{"id":13849,"date":"2019-07-08T15:18:09","date_gmt":"2019-07-08T15:18:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=13849"},"modified":"2019-08-02T10:26:14","modified_gmt":"2019-08-02T10:26:14","slug":"vaiva-grainyte-vilnius","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/vaiva-grainyte-vilnius\/","title":{"rendered":"Vaiva Grainyt\u0117, Vilnius"},"content":{"rendered":"\n<p>Per una volta, per una volta ben fatta, l\u2019arte contagia la vita con una bolla assai audace. Che vi entrer\u00e0 nelle carni e nelle sinapsi come nulla prima se non la vita stessa in climax che sicuramente avrete gi\u00e0 assaggiato (se non vi spaventa la riflessione).<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere una bolla \u00e8 per niente avulsa dalla realt\u00e0, \u00e8 anzi iper-reale. Forma lo spazio-tempo, riesce a creare un luogo (finto, ma verissimo) e lo rende perpetuo. <em>Never ending<\/em> come le fiabe amare.<\/p>\n\n\n\n<p>La bolla spazio-tempo \u00e8 un\u2019accorata supplica a salvare il pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una spiaggia indoor senza mare e senza sole, riscaldata con potenti lampade e \u2018agita\u2019 in un compound militare (una legge sulla <em>devolution<\/em>, che attende di essere attuata, dovrebbe aprirlo alla citt\u00e0) parte dell\u2019Arsenale di Venezia, sede della pi\u00f9 antica kermesse d\u2019arte contemporanea al mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In spiaggia giace una varia umanit\u00e0 &#8211; incluso cantanti\/bagnanti che recitano un\u2019opera lirica parte integrante della performance &#8211; che prende il sole, gioca, mangia, legge. Regnano sovrane atmosfere pastello (nelle tinte dei costumi, degli accessori, dei giochi, dei teli) e un\u2019aria polverosa e sonnolenta come solo il meriggio in certi meridioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il pubblico entra e soggiorna in una balconata sopraelevata, guardando dallo zenith al nadir. E ascoltando: in 20 minuti di svolgimento tutto &#8211; la bolla, la supplica, il <em>never ending<\/em> &#8211; arriva come una stilettata e niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi incontriamo Vaiva Grainyt\u0117 &#8211; la scrittrice del trio autore dell\u2019opera <em>Sun and Sea (Marina)<\/em>: il Padiglione Lituano ha vinto per questa partecipazione alla 58ma Biennale d\u2019Arte il Leone d\u2019Oro.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La tua vita in poche righe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una serie tragicomica di recuperi, trasformazioni e scoperte; un atto costante di antropologia.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Tu, come scrittrice, sembri adottare una pluralit\u00e0 di linguaggi e forme: dalla poesia al musical all&#8217;opera, passando per la documentazione, la narrativa e le biografie. Qual \u00e8 stato il tuo primo lavoro scritto, perch\u00e9 e dove? In quante lingue ti piace scrivere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni genere ha le sue caratteristiche, quindi passare dalla poesia ai saggi,&nbsp; dai saggi alle trasmissioni radiofoniche, dalle trasmissioni radiofoniche ai libretti \u00e8 solo un cambiamento di forma. La lingua &#8211; il modo in cui trasmetto la mia voce come autore &#8211; rimane la stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivo principalmente in lituano, questo linguaggio mi fornisce tutti i possibili toni di sintassi, i batteri linguistici, mi permette di giocare con la giustapposizione di parole. Sento la forza della libert\u00e0 di creare paradossi da quest&#8217;argilla, la lingua lituana. Tuttavia, conto di iniziare a scrivere in inglese, anche se rimarr\u00f2 sempre un estraneo o un cane con la museruola. Anche cos\u00ec sono incuriosita a giocare con queste limitazioni, dato che l&#8217;inglese spezzato potrebbe implicare colonie straniere divertenti di batteri poetici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio primo lavoro presumibilmente era una poesia su un ragazzo orfano, rapito dai cani; scritta con l&#8217;inchiostro (nell&#8217;anno 1992, cio\u00e8 subito dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica, che significa che i bambini stavano ancora scrivendo con penne che colavano inchiostro) alla scrivania di mio nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mie poesie sono uscite nei miei primi anni di scrittura, ma come scrittrice &#8220;seria&#8221; sono stata riconosciuta nel 2012 dopo la pubblicazione del mio primo libro di saggi, <em>Peking Diaries.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Sun And Sea (Marina) &#8211; uno dei tuoi ultimi lavori firmati anche con la regista Rugil\u0117 Barzd\u017eiukait\u0117 e l&#8217;artista e compositrice Lina Lapelyt\u0117 &#8211; \u00e8 un adattamento artistico di Sun and Sea (un&#8217;opera con forte spinta ecologica).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Flussi e flussi di visitatori in questi mesi attendono anche ore per visitare &#8211; il mercoled\u00ec e il sabato fino al 31 ottobre 2019 &#8211; la spiaggia finta e deserta dove i turisti cantano una canzone che ci racconta di aver intenzionalmente iniziato il nostro suicidio collettivo avvelenando il pianeta (e molto altro, dice molto di pi\u00f9).<\/em><br><em>Dove \u00e8 iniziato tutto e qual \u00e8 il metodo di lavoro che adotti per scrivere quando lavori anche con altri autori?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni collaborazione \u00e8 diversa, quindi probabilmente il metodo principale che adotto per lavorare con altri artisti in altri media \u00e8 ascoltare, essere in dialogo, lasciare temporaneamente il territorio dell\u2019assolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il nostro trio, tutto \u00e8 iniziato a Kaunas, dove tre di noi sono cresciute e abituate ad andare negli stessi posti durante la nostra adolescenza. L&#8217;amicizia ha preso una forma di collaborazione artistica e si \u00e8 concretizzata nella nostra prima opera, <em>Have a Good Day!