{"id":15001,"date":"2020-01-24T16:27:54","date_gmt":"2020-01-24T16:27:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=15001"},"modified":"2020-01-30T16:52:00","modified_gmt":"2020-01-30T16:52:00","slug":"con-lo-scemare-della-marea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/con-lo-scemare-della-marea\/","title":{"rendered":"Con lo scemare della marea"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Con lo scemare della marea: recupero dei manoscritti del Conservatorio Di Musica Benedetto Marcello<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">                                         &#8220;Ma l&#8217;oceano continuava a girare pagine vuote [&#8230;]&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">                                                                            Il mare \u00e8 storia, Derek Walcott<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La sirena dell\u2019acqua alta mi sveglia alle 5.46. \u00c8 la terza mattina di fila. Sono annoiata. Tentando di bloccare il trillo invasivo di ci\u00f2 che sembra una sirena antiaerea, mi giro e seppellisco la testa in un miscuglio di cuscini sconosciuti (\u00e8 un appartamento in affitto). Cerco la mia maschera per dormire per bloccare la scheggia di luce cinerea che mi trafigge dall&#8217;esterno. Venezia si sta svegliando. Sveglia dai peggior postumi possibili di una sbornia, dalla seconda acqua pi\u00f9 alta mai registrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Marted\u00ec 12 novembre, la gente del posto si \u00e8 preparata per un atteso attacco di ammollo autunnale, noto come aqua alta. Venezia, la citt\u00e0 galleggiante, &#8220;quel modello tra le cascate&#8221;* si \u00e8 abituata in qualche modo ad affrontare le alluvioni che si verificano ogni autunno e primavera. I residenti possono essere strappati alla folla attraverso i loro trampolieri alti fino alla coscia, mentre le abitazioni al piano terra hanno le protezioni adeguate delle porte in metallo e le difese contro le inondazioni. Quindi, per la maggior parte, \u00e8 come al solito.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;aqua alta di marted\u00ec era tutt&#8217;altro che normale. A seguito dell\u2019inversione di ogni tendenza che sembra essere una condizione fissa della modernit\u00e0, (si pensi ai cambiamenti climatici), le condizioni meteorologiche tempestose hanno aggravato un&#8217;alta marea gi\u00e0 estrema, portando le acque a raggiungere 1,87 metri. &#8220;Le previsioni del marted\u00ec mostrano solo che l&#8217;acqua alta raggiunge i 1,45 metri&#8221;, mi ha detto una negoziante assai scossa mentre disponeva la sua collezione di ornamenti danneggiati, riposando ingenua e ferita, su gradini sopraelevati. Per dimostrare la sua ragione, scuote un antico armadio &#8211; un armadio molto veneziano, molto caratteristico, con pergamene intagliate nel legno e dettagli perlati &#8211; sulle sue zampe anteriori, esponendo la sua schiena deformata, che collassa come le spalle curve e rugose di un residente esausto.<\/p>\n\n\n\n<p>La biblioteca del Conservatorio Benedetto Marcello \u00e8 un enorme armadio antico deformato, finanche peggio. \u00c8 una perdita storica. Ospitata in Palazzo Pisani di Santo Stefano, un palazzo costruito tra il 1614 e il 1615 e fondata nel 1876, la biblioteca del Conservatorio Di Musica Benedetto Marcello esiste immota attraverso un calendario duraturo e insondabile per noi semplici mortali. Ha passato indenne l&#8217;unificazione dell&#8217;Italia come uno stato-nazione, l&#8217;inarrestabile corruzione della mafia, il famigerato e brutale fascismo di Mussolini e tuttavia \u00e8 l&#8217;apparentemente passivo filtraggio della marea crescente che ha portato alla sua devastazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La prestigiosit\u00e0 della collezione della biblioteca richiede poche spiegazioni. Sede di opere originali di Mozart e Vivaldi, strumenti antichi e oggetti donati da Wagner, la collezione \u00e8 palesemente una chiave di volta per