{"id":12289,"date":"2018-11-29T14:55:11","date_gmt":"2018-11-29T14:55:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=12289"},"modified":"2018-12-05T17:00:14","modified_gmt":"2018-12-05T17:00:14","slug":"assemble-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/assemble-londra\/","title":{"rendered":"Assemble, Londra"},"content":{"rendered":"<p><i>Di solito editori e giornalisti &#8211; quando sono giusti e saggi &#8211; dichiarano i loro orientamenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>se si tratta di politica e partiti.<\/i><\/p>\n<p><i>Dichiaro la mia piena ammirazione per voi, Assemble Studio, e sento che c&#8217;\u00e8 bisogno di dichiarare questo sostegno anche su una fanzine letteraria e non profit perch\u00e9 quello che fate non \u00e8 solo architettura, arredamento e specifici paesaggi. \u00c8 molto politico quando modella (e scolpisce) una certa idea di cittadinanza.<\/i><\/p>\n<p><i>Vi siete formati nel 2010 e fatti notare incredibilmente nel 2015 quando avete vinto, inaspettatamente, il Turner Prize prima di tutto essendo architetti di mestiere e in secondo luogo essendo un gruppo e non un individuo.<\/i><\/p>\n<p><i>Cosa vi ha portato a formare Assemble e cosa \u00e8 successo nella vostra agenda tra il 2010 e il 2015, lasciandovi sentire che stavate seguendo il vostro percorso esattamente come desideravate verso chiari obiettivi (e sogni) per un mondo migliore?<\/i><\/p>\n<p>Abbiamo formato Assemble per intraprendere un progetto costruito, il Cineroleum nel centro di Londra, nel 2010. Siamo stati provocati dal desiderio collettivo di costruire insieme, in contrasto con le nostre esperienze quotidiane di lavoro negli studi di architettura londinesi che ci vedevano impegnati a disegnare dettagli e layout di servizi igienici. Questo desiderio collettivo, 8 anni dopo, \u00e8 ancora un nucleo fondamentale per la nostra pratica e ha continuato a plasmare le relazioni che abbiamo tra di noi e il lavoro che facciamo insieme. Dal building del nostro studio &#8211; Sugarhouse Studios, una comunit\u00e0 di uffici disposti attorno a risorse condivise &#8211; a workshop ad accesso aperto come il Blackhorse Workshop a Walthamstow.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Liverpool \u00e8, avendo io lavorato l\u00ec un bel po\u2019 nel 2008 e nel 2009, uno dei pochissimi posti nel regno in cui puoi prevedere il &#8220;campo di battaglia&#8221; per un futuro migliore nel Regno Unito: se perdi l\u00ec, perdi ovunque. Per meglio dire, il Liverpool ha i semi del futuro della nazione, pu\u00f2 essere seccato o piantato correttamente.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00c8 questo il motivo per cui avete scelto alcuni punti di riferimento della resistenza urbana (Toxteth, Granby, ecc.) per agire da attivatori o &#8220;sviluppatori urbani pro-bono&#8221; al fine di resistere ai piani delle <\/i>quangos<i>? O si tratta solo una coincidenza?<\/i><\/p>\n<p>\u00c8, in una certa misura, una coincidenza che siamo finiti a lavorare a Liverpool. Ma non \u00e8 un caso che la storia dell&#8217;azione radicale e della politica alternativa si sia manifestata nei progetti che abbiamo intrapreso. Questo perch\u00e9, lungi dall&#8217;essere i nostri progetti, erano i progetti del <i>Granby Four Streets Community Land Trust<\/i>, una forma collettiva di propriet\u00e0 fondiaria stabilita da residenti e attivisti di Toxteth. Abbiamo avuto la fortuna di incontrarli e siamo stati in grado di aiutarli a realizzare alcune delle loro ambizioni nel rinnovamento degli alloggi a schiera, l&#8217;apertura di risorse comuni (come il Granby Winter Garden &#8211; che si aprir\u00e0 alla fine dell&#8217;anno), e continuare a lavorare con loro nello sviluppo e nella realizzazione del progetto in corso che \u00e8 Granby Four Streets. Un posto meraviglioso e straordinario: hanno lavorato a lungo e duramente per poterlo preservare ed amare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cosa c&#8217;\u00e8 dopo? Immagino che riscrivere un po\u2019 i dettami dell&#8217;architettura e del design sia un po\u2019 stretto per voi. State gi\u00e0 inventando un nuovo tipo di approccio alla progettazione di interni e di paesaggio? Una sorta di Assemble dopo assemblare?