{"id":10783,"date":"2018-02-07T14:51:43","date_gmt":"2018-02-07T14:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=10783"},"modified":"2018-02-15T12:38:15","modified_gmt":"2018-02-15T12:38:15","slug":"emidio-clementi-scrittore-e-rocker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/emidio-clementi-scrittore-e-rocker\/","title":{"rendered":"Emidio Clementi, scrittore e rocker"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non capita tutti i giorni di imbattersi nel pi\u00f9 incredibile tra i cantautori italiani &#8211; da molti anni anche uno scrittore di successo &#8211; che legge poesia. E che poesia: i versi di T.S. Eliot, per la precisione.<\/p>\n<p>Emidio Clementi \u00e8 una delle voci pi\u00f9 raffinate del panorama post rock italiano con i suoi <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QNQfnns99gE\">Massimo Volume<\/a> ed una lunga carriera solista. Non soltanto canta, direi declama e diversifica dalla partitura grazie ad un ritmo vocale che resta unico &#8211; tanto da rendere l\u2019atto dell\u2019ascolto quasi rivoluzionario.<\/p>\n<p>L\u2019ho incontrato per la prima volta nella mia vita nell\u2019ultimo posto dove avrei pensato.<\/p>\n<p>Non era un club, non era un teatro, ma un mall del lusso abbarbicato sul ponte di Rialto (Venezia) di cui vi abbiamo gi\u00e0 parlato, <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/fondaco-dei-tedeschi-oma-2\/\">recensendo un libro sul suo restauro<\/a>. Sovente, all\u2019ultimo piano aperto alla citt\u00e0 e ai suoi abitanti, si lascia spazio alla letteratura di classe e alla musica.<\/p>\n<p>La sala era affollata da persone di tutte le et\u00e0, me compresa che ho sempre ascoltato i suoi dischi e adesso ho iniziato a leggere i suoi romanzi, cominciando dall\u2019ultimo, <i>L\u2019Amante Imperfetto <\/i>di cui pubblichiamo <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/lamante-imperfetto\/\">un estratto<\/a>.<\/p>\n<p>Riacciuffatelo tuffandovi anche voi in uno dei suoi scritti. Prima di trascrivere questo dialogo ho riascoltato i suoi dischi &#8211; nel mentre, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=j3iUQRm-768\">lo riascolto leggere i Quattro Quartetti<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua <\/i><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emidio_Clementi\"><i>densa storia<\/i><\/a><i> \u00e8 in rete con una biografia perfetta su Wiki. In poche righe, mi piacerebbe sentire quello che non c\u2019\u00e8. Magari gli anni di formazione che sono quelli di cui forse si sa meno o i sogni che avevi da bambino sull\u2019Emidio che saresti voluto diventare<\/i><\/p>\n<p>A dodici anni, forse, avrei voluto diventare un calciatore o vincere le OIimpiadi. Ma, poi, a ben vedere, le mie passioni sono sempre state le stesse. Gi\u00e0 dall\u2019adolescenza.<\/p>\n<p>Anche se non pensavo, sarei diventato uno scrittore od un musicista.<\/p>\n<p>Credo che d\u2019importante davvero ci sia stato l\u2019arrivo a Bologna quando avevo 18 anni. Una volta qui, non avevo gi\u00e0 l\u2019idea di lavorare nel mondo artistico: mi piaceva la citt\u00e0 e qui ho trovato gente che m\u2019ascoltava, che ha voluto leggere quello che tenevo chiuso nel cassetto.<\/p>\n<p>E\u2019 stato un passaggio fondamentale per me: mi ha dato sicurezza e stimoli. Tutto \u00e8 arrivato in maniera casuale e confusa fino a trovarmi a capire che il mio mestiere sarebbe diventato quello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Il corpo a corpo con la scrittura si sviluppa in te come \u2018in parallelo\u2019: voce\/scrittura, forma canzone\/poesia e prosa, ciascun binario dotato di proprie letture e proprie scelte stilistiche. Come scrittore ti dedichi pi\u00f9 alla narrativa, ma per la tua creazione musicale o performativa sembri preferire la poesia, puoi dirci di pi\u00f9?