{"id":12229,"date":"2018-11-22T10:06:16","date_gmt":"2018-11-22T10:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=12229"},"modified":"2018-11-29T14:59:40","modified_gmt":"2018-11-29T14:59:40","slug":"ibrahim-nehme-giornalista-ed-editore-beirut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/ibrahim-nehme-giornalista-ed-editore-beirut\/","title":{"rendered":"Ibrahim Nehme, giornalista, Beirut"},"content":{"rendered":"<p><i>La tua vita in poche righe, sin dall&#8217;inizio<\/i><\/p>\n<p>In realt\u00e0 sono diventato giornalista per caso perch\u00e9 non sapevo cosa fare e cosa volevo studiare. All&#8217;inizio volevo fare film ma i miei genitori erano contrari a questo e non finivano di dire che sarei diventato un barbone, senza casa e per strada! Cos\u00ec sono finito in una business school per laurearmi e uscire a fare altro.<\/p>\n<p>Uno dei corsi di marketing all\u2019universit\u00e0 che frequentavo \u00e8 stato tenuto da un\u2019insegnante molto stimolante e una volta mi ha detto (giudicando un articolo che era parte di un progetto): &#8220;Ibrahim sei un ottimo scrittore!&#8221;. Non mi era mai venuto in mente di poter scrivere, ma quell&#8217;esperienza in qualche modo mi ha messo completamente su un&#8217;altra strada: uno, mi sono reso conto che potevo effettivamente scrivere; due, ho finito per essere messo in contatto con una pubblicazione. E ho iniziato a scrivere per loro quando stavo studiando; ho anche iniziato presto a scrivere per altre pubblicazioni, quindi sono diventato un giornalista.<\/p>\n<p>Da bambino, sono cresciuto in un piccolo villaggio vicino al mare nel nord del Libano, vicino a Tripoli. Quando compii diciotto anni andai a studiare a Beirut. I miei genitori erano in Arabia Saudita e quando tornarono in Libano la guerra divenne cos\u00ec folle che si trasferirono in campagna.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 piaciuto il lavoro giornalistico per un po\u2019, poi ho lavorato nella pubblicit\u00e0 e poi, quando l&#8217;energia della Primavera Araba ha iniziato a bollire ovunque, ho sentito che lavorare con queste pubblicazioni \u00e8 assai irrispettoso per l&#8217;intelligenza dei lettori &#8211; alcune riviste ad esempio ricevono comunicati stampa dalle aziende e li pubblicano intatti senza alcuna critica.<\/p>\n<p>Sentivo anche che c&#8217;era la mancanza di una piattaforma in grado di catturare l&#8217;energia di questo mondo e dei giovani arabi, per far capire loro dove stavano andando.<\/p>\n<p>Quando parli di mondo arabo, c&#8217;\u00e8 sempre una narrazione a un canale che racconta di una regione devastata, dilaniata dalla guerra in cui mancano le opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Volevo rappresentare una narrativa pi\u00f9 piena di speranza, \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 nata l&#8217;idea di <i>The Outpost<\/i> ed \u00e8 per questo che \u00e8 stata definita \u2018la rivista delle possibilit\u00e0\u2019.<\/p>\n<p>Abbiamo lanciato il primo numero a settembre 2012 (sei anni fa) ed \u00e8 stato un vero esperimento, come molti dei miei progetti: abbiamo chiamato il primo numero 0 e abbiamo aspettato per vedere quale potesse essere la risposta. \u00c8 stato molto positiva e cos\u00ec abbiamo provato con un altro numero ed ancora un altro. Erano tutti esperimenti perch\u00e9 non avevamo un modello editoriale. All&#8217;inizio abbiamo cercato di trovare inserzionisti che non sono arrivati, quindi lo abbiamo sovvenzionato interamente con il crowd-funding oppure abbiamo ricevuto sovvenzioni dalle istituzioni per andare avanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>\u00c8 possibile questo in Libano o sei costretto ad andare in altri paesi?