{"id":14941,"date":"2020-01-24T10:40:05","date_gmt":"2020-01-24T10:40:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=14941"},"modified":"2020-01-30T16:12:05","modified_gmt":"2020-01-30T16:12:05","slug":"professione-reporter-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/professione-reporter-italia\/","title":{"rendered":"Professione Reporter, Italia"},"content":{"rendered":"\n<p>Che significa davvero fare il reporter oggi in Italia (che secondo Reporter Senza Frontiere \u00e8 al \u202643mo posto nel ranking mondiale della stampa libera)?<\/p>\n\n\n\n<p>Dove sta andando la professione, nel bene e nel male?<\/p>\n\n\n\n<p>Per scoprirlo abbiamo deciso di conversare &#8211; a tutto tondo &#8211; del mestiere pi\u00f9 desiderato &#8211; e vituperato, ancora a molte latitudini &#8211; con Andrea Garibaldi, cronista italiano in pensione che ha fondato Professione Reporter, associazione di giornalisti e sito informativo.<\/p>\n\n\n\n<p>La webzine pubblica storie dal mondo professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno fatto sicuramente molto rumore quelle di <a href=\"https:\/\/www.professionereporter.eu\/2019\/12\/al-corriere-della-sera-un-pezzo-15-euro-una-collaboratrice-ringrazia-e-se-ne-va\/\">Barbara d\u2019Amico<\/a>, giornalista del Corriere della Sera dove scriveva appunto di lavoro, che lascia perch\u00e9 pagata troppo poco (meno di 15 euro ad articolo).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E quella di <a href=\"https:\/\/www.professionereporter.eu\/2020\/01\/valerio-lo-muzio-e-lo-scoop-su-salvini-cosi-e-cambiata-la-mia-vita\/\">Valerio Lo Muzio<\/a>, videoreporter che presto sar\u00e0 intervistato su queste pagine: di recente il nome di questo free-lance senza protezione e senza lauti incarichi \u00e8 rimbalzato sulle cronache italiane (e oltre) per essere stato pesantemente minacciato (\u00e8 in buona compagnia!) dall\u2019ex Ministro dell\u2019Interno ed ex vicepremier Matteo Salvini (a capo di un partito razzista e xenofobo, non gli mancano sin dagli esordi politici dubbie frequentazioni criminali e di estrema destra) quando ha realizzato forse lo scoop dell\u2019anno: il figlio del Ministro scorrazzava liberamente sui jet-sky della Polizia al mare in vacanza con il noto padre (un \u2018privilegio\u2019 che altri cittadini non possono permettersi perch\u00e9 \u00e8 vietato oltre che senza senso: se vuoi surfare le onde con un jet-ski lo affitti e non chiedi a un poliziotto di portarti in giro)\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La tua vita in poche righe, Andrea Garibaldi, prima di iniziare a parlarci di Professione Reporter<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ho cominciato a fare il giornalista molto giovane occupandomi di sport su riviste specializzate perch\u00e9 giocavo a tennis.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho lavorato come precario all\u2019Avanti! (<em>quotidiano, nato come organo del Partito Socialista Italiano nel 1896<\/em>), poi 20 anni al Messaggero occupandomi di cronaca di Roma e da inviato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono poi stato chiamato al Corriere della Sera come capo della cronaca di Roma nel 1998: l\u00ec ho lavorato per 17 anni, dopo la cronaca ho fatto l\u2019inviato speciale occupandomi anche di politica. E infine sono andato in pensione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con alcuni colleghi, in particolare Vittorio Roidi che \u00e8 stato anche lui al Messaggero tanti anni (caporedattore) e poi Segretario della Federazione della Stampa e dell\u2019Ordine dei Giornalisti (<em>l\u2019Italia \u00e8 uno dei paesi che norma la professione di giornalista al pari di dottori, avvocati, architetti: occorre essere iscritti ad un Albo e ad un fondo pensionistico specifico<\/em>) abbiamo fondato quindi il sito <a href=\"https:\/\/www.professionereporter.eu\">Professione Reporter<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Prima di passare a parlare di Professione Reporter, volevo chiederti un commento sulla posizione italiana (migliorata di tre ma pur sempre inadatta ad una democrazia) nel <\/em><a href=\"https:\/\/rsf.org\/en\/italy\"><em>report sulla libert\u00e0 di stampa stilato come ogni anno da Reporter Senza Frontiere<\/em><\/a><em>. E\u2019 un\u2019inchiesta indipendente stilata grazie ad analisi e questionari. Parla di questioni \u2018macro\u2019 e non di altre &#8211; ben pi\u00f9 pressanti ma poco analizzate &#8211;&nbsp; come ad esempio la concentrazione delle propriet\u00e0 delle testate\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siamo in una posizione che poco si addice a \u2018luminose\u2019 tradizioni culturali che ci sono appartenute\u2026Da secoli!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cosa ne pensi? Questa impietosa fotografia del sistema informativo italiano ti turba poco o meno o pi\u00f9 rispetto a tutte le cose di cui vi occupate?