<\/i><\/p>\n<p>Alla fine sono due linguaggi differenti: in quello musicale il ritmo ti da\u2019 una mano enorme e un\u2019atmosfera, oltre che dei punti fermi nella composizione del testo. La forma canzone ha dei tempi pi\u00f9 ristretti, dai 3 ai 3 minuti e mezzo: devi riuscire ad essere evocativo e comunicativo. Qui la scrittura \u00e8 diversa da quella della pagina bianca, dove un ritmo devi crearlo tu solo e dove forse hai anche pi\u00f9 responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per me i due linguaggi rimangono piuttosto difficili. Non ho mai avuto facilit\u00e0 a scrivere per la musica o per la narrativa. E\u2019 anche, certo, gratificante quando esce qualcosa di bello (o che reputo bello): non credo ci sia una sensazione paragonabile a questa.<\/p>\n<p>Ci sono stati dei periodi in cui sono stato costretto a scrivere in contemporanea testi di canzoni e pagine di racconti o di un romanzo nell\u2019arco della stessa giornata: \u00e8 difficile passare da una voce all\u2019altra. E\u2019 vero: \u00e8 pur sempre scrittura e quindi in qualche maniera si fa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la stessa voce: lo ha notato anche chi conosceva solo i miei libri e poi si \u00e8 avvicinato alla musica o viceversa. Le due voci non sono sovrapponibili.<\/p>\n<p>Quando per una canzone hai tre minuti di tempo e devi considerare anche il ritmo e la musicalit\u00e0, \u00e8 chiaro che finisci nel \u2018territorio\u2019 della poesia. Questo \u00e8 successo sempre di pi\u00f9, via via che passavano gli anni.<\/p>\n<p>Nei primi dischi dei Massimo Volume c\u2019erano dei racconti brevi che ho messo in musica con un\u2019operazione di adattamento. Adesso forse al primo posto metto la musicalit\u00e0 e un ritmo che si adatti alla musica.<\/p>\n<p>Non sono un \u2018poeta\u2019 in senso stretto, soprattutto perch\u00e9 non conosco le regola della rima e della metrica. La mia rimane una forma un po\u2019 spuria, anche se molto vicina alla poesia.<\/p>\n<p>Quando scrivo narrativa, rimango uno scrittore realista. Punto molto sulla chiarezza, su un\u2019asciuttezza di stile. E in quel senso, mi definisco abbastanza \u2018tradizionalista\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La forma od il modulo biografico (o la \u2018verosimiglianza\u2019, nel senso che alla parola dona <\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/search\/tondelli\"><i>Pier Vittorio Tondelli<\/i><\/a><i> in <\/i><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rimini_(romanzo)\"><i>Rimini<\/i><\/a><i>) nelle canzoni e nei romanzi (e ancor pi\u00f9 il tuo rapporto viscerale con Bologna, che ti accomuna a Tondelli, peraltro) prendono strade diverse.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Credi nella diversit\u00e0 di generi o lo fai perch\u00e9 vuoi parlare a diversi pubblici con intenzioni e registri diversi?<\/i><\/p>\n<p>Raramente mi faccio una domanda a priori su quale pubblico mi legga o mi segua. Finisco a parlare sempre di me stesso perch\u00e9 &#8211; con tutti i dubbi del caso &#8211; \u00e8 ci\u00f2 che conosco meglio. E se non mi conosco tanto, almeno conosco e capisco ci\u00f2 che accade intorno a me. O c\u2019\u00e8 una necessit\u00e0 o una padronanza di quello che sto raccontando. Inoltre, in un\u2019operazione di selezione, riesco pi\u00f9 facilmente a selezionare elementi di una scena, di un ambiente o di un dialogo perch\u00e9 ho maggiore chiarezza, avendoli vissuti.<\/p>\n<p>Senza volerla ridurre, l\u2019autobiografia pu\u00f2 essere una tecnica stilistica in cui ancori (o fingi di ancorare) una trama ad un vissuto e quindi sei avvantaggiato grazie quell\u2019operazione di verosimiglianza di cui qualsiasi opera d\u2019arte ha bisogno, perch\u00e9 poi si finisce per crederci. Anche inserire delle date, dei luoghi \u00e8 importante perch\u00e9 l\u2019immedesimazione \u00e8 pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p>E\u2019 difficile capire in cosa si \u2018differenzi\u2019 esattamente il mio racconto per un libro o per una canzone. In quest\u2019ultima ho pi\u00f9 possibilit\u00e0 (o necessit\u00e0) di essere evocativo e lasciare in secondo piano la chiarezza. Ho gi\u00e0 due linguaggi (quello musicale e la parola). Mentre devo puntare totalmente sulla chiarezza quando scrivo un racconto o un romanzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Forse le due anime creative del Clementi scrittore si pacificano e parlano all\u2019unisono quando leggi poesie con musica. Da un anno porti in giro uno straordinario reading di T.S. Eliot (i sui <\/i>Quattro Quartetti<i>) che ti vede recitare insieme alla musica di Corrado Nuccini (<\/i>musicista italiano nato nel 1974 che ha gi\u00e0 collaborato ad altri progetti di Clementi<i>). Cosa hai capito, ancora una volta, del pubblico di lettori\/ascoltatori Italiani? E\u2019 vero che la poesia non \u00e8 affatto morta? Prossime date?