{"id":9406,"date":"2017-04-27T11:49:44","date_gmt":"2017-04-27T11:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=9406"},"modified":"2017-06-29T12:34:51","modified_gmt":"2017-06-29T12:34:51","slug":"anita-sieff-venezia-e-new-york","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/anita-sieff-venezia-e-new-york\/","title":{"rendered":"Anita Sieff, Venezia e New York"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in 10 \u2013 o pi\u00f9 \u2013 righe<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sono nata a Colle Isarco, un piccolo villaggio vicino al confine italo-austriaco. La mia famiglia viveva sul cocuzzolo di una collina \u2013 e io adoravo il posto. La casa era circondata da quattro giganteschi ippocastani che incorniciavano a perfezione l\u2019area. Ricordo che mi piaceva rotolarmi gi\u00f9 per la collina sul lato sud. Ero la maggiore di tre sorelle ed ero brava a coinvolgere il gruppo di bambini attorno a noi per invitarli a giocare con noi a giochi che spesso inventavo, regole incluse!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mia madre era solita invitare ogni gioved\u00ec i nostri vicini. Cinque o sei coppie con i loro figli che si univano a noi per ascoltare la radio locale che trasmetteva musica pop e tradizionale. Mio padre era sempre molto interessato alle ultime novit\u00e0 tecnologiche e aveva comprato una TV piuttosto grossa che fin\u00ec per diventare l\u2019attrazione principale del villaggio. Ci siamo trasferiti da l\u00ec quando avevo 11 anni per aprire un ristorante al Brennero, la cittadina proprio sul confine. Siccome gli affari andavano bene, ben presto noi dovemmo aiutare i miei al lavoro. Mi ricordo come mi sentissi a quei tempi spesso sopraffatta dal fatto che la mia unica esperienza in questo nuovo ambiente fosse il dare e l\u2019avere dove la moneta rappresentava il valore. Per questo decisi di dedicarmi ad altro e mi focalizzai sullo studio. Mi spostai presto a Bressanone per la scuola superiore, da l\u00ec a Padova per l\u2019universit\u00e0 e finalmente a Venezia dove tuttora vivo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Molti performer e poeti \u2013 che si definiscono artisti visivi come ad esempio<\/em> <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/regina-jose-galindo-poetessa-e-artista\/\"><em>Regina Jos\u00e9 Galindo<\/em><\/a><em> che abbiamo intervistato \u2013 sembrano affidarsi ad argomenti decisamente politici.<\/em><\/p>\n<p><em>Altri, come il pi\u00f9 giovane (di lei) <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/alex-cecchetti-parigi-e-londra\/\"><em>Alex Cecchetti<\/em><\/a><em>, invece mischiano con levit\u00e0 (e con uno stile decisamente nuovo) sia la scrittura sia le arti performative sia la creazione di spazi in pesi e strutture differenti, mettendo sempre lo \u2018spettatore\u2019 al centro e non loro stessi, i performer.<\/em><\/p>\n<p><em>La tua arte si nutre sia di fonti video che di altre fonti e di quella che io chiamo, e non solo io, \u2018arte della relazione\u2019 e per tua scelta tutto \u00e8 centrato sull\u2019amore.<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 stata la scintilla che ti ha spinta a lavorare in questo modo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sicuramente il desiderio di condividere con gli altri e di sentire che apparteniamo tutti alla stessa rete. Da bambina ho imparato che la partecipazione \u00e8 semplice e divertente. La partecipazione descrive perfettamente l\u2019evento della percezione perch\u00e9 coinvolge sempre al livello pi\u00f9 intimo l\u2019esperienza di un\u2019influenza attiva tra il corpo che percepisce e quello che riceve.<\/p>\n<p>Non ci sono vere divisioni fra i due, in molti modi la cosa percepita \u00e8 un\u2019a estensione di chi percepisce. Siamo in relazione sia con il mondo esterno che con quello interno. La comunicazione, la percezione e l\u2019ambiente circostante non possono essere separati e le parole sono azione per noi umani. Sento che noi tutti dobbiamo esprimere il nostro potere in ogni cosa che diciamo o facciamo senza paura di essere mal interpretati come forse aggressivi od egoisti, perch\u00e9 ci\u00f2 che ci impedisce di essere attori \u00e8 questo credo di sottofondo che siamo separati e senza potere. Il raggiungimento del valore \u00e8 la ragione dietro l\u2019esistenza di tutti i sistemi e la Creativit\u00e0 \u00e8 il suo strumento. La partecipazione conscia pu\u00f2 veramente curare il nostro stato di disaffezione. La mia arte si basa su questa premessa e cerca principalmente di agire come stimolo per rendere gli altri in grado di vedere questa evidenza. Spesso i miei interventi non si notano neanche, altre volte invece le mie azioni sono considerate inappropriate perch\u00e9 la linea ufficiale della coscienza della nostra societ\u00e0 si basa su assunti culturali cos\u00ec rigidi che \u00e8 difficile abbatterli. Secondo me l\u2019artista contemporaneo deve essere vigilante e pervasivo ma capace anche di riempire il cuore delle persone con la speranza. L\u2019amore per me \u00e8 la matrice di tutti gli accadimenti ed \u00e8 sempre una protezione sia a livello biologico che elettromagnetico che chimico e psichico. Dobbiamo inammorarci della vita perch\u00e9 l\u2019amore \u00e8 la rete che ci contiene tutti.