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi piacerebbe molto sapere come realizzano in concreto questo report. Io la libert\u00e0 di stampa in Italia la collegherei specificamente alla propriet\u00e0 dei giornali. Ci\u00f2 non toglie che abbiamo tantissimo da migliorare (abbiamo troppi giornalisti minacciati e sotto scorta oggi. Soprattutto nel Sud. E ci sono state tante vittime in Italia negli anni).<\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo questi i fenomeni tanto allarmanti, il problema (vasto) della concentrazione e del tipo di propriet\u00e0 italiana dei mezzi di informazione nasce con il giornalismo stesso nel nostro paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla concentrazione in poche mani, i proprietari dei giornali in Italia erano e sono grandi industriali, vedi gli Agnelli (e l\u2019attuale famiglia continua ad averne sempre di pi\u00f9: ultima acquisizione in ordine di tempo quella del gruppo GEDI, concentrando sempre di pi\u00f9&nbsp; in un\u2019unica mano l\u2019area progressista con le propriet\u00e0 di La Repubblica e de La Stampa), poi i Caltagirone e ancora i De Benedetti\u2026oppure singoli imprenditori.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gruppo limitato di persone che hanno altri interessi, si \u00e8 sempre detto. L\u2019Italia non ha i cosiddetti editori puri che fanno giornali come business principale. Qui li fanno come business secondario e di solito lo fanno per rinforzare i loro business principali, \u00e8 questo il problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Come giornalista sai gi\u00e0 che se lavori per Caltagirone non puoi parlare di alcune cose, se lavori per Agnelli di altre\u2026c\u2019\u00e8 sempre un limite.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>In Italia se ti fermi alle prime pagine i giornali sembrano essere tutti uguali\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un altro problema ancora, non riguarda direttamente gli editori che hanno comunque interessi diversi. I giornali si somigliano pi\u00f9 per una sorta di conformismo delle direzioni. In certe epoche ma ancora oggi, c\u2019\u00e8 una telefonata serale fra le redazioni centrali, che si confrontano su cosa c\u2019\u00e8 in prima pagina e si omologano tra di loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019\u00e8 una filosofia di fondo che rende i giornali italiani tutti simili tra di loro: il fatto di occuparsi (solo) tanto di politica italiana. Non in quanto produttrice di trasformazione della societ\u00e0, ma in quanto sottobosco di alleanze, scaramucce, tattiche\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il peggio del Palazzo, volendo parafrasare una rubrica di un vecchio settimanale satirico mai scordato (Cuore) che ha fatto storia con le sue pagine azzurro-verdastre\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Eh, diciamo cos\u00ec: la politica che interessa il palazzo e non i cittadini. I lettori. Il vizio di fondo del giornalismo italiano, che risale all\u2019altro secolo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Professione Reporter fa tante cose, una che mi sembra difendere molto bene questo lavoro \u00e8 \u2018separare il grano dalla pula\u2019. Quando ad esempio dici \u2018un bravo giornalista \u00e8 quello che non volta le spalle alla gente ma quello che \u00e8 al servizio alla gente\u2019.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per difendere il mestiere attualmente meno remunerato e pi\u00f9 vituperato in Italia elencate le buone qualit\u00e0 di questo tipo di professionista.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siete contro tutti quelli che non rispettano le regole e sovente parlate anche delle disfunzioni in atto (fino a spingervi ai giornalisti robot comparsi in alcune redazioni cinesi..). Le minacce a questo lavoro pare vengano dall\u2019interno della categoria stessa e non sono solo dagli editori che sotto-pagano o dalla Mafia\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Senza dubbio le minacce che vengono dal cattivo giornalismo sono molto molto pericolose.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo fatto questo sito per difendere il giornalismo, per dire che non \u00e8 morto e che ha una funzione fondamentale per la difesa di qualsiasi democrazia. Per fare questo deve essere fuori dalle logiche di favori e sfavori, guarda solo cosa interessa ai lettori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono una serie di attenzioni etiche che a noi stanno molto a cuore e cerchiamo sempre di instillare: rifuggire dal sensazionalismo, rispettare le persone. A questo proposito, da ultimo abbiamo parlato di una storia che ha fatto scalpore in Italia (l\u2019investimento di due teenager a Roma da parte di un ventenne) anche per il modo in cui \u00e8 stata raccontata. Non facciamo la corsa a pubblicare le foto delle vittime, rispettiamo il dolore delle famiglie! Non cerchiamo a tutti i costi lo scoop, cerchiamo solo di raccontare come siano andate le cose anche per evitare che si ripetano &#8211; sempre attenti ai protagonisti degli eventi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non sempre questo accade, anzi ormai accade molto di rado. E spesso il racconto dei fatti non sorpasserebbe nessuna attenta verifica oppure si ha la tendenza di prendere la parte di uno o degli altri. Il compito di un buon giornalista \u00e8 limitarsi a scavare nei fatti per tentare di raggiungere la verit\u00e0 che non si raggiunge mai ma l\u2019obiettivo \u00e8 avvicinarsi il pi\u00f9 possibile, giorno dopo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 scritto anche nella legge costitutiva dell\u2019Ordine.