<\/i><\/p>\n<p>Siamo stati in tour da oltre un anno con i <i>Quattro Quartetti<\/i>, siamo stati da ultimo in Puglia a Gioia del Colle (<i>2 febbraio<\/i>) e saremo a <a href=\"https:\/\/www.dnaconcerti.com\/emidio-clementi-corrado-nuccini\/\">Parma il 23 febbraio<\/a>. Sono un po\u2019 le ultime date.<\/p>\n<p>Prevalentemente abbiamo portato lo spettacolo nell\u2019ambiente \u2018nostro\u2019 &#8211; i club &#8211; e la gente che arrivava (da una parte mi gratifica) era arrivata per noi, conoscendo i nostri dischi con i Massimo Volume.<\/p>\n<p>Mi ha stupito scoprire, durante le chiacchiere che sempre seguono lo spettacolo, non trovare qualcuno che arrivasse l\u00ec per Eliot &#8211; intendo appassionati del testo e del poeta che non conoscessero ne\u2019 il lavoro mio ne\u2019 quello di Corrado. Questo mi dispiace, nel caso di Eliot \u00e8 s\u00ec un testo molto complesso e difficile ma \u00e8 anche molto musicale.<\/p>\n<p>E\u2019 giusto che in uno spettacolo la gente si aspetti di vedere, appunto, uno spettacolo e quindi magari una parte di senso del testo si perda, tra interpretazione e musica. Spero che qualcuno, una volta a casa, si sia messo a cercare una copia dei <i>Quattro Quartetti<\/i> per l\u2019approfondimento di un testo che \u00e8 davvero molto bello.<\/p>\n<p>In passato ero abituato solo a leggere scritti miei, ho sempre portato in scena i miei racconti e i miei romanzi. Lo scarto l\u2019ho fatto in <a href=\"https:\/\/youtu.be\/j6hh6eunEl8\">Notturno Americano<\/a> dove ho scelto per la prima volta di leggere in musica <i>Primo Dio <\/i>di <a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845903625\">Emanuel Carnevali<\/a> (era il caso di uno scrittore e di un testo che conoscevo molto bene). Non mi arrischierei mai a portare in scena uno spettacolo e delle parole che sento in qualche maniera distanti. Quando leggo i <i>Quattro Quartetti<\/i> \u00e8 come se stessi leggendo qualcosa di mio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Pensi di fare ancora operazioni del genere, mettere in scena e musica le parole di qualche altro scrittore?<\/i><\/p>\n<p>Certo, credo e spero di s\u00ec. Se per\u00f2 mi chiedi ora cosa e chi, farei pi\u00f9 fatica. Ad esempio, un libro che a me \u00e8 piaciuto molto\u00a0 &#8211; e che anche in quel caso trovo ritmico, quindi si adatterebbe &#8211; \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.ilsaggiatore.com\/argomenti\/narrativa\/9788842822233\/motel-chronicles\/\">Motel Chronicles<\/a> di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sam_Shepard\">Sam Shepard<\/a>. Magari succeder\u00e0. Devo trovare un testo non tanto di cui mi possa innamorare (ce ne sono tantissimi!), ma che sia un vestito della mia misura e l\u00ec la scelta diventa pi\u00f9 selettiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Te come lettore quando cerchi evasione e non nutrimento (sembra difficile, sulla carta, scindere le due necessit\u00e0): che generi, che luoghi, che tempi? A proposito che libri hai con te adesso e che musica stai ascoltando, a parte la tua su cui magari stai lavorando?<\/i><\/p>\n<p>Iniziamo dal luogo: ti direi lo studio di casa perch\u00e9 ho un divano-lettino dove mi sembra meraviglioso leggere. Sai, il tempo per la lettura non \u00e8 mai facile da trovare ma se passa qualche giorno senza sento una mancanza, quasi fisica. E quindi me la prendo una rivincita sul tempo!<\/p>\n<p>Mi piace leggere narrativa, soprattutto gli autori che mi piacciono e dove trovo un mondo che sento vicino.<\/p>\n<p>Leggo un po\u2019 di filosofia, quando non c\u2019\u00e8 un linguaggio molto tecnico che mi respinge.