<\/i><\/p>\n<p>Ci sono fondi come il <i>Fondo arabo per l&#8217;arte e la cultura<\/i> e altri, da cui non ho mai ricevuto sovvenzioni (ma ho pubblicato due libri per loro), ho ottenuto un sostegno da organizzazioni di Amsterdam come il <i>Prince Claus Fund<\/i>. Abbiamo realizzato profitti con la pubblicazione di libri e li abbiamo invertiti sulla rivista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Il Prince Claus Fund sembra molto attivo in Libano, abbiamo recentemente intervistato <\/i><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/soudade-kaadan-regista-siriana-rifugiata\/\"><i>una regista siriana<\/i><\/a><i> che ha girato in Libano e il cui film (presentato in anteprima e premiato al Festival del Cinema di Venezia) \u00e8 stato sostenuto da una sovvenzione della stessa organizzazione.<\/i><\/p>\n<p>Sostengono molto il cinema, infatti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ci sono altre riviste che ottengono finanziamenti forse perch\u00e9 sono pi\u00f9 grate ai poteri reali in Libano? Per dirla in un altro modo: c&#8217;\u00e8 qualche possibilit\u00e0 di pubblicare ancora riviste che sono meno a loro agio con il potere politico nel paese?<\/i><\/p>\n<p>In Libano il panorama dei media \u00e8 molto controllato. Potenti societ\u00e0 di media e altre fonti di informazione fanno parte del sistema quando non \u00e8 direttamente il governo a pubblicare attraverso un sistema molto limitato di licenze stampa o tv (di propriet\u00e0 di politici da cui \u00e8 necessario acquistarli per fondare un nuovo media).<\/p>\n<p>Quando andai ai centri media a chiedere di cercare pubblicit\u00e0 per <i>The Outpost<\/i>, una donna che lavorava l\u00ec mi disse &#8220;Se voglio vendere la tua rivista ho bisogno di una guida per spiegare ai miei clienti di cosa tratta&#8221;.<\/p>\n<p>Sono abituati a questo tipo di giornalismo facile ed economico e non si aspetterebbero che qualcuno entri in un negozio e compri una rivista di qualit\u00e0. Sto parlando naturalmente delle principali agenzie di stampa.<\/p>\n<p>Ho sempre avuto problemi ad accedere ai soldi necessari, ma questo non mi ha impedito di fondare la mia rivista. Ovviamente il sistema non \u00e8 fatto per persone come me che vogliono presentare una nuova voce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Desidero per un attimo tornare al significato del titolo di <\/i>The Outpost<i>: dall\u2019inglese, avamposto \u00e8 la parola che pu\u00f2 significare un luogo in cui difendersi o da dove attaccare.<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, ma esiste anche il sottotitolo, &#8220;rivista di possibilit\u00e0&#8221; che significa cose che potrebbero accadere prima o poi.<\/p>\n<p>Spiegarti il nostro nome significa doverti raccontare una storia buffa!<\/p>\n<p>Abbiamo iniziato a progettare la rivista, a dettagliare la distribuzione e a raccogliere storie e cos\u00ec via, ma improvvisamente abbiamo pensato che non avevamo ancora un nome per la pubblicazione, anche se ci aspettavamo di dover stampare il primo numero molto presto!<\/p>\n<p>Raafat (il mio migliore amico e il direttore creativo in quel momento) e io ci siamo incontrati nel campo di calcio di un campus universitario: era nuvoloso, sembrava post-apocalittico!<\/p>\n<p>Ci siamo spinti a trovare un nome e mi stava chiedendo se ho ascoltato questa canzone di Friendly Fires, chiamata <a href=\"https:\/\/youtu.be\/TSdeDJUxF-0\">Paris<\/a>, che secondo lui cantava &#8220;stiamo guardando le stelle dall&#8217;avamposto&#8221;.<\/p>\n<p>Gli dissi che &#8220;l&#8217;avamposto&#8221; era un ottimo nome, perfetto!