<\/i><\/p>\n<p>I nostri progetti continuano a coprire una gamma di tipi e approcci: dalle istituzioni tessili per i giovani di New Orleans alle mostre sul nostro rapporto con la medicina, in cui occupiamo posizioni dallo sviluppatore fino al progettista ed al costruttore. Assemble \u00e8 un progetto in corso, che costantemente modelliamo e rimodelliamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Desidero concentrarmi sulla vostra libert\u00e0 nel creare e mescolare materiali, prendendo ad esempio il vostro studio sulle piastrelle nel Granby Workshop e le idee applicate per i Baths al Goldsmith College: qualsiasi progetto diventa su misura e si nutre del <\/i>genius loci <i>in cui si trova.<\/i><\/p>\n<p><i>Il vostro team ha membri dedicati a una linea di ricerca specifica o metodo una volta che si organizza la proposta?<\/i><\/p>\n<p>Tutti i nostri progetti sono fortemente e strettamente specifici: fortemente correlati al loro contesto attraverso le nostre decisioni sono i materiali, i programmi e le forme. Spesso utilizziamo i nostri manufatti, o quelli abilmente realizzati dai collaboratori, al fine di arricchire progetti che altrimenti esistono all&#8217;interno di contesti e budget vincolati. Questi miglioramenti sui materiali sono talvolta sviluppati individualmente, a volte sviluppati collettivamente, e ora stanno creando un laboratorio commerciale di ceramica architettonica (Granby Workshop), a volte sviluppati nel e dal Workshop.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Veniamo ora a chi vi commissiona progetti speciali ed ai clienti: immagino che chiunque pensi di progettare qualcosa con Assemble sa cosa guadagnare e cosa non chiedere: questa interpretazione \u00e8 corretta?<\/i><\/p>\n<p><i>Qual \u00e8 la vostra direzione preferita per esplorare ulteriori passi, ad esempio pu\u00f2 essere una proposta non richiesta il primo passo?<\/i><\/p>\n<p>Spesso siamo contattati da clienti, o chi ci commissiona altri progetti, piuttosto insicuri su quale sar\u00e0 il risultato della nostra collaborazione. In parte, ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla specificit\u00e0 del nostro approccio, che varia molto da un progetto all&#8217;altro. Alcuni progetti inizieranno come una conversazione, speculazione o scoperta casuale nel nostro ufficio, altrimenti inizieranno con una collaborazione, una proposta non richiesta o un invito da un potenziale cliente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Se Assemble potesse essere un libro e un pezzo di musica &#8230;. Quali potrebbero essere?<\/i><\/p>\n<p>Assemble desidera siano &#8220;Anarchy in Action&#8221; di Colin Ward e &#8220;Something Inside So Strong&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Dove vedete Assemble entro i prossimi 6 mesi (soprattutto pensando a Brexit) e nei prossimi 10 anni?<\/i><\/p>\n<p>Assemble nei prossimi 6 mesi continuer\u00e0 ad essere inclusivo, internazionale e interdipendente, guardando alle persone sia all&#8217;interno della Gran Bretagna che al di fuori di esso per collaborazioni, cooperazione ed esperienza collettiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Ultimo ma non meno importante: chi \u00e8 in realt\u00e0 Assemble? Potete elencare voi stessi e il vostro luogo di nascita ed et\u00e0?<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/assemblestudio.co.uk\">Assemble<\/a>, Londra, 2010.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di solito editori e giornalisti &#8211; quando sono giusti e saggi &#8211; dichiarano i loro orientamenti\u00a0 se si tratta di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/assemble-londra\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12290,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[149,846,498,7548,3430,2417,18,4917,3877,8117,8119,8120,8118,7663,73,240,7668,7665,6228],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12289"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12372,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12289\/revisions\/12372"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}