{"id":8691,"date":"2016-12-08T11:42:06","date_gmt":"2016-12-08T11:42:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=8691"},"modified":"2017-01-10T14:52:29","modified_gmt":"2017-01-10T14:52:29","slug":"aluk-ghazni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/aluk-ghazni\/","title":{"rendered":"Aluk, Ghazni"},"content":{"rendered":"<p>Nasco in un piccolissimo paesino in mezzo alle montagne dell\u2019Afghanistan di cui ho dei ricordi bellissimi: fa parte della provincia di Ghazni (<em>nella zona centro-orientale del paese, con un\u2019altitudine di oltre 2200 metri<\/em>) la stessa del Re Mahmud Ghaznavie dell\u2019omonima dinastia <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ghaznavidi\">Ghaznavide<\/a>, ci sarebbero tante cose da sapere su questo posto!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mio distretto conta forse anche 170.000 persone. Sta diventando molto pi\u00f9 denso anche se si compone di piccoli villaggi sparsi in un territorio ampio. Dal \u201990 in poi e fino ad ora c\u2019\u00e8 stata una grande emigrazione di giovani che poi sono tornati anche dieci anni dopo, ma solo per portare via le loro famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019etnia di questa parte di terra, che \u00e8 quella da cui provengo io, \u00e8 Hazara. La nostra madrelingua \u00e8 il Dari, noi parliamo il dialetto Hazaragi, un miscuglio tra il dari (derivato dal persiano) e molte parole che sono connesse con la lingua mongola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua minoranza \u00e8 perseguitata<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Gli hazari hanno una storia molto lunga. La persecuzione nasce nel 1889, con re Abdur Rahman Khan. Circa il 63% della popolazione hazara \u00e8 stato ucciso, il restante \u00e8 scappato abbandonando il paese. Una parte molto importante \u00e8 in Pakistan, a Quetta (<em>la capitale della provincia del Balocistan<\/em>) dove si parla un miscuglio di dari, hazaragi, urdu e anche inglese.<\/p>\n<p>Gli hazari che rimangono in Afghanistan abitano le catene montuose centrali perch\u00e9 fu il re che li perseguit\u00f2 a spingerli via dalle terre fertili che abitavano. Ad esempio, Bamyian \u00e8 una delle citt\u00e0 hazare pi\u00f9 importanti, \u00e8 proprio dove sono state distrutte le statue di Buddha dai talebani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quando nasci?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nasco nel 1990 tra quelle cime. La mia famiglia ed i miei parenti sono in giro per il mondo: Emirati Arabi, Inghilterra poi Australia, Germania, Canada&#8230;Riusciamo a tenere i contatti, \u00e8 difficile ma la tecnologia qualcosa oggi permette. Per\u00f2 siamo entrati in un mondo a noi sconosciuto. Un conto \u00e8 essere nati in Occidente e cambiare paese, un conto \u00e8 essere nati in un mondo che ti viene negato e che non esiste forse pi\u00f9. Comunque trovi il tempo per parlare anche con notevoli distanze, se \u00e8 questo vuoi sapere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Sei l\u2019unico che ha studiato cinema della tua famiglia?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Si<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono andato via quando avevo solo 12 anni perch\u00e9 volevo conoscere il mondo. Sono andato in Pakistan da mia nonna, a Quetta, poi sono scappato anche da l\u00ec, volevo andare in Iran. Con i miei amici ci siamo messi in viaggio ma la polizia di frontiera ci ha beccato. Io peraltro mi sono ammalato in viaggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Eravate anche minorenni?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, certo. Siccome mi ero ammalato, mi hanno chiesto dove fosse la mia famiglia. Il cuoco di questi poliziotti si era tanto dispiaciuto per la mia malattia, fu tanto gentile con me. Ha detto al comandante di lasciarmi andare proprio perch\u00e9 ero malato (parlavano urdu ma un po\u2019 lo capivo).