{"id":15362,"date":"2022-01-04T15:42:47","date_gmt":"2022-01-04T15:42:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=15362"},"modified":"2022-02-10T16:52:46","modified_gmt":"2022-02-10T16:52:46","slug":"stefano-pidgin-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/stefano-pidgin-edizioni\/","title":{"rendered":"Stefano, Pidgin Edizioni"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La tua vita in poche righe, proprio da dove inizia e fino ad oggi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ho studiato lingua e letteratura giapponese e inglese, ho studiato disegno, ho suonato noise, ho vissuto brevemente in Giappone, ho iniziato a lavorare come traduttore, sia di roba noiosa in inglese sia di serie animate giapponesi, poi ho deciso di far convergere tutte le mie esperienze in un progetto editoriale, chiamandolo <a href=\"https:\/\/www.pidgin.it\">Pidgin Edizioni<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Pidgin e Napoli: apparentemente nessuna relazione&#8230;.tuttavia \u00e8 la citt\u00e0 dove tutto nasce. Raccontaci di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00f2 forse io che cerco simbolismi ovunque, ma credo che Napoli incarni un po&#8217; tutti gli elementi caratteristici di Pidgin Edizioni: la multiculturalit\u00e0, la vita di strada, i colpi alla pancia tanto per la bellezza quanto per la violenza, il surreale e il grottesco nel suo sincretismo, il senso di angoscia per la consapevolezza che, in un momento qualsiasi, la terra possa esploderti sotto i piedi. Ma non mi sembra poi cos\u00ec forzato dire che tutte queste sensazioni che cerco nei libri da pubblicare siano in qualche modo le stesse che mi trasmette la mia citt\u00e0, alla quale mi sento profondamente legato.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Pidgin ti vede impegnato su tutti i fronti: dalla scelta dei romanzi, all&#8217;illustrazione di copertina che per te \u00e8 ugualmente cruciale quanto il romanzo stesso, fino all&#8217;adattamento e alle traduzioni che sono&nbsp;l&#8217;altra met\u00e0 del cielo considerando che pubblicate il 99% di narrativa straniera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Che ruolo tra questi prediligi?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Come dividi le tue giornate che immagino infinite? Come ricarichi la &#8216;spina&#8217; letteraria delle tue ispirazioni?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i vari compiti, il lavoro di traduzione \u00e8 sicuramente quello che prediligo. Per\u00f2 devo ammettere che anche la fase di impaginazione dei libri mi piace parecchio perch\u00e9 \u00e8 un lavoro completamente diverso dalla traduzione e, in quanto tale, mi offre una piacevole variazione: \u00e8 pi\u00f9 schematico e, in un certo senso, pi\u00f9 automatico. Laddove invece la traduzione \u00e8 un continuo, tortuoso e interminabile labirinto che richiede costantemente il 100% dell&#8217;attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Confermo che le mie giornate sembrano sempre infinite. Sono costretto a un sistema di promemoria e di razionalizzazione delle giornate, che devo dividere tra traduzione, lavori di traduzione esterni, post social, moderazione del dizionario online Slengo, illustrazioni e, infine, lettura. Ricaricare la spina letteraria \u00e8 diventato pi\u00f9 difficile, ma sicuramente leggere opere edite (straniere o italiane) che trovo stimolanti per la loro innovativit\u00e0 ha un effetto rinvigorente.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, aggiungo che da quest&#8217;anno in poi il rapporto tra narrativa italiana e straniera si assester\u00e0 pressappoco sul 50\/50.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Tradurrai in inglese anche i libri italiani?