{"id":15125,"date":"2020-02-13T19:48:59","date_gmt":"2020-02-13T19:48:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=15125"},"modified":"2020-02-20T12:27:49","modified_gmt":"2020-02-20T12:27:49","slug":"alessandro-marinella-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/alessandro-marinella-napoli\/","title":{"rendered":"Alessandro Marinella, Napoli"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La tua vita in poche righe, proprio da dove inizia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nasco a Napoli, il 25 aprile 1995. Come tutti noi della famiglia diciamo, nasco a Piazza Vittoria. Tutta la nostra vita \u00e8 sempre iniziata e continuata qui, dove c\u2019\u00e8 il negozio e la casa. A Napoli diciamo <em>casa<\/em><em> &#8216;<\/em><em>e puteca<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho avuto una vita normale, tranquilla. Ho perseguito i miei studi di base &#8211; elementari, medie, liceo scientifico &#8211; e poi mi sono iscritto all\u2019universit\u00e0, qui alla Federico II, scegliendo economia aziendale. Dopo la laurea, mi sono trasferito a Londra dove ho vissuto per sette mesi per completare gli studi e migliorare la lingua inglese. Londra mi ha affascinato, mi ha dato tanto. Viaggia a una velocit\u00e0 completamente diversa, sicuramente rispetto a Napoli ma anche rispetto alle principali citt\u00e0 europee. Crescere l\u00ec \u00e8 pi\u00f9 rapido ma hai pi\u00f9 responsabilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il periodo londinese sono tornato in Italia, a Napoli, per affiancare mio padre in azienda. Sono gi\u00e0 due anni, ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Oneri ed onori: per raccogliere in una frase forse consunta quello che ci hanno riferito altri giovani imprenditori che si apprestano a occupare il loro posto in un business consolidato dai loro avi eppure tutto da innovare e&nbsp;declinare nel presente pi\u00f9 spinto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Come ti senti tu quando varchi oggi lo splendido portale della Riviera di&nbsp;Chiaia che sar\u00e0 stato memoria e immagine di migliaia di momenti della tua infanzia?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quali sono i tuoi ruoli e come li vivi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una grandissima sfida ed una bellissima responsabilit\u00e0. Ovviamente colta in chiave positiva. Come tutte le cose belle, vanno curate con una dedizione piena. <a href=\"https:\/\/www.emarinella.com\/it\/storia\/?v=e4187bfd8f92\">Marinella<\/a> \u00e8 un nome importante, una realt\u00e0 consolidata, ben 106 anni questo giugno e dietro di me ci sono tre generazioni. Mi trovo a gestire quindi un\u2019azienda dove hanno vissuto gi\u00e0 tante persone.<\/p>\n\n\n\n<p>I tempi sono cambiati non solo per la digitalizzazione ma anche per la globalizzazione, la vera sfida che \u00e8 anche un po\u2019 la difficolt\u00e0 attuale \u00e8 quella di cercare di relazionarsi internamente con persone pi\u00f9 grandi di me che hanno una visione differente ma anche con un pubblico composto sia persone di una certa et\u00e0 sia di giovani che hanno appena finito l\u2019universit\u00e0 e si stanno affacciando al mondo del lavoro quindi vengono qui e si affidano alla nostra selezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensa, mi trovavo in una riunione a New York, un po\u2019 di tempo fa, con l\u2019editore del Wall Street Journal che diceva che tra i suoi lettori ci sono sia i millennials che chi ha combattuto la seconda guerra mondiale: \u2018Io devo trovare argomenti che li mettano d\u2019accordo\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa importante oggi \u00e8 convertire un business in modo che sia raggiungibile anche dalle generazioni social. Usando mezzi pi\u00f9 facili, pi\u00f9 svelti, pi\u00f9 a passo con i tempi. Noi per scelta non abbiamo attualmente un e-commerce perch\u00e9 il rapporto con il cliente \u00e8 fondamentale. Abbiamo invece il <em>phone-commerce<\/em>: \u00e8 possibile chiamarci per acquistare a distanza e ricevere consigli. Fa piacere dirti che la percentuale di resa con questa tecnica \u00e8 dello 0% e abbiamo chiamate anche successive all\u2019acquisto per darci feedback. E\u2019 una bellissima soddisfazione, il contatto umano si sta sempre pi\u00f9 perdendo: qui, invece, \u00e8 il nostro punto di forza.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Quali sono i tuoi ruoli e come li vivi, adesso, dopo due anni in azienda?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono subito reso conto, due anni fa, che, essendo un\u2019azienda familiare e sempre pi\u00f9 in crescita, ci vuole un diverso tipo di organizzazione: siamo ancora un negozio ma d\u2019altra parte stiamo diventando sempre di pi\u00f9 un brand, diciamo un\u2019organizzazione familiare retail.