<\/p>\n<p>Ultimamente sto leggendo un libro di Marco Vannini sulla <a href=\"https:\/\/marcovannini.it\/libri\/mistica-e-filosofia\">mistica<\/a>. Per\u00f2 sono abbastanza disordinato: un po\u2019 annuso e poi ho mille lacune.<\/p>\n<p>E\u2019 anche vero che il campo creativo \u00e8 diverso da quello del letterato e del critico, uno cerca ci\u00f2 di cui ha bisogno. Non sai se dar\u00e0 i suoi frutti o quando. Mi \u00e8 capitato spesso che &#8211; alla ricerca di una frase, di un\u2019idea &#8211; sia andato a recuperare qualche lettura che avevo fatto mesi prima e che mi da&#8217; un aggancio al vissuto o con quello che voglio descrivere. Rimango una persona curiosa, mediamente ignorante ma curiosa.<\/p>\n<p>Oggi mi sono svegliato con un disco di Neil Young, ieri ho ascoltato dei quartetti di Bart\u00f3k: anche l\u00ec i generi variano molto. Posso passare dalla classica al jazz, il rock continuo ad ascoltarlo tanto, mi piace l\u2019elettronica e l\u2019ambient.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>E un giovane italiano, cantautore, che stai seguendo?<\/i><\/p>\n<p>In particolare no, per\u00f2 un po\u2019 alla scena sono legato. Non so, penso a Vasco Brondi, l\u2019ho seguito sin dagli esordi. Mi piace <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alessandro_Grazian\">Alessandro Grazian<\/a>, che \u00e8 un padovano. Anche l\u00ec rimango curioso, tanti nomi mi sfuggono o quelli che vanno per la maggiore non mi dicono niente perch\u00e9 non li ho mai ascoltati. Come per la letteratura, anche per la musica rimango un po\u2019 indietro rispetto a quello che esce. A un certo punto quello che pu\u00f2 interessarmi in qualche maniera lo \u2018acchiappo\u2019 \u2026magari un anno dopo o due\u2026Non leggo riviste musicali, leggo pochissimo le riviste letterarie (anche per questioni di tempo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un talento che hai, uno che ti manca<\/i><\/p>\n<p>L\u2019unico forse talento che credo di avere &#8211; e me lo porto dietro dalle elementari, quando il maestro mi diceva \u2018Clementi leggi tu che hai una bella voce\u2019 &#8211; \u00e8 forse la voce. Sono un autodidatta, non ci ho mai lavorato troppo.<\/p>\n<p>Da piccolo avevo capito il senso della punteggiatura, anche se non capivo quello che leggevo. Quando leggevo sembrava avessi sempre molta partecipazione, ma in realt\u00e0 non sempre capivo quello che stavo leggendo!<\/p>\n<p>Senza modestia: tra le doti che non ho ce ne sono tantissime, ad esempio non sono dotato come musicista.<\/p>\n<p>Forse ho una sensibilit\u00e0 a cogliere gli stati d\u2019animo o l\u2019agire delle persone che mi stanno accanto. Mi manca il senso di insieme e una struttura. Anche nei romanzi o nelle canzoni. Nei primi il momento del montaggio \u00e8 sempre pi\u00f9 drammatico, mentre le canzoni sono un lavoro d\u2019equipe quindi \u00e8 pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un dato biografico sui nostri \u2018people from this world\u2019: il 99% risponde a questa domanda dicendo che avrebbero voluto il dono del canto o la maestria di uno strumento musicale. Non importa a che latitudine vivono o che mestiere facciano. Adorano la musica di qualit\u00e0 e la consumano avidamente, vorrebbero diventare dei musicisti.<\/i><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che la scrittura, \u00e8 la musica ad essere liberatoria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dona anche molte pi\u00f9 epifanie, che magari ri-consolidi con altri nutrimenti subito dopo averle ascoltate.<\/i><\/p>\n<p><i>Cosa pensi di dare alla tua citt\u00e0 e cosa pensi di ricevere in cambio anche se forse Bologna &#8211; la tua citt\u00e0 d\u2019elezione da molti anni &#8211; sta attraversando una parte buia della sua storia culturale?<\/i><\/p>\n<p>Bologna mi ha dato una parte di me che non conoscevo, mi ha dato una moglie e due figlie. E quindi un po\u2019, ma senza esagerare, mi ha fatto diventare quello che sono diventato.<\/p>\n<p>Quello che ho dato io a Bologna? L\u2019ho descritta, a modo mio: sicuramente non obiettivo. Ho raccontato delle strade di Bologna, in particolare di via del Pratello. E che continuo a raccontare.