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non io direttamente, ma spero che presto arriveranno i primi interessamenti di editori stranieri per i libri italiani di Pidgin Edizioni. Sono certo che prima o poi taglieremo questo traguardo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Prossimo volume in pubblicazione e come l&#8217;hai scelto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il prossimo libro sar\u00e0 \u2018\u2019Stanotte sono un\u2019altra&#8221; di Chelsea Hodson, una raccolta di <em>personal essay<\/em>&nbsp;con cui l&#8217;autrice, raccontando esperienze autobiografiche, riesce a toccare in maniera poetica delle corde universali su tematiche come l&#8217;identit\u00e0 e il controllo subito dagli altri. La scelta \u00e8 avvenuta per due motivi: gi\u00e0 da un po&#8217; con la scrittrice Sara Verdecchia avevamo cominciato a lavorare su questo genere di non-fiction (chiamandola in italiano &#8220;saggi lirici&#8221; o &#8220;saggi narrativi&#8221;) per pubblicarne opere prima sulla nostra rivista online <a href=\"https:\/\/www.pidgin.it\/split\/\">SPLIT<\/a> e poi anche in una collana dedicata, e questa opera in particolare \u00e8 sia un esemplare meraviglioso di questo genere di scrittura sia molto in linea col tono generale di Pidgin Edizioni; il secondo motivo \u00e8 che Chelsea, Sara e io siamo tutt\u0259 legat\u0259 da un&#8217;amicizia in comune, l&#8217;editore americano Giancarlo DiTrapano (Tyrant Books e DiTrapano Books), che ormai viveva a Napoli e che ci ha lasciat\u0259&nbsp;nel marzo 2021, e quindi pubblicare in Italia questo libro (che tra l&#8217;altro lui stesso mi aveva caldamente consigliato) ci sembrava anche un bel modo di commemorarlo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Il rapporto dei lettori Millennials con i social: puoi raccontarcelo dal lato della tua personale esperienza?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I social permettono a piccole realt\u00e0 editoriali di accedere a una visibilit\u00e0 da cui sarebbero altrimenti escluse dato che lo spazio sui media &#8220;tradizionali&#8221; \u00e8 limitatissimo e altamente monopolizzato da pochi grossi editori. Non sono una persona molto social, ma anche nel piccolo della mia attivit\u00e0 ho avuto la fortuna che tramite diverse piattaforme si creasse una piccola cerchia di appassionat\u0259&nbsp;(specialmente Millennial e Gen Z) che \u00e8 una delle principali colonne di sostegno di Pidgin Edizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Moltissimi scrittori che pubblichi non amano rivelare il dato biografico, a partire dal loro anno di nascita. Sono tutti invariabilmente molto giovani. Ne parlammo qualche mese fa al tuo stand, ad una delle&nbsp;prime fiere locali ripartite dopo il secondo lockdown. Eppure sono selezionati soprattutto a partire dalla loro biografia e dal loro&nbsp;<\/em>momentum<\/p>\n\n\n\n<p>La selezione non parte dal dato biografico, ma la vita delle scrittrici e degli scrittori \u00e8 cos\u00ec tanto presente in ci\u00f2 che scrivono che \u00e8 inevitabile che alla fine io, che ho in mente un certo tipo di letteratura molto attuale e spesso vissuta, per cos\u00ec dire, sulla strada, finisca spesso per selezionare opere scritte da persone della mia generazione.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Te come lettore: luoghi,&nbsp;situazioni,&nbsp;momenti del giorno o della notte preferiti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando non fa n\u00e9 troppo caldo n\u00e9 troppo freddo: di mattina su una sdraio sul balcone con il sole; quando fa troppo caldo o troppo freddo: di sera in soggiorno sul divano.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Un libro e una canzone che in questo momento porteresti con te a costo di avere solo loro<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un libro: &#8220;Lo squalificato&#8221;, di Dazai Osamu<\/p>\n\n\n\n<p>Una canzone: &#8220;New Martini&#8221;, dei Karate<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Dove ti vedi tra dieci anni e cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una risposta scontata, ma la vita mi ha insegnato che in dieci anni pu\u00f2 cambiare tutto, e che cambier\u00e0 tutto. Andando indietro con la memoria, penso che in nessun momento della mia vita sono mai stato in grado di indovinare quel che sarei stato dieci anni dopo, ma neanche lontanamente. Magari tra dieci anni sar\u00f2 un premio Nobel per la fisica; oppure, pi\u00f9 probabilmente, vivr\u00f2 sotto un ponte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua vita in poche righe, proprio da dove inizia e fino ad oggi. 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