 un obbligo per noi che viviamo in nazioni pi\u00f9 sviluppate rendersi conto dell\u2019impatto che il nostro stile di vita ha sui pi\u00f9 vulnerabili. Devo anche aggiungere che gli effetti provocati dall\u2019uomo sui cambiamenti climatici non sono neanche l\u2019unico pericolo. Abbiamo deciso di documentare una sezione incrociata della vita contemporanea perch\u00e9 sia un mezzo per aumentare la consapevolezza e, consapevolmente, ridurre la minaccia.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Contribuendo con una donazione al tuo progetto, si aiuta anche l\u2019ospedale centrale di Tungaru. Che tipo di bisogno ha oggi la popolazione in termini pratici? E quali quando il massiccio trasferimento inizier\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Kiribati \u00e8 una delle nazioni pi\u00f9 povere al mondo. Riceve molti aiuti che fanno s\u00ec che le cose funzionino e il loro governo fa un lavoro davvero ammirevole nell\u2019utilizzo di risorse limitate per prepararsi al futuro. E\u2019 un compito chiaramente difficile, ci sono parecchie sfide. Quella pi\u00f9 urgente \u00e8 l\u2019acqua potabile, non ci sono dubbi su questo. Tra le altre, la sostenibilit\u00e0 dell\u2019approvvigionamento del cibo, la disinfestazione, la crescita della popolazione, l\u2019educazione e le opportunit\u00e0 di impiego, l\u2019inquinamento\u2026la lista potrebbe continuare.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Hai speso dei giorni molto densi a ritrarre, in modo semplice e naturale, persone molto felici che sono forse non totalmente consce del fatto che porti le loro storie \u2013 e la loro gioia di vivere nonostante tutto \u2013 in luoghi dove altri governi decidono la loro vita o la loro morte: la conferenza sui cambiamenti climatici in corso a Parigi proprio nel giorno di questa intervista. Quanti giorni hai lavorato e perch\u00e9 prevalentemente di giorno? Tornerai a dire loro circa la reazione dell\u2019altra parte del mondo alle loro storie?<\/em><\/p>\n<p>Non sono il primo fotografo ad essere sorpreso di quanto siano felici le persone. Ho viaggiato molto e i I-Kiribati che ho incontrato (e scusa per essere cos\u00ec generalista) sono le pi\u00f9 divertenti, felici, calde e generose e gentili che mi sia capitato di incontrare. E ci ho pensato cos\u00ec tanto a questo che molte idee mi ronzano in testa. Vivere il momento e divertirsi sembra \u2018normale\u2019. Anche l\u2019essere sempre molto vicini alla famiglia e alla propria comunit\u00e0, la mancanza di avidit\u00e0, la condivisione di responsabilit\u00e0, l\u2019essere molto attivi (specialmente i bambini, cos\u00ec agili e dinamici), non rivoltarsi nella negativit\u00e0. Siamo stati sempre molto chiari con loro sul progetto e ci siamo sentiti sempre totalmente accettati. Abbiamo scattato per 7 giorni, fantastici ma molto faticosi. Alcuni erano troppo afosi e la luce non era fantastica, quindi ci siamo riposati e abbiamo fatto editing. Spostarsi \u00e8 stato pi\u00f9 difficile del previsto dato che c\u2019\u00e8 una sola strada sull\u2019isola principale di Tarawa e la stanno ricostruendo. Puoi impiegare anche 2 ore per fare 30 km, su minivan molto affollati e molto caldi. Di notte \u00e8 molto buio, non ci sono luci sulle strade ed \u00e8 molto molto difficile lavorare.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>I prossimi passi del progetto dopo la mostra a Parigi?<\/em><\/p>\n<p>Faremo altre mostre in Australia e Nuova Zelanda. Abbiamo avuto un grande supporto dal governo di Kiribati, e speriamo che anche loro mostrino le nostre immagini e ci aiutino a distribuire le stampe alle persone ritratte. Nei prossimi 12 mesi continueremo a fotografare per il progetto in posti del mondo con problemi simili sul Pacifico e torneremo anche a Kiribati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quanto sei cosciente del fatto che sei un poeta dell\u2019ignoto quando ti spingi a realizzare progetti auto-commissionati di tipo umanitario o di salute pubblica come il reportage di Kiribati?<\/em><\/p>\n<p>Per me la poesie, come la musica, le emozioni e i sentimenti possono permeare ogni esperienza lavorativa, che sia documentaria o artistica in natura. E\u2019 come essere fatti d\u2019aria, viaggiare attraverso diverse esperienze con me, guidandomi e aiutandomi per apprezzare veramente, e per comprendere, qualche volta di conforto. Alcune cose che ho ritratto sono scioccanti, creano scontri e diatribe. Spesso \u2018processare\u2019, rielaborare quello che ho potuto testimoniare pu\u00f2 prendere del tempo. La poesia pu\u00f2 essere una grande fonte di conforto e un modo di considerare che le mie esperienze e quelle delle persone che ho fotografato non sono isolate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 un buon modo di iniziare a fare fotografia di reportage per chi inizia oggi, durante forse la peggiore crisi del sistema di editoria tradizionale a cui eravamo abituati?<\/em><\/p>\n<p>Sono forse il peggiore a dare consigli ma direi di non preoccuparsi troppo di dove le immagini saranno pubblicate e di concentrarsi solo a fare delle foto meravigliose. Imparare che ci\u00f2 di cui hai bisogno \u00e8 dovunque tu lascerai che i tuoi interessi, dubbi e sentimenti ti guidino. Scegli qualche soggetto a cui sei attaccato e inizia a costruire sulla base lavori tematici, sii versatile per\u00f2, potresti metterci un po\u2019 prima che tu possa vivere scattando solo ci\u00f2 che ti piace. Fai progetti per te stesso, continua a farli e a migliorare questi <em>corpus<\/em>: sar\u00e0 pi\u00f9 facile vederli pubblicati.