{"id":2597,"date":"2014-08-06T17:58:45","date_gmt":"2014-08-06T17:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=2597"},"modified":"2015-06-11T14:11:52","modified_gmt":"2015-06-11T14:11:52","slug":"pensieri-del-te-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pensieri-del-te-2\/","title":{"rendered":"Pensieri del T\u00e8"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Due volte al giorno, verso le sei del mattino e le cinque della sera, tazza ripetuta di T\u00e8 verde della Cina arriva con la sua infallibile virt\u00f9 unitiva, confirmativa, risuscitativa, a disincagliarmi e a preservarmi da ogni specie d\u2019inerzia, d\u2019inebetimento, di abbattimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messaggi clandestini, che trovano orecchio, avvolti in carta di riso, della Luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nono sono un Orientale. I miei gesti rituali non vengono dai Maestri; somigliano piuttosto ad un\u2019abitudine carceraria, continuata negli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In piedi, sempre, vicino ad una finestra con la tendina scostata\u2026.Ma di Oriente orientante mi resta la fiducia che nell\u2019uscire in giusta misura da se stessi, e abitualmente, non c\u2019\u00e8 nulla di pericoloso, e che vedere, sentire e incontrare spiriti non \u00e8 inquietante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Spirito del T\u00e8 comincia appena disceso ad operare. Leggere pressioni interne, agopunture invisibili, scatti tempestivi del sensorio, samp\u00e0n di lumettini, coloriture improvvise di silenzi, un susseguirsi puntuale di eccitamenti che vanno dall\u2019occhio interno (che forse \u00e8 un orecchio o una mano) lungo le disirrigidite vertebre, al coccige resurrecturo. Allora nel buio molte finestrine tornano vive, e le parole faticano meno a ritrovare il loro principio negli spazi lontani. Pace del massaggio, radice del suono, bont\u00e0 dello strofinamento occulto. Guardare da una pausa di connessione quel che \u00e8 sconnesso e lacerato, \u00e8 un momento senza morte. Fare arretrare di appena un poco il margine del finito, per molte ore rischiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel combattimento per contrastare mentalmente quel che nel tempo \u00e8 verificabile come aggressione materialmente incontrastata della tenebra, da l\u00e0mine liberatrici che il T\u00e8 aiuta a ritrovare e a decifrare, imparo a non aborrire in eccesso le tenebre, per non distruggere le poche possibilit\u00e0 di penetrarne il segreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza curiosit\u00e0 disperate in continuo movimento, la disperazione non avrebbe limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soffio del T\u00e8 s\u2019infonde negli angoli morti, non si sgomenta d\u2019interrogare statue imbracate. Tra le crepe dell\u2019arido introduce qualche sua goccia, allo scolorito rid\u00e0 figura. Grattando le buche abbandonate ne fa uscire qualche suono di rib\u00e0b incantato. I pensieri non miei diventano miei con molta facilit\u00e0; quelli miei chiunque se vuole pu\u00f2 farli proprii, qualunque sia il suo eccitante, senza bisogno di nome; il pensiero non pronuncia n\u00e9 Tuo n\u00e9 Mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019uomo beve il T\u00e8 perch\u00e9 lo angoscia l\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il T\u00e8 beve l\u2019uomo, l\u2019erba pi\u00f9 amara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guido Ceronetti,\u00a0<em>Pensieri del T\u00e8\u00a0<\/em>(prefazione), Adelphi, Milano, prima edizione 1987<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due volte al giorno, verso le sei del mattino e le cinque della sera, tazza ripetuta di T\u00e8 verde della &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pensieri-del-te-2\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[927,926,924,192,925],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2597"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2597"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2597\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5190,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2597\/revisions\/5190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}