<\/p>\n<p>Sull\u2019onda dell\u2019entusiasmo, quando sono tornato a casa, ho cercato su google il testo ma non ho trovato nessun \u2018avamposto\u2019 nelle parole &#8230; in effetti stava dicendo &#8216;stiamo guardando le stelle che erano fuori per noi&#8217; ma lui ha capito l&#8217;avamposto e cos\u00ec abbiamo in ogni caso avuto il nome!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La tua lingua fin dall&#8217;inizio era l&#8217;inglese, questo perch\u00e9 volevi essere letto anche all&#8217;estero &#8230; e per esportare la tua visione del mondo arabo altrove, ma potrebbe essere fatto anche per gli espatriati che vivono l\u00ec.<\/i><\/p>\n<p>Questa domanda mi ha ricordato un pensiero che ho perso prima quando rispondevo a una domanda precedente! Pubblicare in inglese ti permette di fare molto rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 pubblicato in arabo perch\u00e9 il governo pensa che qualcosa in inglese e in francese non sia una minaccia per l&#8217;opinione pubblica nel nostro paese e ti lasciano fare qualcosa. Queste persone istruite che possono consumare i loro media in inglese e francese sono irrilevanti in termini di cifre per i controllori e non possono influenzare in maniera massiccia gli altri.<\/p>\n<p>La scelta di pubblicare in inglese \u00e8 stata molto naturale per tutti noi, perch\u00e9 abbiamo frequentato scuole americane da bambini (la scelta linguistica nel nostro paese \u00e8 da subito l&#8217;inglese o il francese, anche nelle scuole pubbliche). Era una cosa naturale da fare e volevamo fare appello a persone come noi, ma anche raggiungere un pubblico internazionale per rompere gli stereotipi sulla regione.<\/p>\n<p>Dopo alcuni anni di pubblicazione ho sentito il limite di una rivista pubblicata in inglese. Se volevamo creare cambiamenti nel nostro paese, e non all&#8217;estero, dovevamo cambiare.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultimo numero pubblicato abbiamo deciso di avere una versione interamente araba. La scelta era anche quella di regalare gratuitamente quella versione.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima pubblicazione era sul tema della &#8220;casa&#8221;.<\/p>\n<p>La rivista aveva sempre tre sezioni come segue:<\/p>\n<p>Cosa sta succedendo<\/p>\n<p>Cosa non sta succedendo<\/p>\n<p>Cosa potrebbe accadere<\/p>\n<p>All&#8217;interno di queste tre sezioni abbiamo sempre giocato con i contenuti attorno a un tema, l\u2019ultimo, come detto, era &#8220;casa&#8221; (la possibilit\u00e0 di trovare casa).<\/p>\n<p>Quando abbiamo iniziato a pensare alla versione araba di quel numero, in arabo abbiamo almeno dieci parole per tradurre casa. Cos\u00ec abbiamo chiesto ad un gruppo di scrittori come avrebbero tradotto &#8220;casa&#8221; in arabo. E sono venuti tutti con definizioni diverse che sono state usate da ognuno di loro per costruire le proprie storie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Erano tutti arabi ma di posti diversi, quegli scrittori?<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec. Religiosi o non religiosi. Uno forse ha toccato la spiritualit\u00e0, ma il nostro numero sulla casa era principalmente di geografia o sulla politica. Molti di loro sono stati toccati dall&#8217;essere rifugiati, come in Palestina, in Algeria o in Siria. Ad esempio, c&#8217;era un ottimo pezzo che tracciava la storia dell&#8217;Algeria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Perch\u00e9 il colore giallo del numero con tema &#8220;casa&#8221;?<\/i><\/p>\n<p>Ogni nostro numero ha avuto un colore diverso, l&#8217;ultimo era giallo. Abbiamo usato sempre e solo due colori perch\u00e9 era pi\u00f9 economico nei budget di stampa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>I lettori potevano scrivere una lettera alla tua rivista? C&#8217;\u00e8 qualcosa che vuoi ricordare per noi?