{"id":10555,"date":"2017-12-21T14:11:57","date_gmt":"2017-12-21T14:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=10555"},"modified":"2018-01-10T19:11:36","modified_gmt":"2018-01-10T19:11:36","slug":"a-void-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/a-void-londra\/","title":{"rendered":"A Void, Londra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>\u2018Ti stai prostituendo al pubblico con una macchina da scrivere\u2019<\/i><\/p>\n<p><i>Ho estrapolato questa tua frase da un <\/i><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/217823972\"><i>reading<\/i><\/a><i> che hai di recente fatto sulla South Bank, Londra (riferito al tuo progetto di poesie scritte con una macchina da scrivere che dopo hai raccolto in un libro, <\/i>Suicide Notes<i>, pubblicato dalla tua casa editrice, Morbid Books).<\/i><\/p>\n<p><i>Mi racconti che sensazioni si provano a prostituirsi con una macchina da scrivere in quello che penso sia il posto pi\u00f9 turistico della tua citt\u00e0 dopo il Big Ben, cos\u00ec vicino al tempio dell\u2019arte, la Tate?<\/i><\/p>\n<p>Quando il mio amico Tim Siddall mi invit\u00f2 a partecipare come \u2018Poet for Hire\u2019 (<i>poeta in affitto<\/i>) a Londra, ho provato ansia all\u2019inizio. Non avevo idea se fossi stato capace di farlo, se le persone avrebbero riso, o urlato parolacce, o se mi avrebbero attaccato. Come giustamente dici, \u00e8 un\u2019area turistica, quindi molte delle persone che mi hanno commissionato una poesia stavano probabilmente cercando un divertimento leggero o un souvenir da portare a casa, ma a me andava bene. Il centro della questione l\u00ec era portare la poesia fuori dal suo ghetto accademico e farla vivere sia come intrattenimento sia come arte. Anche se a volte sono costretto ad annacquare il mio lavoro per adattarlo ai bambini, di solito quando mi viene dato un soggetto od un titolo non certo faccio compromessi. Il pubblico paga se piace, quindi se non piace il mio componimento sono liberi di gettarlo nel cestino e andare via. Sin da quando faccio questo, la sorpresa pi\u00f9 grande \u00e8 stata scoprire quanto la gente sia aperta a ci\u00f2 che \u00e8 oscuro, pericoloso e non convenzionale nel fare e leggere versi. E mi ha confermato ancora una volta quanto la cultura e i mass media siano cos\u00ec perniciosi: i giornalisti o chi altro decide cosa la gente arriva a vedere, ascoltare e leggere devono avere uno sprezzo cos\u00ec alto per il loro pubblico da credere che possa tollerare solo una dieta culturale cos\u00ec blanda (che \u00e8 quella che loro creano) che escluda qualsiasi cosa sia critica o provocatoria. La mia esperienza ha dimostrato che quando le persone sono esposte a idee e visioni pi\u00f9 strane, tendono ad apprezzarle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Chi sei alla fine tu, Lewis Parker? Mi racconti gli aneddoti pi\u00f9 inusuali di come sei venuto a questo mondo e dove, cosa hai studiato?<\/i><\/p>\n<p>Mi spiace, preferisco non rispondere a questa domanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Quando \u00e8 stato che una certa deriva situazionista ha preso il comando in te e quindi fondi Morbid Books e, poi, A Void? E perch\u00e9? In particolare, perch\u00e9 un formato di interviste mischiate a poesia assai sottile per il tuo magazine letterario A Void?<\/i><\/p>\n<p>Nonostante il mio schietto criticismo per la cultura borghese, mi piace molto leggere storie vere in riviste patinate come il <i>New Yorker<\/i> e <i>Playboy<\/i>, cos\u00ec come in riviste indipendenti, in magazine e fanzine di contro-cultura e punk. A parte un paio di rare eccezioni, le riviste di poesia hanno un\u2019estetica oscena. Quindi, quando Edmund Davie e io abbiamo deciso che avremmo dovuto fare una rivista per esperimenti poetici come quelli in cui ci misuravamo, tra cui <a href=\"https:\/\/morbidbooks.net\/poer-for-hire\/\">Poet for Hire<\/a>, il mio istinto ha preso il comando e abbiamo finito per pubblicare non solo poesia in un\u2019estetica visiva eccitante, ma anche storie vere sull\u2019underground &#8211; le persone e le loro idee &#8211; in uno stile popolare ed accessibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La poesia per te \u00e8 l\u2019opposto dell\u2019autorialit\u00e0 quando si arriva all\u2019esperienza scritta di essa (ed \u00e8 \u2018grafica\u2019\u2019, non solo per la prepotenza della sua spaziatura ma anche perch\u00e9 \u00e8 \u2018morbosa\u2019).