{"id":10054,"date":"2017-10-03T21:04:38","date_gmt":"2017-10-03T21:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=10054"},"modified":"2017-10-26T08:49:52","modified_gmt":"2017-10-26T08:49:52","slug":"elisabeth-malone-londra-e-perth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/elisabeth-malone-londra-e-perth\/","title":{"rendered":"Elisabeth Malone, Londra e Perth"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continuiamo il nostro piccolo viaggio attorno al vetro soffiato ed in genere all\u2019amore per il vetro come forma d\u2019arte. Qualche settimana fa abbiamo raccontato la storia di un appassionato ed avido viaggiatore 25nne,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/marcantonio-brandolini-dadda-venezia\/\">Marcantonio Brandolini d\u2019Adda<\/a><i>, che adesso \u00e8 un imprenditore e si occupa di design con il vetro.<\/i><\/p>\n<p><i>Questa settimana vi raccontiamo la storia di un\u2019altra incredibile inventrice di mondi &#8211; Elisabeth Malone.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Non \u00e8 un\u2019artista, neanche una soffiatrice di vetro. E\u2019 un avvocato, vive a Londra ma viene da Perth (Western Australia) dove \u00e8 lo sponsor della locale State Art\u00a0 Gallery. \u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Innamorata del vetro soffiato che per prima ha conosciuto a Venezia, ha fondato, attraverso la Art Gallery of Western Australia,\u00a0 sin dal 2003 un premio agli artisti che lavorano con il vetro in Australia e sulla scena internazionale.<\/i><\/p>\n<p><i>Il <\/i><a href=\"http:\/\/www.artgallery.wa.gov.au\/exhibitions\/Awards.asp\"><i>Tom Malone Prize<\/i><\/a><i> \u00e8 il pi\u00f9 rilevante premio australiano sul vetro che va a lavori prodotti nell\u2019anno del concorso ma in ogni forma, incluso tecniche miste. E\u2019 stato fondato da Elisabeth in memoria del marito, e le application per il 2018 sono aperte proprio ora (fino a fine ottobre).<\/i><\/p>\n<p><i>La storia di Elisabeth vi porter\u00e0 lontano nei sogni ad occhi aperti\u2026<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua vita, iniziando proprio dall\u2019infanzia, in poche righe..<\/i><\/p>\n<p>Sono nata e crescita a Perth, Western Australia, dove ho anche fatto tutte le mie scuole.<\/p>\n<p>Eravamo una famiglia relativamente numerosa (cinque figli) e molto rilassata, direi di aver avuto un\u2019infanzia classica australiana. E anche molto all\u2019aria aperta! Allora Perth era una citt\u00e0 piccola e calma\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Non pi\u00f9 cos\u00ec tanto<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec \u00e8 allargata, \u00e8 diventata\u2026Oh, il Western Australia \u00e8 un terzo del paese, quindi capirai che \u00e8 molto grande. Ha una sterminata produzione di materie prime, negli ultimi anni \u00e8 diventato molto ricco e assai importante nell\u2019industria mineraria, rifornendo ormai parecchi paesi. Personalmente, il mio rimpianto \u00e8 che siam concentrati solo sui beni primari (storicamente grano e lana e pi\u00f9 recentemente l\u2019industria estrattiva).<\/p>\n<p>Tendiamo a esportare quel che produciamo e l\u2019industrializzazione secondaria e terziaria avviene altrove. E questo ha rappresentato un limite per quel che concerne l\u2019Australia, o lo stato del Western Australia almeno.<\/p>\n<p>E certo, s\u00ec, Perth \u00e8 molto pi\u00f9 caotica ora ma \u00e8 pur sempre una citt\u00e0 molto remota, anzi si parla di Perth come la citt\u00e0 pi\u00f9 remota al mondo. La sua popolazione cresce ed \u00e8 molto vivace e variegata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>E\u2019 anche il porto pi\u00f9 vicino a tutto il resto, per lasciare l\u2019Australia\u2026<\/i><\/p>\n<p>Certo ma solo se stai andando in Europa o nel Sud Est Asiatico!