{"id":9084,"date":"2017-02-23T12:05:04","date_gmt":"2017-02-23T12:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=9084"},"modified":"2017-07-20T10:49:41","modified_gmt":"2017-07-20T10:49:41","slug":"harry-parker-ex-soldato-e-scrittore-londra","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/harry-parker-ex-soldato-e-scrittore-londra\/","title":{"rendered":"Harry Parker (ex) soldato e scrittore, Londra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa settimana #slowwords vi presenta una storia molto speciale, quella di Harry Parker \u2013 un soldato inglese, figlio di soldati, che diventa scrittore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo abbiamo incontrato in un tour affollato e serrato di alcune librerie italiane in piccoli come in grandi centri, in occasione della pubblicazione della <a href=\"http:\/\/www.edizionisur.it\/catalogo\/bigsur\/anatomia-un-soldato\/\">versione italiana<\/a> del suo primo e straordinario romanzo, cos\u00ec fuori dal comune (Anatomia di un Soldato). E\u2019 il primo del genere tutto dedicato all\u2019anatomia \u2018spirituale\u2019 delle cose (cose, non persone) ed \u00e8 un incredibile e preciso ritratto del rumore bianco che l\u2019autore deve aver sentito quando si apprestava a rinascere. Potete leggere il <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/anatomia-di-un-soldato\/\">capitolo 9<\/a> del romanzo nella nostra sezione <em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/category\/racconti\/\">Short Stories<\/a><\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo parlato con franchezza e molta sincerit\u00e0, ma altrettanto brevemente, compressi tra altre interviste e la sua cena prima di incontrare i lettori in una piccola libreria indipendente dove nessuno aveva letto ancora il suo libro e dove c\u2019erano anche qui e l\u00ec dei cadetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo ammetto, tremavo\u2026non riuscivo a smettere di pensare alla sua situazione personale dietro \u2013 ed oltre \u2013 la incredibile bravura letteraria. E\u2019 stato quasi ucciso dallo scoppio di una mina in Afghanistan dove combatteva per l\u2019esercito di Sua Maest\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 stato salvato, ha imparato di nuovo a camminare e a parlare e poi ha cambiato vita.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe \u2013 fermandoti un attimo prima dello scoppio &#8211; con un pizzico della tua infanzia e del destino che la tua famiglia ha messo nelle tue radici..<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La mia vita in poche righe? Oddio\u2026sono stato un vero soldato, ho servito circa quattro anni nell\u2019esercito. Prima ho studiato alla scuola d\u2019arte e ho avuto quel che si definisce una normale educazione nel Regno Unito. Ho un fratello di poco pi\u00f9 grande e sono nato nel 1983.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dallo scoppio allo scoppio (s\u00ec, avete letto bene): penso ci sia un lungo, o meglio un assoluto intervallo in cui tu sei tra qui (la vita) e l\u00ec (la morte). Hai qualche specifico ricordo di questo?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto, ricordo tutto fin quando sono stato cosciente. E lo sono stato tanto, dallo scoppio in avanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se potessi associare un colore a quel momento della tua vita, quale sarebbe?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Giallo, e anche iodino.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quando studiavi arte, avevi in mente di lavorare nel campo come\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Artista, non curatore. Dipingo e disegno, anche se al momento prevalentemente scrivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anatomia di un soldato <em>\u00e8 il tuo primo libro. Preferisci definirlo un romanzo o piuttosto una raccolta di racconti?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per affezione, \u00e8 un romanzo. Intendo che ogni capitolo \u00e8 s\u00ec dedicato alla vita di un particolare oggetto, ma \u00e8 inteso come un tutt\u2019uno con il resto, ogni capitolo si rispecchia. Il libro ha definitivamente una narrativa definita, un suo passo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tu come lettore, invece, prima di scrivere il tuo primo libro: che modi, che luoghi e che bisogni?