{"id":14031,"date":"2019-08-02T09:35:49","date_gmt":"2019-08-02T09:35:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=14031"},"modified":"2019-08-11T08:27:33","modified_gmt":"2019-08-11T08:27:33","slug":"francesco-senese-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/francesco-senese-napoli\/","title":{"rendered":"Francesco Senese, Napoli"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La tua vita in poche righe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono nato a Napoli nel 1988 e continuo a vivere a Fuorigrotta (<em>si protende verso Bagnoli e i Campi Flegrei&nbsp; ed \u00e8 situato tra il quartiere collinare del Vomero e quello in pianura di Soccavo<\/em>).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono un avvocato e mi occupo di diritto fallimentare e internazionalizzazione d\u2019impresa. Da sempre mi occupo di associazionismo e politica, anche oggi che ormai lavoro a tempo pieno.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi laureo in giurisprudenza con una tesi in diritto costituzionale sul Presidente del Consiglio dei Ministri. Alla tesi \u00e8 legato il mio percorso di vita \u2018pubblica\u2019 che inizia nel 2001 prima con l\u2019ultimo pezzo del Partito Popolare (<em>l\u2019epilogo di quel che fu della Democrazia Cristiana pi\u00f9 a sinistra)<\/em>, poi nella Margherita (<em>il partito di Francesco Rutelli, ex Verdi e sindaco di Roma, di ispirazione cattolica<\/em>) ed infine nel PD (<em>dove la Margherita si fonde<\/em>) sempre impegnato sia sul tema della politica internazionale che su quello associativo prima cattolico, ora anche laico &#8211; ho creato un\u2019associazione che si chiama <em>Amici della Solidariet\u00e0<\/em> da lungo tempo impegnata nei percorsi della formazione e sensibilizzazione sulla legalit\u00e0 e diritti umani nelle scuole.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Come sei finito da quel tipo di studi ed attivit\u00e0 politica a una realt\u00e0 come l\u2019Assemble Parlamentare del Mediterraneo (<a href=\"https:\/\/www.pam.int\"><strong>PAM<\/strong><\/a>) di cui sei rappresentante alla NATO e liaison officer per altre istituzioni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 politica, un po\u2019 di anni fa &#8211; nel 2009 se non sbaglio &#8211; organizzo un\u2019iniziativa sul ruolo del Mediterraneo e del Mezzogiorno d\u2019Italia. Allora il fenomeno delle migrazioni era gi\u00e0 visibile ma \u00e8 esploso successivamente con la Primavera Araba. Entro l\u00ec in contatto con l\u2019Assemblea Parlamentare del Mediterraneo. E\u2019 un\u2019organizzazione internazionale (a pari delle Nazioni Unite, di cui \u00e8 osservatore permanente) che unisce i parlamenti di 33 paesi del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quel contatto, inizia uno di scambio di idee con il segretario del PAM Sergio Piazza, napoletano come me tra l\u2019altro, dopodich\u00e9 circa un anno e mezzo fa in una delle nostre chiacchierate quotidiane mi racconta che la sede di Malta \u00e8 fisicamente crollata per cui si spostano alcuni uffici a Bucarest.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli lancio quindi la proposta di portare la sede a Napoli. Iniziamo a lavorarci, lui \u00e8 entusiasta in quanto napoletano ma io gli do elementi validi per supportare questa candidatura. Napoli \u00e8 al centro del Mediterraneo, la sua societ\u00e0 dimostra una certa apertura culturale in controtendenza sul resto del paese, \u00e8 a un\u2019ora di treno da Roma (dove ci sono le ambasciate, la FAO e tutte le altre istituzioni) oltre che molto meno costosa. Qui c\u2019\u00e8 il Comando&nbsp; NATO del Mediterraneo\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Napoli vince la candidatura e da settembre 1000 metri quadri saranno disponibili ed operativi (grazie ad un accordo con la Regione Campania) a via Terracina, il mio quartiere!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ottima localizzazione (peraltro con quel palazzo ho anche un legame affettivo: ci ho fatto la mia prima iniziativa pubblica), dato che \u00e8 sede anche di altre societ\u00e0 partecipate ed istituzioni tra cui da ultimo il Commissariato per le Universiadi.