{"id":15913,"date":"2023-02-08T14:00:11","date_gmt":"2023-02-08T14:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=15913"},"modified":"2023-02-13T17:42:01","modified_gmt":"2023-02-13T17:42:01","slug":"francesco-tardio-poeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/francesco-tardio-poeta\/","title":{"rendered":"Francesco Tardio, poeta"},"content":{"rendered":"\n<p><em>La tua vita in poche righe<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono nato a San Marco in Lamis (Foggia) 22 anni fa, sono cresciuto l\u00ec. A 19 anni mi sono trasferito a Napoli &#8211; era il 2018 &#8211; dove studio Sociologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vengo da un ambiente di provincia ma &#8211; vuoi il mio ambiente familiare, vuoi le circostanze &#8211; mi sono trovato al centro di un vivo universo culturale sin da piccolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dai 12 anni ho frequentato il Freak, un circolo Arci del mio paese dove un mio giovane concittadino teneva anche laboratori di scrittura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec ho sperimentato anche la conduzione radio ed il teatro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Indi e fore<\/em> era uno dei due programmi che tenevo, il titolo \u00e8 una parola del nostro dialetto che sta a indicare i bassi, le unit\u00e0 abitative a piano terra e fronte strada e letteralmente significa \u2018dentro e fuori\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto ho trovato, come puoi immaginare, molte possibilit\u00e0 espressive.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Qual era l\u2019altro?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pecora Dolly<\/em>: eravamo ancora alle superiori quando lo facevo insieme ai miei compagni, ci siamo divertiti molto e abbiamo riempito il vuoto della provincia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec ho imparato che la crescita umana (e culturale) si ha nel confronto con gli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto nei laboratori di scrittura prima ed ora nel gruppo di scrittura poetica che abbiamo formato. Ci chiamiamo <em>poetrynslamis<\/em>, ci troviamo sempre a S. Marco dove ci hanno affibbiato questo nome. Durante l\u2019estate organizziamo un evento di poesia che quest\u2019anno, il 10 agosto, \u00e8 stato aperto a tutti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo via via cercando di aprire di pi\u00f9 la scena con call specifiche, due anni fa la citt\u00e0 come labirinto, questa estate i tema era l\u2019apocalisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Una call serve proprio per conoscere prima i poeti e ritrovarci poi a condividere su temi specifici. Anche il nostro gruppo \u00e8 nato cos\u00ec: ci trovavamo per leggere insieme i nostri scritti e piano piano abbiamo formalizzato quest\u2019evento.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il vostro gruppo \u00e8 animato solo da poeti? Nessuno scrive anche narrativa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, solo da poeti.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche io, quando ho iniziato a scrivere, ho usato i versi. E\u2019 stato quasi spontaneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non faccio molta distinzione &#8211; non me ne volere &#8211; tra poesia e narrativa: per me il confine \u00e8 molto fluido.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora sono sicuro che l\u2019urgenza dello scrivere viene dal declamare, quindi dalla relazione con il \u2018lettore\u2019 o con l\u2019ascoltatore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo una recente performance al Why Festival: la scrittura di lettere&nbsp; rigorosamente scritte a mano e senza destinatario con vendita diretta su banchetto: ne ho date 15 in una giornata. Mi serve il pubblico.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vuoi dirmi che la poesia \u00e8 <\/em><em>la scrittura declinata in ogni ambito?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ad esempio una delle tue ultime poesie la vedrei come un voice over per un corto\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Scrivere solo per me \u00e8 un pensiero molto astratto!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un limite anche scrivere solo per il pubblico perch\u00e9 riesco solo allora ad essere preciso e perch\u00e9 con un pubblico \u00e8 pi\u00f9 semplice essere chiaro: va a mio discapito quando scrivo per me stesso, sono meno chiaro.&nbsp;<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche nelle tue letture sei cos\u00ec fluido?