<\/p>\n<p>E\u2019 giusto al di l\u00e0 dell\u2019oceano Indiano, quindi al di l\u00e0 dell\u2019Africa, anche se le rotte verso la costa orientale dell\u2019Africa sono pi\u00f9 limitate delle altre, mentre si espandono quelle verso l\u2019Asia e l\u2019India. Se vai verso l\u2019Ovest, \u00e8 proprio il punto di partenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>L\u2019Australia non \u00e8 pi\u00f9 un paese con un legame tanto specifico con il Commonwealth inglese?<\/i><\/p>\n<p>Lo penso anche io, si \u00e8 spostato via da quel legame (che esisteva storicamente perch\u00e9 siamo stati fondati, e inizialmente, popolati dagli Inglesi). Di fatto, altre nazionalit\u00e0 non indigene \u2018scoprirono\u2019 l\u2019Australia prima degli inglesi ma non ne furono cos\u00ec interessati e quindi i Britannici di sua Maest\u00e0 si insediarono e divenimmo una loro colonia. Per via di questo tipo di passato, un tempo guardavamo alla Gran Bretagna come alla \u2018madrepatria\u2019.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 invece che non siamo proprio nell\u2019Asia sud-orientale e che quindi questa \u00e8 la nostra vocazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua vocazione, invece, si divide tra il mondo della giustizia e della legge ed il mondo del vetro. Di mestiere fai l\u2019avvocato ma la tua passione \u00e8 per\u00f2 diretta anche verso qualcosa d\u2019altro come il vetro artigianale. Ci racconti di pi\u00f9?<\/i><\/p>\n<p>La mia vita veramente non \u00e8 mai stata nel vetro, ma cominci\u00f2 ad esserne intrigata negli ultimi 15 anni, e per uno scopo preciso almeno quando il Premio \u00e8 nato.<\/p>\n<p>Mio marito ed io visitammo Venezia molte volte in vacanza e vi abbiamo soggiornato anche per un lungo periodo &#8211; penso in un\u2019occasione per tre mesi.<\/p>\n<p>E quindi finimmo per conoscere il vetro veneziano e lo stile produttivo unico: certo, \u00e8 straordinario. Poi mio marito \u00e8 morto e io pensai di creare qualcosa a suo nome in Australia, per celebrare la sua vita.<\/p>\n<p>In quegli anni la comunit\u00e0 australiana del vetro cresceva. C\u2019era un gruppo relativamente piccolo di persone gi\u00e0 appassionate ed entusiaste di questa forma d\u2019arte, che si formavano su fonti differenti.<\/p>\n<p>Il vetro soffiato stile veneziano arrivo veramente grazie a Richard Marquis, quindi stranamente via l\u2019America. Visit\u00f2 l\u2019Australia e gli studenti delle scuole d\u2019arte e via via le universit\u00e0 furono sempre gi\u00e0 attratti da quello stile di produzione.<\/p>\n<p>Ci fu anche il grande Klaus Moje, tedesco, che venne in Australia e fu il fondatore della School of Art Glass alla National University in Canberra che fu un polo di influenze importante per il vetro fuso in fornace.<\/p>\n<p>Sebbene tutte queste influenze furono importanti e sebbene la comunit\u00e0 in Western Australia si espandesse, il fatto di essere dall\u2019altro lato del nostro enorme continente, fece s\u00ec che non avessimo niente in comune con le pratiche di cui ti ho appena parlato. E poi le scuole d\u2019arte da noi che si occupavano di vetro avevano vari problemi e ristrettezza di budget.<\/p>\n<p>Quando fondai il premio sul vetro mi sembrava arrivato il momento di cambiare e introdurre un po\u2019 di pi\u00f9 il vetro contemporaneo a Perth.<\/p>\n<p>La Art Gallery of Western Australia ha una ottima collezione storica di vetro sin dai giorni della nascita del paese. E in termini di \u2018storicit\u00e0\u2019 so che da voi in Italia non \u00e8 abbastanza storico, ma per noi \u00e8 di estremo valore.<\/p>\n<p>Il Dottor Robert Bell ai tempi era il curatore della sezione design e arti applicate negli anni 80 ed il suo interesse era sul vetro scandinavo, quindi fu in grado di costruire una collezione importante datata met\u00e0 secolo scorso.<\/p>\n<p>Lo scopo del Tom Malone Prize era trovare un metodo per espandere la collezione vetraria alla galleria, in modo da avere un panorama di quel che succede oggi nella produzione artistica vetraria australiana oggi. Per, diciamo cos\u00ec, creare una <i>capsule collection<\/i> per i visitatori, in grado di raccontare \u2018come si sviluppa il vetro artigianale in questo periodo\u2019<\/p>\n<p>Il 2003 \u00e8 stato il primo anno del Premio, che \u00e8 a cadenza annuale: quest\u2019anno \u00e8 il quindicesimo. Dato che \u00e8 intitolato a mio marito, la prima idea fu di celebrare la sua vita ma ora si muove anche in altre direzioni e celebra lo stato dell\u2019arte del vetro australiano.