<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec, avevano la possibilit\u00e0 di scriverci, ho ricevuto alcune lettere e le ricordo insieme a vari incidenti nella mia memoria. Quando abbiamo iniziato a pubblicare, ho ricevuto questo messaggio su Facebook da una donna di nome Shereen che ci scriveva dal Cairo e ci stava raccontando di come fosse cos\u00ec ispirata da noi che aveva deciso di fondare la sua pubblicazione letteraria al Cairo. Questo \u00e8 stato il primo messaggio che abbiamo ricevuto! E &#8216;stato davvero un super <i>wooow <\/i>per tutti noi!<\/p>\n<p>Puoi quindi vedere quanto la scrittura e le pubblicazioni possono influenzare positivamente gli altri.<\/p>\n<p>Una volta a Berlino, qualcuno mi ha messo in contatto con un cineasta libanese che viveva l\u00ec. Trovo a caso la rivista in un bar a Berlino, davvero per caso. Non sapeva nulla della pubblicazione e, stupito dopo averla letta, aveva pubblicato qualcosa su FB, un amico leggeva il suo wall e mi invi\u00f2 quel messaggio.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci siamo incontrati e mi disse che gli piacque cos\u00ec tanto il numero di <i>The Outpost <\/i>dedicato al &#8220;corpo&#8221; (pubblicato prima di quello sulla &#8220;casa&#8221;) che ha deciso di chiamare un centro per le donazioni di organi a Beirut e donare i suoi organi.<\/p>\n<p>Ho ricominciato quindi a pensare all&#8217;impatto che una pubblicazione pu\u00f2 avere (ad un livello minimo se prendiamo in considerazione il mio che non \u00e8 un titolo <i>mainstream<\/i>) e ho proiettato questo impatto alla portata dei media mainstream (non solo in stampa e online). Soprattutto in arabo.<\/p>\n<p>Due anni fa, soprattutto per queste considerazioni e per avere una nuova visione e sapere come arrivarci, abbiamo smesso di pubblicare <i>The Outpost<\/i> e abbiamo cercato di guardare dentro di noi per affrontare questo elemento cruciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Stai pensando a un nuovo modello in questo momento. Hai ancora fiducia nella carta?<\/i><\/p>\n<p>S\u00ec. Ho ancora fiducia nella carta e non pensavo che la rivista avrebbe potuto raggiungere la sua posizione se fosse stata solo online o in un formato diverso. La carta d\u00e0 un valore che altri media non danno specialmente in questi tempi in cui le notizie sono spesso vera e propria spazzatura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che mi dici di una versione digitale di quelli gi\u00e0 stampati o di nuovi per tagliare i costi e per essere sempre pubblicati?<\/i><\/p>\n<p>Molte persone ci hanno chiesto la stessa cosa. La semplice ragione \u00e8 che i pdf sono stati fatti per un&#8217;esperienza di lettura, per essere messi online richiederebbe una riprogettazione totale per una fruizione online. Questo costa denaro che non abbiamo al momento.<\/p>\n<p>Ho molte idee per continuare l&#8217;esperienza di <i>The Outpost<\/i> e ancora non so dove questo processo potr\u00e0 portarmi. A giugno abbiamo lanciato una radio online, abbiamo ricevuto feedback molto positivi e il podcasting sta diventando una grande cosa.<\/p>\n<p>Sento che la radio \u00e8 uno spazio che possiamo intrecciare con un sacco di cose che accadono intorno allo stesso tempo. Abbiamo anche finito di fare laboratori di scrittura con bambini svantaggiati. Sono venuti da noi e abbiamo fatto quattro workshop con loro a Beirut (per scrivere \u2018storie della buonanotte\u2019). Non sono mai stati messi in uno spazio dove espandere la loro immaginazione prima di questo seminario e, per esempio, una radio \u00e8 perfetta per questi scopi senza menzionare che \u00e8 perfetta per leggere storie!