{"id":2217,"date":"2014-07-04T14:48:47","date_gmt":"2014-07-04T14:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=2217"},"modified":"2014-10-11T13:49:41","modified_gmt":"2014-10-11T13:49:41","slug":"festival-lo-spirito-della-musica-di-venezia-27-giugno-12-agosto-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/festival-lo-spirito-della-musica-di-venezia-27-giugno-12-agosto-2014\/","title":{"rendered":"Lo spirito della musica di Venezia, festival"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una nuova produzione della veneziana <em>Carriera di un libertino<\/em> di Stravinskij, la prima in tempi moderni dell\u2019<em>Eritrea<\/em> di Francesco Cavalli, ampio spazio ai rapporti tra Venezia e la musica francese, concerti dedicati alla musica barocca e contemporanea, incroci musicali tra civilt\u00e0 diverse \u2013 con eventi quali la prima mondiale di <em>H\u00f4tel Europe<\/em> di Bernard-Henri L\u00e9vy \u2013, una sezione dedicata alla danza sia classica che contemporanea: <strong>questi i filoni principali della seconda edizione del festival \u00abLo spirito della musica di Venezia\u00bb<\/strong> che si terr\u00e0 dal 27 giugno al 12 agosto 2014, realizzata dalla Fondazione Teatro La Fenice con la Regione del Veneto, il Comune di Venezia e la Camera di Commercio di Venezia, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVenezia \u00e8, per storia e vocazione, un crocevia di culture, e <em>fil rouge<\/em> di questa come delle prossime edizioni sar\u00e0 una riflessione sulla civilt\u00e0 musicale veneziana e sulle sue molteplici fonti e influenze, antiche e moderne, tanto sul piano dell\u2019espressione musicale quanto su quello delle vicende e dei contesti storici. Facendo cultura, civilt\u00e0 diverse si incontrano e dialogano\u00bb: questo il principio ispiratore del festival, nelle parole del sovrintendente Cristiano Chiarot.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltrepassando i confini delle normali stagioni, il Teatro intende cos\u00ec offrire un variegato programma di eventi che alterni \u2013 come \u00e8 nella tradizione lagunare \u2013 momenti di riscoperta di alcune tra le tessere pi\u00f9 interessanti del patrimonio musicale veneziano a un\u2019attenzione specifica a quanto oggi avviene nel frastagliato universo dell\u2019arte dal vivo. Oltre che proporre un cartellone di qualit\u00e0, \u00abLo spirito della musica di Venezia\u00bb si pone l\u2019obiettivo di accostare i diversi ambiti in cui si declina l\u2019arte e in cui si esprime la bellezza, in ideale corrispondenza con l\u2019essenza stessa della citt\u00e0 d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolare \u00e8 l\u2019attenzione agli spazi teatrali e non della citt\u00e0, che costituisce uno degli elementi fondanti del festival. \u00abVenezia \u00e8 un unico, immenso teatro \u2013 aggiunge il direttore artistico Fortunato Ortombina \u2013 dove la sperimentazione \u00e8 sempre andata di pari passo con la cura e la custodia del passato. \u00c8 la citt\u00e0 stessa a spingerci nella direzione di un festival che metta insieme queste due polarit\u00e0: guardare avanti, a quanto accade qui e ora, e voltarci indietro a contemplare le meraviglie immaginate ieri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima sezione, <strong>Opera<\/strong>, sar\u00e0 dedicata a <strong><em>The Rake\u2019s Progress<\/em><\/strong> (La carriera di un libertino) di Igor Stravinskij, opera simbolo del rapporto strettissimo tra l\u2019autore russo e la citt\u00e0 in cui volle essere sepolto, che fu proposta in prima mondiale al Teatro La Fenice l\u201911 settembre 1951.