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto \u00e8 difficile iniziare, e continuare, a lavorare come imprenditore nel tuo campo oggi nella tua citt\u00e0, o in generale, in Australia?<\/em><\/p>\n<p>La fotografia digitale \u00e8 come un\u2019arma a doppio taglio, facile da un lato e difficile dall\u2019altro. Come ogni campo tuttavia, il duro lavoro \u00e8 essenziale per molti di noi. Ci sono pochi fotografi \u2018milionari\u2019 in questo settore e quindi significa che il lavoro \u00e8 diviso tra molti. Sono uno sfegatato sostenitore del principio dello \u2018smettere di lavorare gratis\u2019 e credo che pagamenti onesti per un buon lavoro siano molto importanti ovunque. Fare <em>charity<\/em> \u00e8 anche importante ma c\u2019\u00e8 una differenza, nota come abilit\u00e0, da pagare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai nella tua routine?<\/em><\/p>\n<p>I miei giorni sono assai vari. Se non sono troppo occupato, posso godermi ogni aspetto della fotografia. Essere organizzati aiuta a tenere il lavoro ad un ritmo divertente.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il tuo pi\u00f9 importante traguardo dopo che hai iniziato a lavorare come fotografo? E quello di una persona di questo mondo?<\/em><\/p>\n<p>Realizzare che, anche se solo in un piccolo modo, quello che faccio \u00e8 positivo per altri, allora amo farlo e quindi in qualche maniera ne porta altro ed \u00e8 pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come combini la lentezza della vita familiare e la \u2018schizofrenia\u2019 della tua attivit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Vanno molto bene assieme e si bilanciano l\u2019un l\u2019altra. Mia moglie \u00e8 meravigliosa e non potrei farcela senza il suo aiuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una cosa bella capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p>Svegliarmi. Non veramente, la gente dice cose del genere spesso, ma io non sono veramente una persona da mattina. Direi che mi sono capitate molte cose belle, ma guardare le mie figlie crescere (una di sette e le gemelle di 5) \u00e8 troppo fantastico per me da raccontare. L\u2019esperienza di Kiribati \u00e8 stata costellata di momenti fantastici, comunicare con le persone laggi\u00f9 e specialmente con i bambini, una grandissima energia. Ho da poco fotografato un ragazzo dopo un\u2019operazione agli occhi, era finalmente in grado di vedere per la prima volta. Un\u2019emozione sconvolgente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa ti d\u00e0 la tua citt\u00e0 e viceversa?<\/em><\/p>\n<p>Credo che \u2018quanto\u2019 sono sia pi\u00f9 importante di dove sono. Melbourne \u00e8 una citt\u00e0 fantastica ma \u00e8 importante per me anche essere in altri posti il pi\u00f9 spesso possibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Drink preferito?<\/em><\/p>\n<p>Acqua, decisamente. E dopo, caff\u00e8.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La musica e il libro con te ora (e dove sono)?<\/em><\/p>\n<p>Mi piace il violoncello, molto ben suonato. Ne vado matto e nulla \u00e8 lontanamente paragonabile per me. Mi piace molto <em>Hildur Gu\u00f0nad\u00f3ttir<\/em>. Adesso ascolto <em>Atomos X11 <\/em>di<em> A Winged Victory for the Sullen<\/em>. Non leggo molto spesso, di solito c\u2019\u00e8 un numero di National Geographic da qualche parte, sul nostro divano gigante.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In che modo vivi lentamente se ti piace farlo, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 molto difficile, abbiamo una famiglia molto giovane. Direi, scappare dove non ho alcuna immagine da editare. E trovare spiagge deserte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>Non sono sicuro ancora, potrei non averne alcuno. Mi piacerebbe saper suonare il violoncello (o anche la chitarra).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dove ti vedi tra 10 anni?<\/em><\/p>\n<p>Oh quello potrebbe rovinare il divertimento\u2026Vicino alla mia famiglia di sicuro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato fin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Essere cosciente che le tue azioni hanno conseguenze e tu ne sei responsabile. Vai in posti interessanti e sii quello che sei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per conoscere meglio il progetto <em>Your Brother Your Sister<\/em> di Darren James ed Heath Campbell (e per donare o per acquistare delle stampe di qualit\u00e0):<\/p>\n<p><u>http:\/\/yourbrotheryoursister.com\/<\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in poche righe, con un accento speciale agli anni della formazione Sono nato alle Fiji (nel 1965) &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/darren-climate-conference-parigi-melbourne\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6373,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[3678,2132,3674,3677,3682,3681,845,201,3676,1329,3680,3673,20,3675],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6372"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6691,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6372\/revisions\/6691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6373"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}