{"id":8963,"date":"2017-02-08T19:18:30","date_gmt":"2017-02-08T19:18:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=8963"},"modified":"2017-07-20T10:58:36","modified_gmt":"2017-07-20T10:58:36","slug":"tattoo-tim-opera-darte-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/tattoo-tim-opera-darte-vita\/","title":{"rendered":"Tattoo Tim, opera d&#8217;arte a vita"},"content":{"rendered":"<p>A Tim piacciono i tatuaggi fino al punto di ospitarne uno che ricopre interamente la sua schiena \u2013 una madonna assai kitsch circondata da rose ed altri disegni (esattamente quello che si vede nella foto di copertina di questa intervista). Disegnato dall\u2019artista belga Wilm Delvoye, che lo ha anche firmato, il tatuaggio \u00e8 stato eseguito da un tatuatore svizzero \u2013 Matt (Black Arm, <em>braccio nero<\/em>) Powers. In 40 ore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo questa scelta, Tim \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte vivente dato che ha venduto sia il suo corpo che parte del suo tempo (attraverso una galleria). Una volta morto, la pelle della sua schiena tatuata sar\u00e0 restituita al suo proprietario (attualmente \u00e8 un collezionista tedesco della sua stessa et\u00e0, i due si conoscono bene).<br \/>\nPer quanto questo atto rester\u00e0 unico nella intera storia dell\u2019arte e del suo mercato (per il momento lo \u00e8), Tim (che \u00e8 un donatore d\u2019organi) ha come obbligo per il medesimo atto di compravendita, di esporre s\u00e9 stesso per tre volte l\u2019anno tutta la sua vita. Girato di schiena (nuda), sedendo su un piedistallo come un\u2019opera inanimata, sei giorni la settimana per molte ore, quelle in cui tradizionalmente un museo \u00e8 aperto. Fino ad ora ha girato tutto il mondo, esponendo in musei molto famosi, tra cui anche il Louvre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ci racconti di pi\u00f9 della tua vita prima di diventare un pezzo d\u2019arte, appunto \u2018a vita\u2019? Ci piacerebbe sapere di te, tutto quello che ti va di dirci, infanzia compresa!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho avuto una buona infanzia, ho un fratello minore ed i nostri genitori ci hanno cresciuto nel migliore dei modi possibili. Abbiamo viaggiato molto e siamo cresciuti in un ambiente sano e sicuro, frequentando scuole private ed avendo sempre tutto quello che volevamo. Ma quando ero pi\u00f9 giovane, ho capito che quello che davvero importa \u00e8 collezionare quante pi\u00f9 storie possibili. La vita \u00e8 come un libro e tu devi scriverne i capitoli. Quindi ho sempre cercato di fare quante pi\u00f9 esperienze possibili, provando tutto almeno una volta. Ho fatto tutti i lavori, viaggiato ovunque, incontrato chiunque, provato tutte le droghe, la felicit\u00e0 e la tristezza al meglio delle mie possibilit\u00e0. Sempre verso la piega pi\u00f9 estrema. Ho fatto milioni di domande e spesso non importava veramente la risposta.<\/p>\n<p>Ho sempre voluto trovare un gruppo di persone con cui potermi sentire a casa. La musica, lo sport, i tatuaggi, le droghe, le paure, le cose spirituali. Ma alla fine qui o l\u00ec qualcosa finiva per stufarmi. Tranne l\u2019arte. Con l\u2019arte mi sento a casa. E\u2019 un posto che non ha praticamente limiti. Grandi storie, persone uniche, bellissime. Vere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ci puoi dire della tua vita dopo la decisione di diventare un\u2019opera per sempre?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Wim Delvoye e questo progetto hanno di fatto aperto la porta su un mondo a me sconosciuto. Mi era sempre piaciuta l\u2019arte ma non ero un creativo. Da un giorno a quell\u2019altro ho avuto immediatamente accesso a tutte queste persone incredibilmente creative ed al loro pianeta. D\u2019improvviso ne sono diventato parte. Fino ad ora, tuttavia, mi sono sempre sentito un osservatore. Che dall\u2019esterno guardava dentro. Dopo dieci anni, adesso io sono \u2018TIM\u2019. Di Wim Delvoye.<\/p>\n<p>Ho il mio ruolo in questo circo bizzarro. L\u2019esperimento funziona. Mi piace anche il fatto che per tutta la mia vita non cambia ne\u2019 l\u2019opera ne\u2019 quel che faccio. Il tatuaggio invecchier\u00e0 e io sieder\u00f2 l\u00ec fino a che morir\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Come fai a conciliare il resto della tua vita con gli intervalli in cui \u00e8 stabilito che devi girare il mondo per essere \u2018in mostra\u2019?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per i primi dieci anni il progetto era solo una piccola parte della mia vita. C\u2019erano suppergi\u00f9 due mostre per pochi giorni l\u2019anno. Era facile organizzare quindi la mia vita lavorativa attorno ad esso. Dalla mia seconda mostra al <a href=\"http:\/\/www.prundercover.com\/it\/blog\/171\/MONA-idea-totale-Da-collezione-a-paesaggio-Di-David-Walsh.html\">MONA<\/a> (Museum of Old and New Art) sembra che \u2018sedere sui piedistalli\u2019 \u00e8 quel che far\u00f2 per i prossimi anni. L\u2019opera ha senso per me se un giorno potr\u00f2 vivere di questo su vari piedistalli. Adesso sembra finalmente stia prendendo questa direzione. Quindi, ciao ciao lavori classici. Ciao ciao casa. Basta uno zaino e un itinerario che scorre verso varie istituzioni dove siedo per un paio di mesi alla volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 il trucco per restare concentrati per tante ore al giorno sedendo fermo in un posto?