{"id":12093,"date":"2018-11-01T12:02:58","date_gmt":"2018-11-01T12:02:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=12093"},"modified":"2018-11-08T10:30:05","modified_gmt":"2018-11-08T10:30:05","slug":"charlotte-testu-musicista-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/charlotte-testu-musicista-parigi\/","title":{"rendered":"Charlotte Testu, musicista, Parigi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua vita in poche righe fino ad ora con un pizzico di indizi su cosa ha condotto le tue passioni, sin dalla tenera infanzia, verso la musica<\/i><\/p>\n<p>Mio padre \u00e8 un clarinettista e all\u2019et\u00e0 di cinque anni ho iniziato a studiare piano e violoncello.<\/p>\n<p>Lui era parecchio nella musica antica e barocca e pi\u00f9 tardi sarebbe diventato il direttore di un conservatorio. Mia madre no.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Io ero davvero felice di partecipare a qualsiasi forma di concerto e sin da piccola ne ho ascoltati tanti, mi \u00e8 sempre piaciuta anche la danza contemporanea che ho frequentato sia da spettatrice che da ballerina per quattro anni. La adoro ancora. Anche ai tempi quando da bambina suonavo il piano, dicevo a tutti che all\u2019universit\u00e0 avrei voluto iscrivermi a medicina. E che non sarei mai diventata una musicista. Nei miei primi studi al conservatorio una volta venne un contrabbassista a fare un seminario sullo strumento e in particolare sull\u2019improvvisazione, si chiamava Claude Tchamitchian. Il conservatorio che frequentavo all\u2019epoca era quello della mia piccola citt\u00e0, in Provenza,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span>Nieul giusto accanto a La Rochelle: ho vissuto l\u00ec fino ai 15 anni, quando poi mi sono trasferita a Parigi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La Rochelle, uno dei posti di cui scrive spesso <\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/tag\/marguerite-duras\/\"><i>Marguerite Duras<\/i><\/a><\/p>\n<p>La adoro, non lo sapevo!<\/p>\n<p>Quando Tchamitchian venne per quel seminario, io rimasi totalmente rapita &#8211; dallo strumento, dal suono e, certo, dal musicista. Non era conveniente studiare contrabbasso a Nieul cos\u00ec continuai con pianoforte e violoncello. Pi\u00f9 tardi ebbi un secondo incontro, dirimente, con lo strumento stavolta grazie a Joelle Leon, attualmente settantenne, che ha sviluppato un incredibile repertorio ed \u00e8 una grande militante dell\u2019improvvisazione (ed anche del femminismo!): questa seconda occasione fu abbastanza perch\u00e9 io mi trasferissi a Parigi per immergermi nell\u2019amore tardivo per il contrabbasso, anche se non lasciai il piano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Parlo da amatrice e non certo sono una \u2018ascoltatrice professionista\u2019, ma penso che il contrabbasso sia un po\u2019 l\u2019ossimoro della classica e della contemporanea. E\u2019 il pi\u00f9 grande dell\u2019orchestra ed \u00e8 cos\u00ec difficile da essere suonato da solista ma al contempo \u00e8 il pi\u00f9 versatile. Non solo per l\u2019improvvisazione\u2026<\/i><\/p>\n<p><i>Hai recentemente scelto di cimentarti in un concerto da solista per contrabbasso \u2018elettronico\u2019 eseguendo un programma scritto solo da giovani autori (di cui ne abbiamo gi\u00e0 intervistato uno, <\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/aurelio-edler-copes-compositore-parigi\/\"><i>Aur\u00e9lio Edler-Copes<\/i><\/a><i>) alla #BiennaleMusica2018, #CrossingTheAtlantic.<\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019elettronica \u00e8 la tua direzione principale o preferita?<\/i><\/p>\n<p>Uso il contrabbasso in ogni direzione: sono sempre curiosa di vivere le pi\u00f9 diverse esperienze. Quando sono sulla dimensione elettronica, che di certo \u00e8 assai differente da quella acustica, sono interessata maggiormente ad esplorare l\u2019estensione di questo strumento. E\u2019 anche, forse, parte di un percorso generazionale ed \u00e8 qualcosa che possiamo fare con la ricerca attuale ma \u00e8 anche parte di un repertorio gi\u00e0 solido nella storia della musica contemporanea. Va per\u00f2 detto che l\u2019uso dell\u2019elettronica richiede un sacco di strumenti e molti tecnici estremamente competenti &#8211; e che i pezzi non hanno mai vita lunga.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Siamo fortunati, in Francia, ad avere centri di creazione per questo tipo di musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa mi dici della possibile circolazione di questo tipo di musica \u2018aumentata\u2019 in posti non canonici per la musica, ad esempio nei club?