<\/p>\n<p>Sai, Diana, \u00e8 difficile dirlo se sta attraversando una parte buia, perch\u00e9 vivendoci non hai la distanza prospettica necessaria e giusta per renderti conto delle cose.<\/p>\n<p>E\u2019 probabilmente vero che rispetto ad altri anni \u00e8 culturalmente meno stimolante ma nello stesso tempo se vuoi degli stimoli culturali, qui riesci ad averli.<\/p>\n<p>Tutte le settimane ci sono gruppi che vengono a suonare, ci sono molti cinema. Forse \u00e8 vero che si fa meno cultura rispetto ad altri tempi. C\u2019\u00e8 meno il clima di una citt\u00e0 viva, ma io sono fatalista: rinascer\u00e0, ci sar\u00e0 un\u2019altra generazione pi\u00f9 attenta e con pi\u00f9 voglia di dialogare tra i suoi componenti. Pensando a quale citt\u00e0 in cui andare a vivere (ho 50 anni e non ho nessuna voglia di trasferirmi), alla fine sono contento di Bologna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un posto segreto dove ti rifugi quando vuoi vivere con lentezza, se ti piace farlo di tanto in tanto?<\/i><\/p>\n<p>Lo studio di casa, dove ho i miei dischi e i libri e il lettino di cui ti parlavo prima: \u00e8 accogliente e mi rilassa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un posto a San Benedetto del Tronto (<i>nelle Marche vicino alla sua citt\u00e0 natale, Ascoli Piceno<\/i>), una strada nei pressi del porto che ho anche descritto in una delle mie canzoni, che si chiama Via Vasco de Gama: l\u00ec vado a passeggiarci, mi dona un\u2019aria da sogno e mi ricorda l\u2019America di Steinbeck (<i>John Ernst<\/i>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/i><\/p>\n<p>Sempre a Bologna, a meno di cataclismi! Poi la vita porta sempre delle sorprese, chiss\u00e0: gi\u00e0 giro abbastanza di mio nei tour, magari mi piacerebbe stare per qualche mese di fila in un solo altro luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/i><\/p>\n<p>Riesce a stupire. Puoi magari avere uno sguardo un po\u2019 annoiato &#8211; succede anche a me &#8211; ma a stare attenti \u00e8 ricca di sorprese. Continua a stupirmi ora a 50 anni anche pi\u00f9 di quando ne avevo 20, forse perch\u00e9 colgo pi\u00f9 contraddizioni oppure forse perch\u00e9 ho meno certezze. Nel bene e nel male (anche se c\u2019\u00e8 molto male) mi sembra affascinante, l\u2019esistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per una biografia completa di Emidio Clementi come musicista, artista e scrittore:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emidio_Clementi\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emidio_Clementi<\/a><\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 ed acquistare l\u2019ultimo romanzo di Emidio Clementi, <i>L\u2019Amante Imperfetto<\/i> (Fandango editore, 2017, ISBN: 978-88-99452-12-4): <a href=\"https:\/\/www.fandangoeditore.it\/shop\/autori\/lamante-imperfetto\/\">https:\/\/www.fandangoeditore.it\/shop\/autori\/lamante-imperfetto\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo pubblicato il primo capitolo de\u00a0<i>L\u2019Amante Imperfetto:\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/lamante-imperfetto\/\">http:\/\/www.slow-words.com\/it\/lamante-imperfetto\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Immagine di copertina:\u00a0Simona Pampallona)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Non capita tutti i giorni di imbattersi nel pi\u00f9 incredibile tra i cantautori italiani &#8211; da molti anni anche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/emidio-clementi-scrittore-e-rocker\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[7327,7333,653,2910,2906,7321,7331,7317,7318,15,7031,7323,7319,7324,7320,7326,497,5651,5650,6403,3533,7334,7332,7322,7325,7328,1034,7164,17,22],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10783"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10783"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10840,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10783\/revisions\/10840"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}