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ogni Assemblea Parlamentare, come ad esempio quella della NATO, la funzione differisce da quella governativa per due ragioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima &#8211; quella vantaggiosa &#8211; \u00e8 che favorisce il dialogo: siamo una delle poche istituzioni se non l\u2019unica in cui a sedere allo stesso tavolo sono occidentali, israeliani, palestinesi, turchi, il Nord Africa\u2026tutti con pari dignit\u00e0 e con la possibilit\u00e0 di parlarsi anche in maniera assai franca. Se due ministri degli esteri devono dirsi qualcosa \u00e8 difficile, se se la devono dire due parlamentari (anche per conto di quei due ministri) \u00e8 pi\u00f9 facile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda: adotta una serie di risoluzioni che impegnano gli stati membri a raggiungere una serie di obiettivi e accordi quadri che, votati dai rispettivi parlamenti, diventano a tutti gli effetti dei trattati internazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si occupa di tre grandi settori: politica internazionale e difesa, diritti umani, sviluppo economico. Napoli sar\u00e0 un po\u2019 il centro anche grazie a partnership con universit\u00e0 dove saranno attivati anche progetti di ricerca. Tanto lavoro e tanta strada da fare!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Continui a fare l\u2019avvocato da quando sei cos\u00ec impegnato con il PAM?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Io come al solito moltiplico le ore della mia giornata! Continuo a fare l\u2019avvocato, continuo con la mia attivit\u00e0 associativa e politica.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Come avvocato ti occupi solo della sfera privatistica o anche di diritti umani?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Continuo ad occuparmi di societ\u00e0 e internazionalizzazione d\u2019impresa. Si sposa anche con l\u2019 obiettivo della Seconda Commissione del PAM: lo sviluppo economico. Se posso mettere in rete realt\u00e0 economiche mediterranee unisco due piccioni con una fava. Lavoro molto con gli Stati Uniti, ad esempio.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Quando ci siamo incontrati per la prima volta, stavi per partire per la Turchia. Sei tornato, vuoi raccontarci di pi\u00f9? Peraltro ha vinto nelle recenti elezioni comunali di Istanbul il sindaco che ci aspettavamo vincesse, quello la cui prima tornata elettorale vittoriosa fu annullata\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto. Non sono per\u00f2 stato ad Istanbul, sono stato prima ad Ankara per la conferenza su migrazione e terrorismo organizzata dal PAM dove gli obiettivi di indirizzo si sono concentrati a considerare le migrazioni come un fenomeno da gestire pi\u00f9 che da subire.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho veramente potuto seguire le elezioni, ma Istanbul \u00e8 una citt\u00e0 diversa dalle altre: vuole relazionarsi con l\u2019UE, con la Nato, con tutto il mondo e non solo con la fascia Federazione Russa-Siria-Uzbekistan-Kazakistan. E\u2019 molto europea per cultura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In tutto il paese \u00e8 fortissima la presenza di Erdogan &#8211; ovunque ci sono sue gigantografie. Il secolarismo di Ataturk ora \u00e8 cancellato, anche nei ristoranti c\u2019\u00e8 una forte islamizzazione, non servono alcol (neanche alla nostra cena ufficiale!) anche se ovviamente puoi chiederlo nei ristoranti degli hotel.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo stati al Mausoleo di Ataturk, dove abbiamo avuto il privilegio di depositare una corona di fiori alla memoria di uno statista a cui devono tutto, anche ora che \u00e8 passato nettamente in secondo piano dietro il \u2018culto\u2019 di Erdogan.<\/p>\n\n\n\n<p>Istanbul \u00e8 stata riconsegnata al sindaco che aveva gi\u00e0 vinto una volta e probabilmente \u00e8 un primo cambio di passo. Da qui a dire che verr\u00e0 minato il potere di Erdogan a me sembra esagerato. Ma che Istanbul possa diventare un faro per un mondo pi\u00f9 globalizzato mi sembra pi\u00f9 plausibile.