{"id":11974,"date":"2018-10-10T14:36:39","date_gmt":"2018-10-10T14:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=11974"},"modified":"2018-10-18T12:08:00","modified_gmt":"2018-10-18T12:08:00","slug":"addio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/addio\/","title":{"rendered":"Addio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 l&#8217;autunno! &#8211; Ma perch\u00e9 rimpiangere un eterno sole, se siamo impegnati nella scoperta della chiarit\u00e0 divina, &#8211; lontano dalla gente che sulle stagioni muore.<\/p>\n<p>L&#8217;autunno. La nostra barca alta nelle nebbie immobili si volge verso il porto della miseria, la citt\u00e0 enorme dal cielo macchiato di fuoco e di fango. Ah! gli stracci putridi, il pane inzuppato di pioggia, l&#8217;ebbrezza, i mille amori che mi hanno crocifisso! Dunque non finir\u00e0 mai questa lamia regina di milioni d&#8217;anime e di corpi morti e che saranno giudicati! Mi rivedo con la pelle corrosa dal fango e dalla peste, i capelli e le ascelle pieni di vermi, e vermi ancor pi\u00f9 grossi nel cuore, disteso fra sconosciuti senza et\u00e0, senza sentimento\u2026 Avrei potuto morirci\u2026 Spaventosa evocazione! Esecro la miseria.<\/p>\n<p>E temo l&#8217;inverno perch\u00e9 \u00e8 la stagione del comfort!<\/p>\n<p>&#8211; A volte vedo nel cielo plaghe sterminate coperte da bianche nazioni in festa. Un grande vascello d&#8217;oro, sopra di me, sventola le sue bandiere variopinte alla brezza del mattino. Ho creato tutte le feste, tutti i trionfi, tutti i drammi. Ho cercato d&#8217;inventare nuovi fiori, nuovi astri, nuove carni, nuove lingue. Ho creduto d&#8217;acquisire poteri sovrannaturali. Ebbene! devo seppellire la mia immaginazione e i miei ricordi! Bella gloria d&#8217;artista e di narratore andata in malora!<\/p>\n<p>Io! io che mi sono detto mago o angelo, dispensato da ogni morale, vengo riportato al suolo, con un dovere da cercare, e la rugosa realt\u00e0 da stringere. Bifolco!<\/p>\n<p>Sono ingannato? la carit\u00e0 sarebbe la sorella della morte, per me?<\/p>\n<p>Insomma, chieder\u00f2 perdono per essermi nutrito di vergogna. E andiamo.<\/p>\n<p>Ma neanche una mano amica! e dove trovare aiuto?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; \u00a0&#8211; &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, l&#8217;ora nuova \u00e8 quantomeno assai severa.<\/p>\n<p>Comunque posso dire di aver raggiunto la vittoria: il digrignar di denti, i sibili del fuoco, i sospiri appestati si acquietano. Tutti i ricordi immondi svaniscono. I miei ultimi rimpianti si dileguano, &#8211; gelosie per mendicanti, i briganti, gli amici della morte, i ritardati d&#8217;ogni sorta. &#8211; Dannati, se io mi vendicassi!<\/p>\n<p>Bisogna essere assolutamente moderni.<\/p>\n<p>Niente cantici: mantenere il passo conquistato. Dura notte! il sangue disseccato fuma sul mio viso, e nient&#8217;altro dietro di me se non quell&#8217;orribile arboscello! \u2026 Il combattimento spirituale \u00e8 brutale quanto la battaglia d&#8217;uomini; ma la visione della giustizia \u00e8 un piacere di Dio soltanto.<\/p>\n<p>Intanto \u00e8 la vigilia. Accogliamo ogni influsso di vigore e di tenerezza reale. E all&#8217;aurora, armati di un&#8217;ardente pazienza, entreremo nelle splendide citt\u00e0.<\/p>\n<p>Che mai parlavo di mano amica! E&#8217; un bel vantaggio, che posso ridere dei vecchi amori menzogneri, e colpire di vergogna quelle coppie bugiarde, &#8211; ho visto l&#8217;inferno delle donne laggi\u00f9; &#8211; e mi sar\u00e0 lecito possedere la verit\u00e0 in un&#8217;anima e in un corpo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Aprile-agosto, 1873<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/search\/Arthur+Rimbaud\">Arthur Rimbaud<\/a> (Jean Nicolas Arthur Rimbaud, Francia 1854-1891) da\u00a0<em>Una stagione all&#8217;inferno\u00a0<\/em>(1873) in\u00a0<em>La Stella Piange, poesie e prose liriche,\u00a0<\/em>Ed. Mondadori, 1996<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Copertina: Vatican Chapels, Biennale d&#8217;Architettura &#8211; Isola di San Giorgio (VE), foto di Diana Marrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gi\u00e0 l&#8217;autunno! &#8211; Ma perch\u00e9 rimpiangere un eterno sole, se siamo impegnati nella scoperta della chiarit\u00e0 divina, &#8211; lontano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/addio\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12024,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[69,2395,2257],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11974"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12040,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11974\/revisions\/12040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12024"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}