il patrimonio musicale. \u00c8 stato affermato che la biblioteca ha una &#8220;consistenza attuale di circa 55.000 volumi, che la colloca tra le pi\u00f9 importanti biblioteche musicali italiane&#8221;. I suoi \u201cscaffali&#8221; promuovono un&#8217;abbondanza di letteratura, che va da &#8220;teoria e trattati&#8221; a &#8220;partiture e ancora partiture per studio e performance&#8221;, pari a una raccolta di &#8220;quasi 5.000 manoscritti e oltre 3.000 editori antichi dai 1.500 al inizi del XIX secolo&#8221;**. In termini di danno, si pensa che il primo e il secondo scaffale siano persi, circa 1\/4 della raccolta, poich\u00e9 erano pi\u00f9 vicini al suolo e quindi all&#8217;acqua alta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ove possibile, queste foglie di memoria culturale, questi manoscritti, sono in fase di recupero. Quando ho visitato il Conservatorio il gioved\u00ec seguente, risme di fogli e fogli musicali imbrattati, uniti a quello che sembrava un rotolo da cucina, erano ammucchiati su ogni superficie disponibile. Quel giorno, un tono diverso riempiva i corridoi di solito traboccanti dell&#8217;eco gentile di un pianista lontano, che si esercitava beato e perso nel labirinto dorato di Palazzo Pisani. Quel giorno, invece, i mormorii di persone si muovevano fradici e preoccupati attraverso scale e corridoi vuoti &#8211; i mormorii avevano una musica propria per\u00f2. A seguito delle inondazioni, cos\u00ec tante persone &#8211; dagli specialisti della conservazione ai veneziani locali e compassionevoli &#8211; erano venute per aiutare a recuperare i documenti, che molte persone in realt\u00e0 dovevano essere allontanate. C&#8217;\u00e8 una resilienza in aumento contro-corrente che percorre e innerva tutta la comunit\u00e0 di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi tutte le mattine, sono ancora svegliata dall&#8217;allarme dell\u2019acqua alta. Quasi tutte le mattine mi sconvolge o mi infastidisce. Ma non mi sconvolge come una volta. Il danno irreversibile che si \u00e8 verificato al Conservatorio Di Musica Benedetto Marcello marted\u00ec 12 novembre \u00e8 esattamente questo, irreversibile. L&#8217;allarme \u00e8 diventato un chiaro richiamo alla pressione che affrontiamo come comunit\u00e0 sia a Venezia che in tutto il mondo, riguardo alla nostra crescente marea. \u00c8 tranquilla, filtra ma presto sar\u00e0 alla vostra soglia. Ascoltate l&#8217;allarme.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Holly Pollard (Regno Unito, 1996), <em>editing e traduzione a cura di Slow Words<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>L&#8217;autrice ha letto di Slow Words grazie alla nostra intervista a <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/we-are-here-venice-venezia\/\"><em>We Are Here Venice<\/em><\/a><em>. Ci ha inviato questa breve (e vera) storia la cui data \u00e8 del 10 dicembre 2019 (la copertina \u00e8 della fotografa Kira Wainstein)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><br>*&nbsp;Jan Morris, Venice ( Eastbourne: Gardeners Books, 2004 )&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>**Unknown,\u2018Library of The Benedetto Marcello Conservatory\u2019, Polo SBN Venezia, &lt;https:\/\/polovea.sebina.it\/ 2SebinaOpac\/library\/Biblioteca%20del%20Conservatorio%20Benedetto%20Marcello\/VEACO?locale=eng&gt; [accessed 20 November 2019]<br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con lo scemare della marea: recupero dei manoscritti del Conservatorio Di Musica Benedetto Marcello &#8220;Ma l&#8217;oceano continuava a girare pagine &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/con-lo-scemare-della-marea\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14994,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[1103,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15001"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15087,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15001\/revisions\/15087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}