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi piaceva moltissimo uno scrittore, Iain Banks \u2013 e a chiunque lo menzionassi non lo conosceva tanto (<em>\u00e8 uno scrittore scozzese di fiction che scrive sotto due nomi, oltre al primo anche Mr. Banks<\/em>). Anche Hemingway, molto. Leggo molti thriller commerciali, anche. Da quando ho iniziato a scrivere penso di fare molta pi\u00f9 attenzione a come ci\u00f2 che leggo viene scritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Col primo libro hai iniziato a scrivere dopo una forte storia autobiografica. E dopo, cosa viene dopo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Avevo una storia molto autobiografica da dire, ma non ho voluto farlo. Ho fatto di tutto per non farlo. E\u2019 una delle ragioni per cui ho usato le storie di oggetti nel libro. E ci sono anche cose inventate di sana pianta, come la storia dei ribelli locali. Anzi, mi piaceva molto di pi\u00f9 scrivere queste parti del libro pi\u00f9 che quelle che si potrebbero chiamare \u2018personali\u2019.<\/p>\n<p>I racconti sono il mio mezzo preferito, ne scrivo sempre. Ho appena finito la prima bozza del mio secondo romanzo: parla della codardia e non riguarda soldati questa volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E\u2019 una domanda difficile perch\u00e9 sei al tuo primo libro, ma la faccio lo stesso: che tipo di lettore hai in mente?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>A volte chi scrive parla anche di quelli per cui scrive. Una volta ho sentito dire da uno scrittore che il suo libro era per chi s\u2019imbarcava a Londra e scendeva a Shangai, in questo caso parlava del tempo di cui avevi bisogno per leggere il suo libro. Io scrivo per me stesso il pi\u00f9 possibile e non penso troppo a quale lettore possa leggermi anche se, certo, spero siano i pi\u00f9 possibile. E fa sempre piacere quando qualcuno che non sa veramente niente dell\u2019esercito, legge il mio libro e gli piace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ho mai pensato al mio libro come ad una lettura militare. Ma quando finisci sul mercato, vieni classificato come romanzo di guerra. Quindi, per me, \u00e8 carino quando sento i lettori dire \u2018oh, guarda, non avrei mai preso il tuo libro, ma\u2026\u2019<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il libro ha una dedica di copertina?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, a mia madre, a mio padre e a mio fratello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Hai per caso in mente di tornare a lavorare o collaborare in qualche maniera con l\u2019esercito?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho terminato il mio servizio, nel senso che non sono pi\u00f9 un soldato. Certo, vedo ancora i miei amici che sono ancora l\u00ec e ancora lavoro in qualche chiarity dell\u2019esercito, talvolta. Insomma, sono ancora un po\u2019 coinvolto. Ma la mia vita ora riguarda molto qualcosa d\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quando sei sotto le armi, hai una vita molta cooperativa e tanto cameratismo. Gli scrittori invece sono al lato opposto: sono molto solitari e l\u2019isolamento \u00e8 spesso una costante nelle loro vite. Che incontri fai nella tua routine lavorativa ora che sei uno scrittore?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, ho la mia famiglia e, certo, vedo spesso i miei amici. Per me la solitudine pu\u00f2 essere molto importante perch\u00e9 non sono quel tipo di scrittore che sta sempre isolato. Quando arrivo ad un buon punto e la storia va avanti quanto basta, posso essere pi\u00f9 sociale. Quando cerco di essere creativo o devo risolvere un problema, come se fosse uno strano esperimento mentale sono molto nel mio mondo scrittorio e devo stare solo. Ogni altro momento devo invece stare nel mondo, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che trovo pi\u00f9 materiale per scrivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa la tua citt\u00e0, Londra, ti dona &#8211; e tu con cosa ricambi?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando vado nei piccoli centri oppure in campagna, tutti guardano alle mie gambe e mi chiedono \u2013 cosa \u00e8 successo, cosa sono le protesi. A Londra io sono semplicemente uno stano come tanti, questo veramente mi piace. Londra non ha limiti. Cosa posso dare io, uno su 12 milioni, a Londra? Non ne sono sicuro. Sorridere a tutti, \u00e8 gi\u00e0 abbastanza!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua passione culinaria preferita?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adoro cucinare, mi ricorda uno stato di vaghezza. E\u2019 un\u2019attivit\u00e0 in cui non devi pensare molto. E mi piace mangiare di tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica ed il libro con te ora? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace tutta la musica. Quando scrivo preferisco la classica minimalista. Oggi, per esempio, ascolto Bastille. Ed il libro con me ora, viaggia con me, \u00e8 <em>Pincher Martin<\/em> di William Goldin (<em>uno scrittore inglese<\/em>). Conosci <em>Il Signore delle Mosche<\/em>? William Goldin vinse il Nobel col suo primo romanzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace essere \u2018musicale\u2019 in qualche maniera, ecco la ragione per cui ascolto ogni tipo di musica.<\/p>\n<p>Penso di avere un talento ad immaginare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Harry: e qual \u00e8 il tuo talento?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Io: Questa \u00e8 proprio una bella domanda, me lo chiedo tante volte e sono sempre senza una conclusione, ecco perch\u00e9 mi sono convinta di non avere alcun talento in particolare\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Harry: Perch\u00e9?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Me: Perch\u00e9 un sacco di gente oggi sa scrivere, fare foto e film &#8211; tutto insieme. C\u2019\u00e8 un sacco di gente multi-talento l\u00ec fuori, specialmente i giovanissimi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Harry: Sono multi-talento o sono persone che stanno dove possono fare un sacco di cose?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Me: S\u00ec, anche questo ma producono dei risultati a parte sperimentare \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Harry: Questa si chiama determinazione. Penso che il talento sia solo una parte della storia, il resto \u00e8 determinazione e pratica.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Me: S\u00ec, ma io penso che bisogna essere provvisti di un dono, qualcosa di primigenio e naturale che ci viene con la nascita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Harry: S\u00ec, anche\u2026ma il dono \u00e8 spesso molto pi\u00f9 di quel che si pensa. Prendi me, per esempio. Io ero dislessico e per me era molto difficile studiare matematica e inglese. Ma trovavo facile i corsi di arte. Non ero nato con un dono per il disegno, ho solo passato un sacco di tempo a farlo per imparare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Me: Intendi che in questo modo hai acquisito quella \u2018abilit\u00e0\u2019\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Harry: Se inizi a cinque anni e continui\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Me: Detto tutto ci\u00f2, potrei dirti che sono un\u2019ottima ascoltatrice, forse \u2013 ma non pi\u00f9 di quello\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Harry: Questo \u00e8 uno dei migliori talenti possibili\u2026<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Me: Cosa hai imparato sin qui dalla vita, prima e dopo il miracolo che ti ha riportato a casa dai tuoi cari?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Harry: le tue domande sono in pratica le pi\u00f9 grosse che qualcuno possa chiedere\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Me: Io ad esempio dalla vita non ho imparato proprio niente eccetto il fatto di come non ripetere gli stessi errori due volte\u2026 e sono grata alla vita, anche se ci ho messo pi\u00f9 di 40 anni ad imparare..<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Harry: Vediamo, cosa ho imparato\u2026.Quando sei con la faccia a terra nella polvere e stai morendo, \u00e8 la cosa pi\u00f9 solitaria del mondo (\u00e8 anche dolorosa, va bene, ma tutto il dolore si manifesta essendo da soli).<\/p>\n<p>Ora che vivo la mia vita di nuovo, quello che veramente apprezzo \u00e8 la relazione umana. Le connessioni. Quando sei solo carne, pu\u00f2 essere qualcosa di veramente solitario, per chiunque. Anche se hai una relazione ed una famiglia, pu\u00f2 essere molto strano essere l\u00ec immoto e non capire cosa gli altri pensino in un momento cos\u00ec importante, \u00e8 folle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che m\u2019importa realmente \u00e8 essere connesso con qualcuno. E\u2019 la cosa pi\u00f9 eccitante per me. E\u2019 dove la vita da il meglio di s\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Questa settimana #slowwords vi presenta una storia molto speciale, quella di Harry Parker \u2013 un soldato inglese, figlio di &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/harry-parker-ex-soldato-e-scrittore-londra\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[6180,6178,6193,2693,6191,6192,1286,240,6190,5651,6189,1034,225],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9084"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9084"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9872,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9084\/revisions\/9872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9085"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}