{"id":15242,"date":"2020-08-08T18:59:53","date_gmt":"2020-08-08T18:59:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=15242"},"modified":"2020-12-03T22:16:21","modified_gmt":"2020-12-03T22:16:21","slug":"nickalan-glasgow-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/nickalan-glasgow-2\/","title":{"rendered":"Nick&#038;Alan, Glasgow"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Le vostre vite in poche righe: prima e dopo la vostra relazione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alan (A) &#8211; Mi sono laureato nel 1994 in scienza sociali, specializzandomi in teoria culturale e post-modernit\u00e0. Non sorprendentemente (forse) iniziai a fare il dj e il promoter di eventi musicali quasi subito. Ho lavorato con successo e un pochino alla deriva in questo milieu edonistico, prima di incontrare Nick nel 1999.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2000 e quindi all\u2019inizio della nostra relazione &#8211; devo dire grazie al suo incoraggiamento e supporto &#8211; ho iniziato a lavorare nelle pubbliche relazioni nel settore delle arti e della musica. Prima ho lavorato soltanto nella musica elettronica con un\u2019agenzia stampa europea poi ho deciso di diventare indipendente e di rappresentare anche altri settori, come il teatro, la performance, l\u2019arte visiva e in particolare le arti LGBTQI (<em>acronimo internazionale per le comunit\u00e0 lesbica, gay, bisessuale, transgender, queer ed intersex<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Ho quindi continuato a lavorare in tandem come PR di giorno e come DJ e promoter di notte fino al 2010 quando ho smesso di suonare per dedicarmi completamente alle attivit\u00e0 di PR. La crisi del 2008, tuttavia, mi ha messo un serio bastione fra le ruote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nick (N) &#8211; Sono cresciuto a Bruxelles da genitori inglesi e mi sono trasferito in Scozia nel 1989 per studiare management. Un anno a Parigi mi ha portato a studiare architettura alla Glasgow School of Art e poi un lavoro a Londra. Londra \u00e8 stata divertente ma la Scozia mi ha riportato indietro. Tornai per un master nel 1999 con l\u2019intenzione di tornare al \u2018big smoke\u2019 (<em>Londra<\/em>) cinque mesi dopo. 21 anni dopo sono ancora qui e la ragione \u00e8 Alan. Mi ha circondato di forza e sicurezza quando io mi sentivo un po\u2019 perso e ha continuato a farlo da allora. Siamo cresciuti insieme, abbiamo sovrapposto i nostri interessi in architettura, l\u2019ambiente costruito e la musica degli anni 80 e anche tutta la musica europea, e siamo ciascuno il migliore amico dell\u2019altro. Alan \u00e8 il mio compagno ma \u00e8 tantissimo, soprattutto, il mio amico.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il vostro paese (la Scozia) sta riportando in auge un\u2019idea quasi \u2018simpatica\u2019 di \u2018autonomia\u2019 nel grande collasso dell\u2019Impero: \u00e8 troppo ottimistica questa visione in un mondo che cambia talmente tanto velocemente da sembrare irriconoscibile?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Io direi che l\u2019impero come entit\u00e0 geografica e politica attuale appartiene decisamente al passato &#8211; anche se le ferite inflitte rimangono. Sono scettico sul significato attuale di autonomia dato che \u00e8 costantemente invocata a livello popolare nel Regno Unito. Mi sembra pi\u00f9 una illusione assai condivisa che un risultato pratico. Viviamo in un network assolutamente globale &#8211; quasi ogni aspetto delle nostre vite \u00e8 determinato da catene mondiali di approvvigionamento; informazione, finanza, cultura, cibo, prodotti per il consumatore\u2026.Il concetto di una nazione auto-determinata dove il Regno Unito in qualche maniera ritiene una specifica autorit\u00e0 \u00e8 francamente ridicolo. E ogni settimana che passa arrivano nuove notizie su altri aspetti della Brexit che si rivelano o un disastro o una fantasia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedo una marcata differenza nell\u2019outlook politico nel Regno &#8211; quello rappresentato da Westminster e la politica culturale inglese &#8211; e quello ottimistico che Nick e io testimoniamo dall\u2019esperienza del governo scozzese dell\u2019SNP (<em>Scottish National Party, il partito nazionalista e