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec\u2019, anche se per prendere spunti diversi preferisco i saggi. Per il tema dell\u2019apocalisse presi spunto da un testo come <em>L\u2019Apocalisse Culturale <\/em>di Ernesto De Martino.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quali sono i tuoi libri di affezione, o qual \u00e8 il poeta o i poeti che a tratti ti hanno guidato?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi due anni mi ha guidato Carmelo Bene: ho letto e riletto <em>Nostra Signora dei Turchi <\/em>che mi ha molto affascinato. Poi, sinceramente, non ti saprei dire ora al momento\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Per\u00f2 sei un avido lettore\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, leggo molto.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luoghi segreti o meno segreti dove leggi &#8211; a Napoli e a San Marco?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qui a Napoli leggo molto al parco dei Ventaglieri (<em>un piccolo miracolo di cittadinanza attiva nel raro verde pubblico del fronte ovest dell\u2019Avvocata: collina ostinata che si inerpica da Dante al Vomero ndr)<\/em> oppure in casa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace molto la lettura ad alta voce, sembra renda pi\u00f9 presente tutto.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>E leggi anche al parco ad alta voce?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dipende dai momenti\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sei convinto della scelta della tua facolt\u00e0? TI aiuta nella scrittura creativa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Molto, sicuramente le materie pi\u00f9 antropologiche (meno quelle a carattere pi\u00f9 economico e statistico).<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>La scena poetica <\/em>indie<em> napoletana sembra molto viva (e lo \u00e8 anche la scena pi\u00f9 <\/em>established<em>, quella dei poeti pi\u00f9 consacrati e pubblicati), la senti viva anche tu?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ti ho conosciuto a Valvola &#8211; Microfono Aperto, un evento off che adesso ha ripreso a circolare nelle vibranti serate cittadine solo in formato itinerante. Ci sono anche altri appuntamenti\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono capitate alcune occasioni, come <em>Mossi di Seppia<\/em> e altre situazioni al Teatro Popolare dell\u2019ex OPG (<em>un altro miracolo di cittadinanza attiva che si estende in un enorme ex ospedale psichiatrico abbandonato nello stesso quartiere del parco dei Ventaglieri che ospita corsi di ogni genere e cultura visiva, performativa e musicale ndr<\/em>), l\u00ec abbiamo ospitato CASPAR, l\u2019organizzazione di poetry slam della Campania.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono molte occasioni di incontro e proprio in quel teatro ho conosciuto un amico con cui mi confronto molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Valvola mi \u00e8 servita anche molto perch\u00e9 qui a Napoli \u00e8 stata un\u2019esperienza continuativa in cui mi sono \u2018esposto\u2019 e ho vissuto particolare vicinanza con le persone.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanto \u00e8 importante declamare le tue poesie in pubblico?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tanto, l\u2019altro giorno ci stavo pensando riguardando vari appunti: quando scrivo a mano sembrano molto fluidi e molto germinali. Quando li sviluppo per leggerli hanno un\u2019altra forma.<br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La tua scrittura (<em>pubblichiamo due inediti di Francesco, <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/apocalisse\/\">Apocalisse<\/a><em> ed <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/eremita\/\">Eremita<\/a><em> nelle nostre Poesie) \u00e8 sempre un dialogo. I tuoi versi sono molto diretti ma al tempo stesso molto poetici, molto emozionali. Crei un tu\/io serrato, un\u2019alchimia molto sostenuta che di solito \u00e8 condita da un periodare in maiuscolo che fa effetto sia quando letto sia quando declamato. E\u2019 un influsso teatrale il tuo? E\u2019 un bisogno che hai di far decantare concetti specifici agli occhi e alle orecchie del lettore?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un influsso teatrale, io stesso quando rileggo voglio identificarmi di volta in volta con quel tu o quell\u2019io.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi piace giocare un po\u2019 con il soggetto perch\u00e9 spesso i miei flussi di coscienza non conducono necessariamente da qualche parte ma, opportunamente scavati, pur non avendo un vero e proprio soggetto, possono comunque identificare qualcosa che sfugge.