{"id":10818,"date":"2018-02-15T12:36:30","date_gmt":"2018-02-15T12:36:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=10818"},"modified":"2018-03-08T15:54:40","modified_gmt":"2018-03-08T15:54:40","slug":"sergio-cappelli-notaio-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/sergio-cappelli-notaio-napoli\/","title":{"rendered":"Sergio Cappelli, notaio, Napoli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua vita in poche righe, proprio da dove comincia<\/i><\/p>\n<p>Comincia in un paesino della Basilicata.<\/p>\n<p>I miei genitori andavano spesso a Roccanova, ospiti di una zia di mia madre la quale, rimasta vedova, si era ritirata a vivere l\u00e0, nel palazzotto avito dei Fortunato, la famiglia del marito e del grande meridionalista.<\/p>\n<p>Una casa piena di ritratti, memorie familiari e segni del passato. Fui concepito a Roccanova e sono nato a Napoli.<\/p>\n<p>Mi piace pensare che quel luogo abbia determinato la mia passione per la storia, i legami familiari, il valore della memoria. Napoli poi ha fatto il resto, obbligandomi a giocare col fuoco!<\/p>\n<p>Infanzia felice, con genitori religiosi ma liberi e illuminati, studi con Gesuiti e Barnabiti, universit\u00e0 alla facolt\u00e0 di giurisprudenza alla Federico ll.<\/p>\n<p>Tutto abbastanza ovattato, eppure una certa spericolatezza nelle passioni, che forse non traspare, ma mi appartiene e mi conduce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua passione per la cultura &#8211; ed in particolare per l\u2019arte dei nostri giorni &#8211;\u00a0\u00e8\u00a0solo pari allo strenuo impegno che profondi nel mettere insieme le persone per il meglio e per buone cause.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Quando ti sei scoperto un mecenate, un collezionista &#8211; e un costruttore di relazioni?<\/i><\/p>\n<p>In verit\u00e0 non mi sento n\u00e8 un mecenate n\u00e8 un collezionista, ma solo un grande appassionato della vita, e \u00a0per naturale conseguenza un custode, e talvolta un difensore, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 bello.<\/p>\n<p>L&#8217;arte contemporanea, alla quale ho dedicato molte risorse, non mi ha mai interessato come forma di investimento, ma sempre e soltanto come ricerca di bellezza e di umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Invece mi sento realmente un costruttore di relazioni.<\/p>\n<p>Mi riconosco una attitudine a mescolare e unire persone, anche molto diverse, a farle incontrare e creare in loro la motivazione per raggiungere insieme un obiettivo.<\/p>\n<p>In tal senso anche la mia passione per l&#8217;arte\u00a0\u00e8 diventata nel tempo un veicolo di comunicazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Napoli, amata e complicata: cosa dai alla citt\u00e0\u00a0che attualmente vivi nei ritagli di tempo dal lavoro e cosa senti essa ti restituisce? Cosa invece Cosenza?<\/i><\/p>\n<p>Sicuramente vivo Napoli da privilegiato, non lavorando a Napoli e godendo quindi dei suoi aspetti migliori. In particolare, l&#8217;acume dei suoi abitanti e la vicinanza col mare.<\/p>\n<p>Napoli \u00e8 la citt\u00e0 dove esprimo un po&#8217; della mia creativit\u00e0, ma senza mai prendermi troppo sul serio!<\/p>\n<p>Pur con\u00a0i suoi difetti e problemi, che noi napoletani conosciamo, trovo che sia una citt\u00e0 piena di spunti e di potenzialit\u00e0, con un grande fermento culturale e una intrinseca generosit\u00e0.<\/p>\n<p>Chi sa mettersi in ascolto, nelle pieghe delle sue imperfezioni, \u00a0pu\u00f2 trovare il sogno della vita. E non \u00e8 poco.<\/p>\n<p>Cosenza invece per me significa sopratutto lavoro, e quindi disciplina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un talento che hai, uno che ti manca<\/i><\/p>\n<p>Un talento che possiedo \u00e8 la capacit\u00e0 di &#8220;sentire&#8221; l&#8217;altro, di entrare in empatia con il mio interlocutore.