democratico attualmente al governo, di spinta autonomista<\/em>). L\u2019impostazione che ruota sull\u2019internazionalismo e la cooperazione nel nostro paese \u00e8 completamente differente, meno futile o individuale, pi\u00f9 ottimistica e pi\u00f9 orientata all\u2019esterno. La crescente popolarit\u00e0 dell\u2019indipendenza scozzese \u00e8 istigata, secondo me, dalla restrizione dell\u2019autodeterminazione scozzese nel fare politica dovuta al prioritario e prevalente potere del governo inglese. La Scozia \u00e8 orgogliosamente multinazionale e i nostri leader sono stati fortemente chiari sui valori dell\u2019internazionalismo e delle inter-relazioni. La Scozia ha sempre avuto la sua propria voce, sebbene sia stata spesso intralciata dal governo inglese. C\u2019\u00e8 una grossa differenza di opinione sul valore di essere parte dell\u2019Unione Europea e anche dell\u2019essere parte di scambi e commercio internazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(N) &#8211; Non c\u2019\u00e8 nulla di \u2018simpatico\u2019 a riguardo. L\u2019autonomia inglese \u00e8 una bugia e i cittadini inglesi sono stati nutriti a disinformazione per decenni. Qui si tratta del ricco che manipola il povero per il solo fine di diventare pi\u00f9 ricco come \u00e8 sempre stato. Il governo inglese \u00e8 sempre stato cinico nei confronti del progetto europeo e la stampa inglese totalmente antagonista. Se viaggi in Francia o Belgio noti sempre la bandiera nazionale accanto a quella dell\u2019Unione Europea anche nella pi\u00f9 piccola delle citt\u00e0. Il messaggio \u00e8 stato sempre chiaro e pro-EU. Da figlio di genitori che hanno lavorato per la Commissione Europea e che hanno avuto una limitata esperienza nel Regno Unito, ricordo quanto sia stato orripilante per me scoprire come l\u2019Europa fosse negativamente ritratta qui. Certo, l\u2019Unione \u00e8 imperfetta e necessita riforme, ma uscire e basta da qualcosa in cui si \u00e8 stati coinvolti per quasi 50 anni \u00e8 da codardi &#8211; anche perch\u00e9 si pu\u00f2 cambiare qualcosa soltanto dall\u2019interno. Per essere chiari, non esiste l\u2019impero, questa cosa fortunatamente se ne \u00e8 andata anni fa e ora abbiamo bisogno di riparare i danni fatti e il razzismo sistemico che il colonialismo ha causato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 sembrare contro-intuitivo essere un supporter dell\u2019Unione e contemporaneamente un sostenitore dell\u2019indipendenza scozzese ma c\u2019\u00e8 una differenza significativa. L\u2019Europa \u00e8 un\u2019organizzazione di stati eguali, il Regno Unito no. Recenti sondaggi realizzati sull\u2019onda del disastro Brexit e sulla scarsa risposta alla pandemia da parte del governo inglese hanno mostrato un crescente fronte a favore dell\u2019indipendenza. Sono ottimista che arriver\u00e0 nei prossimi anni e che la Scozia possa rientrare nell\u2019Unione Europea. La Scozia \u00e8 sempre stata la patria dell\u2019illuminismo e ha sempre avuto forti legami con il continente europeo. Siamo politicamente e culturalmente assai pi\u00f9 progressisti ed \u00e8 stato dimostrato dalle forti istanze pro-EU del governo scozzese espresse dal primo ministro che ha detto che gli europei sono e saranno sempre benvenuti in Alba (<em>il nome gaelico e irlandese<\/em> <em>della Scozia<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La vostra vita interiore: come vi mischiate l\u2019uno nell\u2019altro e qual \u00e8 la scintilla che vi tiene cos\u00ec stretti dopo una lunga partnership?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Pazienza (<em>ride<\/em>). Seriamente, siamo due persone differenti in molti modi. Abbiamo provenienze diverse dal punto di vista sociale, abbiamo culture politiche differenti e gusti diversi in fatto di musica, film e cultura. Ci sono anche vistose differenze in come ci piace vestirci e in che tipi di amicizie scegliamo\u2026Abbiamo anche diversa resistenza come individui e diverse competenze professionali oltre che lavori molto differenti. Ciononostante, siamo assai interessati l\u2019uno all\u2019altro e nelle nostre vite creative e possiamo condividere i nostri interessi e anche in queste tante differenze abbiamo trovato punti di contatto e molte cose che entrambi amiamo. Ciascuno di noi ha attraversato momenti