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La Turchia ha ricevuto molti fondi da stati europei per contrastare le migrazioni\u2026&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Turchia si vanta di essere un paese che nei confronti degli immigrati siriani &#8211; hanno anche marginali migrazioni afghane e pachistane, ma \u00e8 la siriana la maggiore &#8211; ha un sistema che funziona e che integra i nuovi arrivati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre capire &#8211; e consentimi di essere diplomatico &#8211; quanto sia vero, io prendo per buono quello che mi raccontano ma poi ovviamente mi riservo di fare tutti gli approfondimenti del caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo Ankara siamo stati a Gaziantep (<em>una citt\u00e0 ed una regione, prima armene, nell\u2019Anatolia del Sud<\/em>), a circa 40 km dal confine siriano per poi andare, il giorno dopo, nel campo profughi siriano di Nizip che \u00e8 stata l\u2019esperienza <em>clou<\/em> del viaggio. Dove tocchi con mano un fenomeno che fin quando non ti viene raccontato o vedi in TV\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il bambino che muore in spiaggia rimbalzato su tutti i media ti tocca, ci mancherebbe altro! Ma quando vedi un bambino di cinque anni, come \u00e8 successo al campo, che non parla perch\u00e9 gli hanno bombardato la casa ed \u00e8 fuggito subendo un trauma \u00e8 un\u2019altra cosa. Posso mostrarti foto di bambini nel campo &#8211; il direttore ci ha chiesto di non divulgarle alla stampa perch\u00e9 ospitano molti rifugiati politici e poi sarebbero in pericolo &#8211; dove vedresti nei loro occhi la crudezza di quel che hanno vissuto. Alcuni di essi sono arrivati l\u00ec a pochissimi mesi di et\u00e0 ma altri sono arrivati gi\u00e0 a quattro\/cinque anni e hanno quindi un ricordo netto. Ci sono anche molti insegnanti fuggiti per le repressioni del governo siriano: vogliono imparare il turco per raccontare anche in Turchia quel che hanno vissuto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Speranze di ricollocarli in Siria in un prossimo futuro?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono i rifugiati che per pi\u00f9 tempo restano nei campi e cercano di crearsi un futuro in Turchia, di giorno lavorano nelle citt\u00e0 vicine e di sera vi fanno ritorno. Vorrebbero tornare, certo, ma tornarci ora non \u00e8 possibile e non avrebbe senso. Per farti capire di cosa parliamo, ti mostro alcuni di questi bimbi (<em>mi mostra immagini di scuole nel campo, dove ci sono bambini di tutte le et\u00e0 che hanno visi contriti; ci sono anche scuole per adulti<\/em>). Di religione sono prevalentemente musulmani, esiste anche una scuola di Corano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono moltissimi bambini dai 0 ai 7, molti di fascia media e pochissimi anziani che ovviamente non avrebbero retto alla fuga ed al viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo bambino (<em>mi mostra la foto del bambino che ha perso la parola<\/em>) i nostri delegati israeliani si sono impegnati offrendo di trovare ospitalit\u00e0 e cure mediche nel loro paese per lui e tutta la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so quanto sia efficiente il campo o quanto l\u2019abbiano preparato per la nostra visita, fatto sta che il padre di questo bambino ci ha raccontato che dopo la profferta israeliana, quelli del campo l\u2019hanno chiamato a conferire. Quindi non saprei come andr\u00e0 a finire.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella zona della Turchia \u00e8 pi\u00f9 asiatica e musulmana, a differenza di Istanbul.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>I libri con te in questo momento? O che hai considerato come fondamentali?