<\/p>\n<p>Un talento che sicuramente mi manca \u00e8 la pazienza.<\/p>\n<p>Sono un irrequieto e poco tollerante verso qualsiasi attesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Te come lettore: che luoghi, che tempi, che modi. Ed il libro e la musica con te in questo momento?<\/i><\/p>\n<p>Sono un lettore onnivoro, qualsiasi libro pu\u00f2 suggerirci una piccola o grande verit\u00e0. Ma anche nella lettura sono impaziente, discontinuo, e intollerante.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare che cominci un libro, lo abbandoni, e poi lo riprenda dopo molto tempo.<\/p>\n<p>Il libro che ho sempre con me, nel senso che non ho mai smesso di leggere, perch\u00e9 riporlo nello scaffale di una libreria sarebbe come rinunciare alla conoscenza, \u00e8 &#8220;Memorie di Adriano&#8221;.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 insegnare la prudenza e nello stesso tempo il coraggio, di essere imprudenti.<\/p>\n<p>La musica? Non c&#8217;\u00e8 giorno che non ascolti qualcosa di Battiato o di Guccini o De Andr\u00e8. \u00a0Anche Dalla e De Gregori. Per la musica classica, o il jazz, che pure amo, invece ho bisogno di andare in un locale, un teatro, un auditorium o una chiesa, per ascoltarla.<\/p>\n<p>A casa, tra quattro mura, ho bisogno delle parole. Di una voce umana che mi accompagni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove vai quando scegli di rallentare il passo, se ti piace di tanto in tanto farlo?<\/i><\/p>\n<p>Si, ogni tanto mi piace \u00a0rallentare, ma non ho bisogno di andare in un posto in particolare.<\/p>\n<p>Mi basta prendere accordi con me stesso e premere meno il piede sull&#8217;acceleratore.<\/p>\n<p>A volte \u00e8 assolutamente una priorit\u00e0, sia fisica che mentale .<\/p>\n<p>Dopo aver rallentato, pu\u00f2 capitare che vada indietro negli anni e ritrovi con stupore \u00a0 qualche sentimento che era solo assopito.<\/p>\n<p>Comunque, quando voglio porre una distanza tra me e la quotidianit\u00e0 non esiste altro luogo che il mare. Il mare riesce a pacificarmi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cibo e bevande preferiti?<\/i><\/p>\n<p><i>Non\u00a0<\/i>\u00a0esiste nulla che non mangi con grande gusto.<\/p>\n<p>Naturalmente ho i miei piatti preferiti, pesce crudo, ostriche, bollito di carne, e da buon napoletano, rag\u00f9 e parmigiana di melanzane.<\/p>\n<p>Quanto al bere, un buon vino rosso mi piace, ma diciamo che sono sopratutto un grande bevitore di acqua.<\/p>\n<p>Comincio dalla mattina, appena sveglio, e finisco prima di prendere sonno.<\/p>\n<p>Mi piace poi fare tanti brindisi con le bollicine, i miei amici lo sanno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/i><\/p>\n<p>Ah non riesco ad immaginare.<\/p>\n<p>Spero di custodire l&#8217;entusiasmo che fino ad oggi mi ha accompagnato.<\/p>\n<p>Dove ? Forse nella mia citt\u00e0, oppure a Parigi. Ho sempre sognato di trascorrere qualche anno, due tre, non di pi\u00f9, in un appartamentino in Place des Vosges. E fare la vera vita del flaneur.<\/p>\n<p>Ma poi tra dieci anni &#8230;chiss\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/i><\/p>\n<p>Che \u00a0non bisogna mai affidare la propria felicit\u00e0 ad altri, sarebbe dargli una responsabilit\u00e0 e un potere che nessuno merita. E poi, come ha detto qualcuno, \u00a0la felicit\u00e0 non \u00e8 una destinazione da raggiungere, ma \u00e8 un percorso da seguire. Noi ci siamo messi in cammino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua vita in poche righe, proprio da dove comincia Comincia in un paesino della Basilicata. 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