difficili nelle rispettive carriere e siamo stati di supporto l\u2019uno all\u2019altro sia a livello emotivo che finanziario. Siamo stati capaci di entrare nella vita dell\u2019altro e dare sostegno quando da individui non siamo stati in grado di auto-sostenerci. Questo sostegno \u00e8 stato sempre dato senza venire richiesto. Dopo 20 anni spesi insieme, siamo stati in grado di conoscerci molto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>(N) &#8211; Supporto e senso dell\u2019umorismo. Quando incontrai Alan per la prima volta nel 1999 ero davvero perso. Stavo soffrendo tanto a capire la mia sessualit\u00e0 e fui attraversato da una depressione assai debilitante. Non avevo molta autostima sebbene avessi avuto buoni risultati con il mio master. Avevo trovato un lavoro ad Edimburgo che non era ben pagato, ogni giorno facevo il pendolare da Glasgow, soffrivo molto il bullismo sul mio posto di lavoro. Alan era la mia roccia emotiva e finanziaria. Tutto questo ci ha donato una solida base di partenza e sentivo sin dall\u2019inizio quanto era coinvolto, leale e quanto si prendeva cura di me. La mia carriera \u00e8 sempre stata sostenuta da Alan e grazie a questo ho fatto cose buone. Alan ha sofferto diversi momenti di crisi professionali sia come dj che come ufficio stampa, prima nel 2008 con la crisi finanziaria e ora di nuovo con la pandemia. Ed \u00e8 stato il mio turno di aiutarlo finanziariamente e, spero, emotivamente. Possiamo finalmente ascoltare felici la stessa musica, guardare gli stessi film e documentari ed entrambi odiamo le vacanze al mare a cui preferiamo piccoli break cittadini per rinvigorire le nostre culture. Ridiamo tanto, ci facciamo ridere un sacco. La pandemia \u00e8 stata un\u2019esperienza di apprendimento oltre che un vero test su quanto tempo possiamo passare insieme. Nonostante viviamo insieme da 20 anni, non abbiamo mai speso quattro mesi sempre insieme dato che io normalmente passo otto ore in ufficio. Questo ha cambiato tutto e lo smart working non \u00e8 stato uno sforzo per ciascuno di noi (almeno penso!) e ha dimostrato che possiamo superate tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La vostra vita sociale: entrambi siete immersi in una densa attivit\u00e0 culturale e professionale, che \u00e8 stata pesantemente colpita dalla pandemia. Cosa vedete dopo? E come avete fatto a non lasciarvi indietro, spremuti nel duro lavoro e nelle tante cose da fare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Beh, l\u2019impatto della pandemia per me potrebbe anche significare l\u2019eradicazione totale della mia professione attuale dato che lavoro esclusivamente &#8211; da otto anni &#8211; come pr per eventi. Nella crisi finanziaria del 2008 ho perso tutti i miei clienti per gli enormi tagli al settore delle arti e ho speso un sacco di tempo a ricostruire un portfolio di artisti e clienti. Brevissimamente dopo l\u2019annuncio del lockdown tutti i miei lavori del 2020 sono stati cancellati. Festival, tour teatrali, lanci di album, performance e tour di dj, tutto il lavoro per il teatro al Festival di Edimburgo in agosto\u2026ogni, ripeto, ogni lavoro cancellato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando parlo con i miei colleghi e con i clienti ed altri che lavorano nel settore delle arti e dell\u2019intrattenimento, sento solo voci pessimistiche per non dire di peggio. Adesso lavoro per creare un\u2019associazione che dia voce al settore e affronti il ginepraio in cui versano gli esponenti della musica elettronica di Glasgow portando le istanze ad agenzie ed organizzazioni che stanno progettando gli aiuti di settore il prossimo anno. Provo a rendere visibile una parte minoritaria della comunit\u00e0 creativa e il loro lavoro, per respingere una logica di finanziamento che misura soltanto il \u2018valore culturale\u2019 in termini di teatro e tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle ragioni per cui posso intraprendere questo lavoro non pagato \u00e8 che Nick \u00e8 stato incredibilmente fortunato ad essere rimasto stipendiato per l\u2019intero periodo della pandemia con tre lavori &#8211; architetto, tutor alla Mackintosh School ed esaminatore esterno alla Northumbria University (Newcastle).