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La tua scrittura giovane perch\u00e9 sei giovane di et\u00e0, tra le altre cose mi ha colpita perch\u00e9 racchiude efficacemente, rapidamente e soprattutto emotivamente la moltitudine. E\u2019 come se riesci, in questa modalit\u00e0 di versi serrati e cambio di soggetto a creare un caleidoscopio in cui ci entrano molte persone.<\/em><br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una forza estremamente preziosa dei tuoi versi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dovrei fare come Bergonzoni anche io: un vuoto di vastit\u00e0. Mi piacerebbe davvero includere quanto pi\u00f9 possibile. A volte faccio fatica a selezionare, vorrei dire tutto in pochissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una critica che magari mi faccio \u00e8 che non lascio stendere le cose, cerco di concentrare il pi\u00f9 possibile.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Io invece trovo che i tuoi versi abbiano uno sviluppo molto equilibrato, molto pieno in poco. La tua condensazione \u00e8 molto utile a far esplodere nel lettore o nell\u2019ascoltatore pi\u00f9 sentimenti. Perch\u00e9 \u00e8 calzante ed incalzante al tempo stesso. Il tuo uso della parola \u00e8 forte, anche nella prosa. L\u00ec hai pi\u00f9 spazio, non hai la gabbia del verso, riesci sempre nella tua \u2018vastit\u00e0 concisa\u2019.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 vero: quando facciamo i reading con gli amici, cercando di aggiustare qualcosa e di confrontarci, nel momento in cui cerco di condensare invece aggiungo, come se ci fosse una sorta di inesauribilit\u00e0 delle cose da dire. Negli ultimi tempi sto riscoprendo la magia della lettera. La lettera scritta; puoi condensare davvero bene un messaggio ed il fatto di non avere un vero e proprio destinatario mi piace molto.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Foscolo aveva scritto un epistolario (Lettere ai Mille Savi), anche lui lo pensava\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tra dieci anni avrai 33 anni: dove ti vedi?&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non so forse in una citt\u00e0 dell\u2019Umbria. Napoli \u00e8 troppo caotica da questo punto di vista, anche se qui ci vedo molte possibilit\u00e0.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un libro e una canzone che hai in mente o sul comodino?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Magic Shop<em> di Franco Battiato<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Danza della Realt\u00e0 di Jodorowsky.<\/em><br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>Editing, domanda a bruciapelo: le letture aiutano molto ed il confronto anche con gruppi ristretti di poeti. Ma tu, quanto lavori su un verso prima di consegnarlo, in qualche modo, ad una mente altrui?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poche volte. Penso molto di pi\u00f9 rispetto a scrivere. L\u2019attivit\u00e0 che mi prende tanto tempo \u00e8 quella soprattutto mentale pre-scrittura: \u00e8 anche un limite perch\u00e9 non permette di fissare subito delle idee.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho quasi questa fobia di scrivere e cancellare. Faccio fatica a rimaneggiare i miei versi cancellandoli e correggendoli. Faccio fatica anche a fare anche collage.<br><br><\/p>\n\n\n\n<p><em>La condivisione \u00e8 quanto di pi\u00f9 importante che hai imparato sin qui dalla vita, vuoi citare qualcosa d\u2019altro? Anche di frivolo, che ti porti con te?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella ripetizione, nei pensieri ossessivi, in tutto quanto rimando costantemente e che ritorna vedo delle ispirazioni continue, solo allora capisco che sono un\u2019esigenza.<br><br><em>L&#8217;immagine di copertina di questa intervista \u00e8 stata scattata nel giugno 2022, durante l&#8217;intervista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Trovi le poesie di Francesco pubblicate da #slowwords<\/em> <span style=\"text-decoration: underline;\">qui<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua vita in poche righe Sono nato a San Marco in Lamis (Foggia) 22 anni fa, sono cresciuto l\u00ec. &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/francesco-tardio-poeta\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15914,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[9721,9722,9704,5455,1103,34,1692,39,9720],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15913"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15913"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15922,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15913\/revisions\/15922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}