{"id":11441,"date":"2018-06-07T09:52:35","date_gmt":"2018-06-07T09:52:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=11441"},"modified":"2018-06-28T16:38:33","modified_gmt":"2018-06-28T16:38:33","slug":"gobscure-newcastle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/gobscure-newcastle\/","title":{"rendered":"gobscure, Newcastle"},"content":{"rendered":"<p>Una scatola trasparente di plastica &#8211; di quelle usate per conservare le viti o i chiodi &#8211; piena di varie specie di noci e nocciole \u00e8 il pezzo al centro di <i>is that a bruise or a tattoo? (<\/i>\u00e8 una ferita o un tatuaggio?) e anche senza leggere una riga del comunicato della mostra, capisci che ti trovi di fronte ad un autore che prima di tutto ama forgiare parole (sin dalla sintassi senza maiuscole del titolo della mostra). Un poeta prima ancora che un artista visivo e un performer &#8211; o prima d\u2019altra categoria di umano creativo.<\/p>\n<p>Una <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/search\/alma+zevi\">piccola galleria veneziana<\/a> di cui vi abbiamo gi\u00e0 parlato perch\u00e9 ci piace come miscela i vari e diversi generi che tratta, stavolta ha aperto le sue porte ad un artista che si \u00e8 auto-istruito (nato nel 1967 a Newcastle, Gran Bretagna). Ama farsi chiamare gobscure. Quella scatola di noci gioca &#8211; allo stesso tempo &#8211; con il nutrimento ed il detrimento che le parole possono operare. A partire dai diversi significati che la parola \u2018nut\u2019 racchiude incluse le varie specie di frutti oleosi che siamo soliti chiamare genericamente cos\u00ec.<\/p>\n<p>La vita di gobscure sembra interamente devota alla battaglia per <i>la verit\u00e0 della poesia<\/i>. Per lui la poesia \u00e8 ovunque nella vita, specialmente dove meno ti aspetti di trovarla. La poesia e l\u2019arte sono stati per lui anche un\u2019ancora di salvezza.<\/p>\n<p>La mostra veneziana si chiude tra poco, ma lui e la galleria ci hanno lasciato un grosso dono: il pezzo principale della mostra prodotto per l\u2019occasione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E\u2019 una <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/we-have-taken-scissors-to-a-few-folk-ties\/\">performance audio<\/a> (che pu\u00f2 essere anche letta) che pubblichiamo sia in lingua originale che in italiano nella sola <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/we-have-taken-scissors-to-a-few-folk-ties\/\">versione testuale<\/a> (nella nostra sezione <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/category\/racconti\/\">Racconti<\/a>).<\/p>\n<p>Ho potuto fare esperienza del gigantesco flusso di coscienza di gobscure sulla poesia, sulla pazzia e su cosa sia la \u2018normalit\u00e0\u2019 grazie a trenta minuti di conversazione il giorno di apertura della sua personale veneziana. Una conversazione ricchissima e surreale spontaneamente intervallata da sue piccole performance. Per ridurre il suo flusso ce l\u2019ho messa tutta, volevo che leggeste. Il senza fine \u00e8 destinato solo allo spazio delle conversazioni <i>de visu<\/i>.<\/p>\n<p>Se scoprirete nelle citt\u00e0 che abitate che lui \u00e8 l\u00ec, non perdetelo: non importa in che categoria lo suggeriranno per voi &#8211; se sotto arte visiva, musica, poesia o dramma. Confini e definizioni gli stanno davvero stretti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cito da una tua recente performance <\/i><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/7602418\"><i>Stealing Brecht<\/i><\/a><i>: \u2018Le parole hanno fatto una differenza\u2019. In che senso una differenza nella tua vita? Puoi dirci in poche parole chi sei e da dove vieni? Cerchiamo sempre di iniziare le nostre interviste con pizzichi di realt\u00e0 della persona di questo mondo che ci troviamo di fronte<\/i><\/p>\n<p>In quanto esseri umani, troviamo un senso grazie a narrative, storie e linguaggi &#8211; in questo mondo. Le parole possono essere parlate, scritte, disegnate o interpretate (penso alla lingua dei segni o alla danza)\u2026Ad esempio, il cambiamento climatico o altri grandi temi: non li capiamo attraverso i dati scientifici ma attraverso la storia &#8211; la narrativa.