<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha sollevato dall\u2019ansiet\u00e0 del lavoro &#8211; con cui mi sono terribilmente confrontato negli anni passati. Semplicemente, il lavoro adesso \u00e8 scomparso adesso e Nick pu\u00f2 supportare entrambi. Lavora da casa tutti i giorni. Una nuova modalit\u00e0 che mi sembra gli aderisca molto bene e ha il \u2018pro\u2019 addizionale che possiamo finalmente passare pi\u00f9 tempo insieme. E questo mi ha dato &#8211; con grande interesse &#8211; la possibilit\u00e0 di vedere pienamente la natura e lo scopo della sua vita professionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(N) &#8211;&nbsp; Quale vita sociale? Nessuna, davvero, nei passati 4 mesi. Fortunatamente i momenti zoom si sono fermati e anche le chat FaceTime sono diventate meno frequenti. Penso siamo fortunati ad essere nell\u2019et\u00e0 in cui non siamo deragliati dalla mancanza di opportunit\u00e0 di incontrare gente nei bar e nei club. Stavo bevendo un tantino troppo prima del lockdown fermandomi al pub dopo il lavoro un paio di volte a settimana. Certo, questo veniva dalle pressioni e a Natale dell\u2019anno scorso decisi di smettere completamente di bere. Immagino che se son riuscito a passare un Natale intero senza bere sia stato davvero il test finale. Il Covid-19 in ogni caso \u00e8 stato il vero test finale e sette mesi di sobriet\u00e0 totale mi fanno dire che finalmente mi godo la mia nuova vita senza alcool. E\u2019 stato sicuramente un effetto collaterale il fatto che non ho veramente pi\u00f9 bisogno di andare al pub (dove bevo solo soda e lime). Sono stato davvero felice a godermi il mio tempo con Alan e adesso abbiamo iniziato a vedere qualche amico fuori casa dato che la quarantena \u00e8 stata mitigata. In qualche maniera le distanze hanno fatto s\u00ec che il cuore cresca pi\u00f9 amoroso e ti rendi conto veramente di quali persone ti manchino e vuoi frequentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo molto fortunati ad avere una stanza in pi\u00f9 che \u00e8 sempre stata arredata come un ufficio (abbiamo anche un divano letto per gli ospiti). Mi \u00e8 servita, ed \u00e8 bellissima, per avere uno spazio per lavorare che \u00e8 assai meglio come ambiente di lavoro dell\u2019ufficio un po\u2019 scompigliato dove normalmente lavoro con i colleghi. Poi passo molto tempo in riunioni con altri colleghi quindi non mi sento ne\u2019 isolato ne\u2019 solo. Durante la quarantena ho iniziato anche tre lavori (come ti ha raccontato Alan prima) con tre diversi gruppi quindi sono stato assai preso e la mia mente \u00e8 stata sempre occupata.<\/p>\n\n\n\n<p>La prossima meta sar\u00e0 ritornare a lavorare in ufficio. Non ho mai pensato di lavorare full time di nuovo e non ho dubbi che quello che ormai tutti chiamano il \u2018new normal\u2019 significher\u00e0 met\u00e0 settimana in ufficio e l\u2019altra a casa, vedremo, chiss\u00e0! A giudicare dalla recrudescenza di casi in Spagna (almeno da luglio 2020), magari ci sar\u00e0 richiesto pi\u00f9 tempo prima di tornare davvero in ufficio. Sar\u00e0 quel che sar\u00e0 il mondo che conoscevamo prima \u00e8 cambiato per sempre, il lavoro da casa sar\u00e0 la nostra nuova routine e non vedere persone del tutto (o vederle assai poco in carne ed ossa) \u00e8 il cosiddetto \u2018new normal\u2019 ma tutti pare ci siamo abituati abbastanza presto ad un mondo dove i contatti fisici devono essere evitati. Non sono sicuro di come possa abituarmi a non avere gli abbracci di Alan ogni giorno!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Invecchiare insieme: che fantasia avevate a riguardo prima di iniziare il vostro menage e cose ne rimane, nei contorni materici, dopo essere una coppia da tanti anni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A)&nbsp;&#8211; A 25 anni non avevo nessuna aspettativa di coppia. Essere stato un teenager gay non dichiarato nel Regno Unito a met\u00e0 degli anni 80 non era incoraggiante. Durante la pandemia dell\u2019AIDS dappertutto il messaggio pervasivo era che se facevi sesso morivi. Lasciandomi indietro le mie radici da piccola citt\u00e0, quando andai all\u2019universit\u00e0 a Glasgow impiegai un sacco di tempo durante gli studi a capire la mia sessualit\u00e0 (scoprendo da pivellino la teoria Queer) e i contorni della vita culturale e sociale di quei tempi. Incontrare Nick in quel contesto