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Di solito siedo per 5 ore, sei giorni a settimana. Prendo 15 minuti di spacco per sciogliere i muscoli ogni ora. In questo periodo trascorso al MONA, \u00e8 stato pi\u00f9 semplice del previsto. Potevo vedere le persone al museo, quindi avevo parecchie cose su cui concentrarmi, a cui guardare. Quando guardo per tante ore un muro \u00e8 differente. I primi quindici minuti li impiego ad entrare nel giusto set mentale, i successivi 30 cerco di stare l\u00ec e gli ultimi 15 di ogni ora sono sempre soltanto dolore. Mentale e fisico. Faccio la stessa cosa ogni giorno ma \u00e8 sempre differente tutte le volte. E dipende sempre da come mi sento e da se posso lavorare con ci\u00f2 che provo. Alcuni giorni sono stupendi. Altri un inferno\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Hai mai messo in discussione la validit\u00e0 di questo contratto a vita? Se s\u00ec, con che tipo di risultati?<\/em><\/p>\n<p><em>Che posizione avresti qualora il lavoro andasse in asta e quindi tu cambieresti \u2018proprietario\u2019?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ho mai messo in discussione il contratto, sono molto felice di essere con Rik Reinking in qualit\u00e0 di mio \u2018proprietario\u2019. Ma mi piace anche l\u2019idea dell\u2019asta, dove all\u2019improvviso il \u2018pezzo\u2019 appartiene a qualcun altro. Fino a che sono in vita posso raccogliere le storie scritte da quest\u2019opera. Pi\u00f9 ne saranno, pi\u00f9 sar\u00f2 felice. Non posso essere forzato a fare nulla che non voglio, per contratto. Ma voglio onorarlo e quindi fare questo finch\u00e9 muoio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai provato quando hai cambiato il modo di esibire il tuo corpo nei musei, per esempio penso alle \u2018interviste video\u2019 o alle guide di te stesso al MONA? Come hai ideato questa nuova forma di \u2018comparsa\u2019?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Faccio i \u2018Tattoo Tim Talks\u2019 soltanto al MONA. In tutte le altre istituzioni siedo immobile e basta. Ma quando sono arrivato al MONA per la prima volta nel 2011 per quattro mesi, sapevo che avrei dovuto fare qualcosa per connettermi alle persone oppure sarei impazzito a guardare il muro tutto il giorno. Ho pensato che nessuna opera avrebbe potuto \u2018raccontare\u2019 la sua storia tranne me. Quindi ogni giorno avrei parlato con un gruppo di persone della mia storia dalla A alla Z ed \u00e8 stato ed \u00e8 fantastico. In questo modo riesco a stabilire una connessione personale con i visitatori. E loro possono interagire per la prima volta con il \u2018contesto\u2019 di un\u2019opera. Win-Win! Ad ogni anno che passa, vedi che la storia cresce e le persone tornano ad ascoltarla di nuovo per sapere cos\u2019altro \u00e8 accaduto nel frattempo. E quindi \u2018TIM\u2019 ha una nuova prospettiva, un altro risvolto in un progetto complesso e semplice allo stesso tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Altri artisti ti hanno mai chiesto qualcosa per avere ispirazione?<\/em><\/p>\n<p>No.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Hai gi\u00e0 pensato di scrivere un libro o un\u2019altra forma di scritto sulla tua storia? Che relazione hai con il raccontare e pi\u00f9 in generale con la scrittura creativa?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non sono uno scrittore ma uno che racconta piuttosto bene. Penso sia una forma d\u2019arte molto importante. Parlo di ascoltare e creare la storia nella tua testa per la voce di qualcun altro. Non parlo di musica, video, luci, effetti &#8211; solo parole. Mi piace poter sperimentare qualcosa per 70 minuti con persone che non conosco e che quando ho finito \u00e8 finita. Mi piace che questa cosa rimanga nelle loro teste. Che esista solo nel momento. Non per trattenerla o per scriverla o possederla. Mi piace moltissimo e vorrei restasse cos\u00ec, in questo modo, per sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che posto occupano gli audio-libri nella tua vita? Se ce l\u2019hanno, in che modo li cerchi e quali sono i tuoi preferiti?