{"id":10489,"date":"2017-12-13T18:09:41","date_gmt":"2017-12-13T18:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=10489"},"modified":"2017-12-21T15:25:05","modified_gmt":"2017-12-21T15:25:05","slug":"pecora-a-pezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pecora-a-pezzi\/","title":{"rendered":"pecora a pezzi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>pecora a pezzi<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\"><\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Lo so, sembra strano detto cos\u00ec, ma vi assicuro che succede.<br \/>\nTu ci stai addosso da un bel po\u2019 di tempo, a cucire, a scegliere,<br \/>\na sottrarre ad appiccicare, seguendo l\u2019ordine cronologico prestabilito;<br \/>\nsei l\u00ec e butti gi\u00f9 una LINEA che metta in pratica fedelmente l\u2019idea primigenia<br \/>\ndel regista e di chi aveva scritto il film con lui.<\/p>\n<p>E poi, appunto, all\u2019improvviso succede.<br \/>\nIl film si mette a parlare (a belare, nel nostro caso).<br \/>\nVoi mi direte \u2013 s\u00ec eccone un altro, anche il mio cane mi chiama sempre per nome etc, etc.. &#8211; ma c\u2019\u00e8 poco da ironizzare, \u00e8 proprio quello che accade.<br \/>\nSei l\u00ec in quella stanza mediamente buia che ti ostini chiss\u00e0 perch\u00e8 a chiamare moviola, e il film ti dice che la LINEA da seguire va nell\u2019altra direzione.<\/p>\n<p>Tocca ascoltarlo, allora. E spostare la scena 4 dopo la 33, la 25 in mezzo alla sessantaquattro, cassare l\u2019ottantuno, e cos\u00ec via con un fervore crescente, una chiarezza inaspettata, uno sguardo improvvisamente pi\u00f9 luminoso. La pecora, a quel punto, per quanto nera si fa mansueta, ti segue, ti guida, correte assieme, tagli smussi ammorbidisci, vedi,rivedi, ritocchi, rivedi e alla fine ci arrivi, felice, stremato, e tutti i dubbi che doverosamente avevi coltivato scompaiono d\u2019incanto.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u00ec, la pecora nera, ed \u00e8 assai bella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>un pomeriggio di fine marzo 2010, uffici di produzione.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cgi\u00e0 finito? ma come continua?\u201d Ascanio sembrava soddisfatto.<br \/>\ni contorni si facevano meno fumosi, quell&#8217;oggetto informe cominciava ad avvicinarsi alla pecora a lungo immaginata: era la prima volta che vedeva 4 o 5 scene messe in fila (era sul set da un paio di settimane ed io avevo cominciato a lavorarci subito) Alla fine della breve proiezione avvertivo per\u00f2 una piccola resistenza, che andava al di l\u00e0 di un rapporto interpersonale ancora tutto da costruire (sar\u00e0 stata la seconda, forse la terza volta che ci vedevamo, in maggio e giugno avremmo passato pi\u00f9 tempo assieme che con le rispettive mogli..). \u201cno, bello, mi piace, per\u00f2 la scena che viene dopo preferirei tenerla in pianosequenza, senza stacchi, magari questo totalino qui.. e pi\u00f9 in generale \u00e8 un approccio che vorrei conservare spesso, nel corso della stesura del film..\u201d<br \/>\nUna piccola \u2013 non so quanto conscia &#8211; diffidenza verso lo strumento montaggio.<br \/>\nL\u2019eterna riproposizione del trauma dello stacco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>giugno<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Trauma molto ben assorbito.<br \/>\nSi \u00e8 appropriato del giocattolo, e mi sembra ci si diverta molto..<\/p>\n<p>Fin dai primi incontri con la produzione e con Daniele Cipr\u00ec \u2013 premesso che il film sarebbe stato girato in digitale &#8211; avevo molto caldeggiato l\u2019opzione Red camera.<br \/>\nIn tre film precedenti avevo gi\u00e0 sperimentato quanto &#8211; dal punto di vista della costruzione grammaticale &#8211; l\u2019oggetto Red nascondesse opportunit\u00e0 assolutamente rivoluzionarie. Con una risoluzione di ripresa doppia rispetto a quella che viene poi utilizzata nella finalizzazione del film si possono ingrandire le immagini fino al 200 percento: c\u2019\u00e8 un\u2019unica inquadratura in campo medio per una scena e avresti bisogno di un primo piano per staccare? Vuoi escludere qualcosa, qualcuno dallo sguardo dello spettatore? Dacci dentro di zoom ed ottieni quanto ti occorre senza nessuna perdita di qualit\u00e1! Dopo 15 settimane di montaggio avevamo, assieme a tutto lo straordinario materiale proveniente dal set, un piccolo strumento in pi\u00f9.<br \/>\nDecine di nuove ri-quadrature che &#8211; scompaginando forse piani precedenti con accellerazioni non previste &#8211; hanno aiutato me ed Ascanio ad afferrare l\u2019incedere della pecora nera, il suo respiro.<br \/>\nQuell\u2019armonioso disequilibrio tra schizofrenia e stasi, tra elettricit\u00e0 e catatonia.<br \/>\n(un altro piccolissimo passo in direzione dell\u2019affannosa, impossibile ricerca di aderenza della forma-montaggio alle \u201cviscere\u201d del film in costruzione?)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>corridoi senza fine senza inizio<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Guarda, riguarda, torna indietro, fammelo riascoltare un attimo.<br \/>\nQuante volte Donatella, Yael, Ascanio, Giogi\u00f2 hanno visto-rivisto questa scena e quell\u2019altra, e quell\u2019altra ancora?<\/p>\n<p>Possibile che dopo tutte queste volte il finale della pecora nera mi lasci ancora senza fiato?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Giogi\u00f2 Franchini (Napoli, 1959 &#8211; )<\/div>\n<div>da\u00a0<em>Ascanio Celestini, La Pecora Nera, ed. Einaudi (2006), Italia\u00a0ISBN 9788806184018<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per acquistare il libro:\u00a0http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/ascanio-celestini\/la-pecora-nera\/978880618401<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; pecora a pezzi Lo so, sembra strano detto cos\u00ec, ma vi assicuro che succede. 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