fu pi\u00f9 una sorpresa, quindi, che un\u2019intenzione e per me la relazione si sviluppo\u2019 all\u2019inizio per tutto il primo anno senza alcuna aspettativa o proiezione su dove saremmo finiti! Col passare del tempo, le praticit\u00e0 di una relazione di lungo termine sono state al contempo un balsamo e una sfida da affrontare. Entrambi, credo, abbiamo imparato molto di noi stessi nell\u2019accrescere la reciproca conoscenza &#8211; affrontando le idiosincrasie delle nostre personalit\u00e0 e i vizi individuali nel mentre ci ricongiungevamo come partner. Ora non ci sono gli strani momenti ribelli di prima. Io e Nick restiamo insieme molto molto felicemente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(N) \u2013 Da uomo gay, penso che cresci aspettandoti una vita infelice, specialmente se sei della nostra generazione. La societ\u00e0 e le probabilit\u00e0 remano contro le relazioni sessuali e sentimentali di lungo termine nel nostro caso. Quando incontrai Alan (scommetto che rider\u00e0 a questa mia risposta dato che amo ripeterla), non fu amore a prima vista. Ci fu tuttavia una sorta di connessione istantanea. Ci vedemmo la prima volta in un club (<em>ride<\/em>) dove ci trovavamo con degli amici. Finimmo per ballare stupidamente tutti insieme e fu tutto qui. Poi lo incontrai nuovamente alla scuola d\u2019arte qualche settimana dopo. E ancora poche settimane dopo mi trasferii da lui. Questo accadeva 20 anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che non avevamo aspettative dalla nostra relazione e se all\u2019inizio tutto era duro, a causa della scarsa fiducia in me stesso, adesso \u00e8 cambiato. E\u2019 con Alan, pensai, che star\u00f2 &#8211; o forse no. Sono cos\u00ec felice ad essere rimasto con lui, dannatamente felice.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un posto che vi fa sentire a casa, ovunque esso sia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Entrambi abbiamo famiglie che non vivono pi\u00f9 nei posti dove siamo nati e dove abbiamo vissuto da bambini ed adolescenti, quindi direi che primo posto \u00e8 la nostra attuale residenza che \u00e8 ormai diventata ancora di pi\u00f9 un santuario ed un porto sicuro durante la pandemia e la quarantena. Un posto che entrambi adoriamo visitare, e dove nei passati cinque anni abbiamo pensato di considerare una seconda casa, \u00e8 Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n<p>(N) \u2013 Quel che sento casa \u00e8 la nostra casa. Mi sento cos\u00ec sicuro e felice nel nostro appartamento. Viviamo all\u2019ultimo piano di una casa vittoriana tradizionale e popolare nel verde e rigoglioso West-End di Glasgow, in cima ad una collina. La dividiamo con altri sette vicini adorabili e quando arrivi all\u2019ingresso e poi alla porta di casa e te le chiudi dietro di te, ti senti cos\u00ec calmo, sicuro e a casa come quasi in una cittadella fortificata e puoi anche restarci per giorni senza avventurarti fuori. Tutte le stanze hanno grandi finestre che catturano la luce a mezzogiorno, donando ampie vedute sui giardini comuni e sulle torri della citt\u00e0 sullo sfondo. L\u2019altro posto che considero casa \u00e8 Bruxelles, dove ho vissuto 15 anni da piccolo ma che ho veramente cominciato a conoscere solo negli scorsi 15. E\u2019 la nostra meta preferita per le vacanze e ci andiamo il pi\u00f9 possibile. E\u2019 tutto cos\u00ec familiare per me e capisco davvero come funziona la citt\u00e0. Abbiamo i nostri posti preferiti e adoriamo pedalare dentro e fuori il centro (\u00e8 molto cambiato questo da quando ero bambino). Se avessi i soldi, mi piacerebbe avere un piccolo monolocale a Bruxelles e andarci regolarmente. Tuttavia, una delle conseguenze del Covid-19 \u00e8 rendere tutto ci\u00f2 assai poco probabile anche se resta conveniente!