<\/p>\n<p>Siamo stati rilasciati. I miei amici sono ripartiti, io sono tornato a Quetta. Ho preso un autobus gigante, semi vuoto, pieno di grano. Ero cos\u00ec provato dalla malattia che mi sono letteralmente tuffato su quei sacchi e ho dormito tutto il tempo. Le pochissime persone a bordo mi raccontarono la loro esperienza in Iran e mi dissero \u2018\u00e8 brutto, non andare\u2019. Ci sono qualcosa come 3 milioni di hazari l\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Potete stare l\u00ec?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Diciamo di s\u00ec, non proprio ma gli iraniani sono molto razzisti nei nostri confronti, ci sono tante storie che non vengono raccontate. Su internet si trovano alcune di queste. Gli Hazari vengono presi dal governo iraniano e forzatamente, sotto minaccia, ricattati per combattere in Siria.<\/p>\n<p>Prendono le persone pi\u00f9 deboli dal punto di vista politico e sociale, oltre che economico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tu quando arrivi in Europa? Da solo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nel 2006, s\u00ec. Con un viaggio abbastanza tosto. Dopo essere tornato in Pakistan, mia nonna mi vuole mandare indietro a casa mia, era molto arrabbiata con me. Mio zio ha interceduto e cos\u00ec son rimasto. Sono andato un po\u2019 a scuola, ho studiato l\u2019inglese\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua famiglia \u00e8 molto religiosa?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u00ec son tutti religiosi, e ci sono vari credo. Per me ormai non ha interesse, ci ho messo una pietra sopra. Sin da piccolo non mi interessava la religione, sentire i mullah ed i religiosi che dicevano che al di l\u00e0 di quelle montagne c\u2019era il male assoluto, mi ha spinto a voler conoscere proprio quel male assoluto e partire.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 sempre stata la mia priorit\u00e0, partire e distruggere un muro che mi avevano creato. Ero molto ribelle da piccolo, mi svegliavano e mi dicevano di pregare, io allora facevo finta. Anche alla moschea non volevo mai andare. Andavamo a prendere le patate dai contadini insieme ad altri amici e le arrostivamo al fuoco!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quindi volevi partire gi\u00e0 allora per venire in Europa?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>No, volevo solo partire da quelle montagne. Poi una volta in Pakistan con una scusa \u2013 nonna, nonna vado a trovare altri cugini in una citt\u00e0 vicina \u2013 ed un complice (un cugino, appunto) sono scappato anche da l\u00ec. Ho ancora il senso di colpa del fatto che mi hanno cercato ovunque. Quel senso di colpa mi ha fatto ammalare e sono dovuto poi di fatto tornare indietro. Infatti la seconda volta, quando sono partito, ho preferito parlare seriamente con mio padre (ero ad Herat) e dare tutte le mie motivazioni, dicendo tutta la verit\u00e0. L\u00ec sono partito nuovamente per l\u2019Iran dove ho lavorato un anno e mezzo in una fabbrica di marmi. E poi, un giorno, quando sono arrivati i miei amici siamo ripartiti. Mi sono ammalato anche quella volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho avvisato mio zio quando ho intrapreso il viaggio per l\u2019Europa, mio zio mi ha dato la parte dei soldi che non avevo. Viaggio in autobus clandestino e cammino tanto, tanto: Turchia, Grecia, Italia. Mi sono nascosto: non sotto il camion come fanno in molti, avevo trovato una tecnica molto pi\u00f9 interessante ma non posso dirla altrimenti la brucio per gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono arrivato a Meolo, paesino di provincia. Era il 31 luglio del 2006, nel bel mezzo del caldo anzi dell\u2019afa della pianura padana. Con i miei amici ci siamo separati dalla Turchia, dove il primo traghettatore ci ha portato, il resto del viaggio devi arrangiartelo da l\u00ec \u2013 e sono arrivato da solo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Saresti venuto in Italia comunque o \u00e8 stato un caso?