<em>The Rake\u2019s Progress<\/em>, che aprir\u00e0 il festival il 27 giugno 2014 (con repliche il 29 giugno e l\u20191, 3 e 5 luglio), sar\u00e0 proposta in un nuovo allestimento in coproduzione con l\u2019Opera di Lipsia con la regia di Damiano Michieletto, le scene di Paolo Fantin e i costumi di Carla Teti, sul podio il direttore principale del Teatro La Fenice Diego Matheuz. Il cast sar\u00e0 composto da Juan Francisco Gatell, Tom; Alex Esposito, Nick Shadow; Carmela Remigio, Anne; Natascha Petrinsky, Baba; Michael Leibundgut, Trulove; Silvia Regazzo, Mother Goose; Marcello Nardis, Sellem; Matteo Ferrara, il guardiano del manicomio. Accanto al lavoro di Stravinskij la sezione Opera del festival proporr\u00e0 la prima esecuzione in tempi moderni dell\u2019<strong><em>Eritrea<\/em><\/strong> <strong>di Francesco Cavalli<\/strong>, ultimo frutto della feconda e fondativa collaborazione con il librettista Giovanni Faustini, andata in scena il 17 gennaio 1652 al Teatro Sant\u2019Aponal di Venezia. <em>L\u2019Eritrea<\/em> andr\u00e0 in scena l\u20198, 10 e 11 luglio a Ca\u2019 Pesaro con la direzione musicale di Stefano Montanari e la regia di Olivier Lexa, l\u2019Orchestra Barocca del Festival e un cast formato dal baritono Renato Dolcini nei ruoli di Borea, Alcione, Niconida e Argeo; dal soprano Giulia Semenzato nei ruoli di Iride ed Eritrea; dal soprano Francesca Aspromonte nei ruoli di Nisa, Laodicea e Lesbo; dal tenore Anicio Zorzi Giustiniani nel ruolo di Eurimedonte; dal soprano Giulia Bolcato nel ruolo di Misena e dal controtenore Rodrigo Ferreira nel ruolo di Teramene; nuovo allestimento della Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con il Venetian Centre for Baroque Music, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. A margine delle rappresentazioni dell\u2019<em>Eritrea<\/em>, sabato 12 luglio 2014 alle ore 10.00 e alle ore 14.30 le Sale Apollinee ospiteranno una <strong>giornata di studio dedicata a Francesco Cavalli<\/strong> dal titolo <em>A met\u00e0 secolo, 1650-1656. L\u2019apice di Francesco Cavalli tra drammaturgia e musica sacra<\/em>, organizzata in collaborazione con il Venetian Centre for Baroque Music e l\u2019International Musicological Society. La sezione Opera comprender\u00e0 infine la <strong>videoproiezione dell\u2019opera in tre atti <em>\u00c7a ira<\/em> di Roger Waters<\/strong>, compositore inglese noto per le sue collaborazioni con i Pink Floyd. Composta su un libretto di \u00c9tienne Roda-Gil e Nadine Delahaye ispirato alle vicende della Rivoluzione francese e andata in scena in prima assoluta all\u2019Auditorium Parco della Musica di Roma il 17 novembre 2005, l\u2019opera fu riproposta il 25 agosto 2006 a Pozna\u0144, in Polonia, con pi\u00f9 di 500 artisti coinvolti, e in quell\u2019occasione videoregistrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ampia e variegata sar\u00e0 anche la sezione dedicata alla <strong>Danza<\/strong>, che spazier\u00e0 dal preclassico al classico al contemporaneo con quattro significativi appuntamenti al Teatro La Fenice. Il 15 luglio la Sala Grande ospiter\u00e0 la terza edizione del <strong>Gala internazionale di danza<\/strong>, prestigiosa vetrina dei migliori giovani danzatori diplomati presso le principali accademie internazionali \u2013 quest\u2019anno l\u2019Acad\u00e9mie de Danse Princesse Grace di Monte-Carlo, la Beijing Dance Academy, la Palucca Hochschule f\u00fcr Tanz di Dresda, l\u2019Accademia Vaganova di San Pietroburgo, l\u2019English National Ballet School, il Conservatoire National Sup\u00e9rieur de Musique et de Danse de Paris, l\u2019\u00c9cole de Danse de l\u2019Op\u00e9ra National de Paris \u2013 cui si aggiunger\u00e0 in questa edizione un\u2019incursione nel <em>free