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>La musica e i libri con voi adesso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Scegliere musica per me \u00e8 difficile perch\u00e9 ho tanto che mi frulla sempre nella testa, dopo 25 anni da dj e da collezionista di dischi e cd (Nick si preoccupa molto di questo accumulo). In pi\u00f9 sono un cercatore compulsivo di nuova musica e ho peraltro condotto un programma radiofonico settimanale per sette anni (anche se il Covid-19 ne ha di recente alterato la periodicit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 semplice per rispondere alla tua domanda \u00e8 semplicemente dirti cosa c\u2019\u00e8 nella mia playlist di questa settimana\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Libri:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Aliens &amp; Anorexia <\/em>di Chris Krause; <em>Conflict is not Abuse <\/em>di Sarah Schulman; <em>The Life &amp; Death of the New York Dancefloor<\/em> di Tim Lawrence; <em>Killing Rage: Ending Racism<\/em>\u2019 di Bell Hooks; <em>Who Owns The Future<\/em> di Jaron Lanier.<\/p>\n\n\n\n<p>Musica:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Delos\u2019 LP &#8211; Murlo; \u201cVergogna Schifosi\u201d LP &#8211; Ennio Morricone;&nbsp; \u201cKaddish\u201d &#8211; Gina X ; \u2018Kaje, Bre\u2019 &#8211; Oliver Mandi\u0107; \u2019Leon\u2019 &#8211; Reymour; \u201cClimb the Walls\u2019 &#8211; John Martyn; \u2018Infinity my Lord\u2019 &#8211; Ela Orleans; \u201978 Sutra\u2019 &#8211; Sun Araw&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(N)&nbsp; &#8211; Adoro tanto la musica francese degli anni 80 e molta altra. Adoro ascoltare Fip Radio durante il giorno al lavoro e sono un avido consumatore di qualsiasi tipo di musica. Anche se non sono in grado di suonare nessuno strumento e non ho mai avuto alcuna inclinazione a fare il dj, mentre ascolto tantissimo cerco sempre nuova roba. Uso Apple Music su ognuno dei miei device e non smetto un attimo di shazzammare quel che ascolto e di&nbsp; scaricare e ascoltare. L\u2019unica cosa che non ascolto \u00e8 quello che trovi di solito nelle classifiche. Ho sempre pensato che \u00e8 un giorno triste ed un indice di vecchiaia quando non so chi \u00e8 al numero 1. Il mio gusto musicale oggi \u00e8 molto pi\u00f9 eclettico e sofisticato e varia da ogni periodo ad ogni genere. Al momento (lasciami guardare nei miei download), ascolto Sebastien Tellier, Sufjan Stevens, Louis-Jean Cornier, Le Couleur, Petit Prince, Bibio, Babe, Photay, Nicola Cruz.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Libri \u2013 ne ho comprati tanti di recente ma non li ho letti perch\u00e9 non ho avuto tempo. Quando leggo preferisco testi di attualit\u00e0 pi\u00f9 che romanzi. Molti sembrano accomunati da un bias archiretturale. Tendo a comprare libri di architettura di carta, l\u2019ultimo un tomo assai grosso sul lavoro dello studio di architettura fiammingo Stephane Beel. Tra i libri in download che ho preso di recente: <em>Men explaining things to me and other essays <\/em>di Rebecca Solnit, <em>Doughnut Economic <\/em>di Kate Raworth, <em>Estates<\/em> di Lynsey Hanley (seconda lettura), <em>Rebel Ideas<\/em> di Matthew Syed. L\u2019ultimo ultimo libro che ho letto? Penso sia stato <em>Bruxelles, Un hameau dans un marais <\/em>di Marc Didden, ma fu un anno fa (il loro \u00e8 stato troppo tosto per permettermi di leggere)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il vostro prossimo posto di questo mondo da visitare, non importa quando<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) -Nuova Zelanda!\u00b1!\u00b1<\/p>\n\n\n\n<p>(N) \u2013 Bruxelles e la costa belga. Amerei anche possedere o noleggiare un camper con amici scozzesi e andare a esplorare le Highlands e le Islands.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Cosa avete appreso sinora da questo pazzo pianeta?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(A) &#8211; Il mondo non cambia se cambiamo solo noi stessi<\/p>\n\n\n\n<p>(N) \u2013 Che il mondo sarebbe davvero assai meno interessante senza musica e che l\u2019erba non \u00e8 per forza pi\u00f9 verde dall\u2019altro lato<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vostre vite in poche righe: prima e dopo la vostra relazione Alan (A) &#8211; Mi sono laureato nel 1994 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/nickalan-glasgow-2\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15238,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[9416,149,6586,2168,7029,9418,9415,1329,4733,1625,5927],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15242"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15285,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15242\/revisions\/15285"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}