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>In Iran, alla fabbrica, mi prendevano in giro perch\u00e9 ero il pi\u00f9 piccolo di statura oltre che di et\u00e0. Oltre a lavorare col marmo, cucinavo per loro. E sin da allora dicevo che volevo andare in Italia. Loro mi dicevano sempre: che vai a fare l\u00ec, in Inghilterra devi andare! Veramente dicevano Londra, (<em>Landan, Landan! ride e pronuncia forte<\/em>). Per loro l\u2019Inghilterra era soltanto Londra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Erano gli anni ruggenti della Lega e tu eri in bocca al leone quando sei arrivato qui\u2026Che effetto ti ha fatto al tuo arrivo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nulla, allora non parlavo italiano, parlavo solo inglese, e non capivo bene. Poi l\u2019ho imparato (a leggere e scrivere) e allora ho capito di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrivo poesie, io, in Italiano. Non le ho mai pubblicate. Una l\u2019ho trasformata in video arte. Forse quello \u00e8 stato il primo lavoro personale che ho fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il primo film che ho visto \u00e8 stato indiano. Quello che mi ha fatto impazzire di questo mondo \u00e8 la forza dell\u2019immagine, la potenza. Pi\u00f9 di qualsiasi altro media, puoi utilizzarlo come cavolo ti pare! Ero piccolo quando guardai questo film. Mi ha cambiato la vita, da allora mi piaceva cantare come protagonista, cantavo canzoncine ai miei compagni. Prima dei talebani guardavamo i film. Poi basta, tutto \u00e8 finito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando sono arrivato in Italia sono arrivati anche degli altri ragazzi afghani, che furono invitati al festival di Venezia (da Michele Serra, del Premio Citt\u00e0 di Venezia).<\/p>\n<p>Hanno iniziato a collaborare con il Comune per un cortometraggio sui migranti che arrivano in Italia. Li conosco proprio alla proiezione del loro film al Centro Culturale Candiani. Parlo di Hamed che ha messo su qui in citt\u00e0 l\u2019Orient Experience (due take away etnici, uno a Cannaregio e l\u2019altro a Dorsoduro, mentre l\u2019ultimo nato \u00e8 un ristorante nello stesso quartiere che si chiama Africa Experience ed \u00e8 esclusivamente gestito da rifugiati politici).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Loro hanno chiesto asilo e l\u2019hanno ottenuto, quindi sono rimasti come vedi, io mai chiesto l\u2019asilo ne\u2019 lo status di rifugiato. E\u2019 stato un periodo molto bello, anche loro sono di etnia hazara e ci siamo conosciuti qui, pensa un po\u2019! Io li ho conosciuti grazie ad un ragazzo curdo, appassionato di cinema, che ora \u00e8 un documentarista: lui mi ha invitato ad andare alla proiezione al Candiani dove poi li conosco. Un mese dopo sono il protagonista del loro lavoro. Quindi sono si pu\u00f2 dire che sono entrato nel mondo del cinema da attore, non da regista. Il film non \u00e8 mai uscito, purtroppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho fatto tutte le scuole qui, in Italia. E ne ho cambiate tante. Un periodo ho vissuto anche al Don Orione di Mestre, dove ho avuto un\u2019esperienza straordinaria con un prete, mai conosciuto un uomo cos\u00ec umano al di l\u00e0 della religione. Lui \u00e8 forse la persona che mi ha pi\u00f9 segnato. Il suo modo di essere \u00e8 fantastico. Mi ha supportato, aiutato. A lui piaceva la mia energia e nello stesso tempo mi dava energia. A suo tempo aveva 40\/45 anni, era il direttore della scuola. Ho studiato da loro la scuola tecnica. Ho persino incontrato il Patriarca dell\u2019epoca, Scola. Il secondo anno ho frequentato un festival itinerante nel Sud Italia dove ho fatto diversi cortometraggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un caro amico giudecchino (<em>sono soprannominati cos\u00ec i Veneziani dell\u2019Isola della Giudecca<\/em>), Gianluca, mi ha incoraggiato, del pari, molto: \u2018con quattro pezzi di legno si pu\u00f2 fare una cadrega\u2019 (<em>sedia in dialetto <\/em>veneto) guardando i miei scritti e incoraggiandomi a fare un video pi\u00f9 che un\u2019animazione (che era la mia prima idea) delle mie poesie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ti piace pi\u00f9 girare?