style<\/em> con il gruppo francese Pockemon Crew, riconosciuto come uno dei migliori per l\u2019hip hop. Il 17 e 18 luglio, sempre in Sala Grande, la No Gravity Dance Company proporr\u00e0 <strong><em>Dall\u2019Inferno al Paradiso<\/em><\/strong>, con coreografie di Emiliano Pellisari e Mariana Porceddu, uno spettacolo ispirato alla <em>Divina commedia<\/em> dantesca che unisce danza, acrobatica, mimica, musica ed effetti speciali. Infine il 25 e 26 luglio, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, torner\u00e0 dopo due anni al Teatro La Fenice il <strong>Progetto danza e arti visive<\/strong>, che riunir\u00e0 due giovani artisti di ambiti differenti, il coreografo tedesco Patrick Eberts e l\u2019artista visivo Isaac Julien, in una prima mondiale, <em>Dungeness<\/em>, interpretata dai danzatori del Bundes Jugend Ballett di Amburgo. La serata, che avr\u00e0 la supervisione di John Neumeier, si aprir\u00e0 con altri due brani interpretati dal Bundes Jugend Ballett: la prima italiana di <em>Muted<\/em> (2012) del giovane coreografo italiano Sasha Riva su musiche per quartetto di Peteris Vasks, e le <em>Petru\u0161ka Variations<\/em> dello stesso John Neumeier, un brano del 1976 sui <em>Trois mouvements de P\u00e9trouchka<\/em> di Igor Stravinskij, eseguiti dal vivo dal pianista Christopher Park. A questi tre spettacoli si aggiunger\u00e0, il 26, 27 e 28 giugno presso le Sale Apollinee, un Convegno internazionale di studi dal titolo <strong><em>Ritorno a Vigan\u00f2, dagli esordi veneziani alla fortuna europea<\/em><\/strong>, dedicato a Salvatore Vigan\u00f2, una delle figure chiave della danza italiana ed europea tra Sette e Ottocento, organizzato con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari e la collaborazione dell\u2019Accademia Nazionale di Danza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione<strong> Sinfonica <\/strong>comprender\u00e0 due concerti dell\u2019Orchestra del Teatro La Fenice al Teatro La Fenice, il primo, il 9 luglio, sar\u00e0 diretto da Diego Matheuz e comprender\u00e0 musiche di Pino Donaggio (la scena del museo da <em>Dressed to Kill<\/em> e una versione strumentale di <em>Io che non vivo<\/em>), Giuseppe Verdi (la Sinfonia dai <em>Vespri siciliani<\/em>), Gioachino Rossini (la Sinfonia dalla <em>Gazza ladra<\/em>) e Igor Stravinskij (la Suite del 1945 dall\u2019<em>Uccello di fuoco<\/em>); il secondo, il 12 luglio, diretto da John Axelrod, sar\u00e0 interamente dedicato a musiche di Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k (l\u2019ouverture da concerto <em>Otello<\/em> op. 93 e la Sinfonia op. 95 <em>Dal nuovo mondo<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importante sar\u00e0 anche il contributo dell\u2019<strong>Orchestra Barocca del Festival<\/strong>, la formazione diretta da Stefano Montanari (direttore e violino solista) nata lo scorso anno su iniziativa della Fondazione Teatro La Fenice in collaborazione con la Regione del Veneto, che proporr\u00e0 due diversi programmi di musiche di Vivaldi, Marcello, Razetti, Galuppi, Montanari, Locatelli, Caldara, Scarlatti, Rosenm\u00fcller, Cavalli, Gallo e Albinoni dal titolo <em>In stile spirituale<\/em> e <em>In stile da camera<\/em>, proposti il primo il 14 e il 15 luglio nelle Chiese di San Salvador e di San Donato a Murano, e il secondo il 30 giugno e l\u20191 e 2 luglio alle Sale Apollinee, al Centro Le Grazie di Mestre e a Ca\u2019 Pesaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente ampia e ricca di sfaccettature sar\u00e0 la sezione tematica dedicata quest\u2019anno a <strong>Venezia e la Francia<\/strong>, che avr\u00e0 il suo momento <em>clou<\/em> nella prima assoluta della nuova pi\u00e8ce