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 stato il tuo primo lavoro d\u2019arte e quale l\u2019ultimo? Che segreti per rigenerare la tua energia?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La mia prima opera \u00e8 stata invitare tutti i bambini del villaggio a vedere la cacca del mio adorato orsacchiotto. L\u2019ultima \u00e8 quella a cui sto lavorando adesso che si occupa del processo della creazione come manifestazione costante che porta al raggiungimento del valore e quindi alla bellezza. Mi rigenero quando passo del tempo in natura, camminando sulla spiaggia o nel bosco, ascoltando il suono del vento e dell\u2019acqua, gli uccelli o della buona musica, quando chiacchiero con un amico gustando un bicchiere di buon vino, quando mangio del buon cibo e quando ballo!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la tua altra occupazione nella vita a parte l\u2019arte?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Lavoro come manager di eventi, produttore e coordinatore specialmente durante la Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la tua citt\u00e0 dopo o con Venezia? Che cosa prendi da una e cosa dall\u2019altra? Cosa pensi di restituire a queste due citt\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Vivo tra Venezia e New York e penso che abbiano molto in comune, iniziando dal fatto che la loro Architettura si mescola nella Natura, che Venezia \u00e8 costruita orizzontalmente e NY verticalmente, che entrambe sono costruite sull\u2019acqua, che entrambe riflettono il radicalismo dei sentimenti. Sia Venezia che New York sono fondamentalmente romantiche nella loro attitudine, nella loro fragilit\u00e0 cercano e riflettono amore. La mia anima adora essere in questo tipo di ambiente e ama contraccambiare.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai nella tua routine quotidiana? Ci fai un piccolo ritratto di uno di essi?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi sveglio, bevo il mio succo di limone e faccio colazione. Ero solita avere una terrazza dove passavo un\u2019ora circa ogni mattina a prendermi cura dei fiori e scrivere i miei sogni. Mi manca quel rituale ed al suo posto ascolto buona musica o leggo quel che avevo lasciato la sera prima. Esco intorno alle 11 per andare al mercato di Rialto per comprare pesce e verdure fresche. Quando sono a New York \u2013 di solito vivo vicino ad Union Square \u2013 vado al mercato dei contadini. In entrambe le citt\u00e0 mi incontro con gli amici che vivono vicino per un caff\u00e8, se possibile. Di ritorno a casa, cucino il mio pranzo e lavoro fino alle 6\/7 che \u00e8 di solito l\u2019ora in cui ci si incontra, specialmente ora che \u00e8 primavera e si pu\u00f2 stare di pi\u00f9 fuori. Venezia ha cos\u00ec tante vinerie e bar, e contrariamente a New York \u00e8 molto economica, dove puoi trattenerti a lungo in bevute e conversazioni. Mentre a New York tutto ha un appuntamento, a Venezia tutto risiede sul caso di imbattersi o meno in qualcuno e tutto suona ad orecchio. A New York sono spesso indaffarata a visitare gallerie, musei, teatri, etc mentre a Venezia il tempo \u00e8 speso per affinare le relazioni, anche con se\u2019 stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il traguardo pi\u00f9 importante (o un premio) dopo cos\u00ec tanti anni di esperienze?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Quello di essere orgogliosa di me, in pace, e cerco di essere sempre allegra a dispetto della mia abilit\u00e0 a creare false aspettative. Forse il traguardo pi\u00f9 importante \u00e8 quello di essere stata capace di camuffare tutti i picchi emozionali per metabolizzarli. Spero che di conseguenza il meccanismo del subconscio mi autorizzi ad essere pi\u00f9 costante a importare dati interiori nella realt\u00e0 fisica.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa bella capitata di recente sul piano personale<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Tutte le intuizioni arrivano nella mia vita attraverso i sogni. Ho pacchi di quaderni con le descrizioni dei miei sogni. Nel 1998 ho preso una lezione a proposito a New York e ho imparato che i sogni sono azioni. L\u2019esperienza onirica di per s\u00e9 \u00e8 tanto reale quanto qualsiasi altra esperienza del proprio s\u00e9. Segue che le istruzioni possono essere date al s\u00e9 e che diversi problemi si possono risolvere con i sogni. Sono andata in Messico un anno dopo aver fatto un workshop con uno studente di Carlos Castaneda e sognare era parte del nostro training. Quando sognavo di animali, ero immediatamente conscia dello sviluppo di qualit\u00e0 ed attitudini similari in me e le vedevo dipanarsi durante i giorni successivi.