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sul piedistallo non ascolto audio-libri. Concentrarsi sulle parole richiede troppa energia e mi stancherei subito. Sai, non addormentarsi \u00e8 fondamentale in quello che faccio. Quindi per la maggior parte del tempo ascolto musica heavy-metal: Slipknot, Slayer, Pantera, Metallica, etc. L\u2019energia ed il potere che mi viene trasmesso da questa musica mi tiene sveglio e vigile. E\u2019 un contrasto straordinario: sedere immobili e non muoversi per tutto il giorno con quella musica nelle orecchie. Inoltre, preferisco leggere che ascoltare i libri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Allora tu come lettore \u2018classico\u2019: che posto occupa la letteratura ed il libro di carta nella tua vita? Ed il libro e la musica con te ora che conversiamo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>I libri e la lettura sono estremamente importanti per me. E\u2019 cos\u00ec raro oggi confrontarsi con il silenzio, sottratti all\u2019impulso visivo costante. Penso che leggere sia come meditare. E io poi adoro i libri fisici, quelli di carta. Mi piace portarli con me e mi piace il modo in cui cambiano quando li leggi. Non uso ad esempio gli e-reader. Sono minimalista nella vita. Possiedo uno zaino, dei vestiti, un materasso gonfiabile e un sacco a pelo. Oltre a dozzine e dozzine di scatole piene di libri\u2026Sono tutte in un deposito a Zurigo. I libri sono gli unici oggetti materiali che m\u2019importano. Quando non sono esposto su un piedistallo, non ascolto musica. Vado ad un sacco di concerti, anche ora che sono stato ad Hobart nel mio tempo libero, ma questa \u00e8 la mia quantit\u00e0 di musica. In questo momento ho tra le mani un libro di istruzioni per fare agricoltura sulle montagne svizzere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tu come artista e collezionista: c\u2019\u00e8 o ci sar\u00e0 spazio nella tua vita per l\u2019arte come interprete o come colui che la compra?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non mi considero un artista. Sono la cornice temporanea di un lavoro di Wim Delvoye. Se non ci sarebbe stato Wim, non ci sarebbe stato neanche Tim. La mia schiena, che appartiene a Rik, \u00e8 in mostra e io devo andare con lei. E mi piace che sia cos\u00ec. Ho la mia personale posizione sul mondo dell\u2019arte. Mi viene detto dove sedermi, per quanto tempo, e io lo faccio.<\/p>\n<p>Quello che provo e scambio quando sono sul piedistallo \u00e8 molto intenso e personale. Non ha nulla a che vedere con l\u2019arte. Soltanto me, che ha a che fare con s\u00e9 stesso. Non penso diventer\u00f2 mai un collezionista. Ma mi piace supportare la giovane creativit\u00e0 in ogni modo possibile. Pi\u00f9 faccio soldi, pi\u00f9 posso darne a giovani artisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ti piace ancora farti tatuare e tatuare?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non ho mai fatto realmente tatuaggi. Solo ad alcuni amici quando eravamo ubriachi \ud83d\ude42 ma dirigevo un centro di tatuaggi a Zurigo, \u00e8 andata avanti due anni. Mi piacerebbe rifarmi tatuare. Ho avuto bisogno di uno stop per qualche anno perch\u00e9 la tigre che ho sul torace \u00e8 stata un\u2019esperienza terribile. L\u2019ho adorata ma quanto dolore per farla. Mi ha traumatizzato. Adesso piano piano mi sto riavvicinando. Sono troppo debole e troppo vecchio per pezzi grossi:-)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Immagino che tu abbia imparato cos\u00ec tanto nella tua vita che non \u00e8 affatto facile scegliere una cosa sola da dirci\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sono stato seduto, da ultimo, al MONA senza muovermi per circa 13 mesi, sei giorni a settimana. Alla fine fanno 313 giorni e 1500 ore. Solo seduto fermo. A guardare e pensare. Ho imparato che la vita \u00e8 quello che ne facciamo di essa. Siamo noi in controllo, quindi non importa veramente cosa accade attorno a noi e cosa ne proviamo. Ho imparato anche che non c\u2019\u00e8 veramente bene e male, c\u2019\u00e8 solo pi\u00f9 e meno. Se hai la capacit\u00e0 di essere Dio, allora devi anche avere la capacit\u00e0 di essere il diavolo. Siamo liberi di essere qualsiasi cosa senza conseguenze. Questa libert\u00e0 ci conduce ad essere, fruttuosamente, degli esseri umani decenti. Proprio perch\u00e9 non importa. Niente davvero importa. Se eliminate ogni forma di giudizio, la vita si trasforma immediatamente in puro amore. Tutta la vita \u00e8 un privilegio. Imbracciate le sue contraddizioni ed improvvisamente tutto avr\u00e0 un senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Tim piacciono i tatuaggi fino al punto di ospitarne uno che ricopre interamente la sua schiena \u2013 una madonna &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/tattoo-tim-opera-darte-vita\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[18,1328,6112,2578,1468,6113,5951,6111,5687,5688,6109,6110,20,200,19,5699,6108,6114],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8963"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8963"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8963\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9881,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8963\/revisions\/9881"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8967"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8963"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}