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio ruolo \u00e8 sviluppare il marchio, dare degli schemi e delle procedure in tutti i campi: dalla gestione del personale, al magazzino\u2026Non solo procedure ma anche progetti da portare avanti: dalla selezione del prodotto al suo futuro (con le varie collaborazioni che stiamo mettendo in piedi: la pi\u00f9 recente con un\u2019azienda siciliana, la Orange Fiber, detentrice di un brevetto che ricava una fibra tessile dalle arance) con grande attenzione alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Del resto ormai Marinella si occupa di \u2018vestire\u2019 le persone, non ci sono pi\u00f9 solo le cravatte<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Noi puntiamo al total look. Adesso copriamo completamente tutta l\u2019accessoristica&nbsp; maschile tranne l\u2019abito su misura perch\u00e9 ancora non abbiamo trovato il sarto che possa entrare in azienda ma \u00e8 anche quello l\u2019obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo gi\u00e0 lanciati sulle camice, progetto ancora da perfezionare. In un futuro pi\u00f9 lontano, puntiamo anche al total look femminile. Abbiamo gi\u00e0 alcuni accessori in pelle e seta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di recente, alla Milano Fashion Week dove abbiamo fatto una presentazione, abbiamo affermato che il mondo femminile non \u00e8 estraneo alla famiglia Marinella. E che non abbiamo mai avuto un disegnatore, uno stilista interno, ma magari per il mondo donna lo avremo\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Considero Napoli la tua citt\u00e0 per sempre, anche se forse sarai quello della famiglia che gira di pi\u00f9. Cosa senti di dare a Napoli e cosa senti di&nbsp;ricevere in cambio (Napoli\u2026 \u00e8 anche la mia citt\u00e0\u2026)?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tanti, tanti giorni sono fuori da Napoli per lavoro e ho visitato moltissime citt\u00e0. E\u2019 vero che ci sono cresciuto e che ho la mia famiglia e tutte le mie amicizie qui, ma Napoli \u00e8 una citt\u00e0 che pu\u00f2 dare assolutamente tutto. Relax, soddisfazione lavorative (e noi forse ne siamo l\u2019esempio: come diceva mio nonno, si possono fare grandi cose partendo da Napoli ma soprattutto restando a Napoli). Soprattutto l\u2019esperienza londinese mi ha dimostrato quanto Napoli sia importante per me e quanto sia una boccata di ossigeno. Vivo forse una situazione di simbiosi con la mia citt\u00e0. Tant\u2019\u00e8 vero che la citt\u00e0 ci da riconoscimenti e un calore fortissimo. E, pensando di parlare anche a nome della mia famiglia, sono riconoscente verso la citt\u00e0. In tutto e per tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il libro con te ora (su che tavolo poggia o in che borsa \u00e8 stivato?) e la canzone che persiste nella tua selezione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A dire a vero il libro che ho con me adesso, sotto il computer sulla mia scrivania, \u00e8 un regalo di Natale: non \u00e8 veramente un libro, si chiama il <em>Calendario per Tutti. <\/em>E\u2019 un libro della tradizione napoletana che riporta aneddoti per ogni singolo giorno, se lo leggi prima di iniziare la tua giornata dicono porti fortuna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono amante del giallo e dei thriller. Per anni il mio libro preferito \u00e8 stato <em>10 piccoli Indiani<\/em> della Christie, mi fu regalato dal mio professore di latino. Lo conservo ancora con molto affetto.<\/p>\n\n\n\n<p>A dire il vero non ho una canzone persistente\u2026.Con Spotify e con le playlist \u00e8 tutto molto spersonificato: ti affidi alle selezioni pi\u00f9 casuali. Omologandosi ai gusti del momento generale.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un talento che hai uno che ti manca o che vorresti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cerco di essere pragmatico e democratico ma anche meritocratico, cercando di dare tutto a chi da tanto; non mi faccio trasportare dalle cose o dai sentimenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Forse un difetto \u00e8 che mi manca la pazienza, magari \u00e8 un difetto comune ai millennials; vogliamo tutto subito senza attendere. Mi trovo in un\u2019azienda con tante generazioni ancora al suo interno, \u00e8 difficile cercare di adattarsi a tempi differenti. A volte mi lascio prendere dall\u2019ansia di portare a termine i vari obiettivi ma sto pian piano cercando di adattarmi.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Dove ti vedi tra dieci anni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Assolutamente dove sono e in giro per il mondo come tutt\u2019oggi sto facendo. Senza mai perdere le mie origini.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questi anni, soprattutto in questi due anni, ho imparato molto (in tutti i settori). Non ho ancora la presunzione di dare gi\u00e0 dei consigli su cosa ho imparato. Trovo che a 24 anni anche quello che impari non \u00e8 detto che sia una lezione definitiva\u2026magari molte delle cose saranno messe in discussione in un prossimo futuro.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua vita in poche righe, proprio da dove inizia Nasco a Napoli, il 25 aprile 1995. 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