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Spesso per\u00f2 gli Ordini dei Giornalisti non sanzionano tutti i comportamenti illeciti degli iscritti\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe un discorso molto lungo questo: molti lo mettono in discussione e spesso dicono che in altri paesi non esiste quindi non serve neanche da noi. Noi pensiamo invece che l\u2019Ordine sia importante, detiene la deontologia professionale e dovrebbe farla rispettare. E\u2019 una garanzia anche nei confronti dei lettori. Quindi noi siamo a favore della sua conservazione, se non esistesse vale a dire che tutti possono fare i giornalisti senza applicare nessuna regola.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la verit\u00e0 l\u2019Ordine commina spesso sanzioni ai giornalisti che fanno male il loro lavoro ma le pronunce non sono pubbliche e quindi i lettori non lo sanno: noi pensiamo invece debbano essere rese pubbliche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non vengono colpiti a sufficienza, secondo noi, quei giornalisti (soprattutto nelle radio e tv) che fanno pubblicit\u00e0; non vengono colpiti i titoli scandalistici che escono tutte le mattine sui giornali e tanti altri comportamenti scorretti di cui parlavamo prima.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro problema che riguarda l\u2019Ordine \u00e8 il suo essere ingessato sul Novecento, il secolo scorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il giornalismo \u00e8 cambiato in maniera supersonica e cambier\u00e0 ancora alla stessa velocit\u00e0 ma l\u2019Ordine resta l\u00ec, uguale a se\u2019 stesso come un monolite.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi auguro certo che riesca a stare al passo con i tempi, o almeno ci sia qualcuno tra i suoi funzionari che si renda conto che ci sono giornalisti pagati 3 euro al pezzo, che ci sono i social network che stanno cambiando tutto insieme ai giornali online non riconosciuti\u2026Se l\u2019Ordine non riesce a stare immerso in queste trasformazioni sar\u00e0 l\u2019Ordine dei giornalisti pensionati o di quelli che scrivono ancora con la penna d\u2019oca\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Vi siete occupati recentemente di alcune storie che mettono allo scoperto sia fattacci sia cosa voglia dire veramente cosa significa lavorare oggi in questo campo in un modo chiaro a chi di questa professione non si \u00e8 mai occupato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>A proposito del videogiornalista freelance, Valerio Lo Muzio, uno degli ultimi minacciati da Salvini: in quell\u2019articolo avete sopratutto raccontato come un freelance deve guadagnarsi da vivere oggi, investendo nella propria attrezzatura e guadagnando se va bene 50 euro a pezzo (non si sa quando pagato).&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Straordinaria anche la storia di Barbara d\u2019Amico ex Corriere della Sera, che si \u00e8 vista senza preavviso decurtare il suo gi\u00e0 magro compenso ad articolo e scriveva addirittura di condizioni di lavoro\u2026.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo su di lei &#8211; che abbiamo ripreso da un suo lunghissimo post &#8211; \u00e8 stato l\u2019articolo che ha totalizzato pi\u00f9 visite dallo scorso giugno (data di fondazione del nostro sito web). Ha raccolto 16.000 contatti e in quella settimana il sito \u00e8 stato letto in totale 25.000 volte. Ti preciso le metriche per dirti quanto questo argomento \u00e8 sensibile e quanto allora ci ricolleghiamo a quanto dicevamo prima, a quanto l\u2019Ordine sia indietro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 evidentemente il tema oggi. Tutti quelli che ancora con grande determinazione vogliono fare i giornalisti e sono giovani, sono di fronte a questo problema. Quando ero giovane io ed ho iniziato la professione, il giornalista era un signor professionista rispettato, ammantato anche di un certo prestigio sociale\u2026.Oggi non solo non c\u2019\u00e8 alcun prestigio sociale perch\u00e9 in questa scala di valori ampiamente descritta il suo profilo \u00e8 molto decaduto ma \u00e8 un lavoro proletarizzato al massimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi lo vuole fare \u00e8 costretto a fare i conti con stipendi da fame. Prende meno di altri lavoratori che, con tutto il rispetto, non hanno cos\u00ec alti costi di ingresso e di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Avete analizzato le paghe dei freelance negli altri paesi e la situazione del mestiere in altri luoghi dove non ci sono Ordini? Avete anche una rubrica intitolata \u2018Dal