<\/p>\n<p>Ho vissuto molto, molte cose. Ho trovato rime e composto poesie e non \u00e8 stata la pi\u00f9 eccitante ad essere la pi\u00f9 importante. Mi hanno letto storie, poesie in pagina, letto un libro, composto rime, giocato con le parole! Ecco questo, tutto questo. (<i>canta un verso che decompone la parola \u2018pelle\u2019 ma non ha molto senso metterlo in pagina perch\u00e9 \u00e8 nato per essere soltanto udito<\/i>)<\/p>\n<p>Le poesie sono mezzi grazie ai quali gli umani riemergono a se\u2019 stessi e per se\u2019 stessi. Cibo, relazioni, sensazioni (sono affamato, ti amo, ti odio, fa male), le storie diventano via via pi\u00f9 complicate; ecco come sentiamo il mondo e come viaggiamo attraverso storie e linguaggio.<\/p>\n<p>Certo, abbiamo la musica ed il suono e molto altro ancora ma \u00e8 il fare parola &#8211; non importa se scritto, visivo, parlato o recitato &#8211; che crea senso per noi delle norme che ci circondano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cito dalla tua performance &#8216;<\/i><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/162196747\"><i>Urs for Kurt<\/i><\/a><i>&#8216; &#8216;language-sing, aye roots, routs, groutin. mind skips back to laughin heads off this weird&#8217; mi sembra ti piaccia riappropriarti del linguaggio DADA e in un certo modo tu lo riscrivi a tuo modo. Ci parli della tua relazione, intrigante, tra disabilit\u00e0 e arte spontanea?<\/i><\/p>\n<p>Sono felice che tu abbia voluto sottolineare questa performance e quest\u2019artista. Kurt Schwitters era epilettico, soffriva di ansia e di una severa depressione. E\u2019 qualcosa oltre il DADA, lui ha trasformato tutte queste malattie. Per lui era un modo per farcela con tutto quel non-sense che trovi l\u00ec fuori.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le<i> Folk Tales<\/i> &#8211; e tutto quello che ha creato &#8211; era arte non importa quale forma prendesse. La sua vita \u00e8 stata arte &#8211; oltre, prima e attorno. Era un rifugiato: per scappare dai Nazisti venne in Gran Bretagna ma noi lo imprigionammo &#8211; i Britannici imprigionarono un rifugiato che scappava dai Nazisti negli anni 40! Lo abbiamo rinchiuso in un campo di concentramento sull\u2019Isola di Man per 17 mesi ma lui fece sculture di porridge molto puzzolenti!<\/p>\n<p>Vivo a Newcastle dove il suo merz barn (soltanto un muro) \u00e8 ora esposto alla Hatton Gallery, mi ricordo che da bambini ci giocavamo attorno. Fu trasportato dopo la sua morte per l\u2019Inghilterra del Nord da un fienile nel Lake District.<\/p>\n<p>Questo artista faceva anche pittura convenzionale per vivere, per guadagnarsi le sue uova e pancetta.<\/p>\n<p>Fu capace di trasformare la disabilit\u00e0 in libert\u00e0, incluso essere un rifugiato ed essere imprigionato.<\/p>\n<p>Ho incontrato tante persone come Kurt, anche meno famose, nella mia vita in grado di trasformare tutto in arte e sopravvivere, non importa le avversit\u00e0.<\/p>\n<p>La parola Ur \u00e8 un simbolo delle radici del linguaggio e viene da molto lontano. Dopo tutto, anche l\u2019Inglese viene dal latino e dal tedesco e da molte altre lingue, non \u00e8 vero?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cito dal tuo poema &#8216;steal this loneliness&#8217; (<\/i>ruba questa solitudine<i>): \u2018cittadini dello specchietto retrovisore, tutti abbiamo avuto il sogno ma alcuni di noi vivevano questa dualit\u00e0 quel fottuto balletto lubrificato del bisogno \/ quell\u2019avaro cavalcare il volume quel che conta \u00e8 andare oltre il miele rubato delle mura di nicotina, voi sembrate incessantemente occuparvi della natura pi\u00f9 profonda di essere esseri\u2019<\/i><\/p>\n<p><i>Ti sei sorpreso qualche volta nelle tue ricerche di certe qualit\u00e0 trovate negli esseri umani (non necessariamente artisti)?