\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Cosa \u00e8 per te la poesia quando invece siamo nel territorio orale, di fronte ad un pubblico che \u00e8 con te in carne ed ossa? Continui anche in quel caso a cancellare l\u2019importanza dell\u2019autore ed il suo valore?<\/i><\/p>\n<p>Grazie per aver letto cos\u00ec attentamente il mio lavoro, abbastanza da chiedermi questo. Non sono contro la lettura ad alta voce della poesia &#8211; spesso leggo per le persone che mi commissionano i pezzi, cos\u00ec possono ascoltare quella voce cos\u00ec come la sento nella mia testa, ma questa \u00e8 una scelta personale che faccio per loro. Ma io cerco persone che scrivono poesia <i>al fine di <\/i>declamarla, in modo che possano apparire dal vivo o in video, creature disgustosamente vane. La poesia per me \u00e8 come un\u2019esperienza psichedelica. Un viaggio che avviene primariamente nelle nostre menti. Portare fisicamente il corpo e l\u2019autore in questo mi disgusta, come se mentre siamo in acido qualcuno entra nella stanza e chiede attenzione da noi, o peggio, fa giudizi critici sulla mia presenza o sul manierismo. Preferisco che l\u2019esperienza poetica resti pi\u00f9 psicologica &#8211; audiovisiva, s\u00ec, ma anche con disegni su pagina, come voci nella nostra testa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>I tuoi libri preferiti tra quelli letti da ultimo e dove sono stati letti?<\/i><\/p>\n<p>I libri migliori letti di recente sono <i>Mandy, Charlie and Mary Jane <\/i>di<i> <\/i>Stewart Home, che ho assunto come consulente \u2018Comunista Sciamanico\u2019 per il prossimo numero di <i>A Void<\/i>; <i>Pimp: The Story of My Life <\/i>del pappone americano Iceberg Slim. Li ho letti sui bus, sui treni e a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa dai a Londra e cosa ti da in cambio?<\/i><\/p>\n<p>Circa 500 sterline al mese per l\u2019affitto, in cambio ricevo problemi di ansiet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>I talenti che hai e quelli che ti mancano<\/i><\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo con Andr\u00e9 Breton: non c\u2019\u00e8 niente come il talento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cibi e bevande preferite?<\/i><\/p>\n<p>Haha, queste domande! Mi piacciono i tiki cocktails (<i>a base di rum e frutta<\/i>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/i><\/p>\n<p>Devo chiedere al mio consulente sciamanico comunista, Stewart Home.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/i><\/p>\n<p>La gente si offende facilmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Per comprare (e seguire) A Void: <\/i><a href=\"http:\/\/morbidbooks.bigcartel.com\/product\/a-void-issue-1\"><i>http:\/\/morbidbooks.bigcartel.com\/product\/a-void-issue-1<\/i><\/a><\/p>\n<p><i>Per saperne di pi\u00f9 di Morbid Books: <\/i><a href=\"https:\/\/morbidbooks.net\"><i>https:\/\/morbidbooks.net<\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u2018Ti stai prostituendo al pubblico con una macchina da scrivere\u2019 Ho estrapolato questa tua frase da un reading che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/a-void-londra\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10557,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[7235,69,2826,7229,832,989,1286,7234,240,7232,7228,7237,2343,1692,7233,7236,7230],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10555"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10624,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10555\/revisions\/10624"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}