Mondo\u2019\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo ancora fatto un lavoro sistematico su questo e sarebbe molto interessante farlo (grazie per l\u2019idea!). Ci sono situazioni molto differenti in vari paesi e qualche volta ne seguiamo alcune. Da poco abbiamo pubblicato un pezzo dall\u2019Inghilterra dove un\u2019associazione si preoccupa di trovare sistemazioni logistiche agli stagisti di redazione, che vengono ospitati da giornalisti pi\u00f9 anziani in quanto non hanno la possibilit\u00e0 di mantenersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se hanno trovato questo escamotage per sostenerli, mi vien da pensare che anche in Inghilterra i problemi ci siano\u2026Credo che la situazione non sia tanto differente in tutto il mondo, abbiamo due o tre colleghi che fanno parte del nostro gruppo che seguono gli Esteri e soprattutto i paesi anglosassoni.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un talento che hai, uno che ti manca<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non so, forse un talento che penso di avere \u00e8 quello di essere una persona che prima di dire o scrivere cerca di studiare. Mi viene spontaneo non essere di parte e tengo sempre conto delle ragioni di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un talento che non ho, non saprei\u2026forse non sono eccessivamente brillante, oh forse eccessivamente non \u00e8 la parola giusta da mettere con brillante, diciamo che certe volte preferisco essere moderato piuttosto che brillante \u2026<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Posto che la tua citt\u00e0 \u00e8 Roma, cosa pensi di darle e di ricevere in cambio anche se in questo momento \u00e8 vituperata in ogni dove la capitale d\u2019Italia\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi fai una domanda che \u00e8 il mio cruccio quotidiano. Esco la mattina di casa e mi viene da piangere. Ho fatto cronaca per una vita e mi sono occupato molto della citt\u00e0: vederla ridotta cos\u00ec \u00e8 atroce anche se so bene che le responsabilit\u00e0 amministrative non sono tutte dell\u2019attuale sindaco. Tutto questo nasce anche dall\u2019incuria del passato solo che i precedenti sindaci ora alzano il dito e dicono \u2018ah quando c\u2019ero io\u2026\u2019. La raccolta dei rifiuti, per citarti un esempio di quel che non va, ormai \u00e8 paralizzata: \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 non \u00e8 stato mai affrontato il problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa penso di avere da Roma? Delle mattinate meravigliose quando c\u2019\u00e8 il sole ed il cielo azzurro ma non \u00e8 un merito soggettivo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa penso di dare? Anzich\u00e9 fare un sito sul giornalismo avrei voluto fare &#8211; se avessi le forze e qualcuno che mi aiuta &#8211; un sito su Roma. Tutte le mattine, quando giro limitandomi senza esagerare al mio quartiere, vedo da un punto di vista giornalistico dieci notizie almeno\u2026Mi piacerebbe un sito su Roma non sullo stile di RomaFaSchifo ma nella misura che racconti le cose come stanno per cercare di migliorarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa penso di dare? Niente, ma mi piacerebbe dare molto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Cosa ti auguri per Professione Reporter tra dieci anni? Che non ci sia pi\u00f9 bisogno del vostro impegno perch\u00e9 le cose vanno meglio o\u2026?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che Professione Reporter si regge su forze minime, forse a vederlo non sembra. Mi piacerebbe che ci fossero pi\u00f9 persone che credono in quel che facciamo, che ci diano notizie e che vengano ad aiutarci. Che si sviluppi e che diventi anche una piccola impresa, non credo alle cose volontaristiche. Spero noi troveremo la chiave per renderlo pi\u00f9 professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Tu invece cosa hai imparato sin qui dalla vita anche lontano dalla professione?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Domanda da mille punti (<em>ride<\/em>)! Forse quello che ti dicevo prima: che bisogna ascoltare le persone e tutti quanti hanno delle loro ragioni. Non bisogna mai essere presuntuosi ed essere dalla parte del giusto. Gli altri vanno capiti, la grande ricchezza che abbiamo viene dagli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che significa davvero fare il reporter oggi in Italia (che secondo Reporter Senza Frontiere \u00e8 al \u202643mo posto nel ranking &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/professione-reporter-italia\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14952,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2826,832],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14941"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14941"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14941\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15064,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14941\/revisions\/15064"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}