<\/em> per 10 cassieri, suoni di supermercati e pianoforte (2013). Siamo state in tour in tutto il mondo e dopo alcuni spettacoli a New York abbiamo potuto visitare il museo Guggenheim. La sua architettura specifica &#8211; le scale a chiocciola e l&#8217;angolo dall&#8217;alto &#8211; ha stimolato l&#8217;immaginazione di Rugile. Ha condiviso con noi l\u2019immagine di cantanti-vacanzieri osservati dalla prospettiva del sole. Nel frattempo continuammo i tour con i cassieri, lavorando anche ai nostri altri progetti ma sempre meditando su quest\u2019immagine. In circa 4 anni la nostra contemplazione divenne <em>Sun and Sea<\/em> &#8211; un\u2019opera sull&#8217;escatologia, sul piacere del consumo, una colonna sonora di antropocene e di gioia malinconica.<\/p>\n\n\n\n<p>Lavoriamo nella modalit\u00e0 del polilogo non gerarchico, vale a dire: i neuroni del nostro trio sono sposati quindi il testo nasce come conseguenza di quest&#8217;unione.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Puoi dirci di pi\u00f9 sull&#8217;Akademie Schloss Solitude?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro trio \u00e8 stato onorato di essere selezionato nel 2016-2017. Abbiamo applicato a Schloss Solitude la disponibilit\u00e0 a stare insieme in un unico posto e a fare il brainstorming sulle prime idee di <em>Sun and Sea<\/em>. Il risultato \u00e8 andato oltre le nostre aspettative: abbiamo incontrato persone meravigliose che sono diventate collaboratori e amici per la vita, per non parlare della possibilit\u00e0 di testare la &#8220;forma della visuale da sopra&#8221; nella galleria di Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Qual \u00e8 il tuo prossimo progetto a cui stai lavorando ora?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio libro di poesie sugli archivi Gorilla \u00e8 appena uscito, l&#8217;opera-spettacolo <em>Sun and Sea (Marina)<\/em> \u00e8 in corso a Venezia due volte alla settimana fino alla fine di ottobre. Mi sembra che al momento sto lavorando per creare il padiglione della mia vita personale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;In attesa di un breve ritiro nella natura e di sentirmi meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>(E le mie idee sospese su un nuovo libro, la raccolta di saggi.)<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Cosa dai alla tua citt\u00e0 e cosa ti senti di prendere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente vivo a Vilnius, che mi circonda di persone care, una vivace scena artistica e la pi\u00f9 accogliente Citt\u00e0 Vecchia. Penso di piacere a Vilnius mentre la rispetto con i piedi facendo lunghe passeggiate nei suoi cimiteri.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Tu come lettrice: quale ritmo, quali gusti, quali sono posti dove preferisci avere il tuo libro nelle tue mani? A proposito, cosa stai leggendo (e ascoltando) ora?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per essere onesti, in questo periodo di vita ascolto solo i podcast su BBC3 (<em>Late Junction<\/em> e <em>Free Thinking<\/em>), e mi lascio solo alcune notizie del mattino sulla radio nazionale lituana.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la lettura \u00e8 incasinata &#8211; iniziata con <em>Flights <\/em>di Olga Tokarczuk e  conclusa con Charles Darwin e Tennessee Williams oltre ad alcuni articoli sulla mitologia.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi posso immaginare ad esplorare l&#8217;aurora boreale da qualche parte nel Polo Artico o a fare escursioni in Africa; a volte mi vedo vivere a New York, probabilmente un\u2019artista super impegnata. A volte mi vedo come un\u2019eremita, che non ha nulla a che fare con le arti. Molto spesso mi vedo vivere pacificamente rallentata nel bosco con il mio compagno &#8211; a inseguire finferli e a scrivere libri, a coltivare pomodori, di tanto in tanto a girare con le mie opere, a fare concerti di audio-poesia, a tenere conferenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono avida e curiosa di provare tutti questi scenari di cui sopra, ma questo sarebbe il mio ideale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Che cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo apprendimento \u00e8 un processo senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p><br><br><em>Il ritratto di Vaiva Grainyt\u0117 in questa pagina \u00e8 di Darius Jurevi\u010dius.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>#BiennaleArte2019<\/p>\n\n\n\n<p>#MayYouLiveinInterestingTimes&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per guardare un video della performance: <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/320379708\">https:\/\/vimeo.com\/320379708<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Se sarete a Venezia il prossimo 10 luglio, <\/em><a href=\"https:\/\/www.eventbrite.com\/e\/speaking-from-the-beach-a-conversation-with-bruno-latour-and-sun-sea-marina-tickets-64727693273?aff=ebdshpsearchautocomplete\"><em>una conversazione tra Bruno Latour, Rugil\u0117 Barzd\u017eiukait\u0117, Vaiva Grainyt\u0117, Lina Lapelyt\u0117<\/em><\/a><em> e Lucia Pietroiusti, moderata dal curatore Martin Guinard si svolge al Padiglione&nbsp; Lituano dalle 18.30. E\u2019 gratuita!<\/em><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una volta, per una volta ben fatta, l\u2019arte contagia la vita con una bolla assai audace. Che vi entrer\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/vaiva-grainyte-vilnius\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13851,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[8557,18,8775,41,2416,5759,3563,5267,42,8774,8870,5758],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13849"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13849"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13973,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13849\/revisions\/13973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}