<\/p>\n<p>E\u2019 anche importante che una radio \u00e8 un media molto economico! Stiamo anche sondando come costruire un palinsesto 24 ore su 24 coinvolgendo intere comunit\u00e0 a Beirut. Abbiamo cercato sovvenzioni per realizzarlo, ma anche se non sono venute, siamo riusciti a realizzarlo da soli.<\/p>\n<p>Vivo a Beirut e ho molto pi\u00f9 senso, non a Berlino &#8211; dove la rivista \u00e8 stata sempre stampata e distribuita (perch\u00e9 costava meno e perch\u00e9 il maggior numero di lettori era in Europa e non in Medio Oriente).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che ne pensi della scena per riviste lifestyle a Beirut?<\/i><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una scena, e anche molto grande! La gente continua a chiedermi di riportare in vita <i>The Outpost<\/i>. C&#8217;\u00e8 una grande richiesta perch\u00e9 Beirut \u00e8 una citt\u00e0 cosmopolita. La mia amica Jade pubblica una rivista alimentare che cerca di descrivere l&#8217;identit\u00e0 del paese attraverso il cibo. Sta anche aprendo un negozio che vende non solo la rivista ma il suo piccolo universo. Sta per aprire anche un bed &amp; breakfast, penso che questo sia il percorso &#8211; per creare un ecosistema attorno alla pubblicazione per renderla economicamente pi\u00f9 consistente. Anche per catturare i lettori \u2018sul posto\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Che dire degli eventi (o di un bar) come una strategia per la raccolta fondi?<\/i><\/p>\n<p>Li ho sperimentati nella versione radio. E riguardo al bar, \u00e8 una buona idea a Beirut, grazie!<\/p>\n<p>Volevo fare qualcosa con la poesia, non so ancora cosa. In Kenya stavo lavorando con una ONG italiana e bambini problematici che sono perfetti poeti.<\/p>\n<p>Se vuoi influenzare l&#8217;opinione pubblica &#8211; e in questi momenti abbiamo davvero bisogno di un grande cambiamento nella nostra coscienza, il pianeta sta esplodendo e molte sono le questioni pi\u00f9 urgenti &#8211; il modo pi\u00f9 semplice pu\u00f2 essere in forma di canzoni, o poesia. Questa potrebbe essere la chiave del successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Qual \u00e8 il luogo preferito o speciale, o un luogo segreto, dove vai spesso a rilassarti, a leggere in pace o a ricaricarti a Beirut?<\/i><\/p>\n<p>Vado all&#8217;universit\u00e0 americana dove mi sono laureato, \u00e8 molto vicino a casa mia e penso che abbia uno dei campus pi\u00f9 belli che abbia mai visitato, almeno tra quelli che conosco!<\/p>\n<p>\u00c8 tutto situato in un posto solo ed \u00e8 come un parco. \u00c8 in realt\u00e0 accanto al pi\u00f9 grande parco di Beirut, che una volta era chiuso e ora \u00e8 aperto ma con un enorme mucchio di regolamenti da rispettare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Immagino gi\u00e0 quello che hai regalato alla tua citt\u00e0 adottiva, Beirut, con la tua rivista, ma non immagino quello che Beirut ha donato o dato a te?<\/i><\/p>\n<p>Mi ha dato lo spazio per sperimentare tutto questo, mi ha permesso di farlo e sono cresciuto come persona diversa grazie ad esso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Un talento che hai, uno che ti manca<\/i><\/p>\n<p>Anche quando stavo pubblicando la rivista e scrivendo per altre pubblicazioni a parte la mia, non mi consideravo mai uno scrittore. In ogni caso mi sentivo sempre un impostore: ora sento di essere uno scrittore e ho sviluppato un&#8217;abilit\u00e0. Ho anche scoperto di recente che posso scrivere poesie in arabo e in inglese. E sento di voler fare qualcosa con la musica (a Berlino frequentavo laboratori musicali con software, voglio tornare a fare anche quello). Sento che anche cantare aiuta molto a migliorare le tue capacit\u00e0 comunicative e voglio praticarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Non posso che chiederlo anche a te: cibo e bevanda preferiti?