<\/p>\n<p>Siamo aperti a qualsiasi metodo di creazione e a qualsiasi artista che lavori in continente sia se si tratti di un oggetto funzionale che non e sia che sia fatto solo di vetro che di questo ed altri materiali.<\/p>\n<p>La galleria seleziona un gruppo dalle application. Lo facciamo tramite un corredo iconografico ed una presentazione testuale che ci racconti anche l\u2019ispirazione e qualsiasi altra cosa l\u2019artista voglia dirci.<\/p>\n<p>Ogni lavoro selezionato pu\u00f2 vincere il premio, che \u00e8 acquisitivo: chi vince tra essi viene incluso nella collezione statale della galleria. Ogni lavoro presentato deve essere creato nell\u2019anno che precede il premio a cui si concorre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Quindi, il fatto che sia acquisitivo, \u00e8 davvero importante per gli autori dei pezzi finalisti<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, il premio ha davvero un valore aggiunto per chi vince: essere rappresentato in una collezione pubblica, oltre a vincere un premio in denaro.<\/p>\n<p>Dopo che la galleria ha finalizzato il gruppo di finalisti, abbiamo una giuria che dichiara il vincitore.<\/p>\n<p>Nei primi dieci anni di premio, usavamo ad anni alterni visitare in tutto il paese gli studi degli artisti per vedere il lavoro presentato a concorso ed anche altri (precedenti e nuovi).<\/p>\n<p>Questo dava l\u2019opportunit\u00e0 a Robert Cook, il curatore della sezione di design contemporaneo alla AGWA ed al suo direttore Stefano Carboni di incontrare la comunit\u00e0 di artisti del vetro in tutto il paese. Molto importante soprattutto ai tempi in cui lo stato del Western Australia era molto distante e la comunit\u00e0 maggiore era in altre parti del paese.<\/p>\n<p>Questo modus operandi apr\u00ec molte relazioni per la galleria ed in cambio ha promosso gli artisti ed il loro lavoro nella comunit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Dopo il decimo anno, il premio sembrava aver raggiunto il suo posto e quindi abbiamo modificato il formato. Ora, quando la selezione dei finalisti \u00e8 conclusa, c\u2019\u00e8 una mostra dei pezzi alla Art Gallery of Western Australia. In ogni forma: vetro soffiato, fuso \u2026<\/p>\n<p>Gli abitanti di questo stato e tutti i visitatori della AGWA possono quindi conoscere ed investigare (se lo desiderano) il mondo del vetro oppure semplicemente godersi una fantastica mostra di arte vetraria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Vale anche presentare gioielli in vetro?<\/i><\/p>\n<p>Ma certo! Un\u2019artista in particolare, Blanche Tilden, \u00e8 stata finalista un paio di volte. Fa dei lavori straordinari!<\/p>\n<p>Abbiamo davvero un grandissimo spettro di lavori, in pratica ogni metodo di produzione del vetro\u2026<\/p>\n<p>Uno dei lavori finalisti adesso, ad esempio, include una video installazione.<\/p>\n<p>A quel tempo, quando vinse, l\u2019artista Deirdre Feeney si concentrava sulla creazione di modelli architettonici risalenti all\u2019Art Deco, in particolare cinema, australiano e incorporava proiezioni video sulle loro facciate (<i>Elisabeth mi indica una foto di questo tipo di edifici, dove all\u2019interno c\u2019\u00e8 una sedia di vetro: \u00e8 sul catalogo del 15mo Tom Malone Award aperto su un bel tavolo. Quest\u2019intervista si svolge in una straordinaria casa veneziana, sapientemente arredata. Una deliziosa Sacher e un caff\u00e8 alla francese ci vengono offerti dalla premurosa Nathalie, la sorella di Elisabeth e madre del nostro fotografo Ugo Del Corso, che ci ha suggerito di conoscere Elisabeth e di intervistarla per Slow Words)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa vi ha attratti, te e Tom, verso il vetro? Siete dei collezionisti?