teatrale di Bernard-Henri L\u00e9vy <strong><em>H\u00f4tel Europe<\/em><\/strong>, in scena l\u201911 luglio al Teatro La Fenice. Dedicata alla citt\u00e0 di Sarajevo \u2013 dove andr\u00e0 in scena in anteprima il 27 giugno \u2013 a 100 anni dallo scoppio della prima guerra mondiale e a 20 anni dalla guerra di Bosnia del 1992-1995, la pi\u00e8ce, un monologo sull\u2019Europa, i suoi valori e il suo futuro, sar\u00e0 interpretata dall\u2019attore francese Jacques Weber con la regia di Dino Mustafi\u0107, e sar\u00e0 poi presentata a Parigi a partire dal 9 settembre. Gli altri eventi della sezione presenteranno sotto diverse angolature i rapporti tra musica veneziana e musica francese, dal Cinquecento ai giorni nostri, con concerti di <strong>Ulisse Trabacchin e Piergiuseppe Doldi<\/strong>, organo e tromba (28 giugno, Chiesa di San Rocco, e 30 giugno, Duomo di San Lorenzo), dei <strong>Solisti Veneti con Uto Ughi<\/strong> (4 luglio, Teatro La Fenice), del mezzosoprano <strong>Monica Bacelli<\/strong> impegnata in un recital di musiche di Weill, Satie e Debussy con Claudio Marino Moretti al pianoforte (16 luglio, Sale Apollinee), dell\u2019arpista Nabila Chajai (18 luglio, Sale Apollinee), e dei <strong>Solisti della Cappella Marciana<\/strong> che proporranno la ricostruzione di una Messa per la festa dell\u2019Assunta con musiche di Francesco Cavalli e Alessandro Grandi (25 luglio, Basilica di San Marco, in collaborazione con la Procuratoria di San Marco e con il Venetian Centre for Baroque Music). Continuando l\u2019esperienza della <strong>Maratona contemporanea<\/strong>, l\u201911 luglio dalle 11.00 e dalle 15.00 verranno eseguite pi\u00f9 di 40 prime assolute di compositori veneziani e francesi, appositamente commissionate dalla Fondazione Teatro La Fenice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dedicata anche quest\u2019anno a quattro giovani pianisti due dei quali vincitori del Premio Venezia e ispirata a suggestioni lagunari, con echi francesi, sar\u00e0 la sezione <strong>Pianoforti sull\u2019acqua<\/strong>, proposta in collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice. In programma quattro recital alle Sale Apollinee di Orazio Sciortino (7 luglio, musiche di Faur\u00e9, Ravel, Debussy e Bizet), Andr\u00e9 Gallo (14 luglio, musiche di Debussy, Poulenc, Dutilleux, Ravel, Di Bari), Giulia Rossini (21 luglio, musiche di Chopin, Mendelssohn, Debussy, Liszt, con replica il 12 agosto nel Chiostro del Museo Civico di Bassano del Grappa), e Alexander Gadjiev (28 luglio, musiche di Debussy, Chopin, Ravel, Prokof\u2019ev, Skrjabin, con replica il 4 agosto a Bassano).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parte ispirata ai rapporti tra Venezia e la Francia sar\u00e0 anche la sezione <strong>Vivaldi Millennium<\/strong>, dedicata come lo scorso anno ad Antonio Vivaldi e alla musica veneziana del Settecento, che prevede due diversi concerti dei <strong>Virtuosi Italiani<\/strong> diretti da Alberto Martini con musiche di Vivaldi accostate a lavori di Lully, Gluck, Couperin e Leclair (29 giugno e 5 luglio, Chiesa della Piet\u00e0), un concerto del Coro Senior dei <strong>Piccoli Cantori Veneziani<\/strong> a quarant\u2019anni dalla fondazione (6 luglio, Basilica dei Frari), un concerto di <strong>Enzo Caroli e Lidia Kawecka<\/strong>, flauto e clavicembalo (8 luglio, Sale Apollinee), uno della flautista <strong>Ginevra Petrucci con membri del Quartetto Kod\u00e1ly<\/strong> (24 luglio, Sale Apollinee), uno dei <strong>Virtuosi Veneti<\/strong> con musiche per tromba e archi e per Alphorn e archi (26 luglio, Sale Apollinee), un concerto dell\u2019Orchestra di Padova e del Veneto dal titolo <strong><em>Tra barocco e jazz<\/em> <\/strong>che alterner\u00e0 <em>Le quattro stagioni<\/em> di Antonio Vivaldi, con Sonig Tchakerian al violino, a <em>Le mezze stagioni<\/em> (2012) di Pietro Tonolo, con lo stesso Pietro Tonolo al sax (9 luglio, Sale Apollinee), e infine l\u2019oratorio <strong><em>Il morto redivivo<\/em> di Antonio Caldara<\/strong> con l\u2019Orchestra da Camera Lorenzo Da Ponte e il Venice Monteverdi Academy Choir diretti da Roberto Zarpellon (31 luglio, Chiesa di San Rocco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla Maratona contemporanea dell\u201911 luglio, cui si \u00e8 accennato sopra, la sezione <strong>Contemporanea<\/strong> del festival proporr\u00e0 sei appuntamenti dedicati alla musica contemporanea e al Novecento storico, con la prima assoluta dei <strong><em>Canti veneziani<\/em><\/strong> per mezzosoprano e quartetto d\u2019archi (2013) del compositore austriaco Wolfgang Florey su testi di Riccardo Held (4 luglio, Sale Apollinee), un concerto per soprano, coro e organo dedicato al compositore padovano <strong>Wolfango Dalla Vecchia<\/strong> (1923-1994) con Giovanna Damian, Silvio Celeghin e la Schola S. Rocco di Vicenza diretta da Francesco Erle (6 luglio, Chiesa di Santa Rita a Mestre), un concerto del fisarmonicista <strong>Luca Piovesan<\/strong> (18 luglio, Teatro Fondamenta Nuove), un concerto flauto e pianoforte di Cecilia Vendrasco e Giovanni Mancuso del <strong>Laboratorio Novamusica<\/strong> (22 luglio, Sale Apollinee), tre concerti di musiche di Casella, Gorini, Manzoni, Respighi, Rota, Togni e Vlad tratte <strong>dagli archivi dell\u2019Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini<\/strong> con Carlo Tamponi, flauto, Dejan Bogdanovi\u0107, violino, e Jakub Tchorzewski, pianoforte (23, 25 e 30 luglio, Sale Apollinee), e due concerti dei <strong>Neue Vocalsolisten Stuttgart<\/strong> dal titolo <em>Mediterranean Voices. Video-concerto-architettura in due parti su dodici identit\u00e0 mediterranee<\/em> (26 e 27 luglio, Teatro Fondamenta Nuove).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine la sezione <strong>Altre musiche<\/strong> comprender\u00e0 un concerto di <strong>Paolo Conte<\/strong> al Teatro La Fenice organizzato in collaborazione con Veneto Jazz (2 luglio), una conversazione di Roberto Pugliese con l\u2019artista veneziano <strong>Pino Donaggio<\/strong>, con spezzoni filmati ed esempi audio (3 luglio, Sale Apollinee), un recital di <strong>Peppe Barra<\/strong> dal titolo <em>Vurria addeventare<\/em>, con brani del repertorio partenopeo dal Seicento ai giorni nostri (6 luglio, Teatro La Fenice), e tre concerti al Teatro La Fenice organizzati in collaborazione con Veneto Jazz nell\u2019ambito di Venezia Jazz Festival: <strong>Keith Jarrett Piano Solo<\/strong> (8 luglio), <strong>Burt Bacharach<\/strong> (20 luglio) e <strong>Cassandra Wilson<\/strong> (27 luglio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova produzione della veneziana Carriera di un libertino di Stravinskij, la prima in tempi moderni dell\u2019Eritrea di Francesco Cavalli, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/festival-lo-spirito-della-musica-di-venezia-27-giugno-12-agosto-2014\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2221,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[722,723,744,724,725,726,727,720,728,729,730,731,732,1284,733,1300,734,735,736,737,738,739,196,740,741,742,743,721,17,22],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2217"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3089,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2217\/revisions\/3089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}