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non mi lancio su qualsiasi cosa, cerco storie molto rare, particolari. Che hanno un senso filosofico, logico, culturale. Ho un\u2019empatia che crea connessioni con diversi argomenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>45 giorni di viaggio in Sud Italia: Basilicata, Calabria, Sicilia\u2026.durante quel tuo primo festival di cinema. Una volta al nord\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2026Non avevo pi\u00f9 voglia di studiare materie tecniche. Il professore ci \u00e8 rimasto male e mi ha bocciato.<\/p>\n<p>Allora mi sono iscritto, con i ragazzini, al liceo artistico per fare cinque anni in 2. Dopo aver provato, con tutti questi tredicenni, ho mollato il colpo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sono allora iscritto a Ragioneria, scuola serale, per ottenere un diploma. La mattina lavoravo come interprete e mediatore per il Ministero dell\u2019Interno, la Commissione di Gorizia per i migranti. Ho lavorato tre anni per questa cooperativa. Di giorno lavoravo e la sera tornavo a studiare. Volevo tanto fare una scuola a Bolzano ma non ho avuto alcun sostegno economico.<\/p>\n<p>Ho aspettato cinque anni e mi sono messo a studiare un sacco di corsi a Ca\u2019 Foscari: antropologia, letteratura\u2026.Senza mai prendere la laurea, volevo solo arricchire la mia cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stato contattato poi dall\u2019Archivio della Migrazione per una serie sui migranti, in cinque puntate, ognuna di un regista diverso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora sto facendo un master di cinema a Torino e sto lavorando su un progetto in Afghanistan e su uno a Torino. Ho anche partecipato alla mostra del cinema di Venezia, come socio di una casa di produzione di documentari afghana. Abbiamo partecipato nell\u2019area \u2018industry\u2019 per conoscere altri del market. E poi per affinare la parte di finanziamento, co-produzione, marketing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la tua citt\u00e0 ora? Pensi possa essere Venezia?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho scritto una poesia a riguardo, la cerco. Ero seduto nella mia camerina con la mia ex ragazza che \u00e8 una bellissima persona, ero un pazzo in quel periodo\u2026Ecco, forse l\u2019ho trovata\u2026.(<em>continua a cercare ma non la trova, mi mander\u00e0 due poesie, <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/neve\/\"><em>Neve<\/em><\/a><em> e Albero che abbiamo pubblicato e tradotto in inglese &#8211; <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/snow\/\"><em>Snow<\/em><\/a><em> and Tree <\/em>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sono affezionato alle poesie di Montale, Ungaretti, Pascoli. Mi sento familiare con l\u2019ermetismo e di Ungaretti adoro la poesia <em>I Fiumi<\/em>, dove descrive i quattro fiumi dove ha vissuto, uno a Lucca (lui \u00e8 cresciuto ad Alessandria D\u2019Egitto), poi da giovane si \u00e8 spostato dove si riconosceva, a Parigi. Nella prima grande guerra \u00e8 sull\u2019Isonzo. E\u2019 bellissima la sensazione con cui descrive tutta la storia della sua vita attraverso i quattro fiumi. E come si sente, un sasso, quando l\u2019acqua scorre sopra di lui e finalmente \u00e8 in armonia con l\u2019universo (<em>mi legge, appassionato, la poesia di Ungaretti: una famiglia francese che era alle sue spalle si ferma incantata dalla sua energia e dalla sua lettura, ascoltando fino alla fine, ma lui non pu\u00f2 vederli<\/em>). Quella poesia mi assomiglia un po\u2019, diciamo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Oh my God!<\/em> In questi casi bisognerebbe avere le cose sottomano, non trovo la mia!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi chiedevi della citt\u00e0 che sento mia. L\u2019unico posto forse \u00e8 proprio Venezia, ho cercato tantissime volte di abbandonarla, ma alla fine sono tornato. Qui mi sento a casa, posso dirlo. Questa \u00e8 casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non \u00e8 una casa matrigna, Venezia, non \u00e8 cattiva per certi versi?