<\/i><\/p>\n<p>A quel tempo, quando incontrammo il vetro soffiato veneziano, non facevamo collezione di vetro ma ci capit\u00f2 semplicemente di trovare qualcosa di straordinario nell\u2019esperienza del vetro artigianale qui a Venezia.<\/p>\n<p>Io stessa non sono un\u2019artista e, in quanto ad arte, preferisco molto di pi\u00f9 l\u2019arte moderna a questa contemporanea, all\u2019ultima moda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>E tu come lettrice? Come avvocato leggerai tonnellate di cose, ma volevo sapere quello che proprio ti appassiona\u2026che tipo di lettura ami e quali sono i tuoi gusti? E qual \u00e8 il posto segreto dove nascondersi e cercare la lentezza?<\/i><\/p>\n<p>Adoro certi autori australiani come Tim Winton o Robert Drewe.\u00a0 Per il mio lavoro devo leggere un sacco tutto il giorno sia al computer che su carta. In genere, quando si tratta di tempo libero, adoro qualcosa di pi\u00f9 leggero e divertente, sia romanzi che non!<\/p>\n<p>Vivo a Londra e ci lavoro da molti anni ormai. E l\u00ec \u00e8 difficile trovare un posto dove rallentare.<\/p>\n<p>Potrei solo andare fuori citt\u00e0 ma questo significa pianificare attentamente!<\/p>\n<p>Ho due posti segreti.<\/p>\n<p>Uno \u00e8 Dungeness, sulla costa meridionale. E\u2019 un posto strano, roccioso, non del tutto piacevole e un po\u2019 abbandonato e cupo. Insomma, non \u00e8 il massimo del carino ma ha un\u2019attrazione insolita e surreale.<\/p>\n<p>L\u2019altro \u00e8 sicuramente la Fondazione Herny Moore a Perry Green. Adoro semplicemente l\u2019idea di passeggiare l\u00ec. E\u2019 sempre stato un luogo meraviglioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Abbiamo di recente intervistato su Slow Words <\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/lisa-curatrice-e-scrittrice\/\"><i>Lisa Le Feuvre<\/i><\/a><i> che \u00e8 il direttore della sezione Scultura della Fondazione\u2026Che musica ascolti adesso?<\/i><\/p>\n<p>Sono decisamente una dei miei tempi\u2026mi vedi\u2026ahim\u00e8 quello che ascolto io adesso viene chiamato tristemente \u2018easy listening\u2019, quella sorta di canzoni degli anni 60 e 70.<\/p>\n<p>Il mio cantante preferito? Certo, viene dal pop di quegli anni. Non sono molto versata nella musica classica. E\u2019 Joe Cocker!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Se puoi dirlo, dove ti vedresti tra dieci anni, considerando anche la Brexit che \u00e8 fuori dalla tua porta ormai\u2026Pensi sempre di stare in Inghilterra e che sia ancora il tuo posto preferito?<\/i><\/p>\n<p>Ci penso e ripenso, non solo per via della Brexit. Mi sono sempre divisa tra Australia e Inghilterra, meglio dire con Londra. Ho come il sospetto che mi trasferisco in Australia. E\u2019 davvero facile vivere l\u00ec, meno pressione, meno cose che ti travolgono (che per\u00f2 \u00e8 anche il bello di Londra; accade sempre cos\u00ec tanto qui! E hai cos\u00ec tanto sottomano di tutto, ma allo stesso tempo fa bene andare via da qui).<\/p>\n<p>L\u2019Australia \u00e8 la mia madrepatria, \u00e8 ci\u00f2 a cui sono usa, \u00e8 dove ho famiglia ed amici\u2026Un\u2019attrazione ma anche una vita semplice. Posso anticipare che s\u00ec, torner\u00f2 a vivere l\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che hai imparato sin qui dalla vita, questa \u00e8 l\u2019ultima &#8211; e la pi\u00f9 dura delle domande?<\/i><\/p>\n<p>Dovrei pensarci un po\u2019 su\u2019\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Continuiamo il nostro piccolo viaggio attorno al vetro soffiato ed in genere all\u2019amore per il vetro come forma d\u2019arte. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/elisabeth-malone-londra-e-perth\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[6869,6878,6882,6881,6870,6874,6880,6875,6879,6746,6873],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10054"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10230,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10054\/revisions\/10230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}