<\/i><\/p>\n<p>Adoro l\u2019arak che \u00e8 la nostra versione di bevanda all&#8217;anice.<\/p>\n<p>Adoro berla accompagnata dalle nostre versioni di &#8220;tapas&#8221;, chiamate <i>mezze<\/i>, una combinazione perfetta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>La musica e il libro con te in questi giorni?<\/i><\/p>\n<p>Sto leggendo un libro intitolato <i>Alif the Unseen<\/i> di G. Willow Wilson che la mia amica e collaboratrice &#8211; americana di origini indiane &#8211; mi ha dato l&#8217;ultima volta che era a Beirut, \u00e8 una fiction e non l&#8217;ho letto da qualche tempo (<i>ci siamo incontrati a Venezia e ha lasciato il libro<\/i> <i>a Beirut<\/i>). \u00c8 la storia di un programmatore ambientata in Medio Oriente.<\/p>\n<p>Ora sono molto interessato alla musica elettronica per poter fare questa musica anche autonomamente. Quando vedi i dancefloor puoi facilmente pensare che sia un modello di interazione perfetto per il nostro futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove ti vedi tra dieci anni, dato che sei ancora molto giovane, avendo soltanto 32 anni &#8230;<\/i><\/p>\n<p>Non lo so. Forse ancora in Medio Oriente, con Beirut come base per viaggiare, che \u00e8 una cosa che amo tanto fare.<\/p>\n<p>Mi piacerebbe scrivere un libro e forse in dieci anni riuscir\u00f2 a scriverlo e pubblicarlo<\/p>\n<p>Forse in dieci anni avr\u00f2 trovato la chiave per l\u2019assetto multimediale ideale per pubblicare nuovamente <i>The Outpost<\/i>, \u00e8 solo una questione di tempo circa come, dove e perch\u00e9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>C&#8217;\u00e8 qualcosa di speciale che hai imparato dalla vita finora? Questa domanda \u00e8 normalmente la pi\u00f9 difficile per ognuna delle nostre persone intervistate di questo mondo &#8230;<\/i><\/p>\n<p>Diciamo sempre, come parte di questa cultura, che pi\u00f9 sforzi metterai in qualcosa, pi\u00f9 in alto arriverai.<\/p>\n<p>Sento che questa cultura glorifica davvero la lotta. Dobbiamo lottare, fare tanta fatica e ancora tanta fatica per fare qualcosa!<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ho realizzato che \u00e8 vero il contrario: pi\u00f9 il processo \u00e8 facile, gioioso e divertente, migliore sar\u00e0 il risultato. E ho imparato questo nel modo pi\u00f9 duro!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 su The Outpost (lingua inglese): <a href=\"http:\/\/magheroes.net\/2-ibrahim-nehme\/\">http:\/\/magheroes.net\/2-ibrahim-nehme\/<\/a><\/p>\n<p><i>La storia di Ibrahim Nehme (gi\u00e0 un\u2019idea sul nostro desk sin dal 2015) \u00e8 stata suggerita da uno dei nostri lettori svedesi, Livia Podest\u00e0, e realizzata a Venezia in occasione di una visita di Ibrahim in citt\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Il ritratto di Ibrahim Nehme (ph. Diana Marrone) \u00e8 realizzato in una struttura architettonica temporanea finanziata dallo Swedish Institute in occasione della Biennale di Architettura 2018.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua vita in poche righe, sin dall&#8217;inizio In realt\u00e0 sono diventato giornalista per caso perch\u00e9 non sapevo cosa fare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/ibrahim-nehme-giornalista-ed-editore-beirut\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12231,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[5508,8110,8105,8108,676,69,2826,832,8106,3782,8107,8104,5650,8109,8111,4543,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12229"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12295,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12229\/revisions\/12295"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}