<\/i><\/p>\n<p>Certo, sempre e non necessariamente soltanto negli esseri umani ma anche in altre specie come le scimmie ed i grandi primati o altre dove non siamo preparati a scoprirle.<\/p>\n<p>Sto anche scrivendo un pezzo di teatro, intitolato <i>joey<\/i>. E\u2019 ambientato nel 1981, o almeno inizia in quel momento poi si sposta nel 1991 ed ancora oltre fino ad arrivare oltre il futuro. E termina con questo personaggio, joey, circondato da corvi della Nuova Caledonia. Non siamo pronti a scoprire quanto siano intelligenti altre specie!<\/p>\n<p>Pensa, risolvono persino i puzzle che gli scienziati preparano per loro.<\/p>\n<p>Quale che sia la risposta l\u00e0 fuori, ho incontrato persone ordinarie o persone che non hanno nulla, se vuoi metterla cos\u00ec, la cui vita li sostiene e produce senso (<i>disegna degli schizzi sui pezzi di carta che ha tra le mani<\/i>), non so se chiamare quello che fanno poesia in miniatura, o verit\u00e0 poetiche, ma spesso creano cose incredibili con qualsiasi mezzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua professione \u00e8 molto varia e tu percorri molte discipline. Sei un poeta, un artista visivo, uno sceneggiatore, un performer. Gioie e dolori?<\/i><\/p>\n<p>Diciamo che conservo la capacit\u00e0 di restare vagamente sano e vagamente vivo. Una delle cose che ho scritto (<i>scrive e disegna incessantemente mentre parliamo<\/i>) \u00e8 questo mazzo di carte attaccate ad un filo per la performance di stasera. Cercher\u00f2 di coinvolgere il pubblico pi\u00f9 tardi con queste. E\u2019 proprio questa verit\u00e0 poetica che mi rende in grado di contenere tutto, non importa se sia declamata o disegnata o scritta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cibo e bevanda preferiti?<\/i><\/p>\n<p>Adoro cos\u00ec tante cose. Adoro il caff\u00e8 e ovviamente in Italia ne avete di speciali. Ieri raccontavo al partner di Alma, David, che la mia torta preferita \u00e8 ceca, si chiama medovnik, una pasta di mandorle miele e panna acida. Sono vegetariano, adoro la frutta ed il formaggio e niente di pi\u00f9 che una buona mela. Adoro cucinare, condividere e conoscere le diverse tradizioni culinarie. Il mio medovnik e un espresso mi fanno felice!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Tu come lettore: i tuoi modi, luoghi ed un libro (non tuo) che hai tra le mani<\/i><\/p>\n<p>Ne ho cos\u00ec tanti al momento e tutti insieme: alcuni sono di attualit\u00e0, altri per bambini, altri narrativa, altri sono saggi.<\/p>\n<p>Markus Gabriel \u00e8 un filosofo tedesco e mi ha sorpreso molto una sua lezione\u00a0(<i>Why Unicorn exists and the world doesn&#8217;t<\/i>).<\/p>\n<p>Ci sono cos\u00ec tanti scrittori fantastici da leggere. Non comprendo molto la moda e l\u2019architettura ma ho anche un libro su questi argomenti sul mio tavolo adesso.<\/p>\n<p>L\u2019atto di leggere \u00e8 tremendamente soggettivo.<\/p>\n<p>Margaret Atwood (<i>una poetessa, scrittrice ed attivista canadese, vivente<\/i>&#8230;ah! La adoro!<\/p>\n<p>A proposito del Nobel per la letteratura che non \u00e8 stato assegnato quest\u2019anno, mi piacerebbe sentire prima o poi un annuncio del tipo:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u2018attribuiamo tutti i premi &#8211; non solo letteratura ma anche fisica, economia e pace e tutto &#8211; a due scrittrici: Margaret Atwood e Caryl Churchill (<i>una sceneggiatrice inglese, vivente<\/i>).\u2019<\/p>\n<p>Ogni pezzo di teatro che Caryl scrive ti stende. Vive a Londra ed \u00e8 sulla settantina. Ogni cosa &#8211; la scrittura e la trama &#8211; dei suoi drammi \u00e8 straordinaria ma a me colpisce soprattutto il modo in cui si \u00e8 reinventata il genere.<\/p>\n<p>Nel suo <i>Blue Heart<\/i> (1997) finisce per usare soltanto due parole (blu e bollitore) e il dialogo continua ad avere senso.<\/p>\n<p>Un altro suo pezzo che adoro \u00e8 <i>Drunk Enough to Say I Love You?