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Distinguiamo: quelli che sto leggendo in questo momento sono raggruppati in una pila acquistata e per i quali spero di trovare il tempo nei giorni estivi. Sono un lettore onnivoro: spazio dalla saggistica al romanzo alle poesie, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggo tanta letteratura americana con Foster tra i miei preferiti. E tanta letteratura sudamericana e caraibica. Adoro Sepulveda, Marquez, Eduardo Galeano, Allende. Ultimamente ho letto un bellissimo libro di un autore caraibico, il <em>Quarto Secolo<\/em> di Edouard Glissant che ripercorre la storia della schiavit\u00f9 con le parole quasi poetica di un nonno che parla al nipote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Leggo tanti classici, ora ad esempio ho sul comodino <em>Il Buio oltre la siepe<\/em> (di Harper Lee) che tocca un tema purtroppo da noi molto presente, il razzismo. E poi <em>Fuoco su Napoli<\/em> (<em>di Ruggero Cappuccio<\/em>) romanzo ambientato qui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ho di solito almeno due libri sul comodino e uno nella borsa per quando mi sposto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, i libri che reputo come fondamentali: su tutti <em>Il Piccolo Principe<\/em> perch\u00e9 credo sia una storia che vada oltre il romanzo stesso. Poi <em>Piedi di cerva sulle alte vette <\/em>di Hannah Hurnard che tocca anche la sfera religiosa ed il cammino verso Dio: mi ha aiutato tantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019\u00e8 <em>Storia di una lumaca che ha scoperto l\u2019importanza della lentezza <\/em>(<em>di Sepulveda<\/em>), una fiaba per bambini che, come tutti i suoi libri, affronta temi che vanno oltre la fiaba. Questo parla del tempo, e di darsi il tempo per scoprire nuove cose. E <em>Cent\u2019Anni di Solitudine<\/em>, un libro che ho apprezzato maggiormente con una seconda lettura. La prima volta, durante gli anni di liceo, lo lessi&nbsp; con un occhio quasi forzato. Quando me lo sono andato a rileggere, ho pensato invece fosse un grande capolavoro della letteratura mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno ha la sua Macondo, va solo cercata. Devo dirti che la la letteratura sudamericana aiuta molto a fare un viaggio introspettivo. Adoro Neruda, ogni tanto leggo e rileggo le sue<strong> <\/strong><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/tag\/pablo-neruda-it\/\"><strong>Poesie d\u2019Amore<\/strong><\/a><strong> <\/strong>che credo siano insuperate.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono talmente tanti i libri che mi hanno segnato nelle varie fasi della mia vita\u2026Ora dirteli tutti \u00e8 dura!<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La musica che hai ascoltato in questi giorni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia playlist di Spotify c\u2019\u00e8 sicuramente tanta musica italiana dagli anni 60 agli 80, su questo sono <em>vintage<\/em> e credo sia stata l\u2019Italia pi\u00f9 bella da ogni punto di vista &#8211; dalla produzione musicale a quella cinematografica, dal cantautorato alla musica leggera. Da De\u2019 Andr\u00e8 a Baglioni, da Vianello a Guccini. Era l\u2019idea di un\u2019Italia viva, che cresceva al di l\u00e0 della diversit\u00e0 di generi. Qualcosa da rimpiangere in questi anni oscuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a questo, trovi Tracy Chapman, Whitney Houston e Tina Turner, Aretha Franklin e le grandi voci del soul americano, tanto jazz. E anche tanta musica classica o Jack Johnson, la mia colonna sonora preferita per gli aperitivi sul mare. Ed \u00e8 anche la musica che mi accompagna per le mie letture solitarie. Per me talvolta leggere significa estraniarmi e ricavarmi uno spazio tutto mio, distante dal mondo che corre.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Dove ti vedi tra dieci anni, sempre a Napoli?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi vedo qui perch\u00e9 penso che tutte le forze sane &#8211; e io mi reputo una di esse &#8211; della citt\u00e0 debbano restare per migliorarla perch\u00e9 se tutti quanti se ne vanno, \u00e8 comodo!<\/p>\n\n\n\n<p>Prima dicevo ci vuole coraggio ad andarsene, ora dico ci vuole coraggio a restare.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Ci vuole anche coraggio a tornare, dal mio punto di vista\u2026.