<\/i><\/p>\n<p>Spesso la complessit\u00e0 tecnica rende tutto questo impossibile ma per esempio il pezzo composto da Aurelio contiene questo tipo di riflessioni perch\u00e9 la prima parte &#8211; che viene suonata solo da due contrabbassi amplificati &#8211; di fatto la consente in ogni dove, in pratica ovunque. Con il mio sistema di pedali \u00e8 molto facile da eseguire. Questa composizione, certo, \u00e8 fatta per essere eseguita <i>in situ<\/i> in posti non per forza deputati alla musica classica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Aurelio, e anche Francesca <\/i>(Verunelli, 1979, ndr)<i>, l\u2019autrice di un altro dei pezzi che hai eseguito in prima assoluta, sono veramente \u2018leggibili\u2019 come studenti della stessa istituzione che \u00e8 diciamo cruciale per questo tipo di musica (IRCAM). Il pezzo di Francesca finisce in maniera differente grazie alla versatilit\u00e0 di un timbro diverso dall\u2019altro, e il suo finale \u00e8 veramente particolare. E\u2019 molto difficile immaginare la maniera in cui hanno scritto i loro pezzi di modo che tu li suonassi in maniera cos\u00ec perfetta\u2026<\/i><\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo con te, gli approcci sono assai differenti ad esempio nel modo in cui il contrabbasso \u00e8 elettronico o viceversa quando il processo \u00e8 pi\u00f9 meccanico od automatico. Ecco perch\u00e9 ho lavorato molto davvero con ogni compositore per trovare il suono giusto capace di incontrare il livello sinusoidale narrato. Ci sono parti in cui il suono che devo eseguire \u00e8 descritto precisamente. Altre in cui io ho \u2018misure\u2019 per costruirlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa pensi di donare a Parigi e cosa pensi di ricevere in cambio?<\/i><\/p>\n<p>Sono felice di essere generosa con la mia citt\u00e0 e al momento la situazione con i migranti \u00e8 davvero dolorosa. E\u2019 qualcosa che mi affligge molto, per questo sento di dover contribuire un po\u2019. Quel che trovo terribile \u00e8 l\u2019ignoranza della gente e quindi cerco di intervenire sulla coscienza e sull\u2019argomento, parlando, rispettando cercando di cambiare il tipo di interazioni ed altre cose simili &#8211; non si tratta solo di donare cibo o altri aiuti materiali\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni?<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p>Ahh! In un luogo di felicit\u00e0! Spero tanto e spero soprattutto di vivere nuove avventure musicali ma circa il posto spero di essere dove sono. E spero di scoprire sempre di pi\u00f9, quel che desidero \u00e8 continuare ad essere curiosa come sono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Mi sembri anche in una buona relazione con la poesia\u2026<\/i><\/p>\n<p>Ho condotto diversi progetti con attori e poeti, specialmente con poetesse alla Maison de la Poesie di Parigi con strumenti a corda (contrabbasso e violino). Ho amato molto anche un progetto con un\u2019altra poetessa, questa volta tedesca ed ebrea, scampata all\u2019Olocausto: Nelly Sachs (<i>The Enigma of the Fire<\/i>).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ho di recente lavorato anche con un compositore, Jacques Rebotier la cui ricerca si fonda sul linguaggio e su come la parola stessa possa diventare musica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Leggi anche poesie?<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, da ultimo sono rimasta davvero molto impressionata da quelle di Nelly Sachs<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8211; &#8211; &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per scoprire di pi\u00f9 su Charlotte e sul suo calendario di performance (lingua francese): <a href=\"https:\/\/www.charlottetestu.net\/\">https:\/\/www.charlottetestu.net\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua vita in poche righe fino ad ora con un pizzico di indizi su cosa ha condotto le &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/charlotte-testu-musicista-parigi\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[8013,3330,8021,8025,7945,8028,8030,8023,7944,8024,8026,8029,1467,5650,3533,5523,8027,20,202],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12093"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12144,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12093\/revisions\/12144"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}