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ha le sue contraddizioni, ma io ho imparato ad addomesticarla, per una ragione un po\u2019 particolare: \u00e8 il primo luogo al mondo dove esiste una vera connessione tra l\u2019Oriente e l\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Io non dovrei dirlo qui pubblicamente, ma in una calle ho trovato un vecchio mattone ed \u00e8 come se si fosse messo a parlare con me. A me interessava tanto questo mattone, l\u2019ho coccolato e l\u2019ho avvolto in un giornale. Lo tengo a casa, mi d\u00e0 tantissimo anche se non mi d\u00e0 da mangiare. E\u2019 un mattone, fatto da un\u2019altra persona che ha vissuto prima di me, che \u00e8 immanente. Che resta, che \u00e8 come un rapporto di amicizia, un fiore. Se non lo coccoli, per\u00f2, non nutre la citt\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato dalla vita, anche se sei giovane. Ti faccio questa domanda perch\u00e9 ne hai vissute tante gi\u00e0\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0. Ho dovuto, anzi ho voluto con molto piacere, imparare l\u2019umilt\u00e0 che \u00e8 la pi\u00f9 grande virt\u00f9 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E tra dieci anni?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 dura, penso che non sar\u00f2 qui, ma questa sar\u00e0 sempre la mia casa. Adesso sto creando qualcosa a Torino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E adesso, contrariamente alla scaletta che di solito ripetiamo sempre, ti faccio le domande stupide che ci servono a definire tanto dello stile di vita che ti circonda. Cibo, bevanda preferita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ecco (<em>indica il bicchiere che sta bevendo, siamo in un campo molto bello e poco battuto della citt\u00e0, vicino all\u2019Anzolo Rafael<\/em>), l\u2019acqua. Quella sempre. Ho sofferto per l\u2019acqua. Soffriamo noi tantissimo la sete. Tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel mondo dell\u2019Occidente ho appreso dell\u2019alcol. La prima volta che ho cominciato a bere \u00e8 stato, buffo!, al pranzo di natale con i preti. Anche la grappa. Io sono andato subito a dormire perch\u00e9 dopo il vino ho assaggiato anche la grappa e sono crollato, hanno dovuto svegliarmi per la cena\u2026.<\/p>\n<p>Poi, bevendo, ho detto uauhh! Mi \u00e8 poi piaciuto subito. Non sono alcolizzato ma mi piace bere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cibo: mangiavo e mangio tantissimo, sin da piccolo. Mia madre si spaventava sempre di questo, anche se ho un corpo asciutto.<\/p>\n<p>Il cibo \u00e8 una delle cose pi\u00f9 importanti per tenere i legami con il proprio luogo di nascita. E questo mi piace di Orient Experience. Tessere reti sociali attraverso il cibo. Prima di fare Orient Experience, facevamo cene nelle nostre case. E cos\u00ec incontravamo gli altri. Siamo stati sempre bravi a cucinare, perch\u00e9 essendo da subito in giro per il mondo dovevamo badare a noi&#8230; Per me il cibo \u00e8 amore puro. Poi ho le mani pesanti, faccio sempre per dieci quindi devo invitare altra gente. E cucinare mi rilassa tantissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasco in un piccolissimo paesino in mezzo alle montagne dell\u2019Afghanistan di cui ho dei ricordi bellissimi: fa parte della provincia &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/aluk-ghazni\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2132,5885,5167,5889,1003,5890,5886,1503,5888,511,5884,1693,15,240,5893,5891,1519,5892,20,5850,1692,5894,5895,40,1071,5887,3650,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8691"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8832,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8691\/revisions\/8832"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8693"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}