<\/i> che racconta della storia del potere politico negli Stati Uniti (venne messo in scena dopo la guerra d\u2019Iraq) e descrive una sorta di Tony Blair e George Bush che conversano per un\u2019ora cercando di ubriacarsi abbastanza di modo che si possano fare una dichiarazione d\u2019amore invece di andare a bombardare la gente.<\/p>\n<p>Caryl \u00e8 la pi\u00f9 fantastica per me, punto! Non \u00e8 una questione di genere o di tipo di letteratura o di nazionalit\u00e0, \u00e8 semplicemente la migliore!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/febbre-estratto\/\">Sarah Kane<\/a> \u00e8 anche molto apprezzata nel continente oltre che essere stata assai tradotta, adoro enormemente anche il suo lavoro, ma Churchill \u00e8 oltre il teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Come ascoltatore: che musica ti ha salvato il cuore, che musica accende le tue giornate o le tue notti &#8211; e che musica stavi ascoltando mentre preparavi questa mostra veneziana da Alma Zevi?<\/i><\/p>\n<p>Nel mio prossimo dramma, <i>joey<\/i>, proprio all\u2019inizio un personaggio dice \u2018C\u2019\u00e8 buona musica e c\u2019\u00e8 pessima musica\u2019. Adoro la musica di ogni genere. C\u2019\u00e8 della meravigliosa country, per esempio. E della meravigliosa opera &#8211; come quella italiana &#8211; e del fantastico free jazz\u2026o la classica contemporanea\u2026l\u2019hardcore, la musica senza categoria, insomma soltanto buona musica!<\/p>\n<p>Come per i valori poetici, \u00e8 buona perch\u00e9 ti prende e ti dona qualcosa. Dipende dal tempo, dal momento del giorno e ovviamente dal tuo stato d\u2019animo e dai tuoi bisogni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni, per esempio in Gran Bretagna (non parlo di Brexit, ovvio)?<\/i><\/p>\n<p>Oh di sicuro non per la Brexit (<i>ride sonoramente<\/i>)!<\/p>\n<p>Devo dirti che ho un problema con la Gran Bretagna o pi\u00f9 precisamente la Gran Bretagna ha un problema con me, penso.<\/p>\n<p>La mia salute \u00e8 davvero precaria ma mi piacerebbe fare tante cose! E\u2019 la mia prima volta in Italia questa, ho qualche connessione con Atene non solo perch\u00e9 sono stato recentemente invitato da Alma l\u00ec a fare una mostra quando c\u2019era Documenta 14. Adoro Praga perch\u00e9 da bambino mi innamorai della parola Cecoslovacchia. Il mio primo libro di poesie mi condusse qui.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Mi piacerebbe andare in tanti posti diversi per incontrare persone diverse. Sono europeo, \u00e8 qui che sono nato, c\u2019\u00e8 un legame storico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Per scoprire di pi\u00f9 sull\u2019artista vi consigliamo <\/i><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/gobscure\"><i>il suo canale Vimeo<\/i><\/a> <i>o <\/i><a href=\"https:\/\/gobscure.wixsite.com\/info\"><i>il suo sito<\/i><\/a><\/p>\n<p>Abbiamo pubblicato nella nostra sezione <i>Racconti<\/i> <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/we-have-taken-scissors-to-a-few-folk-ties\/\"><i>la versione italiana della sua performance audio<\/i><\/a>, tradotta e concessa dalla Galleria Alma Zevi<\/p>\n<p><i>L\u2019immagine di copertina di questa intervista \u00e8 un\u2019opera-autoritratto di gobscure, courtesy l\u2019artista (gobscure, &#8230;ov glass &amp; were aching to&#8230;, 2018)<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una scatola trasparente di plastica &#8211; di quelle usate per conservare le viti o i chiodi &#8211; piena di varie &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/gobscure-newcastle\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11445,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[7633,498,3430,4921,2987,1458,7639,7637,7638,5530,6700,41,7640,7634,3934,7641,7636,7635,19,1692,7645,1034,7644,7643,7642,17,22],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11441"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11441"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11593,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11441\/revisions\/11593"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}