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero. Se facessi l\u2019avvocato a Milano guadagnerei dieci volte di pi\u00f9, avrei uno stile di vita totalmente diverso ma non sarebbe vita la mia vita perch\u00e9, \u00e8 vero, l\u2019aperitivo ai Navigli pu\u00f2 essere carino, ma la vita viva significa passeggiare da solo qui e sorprendermi ogni giorno per la semplicit\u00e0 e la meraviglia che continuo a scoprire.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo al viaggio in Turchia ancora un secondo, eravamo sotto un sistema di protezione ed eravamo scortati (ed anche seguiti, se vuoi). Sono arrivato a Napoli e la macchina che doveva portarci alle nostre destinazioni non c\u2019era. Mi hanno detto: \u2018Avvocato Senese, facciamo prima se vi faccio arrivare la valigia e la portate voi\u2026\u00e8 un problema?\u2019. Vedi, questo modo semplice di affrontare la vita mi mancherebbe.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per la mia esperienza di vita &#8211; ho perso pap\u00e0 molto presto, a 22 anni &#8211; posso dire che ho potuto guardare il mondo con occhi diversi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E ho imparato che ognuno di noi dovrebbe impegnarsi a regalare un sorriso alla gente. Se lo facessimo tutti, ci sarebbero sei miliardi di sorrisi!<\/p>\n\n\n\n<p>Napoli \u00e8 una citt\u00e0 che sorride, anche un po\u2019 geograficamente essendo una curva sulla costa che disegna un sorriso. E poi siamo una citt\u00e0 che nel corso dei secoli ne ha vissute talmente tante che non ci abbattiamo mai. Chi ci visita si accorge che siamo una comunit\u00e0 che accoglie le persone senza riserve, senza spocchia. A tutti i livelli sociali, dalla signora del basso al Principe che vive in un palazzo del Seicento. Siamo una citt\u00e0 di mare ma anche di storie e di colline, di terme. Siamo una citt\u00e0 di tutto. E quindi sappiamo accogliere naturalmente.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Oltre al potere dei sorrisi, hai imparato qualcosa d\u2019altro fin qui nella vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec e su questo mi ha dato un grande insegnamento Galeano (<em>punta subito alla luna, mal che vada avrai comunque attraversato le stelle): <\/em>non dobbiamo mai scoraggiarci perch\u00e9 le difficolt\u00e0 nella vita ci saranno sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendi me: sar\u00e0 la quinta volta che riprendo a scrivere daccapo il mio libro e sono convinto di riuscire a finirlo entro l\u2019anno (\u00e8 un romanzo fatto di racconti, mi ricorda un po\u2019 Calvino che mette insieme dieci inizi di romanzo dando la possibilit\u00e0 al lettore di collegarli). E\u2019 ambientato in America Latina &#8211; Patagonia, la terra del Fuoco, i due oceani che si incontrano\u2026Non mi trasferir\u00f2 l\u00ec ma spero di avere una casa dove soggiornare di tanto in tanto, proprio su quel Capo. Parla di tanti personaggi che si ritrovano l\u00ec e raccontano le proprie storie. Il romanzo parte dall\u2019assunto che ognuno di noi ha tante storie da raccontare, ma non \u00e8 detto che siano le ultime o che non siano parte di una storia pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La storia di Francesco Senese (la foto di copertina \u00e8 di Serena Maiorano) ci \u00e8 stata suggerita da <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/sergio-cappelli-notaio-napoli\/\"><em><strong>Sergio Cappelli<\/strong><\/em><\/a><em>, un\u2019altra \u2018persona di questo mondo\u2019 di cui vi abbiamo recentemente parlato sulle nostre pagine<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua vita in poche righe Sono nato a Napoli nel 1988 e continuo a vivere a Fuorigrotta (si protende &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/francesco-senese-napoli\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14033,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[8862,4769,7497,1906,1219,8872,8873,6402,34],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14031"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14112,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14031\/revisions\/14112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}