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La tua passione culinaria preferita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Adoro cucinare ed adoro cambiare, imparare nuove ricette ma pi\u00f9 di tutto mi piace creare le mie personali. Raramente so dall\u2019inizio cosa cuciner\u00f2 anche se devo preparare una cena formale. Guardo cosa mi ispira per i colori e per la freschezza, di solito mi capita spontaneamente quando decido di comprare una cosa invece che un\u2019altra.<\/p>\n<p>Inizio solitamente a comprare ci\u00f2 che serve per il piatto principale, ad esempio pesce, e quindi poi decido qual \u00e8 l\u2019ingrediente giusto per il talento culinario di quella mattina.<\/p>\n<p>Tra i miei preferiti, il polipo, a Venezia trovi quelli molto piccoli che cucino in acqua salata con un po\u2019 di aceto, una foglia di alloro e un tappo di sughero per 45 minuti.<\/p>\n<p>Poi li taglio in due e li mescolo a patate bollite, prezzemolo fresco, olive nere e li condisco come un\u2019insalata, con buon olio di oliva, pepe macinato fresco e la buccia grattugiata di un quarto di limone.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E i tuoi vini o drink preferiti?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adoro i vini bianchi ed il mio preferito \u00e8 la Malvasia del Friuli. Tra i rossi, Refosco e Barbera. Non mi piace il vino affinato in barrique.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La musica o il libro (libri) con te ora?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Vorrei passare del tempo a Napoli e sto leggendo un libro favoloso, <em>Il resto di niente<\/em> scritto da Enzo Striano che parla della storia della poetessa Eleonora De Fonseca Pimentel e del suo ruolo durante la Rivoluzione Napoletana del 1799. Musica: mi piace il pop ed il rock.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In che modo cerchi di vivere lentamente, se ti piace farlo, in una citt\u00e0 come le tue?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Facendo attenzione a cosa mangio, al mio sonno e generalmente alla mia salute psico-fisica. Ad esempio scegliendo a quale appuntamento andare per evitare di sprecare energia, e guardo il meno possibile la TV. A New York non ho ce l\u2019ho e sento la differenza. Come diceva Marshall McLuhan, quel che vediamo attraverso gli occhi cambia la percezione che abbiamo della realt\u00e0.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non sono una pittrice e non ne avrei il talento, penso. Non ho talento per gli sport, troppa attivit\u00e0 fisica succhia la mia energia.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>A lasciare andare quando non capisco la ragione dietro le cose. Causa ed effetto sono raramente tracciabili nella vita perch\u00e9 viviamo tutti insieme troppi strati di coscienza e non abbiamo ancora l\u2019abilit\u00e0 a trattenere il significato dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211; &#8211; &#8211;<\/p>\n<p><em>La storia di Anita ci \u00e8 stata suggerita da un&#8217;altra <\/em>\u2018<em>persona di questo mondo\u2019:<\/em> <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/susan-wise-venezia\/\">Susan Wise, poetessa e traduttrice<\/a> <em>che vive a Venezia.<\/em><\/p>\n<p><em>Se ancora non avete letto questa altra bellissima storia, \u00e8 il momento giusto!<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Se volete incontrare Anita, il 10 maggio dalle ore 11 inaugura una mostra dove espone una sua nuova scultura. &#8216;Et in Terra&#8217; \u00e8 alla nuova Beatrice Burati Anderson Art Space &amp; Gallery (Corte Petriana\u00a0San Polo 1448, Venezia)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in 10 \u2013 o pi\u00f9 \u2013 righe \u00a0 Sono nata a Colle Isarco, un piccolo villaggio &hellip; <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/anita-sieff-venezia-e-new-york\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9407,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[5813,4849,18,3877,6401,6405,2657,6404,6402,6403,562,17,22,3783],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9406"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9406"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9712,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9406\/revisions\/9712"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9407"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}