{"id":2681,"date":"2014-09-04T15:09:20","date_gmt":"2014-09-04T15:09:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=2681"},"modified":"2014-09-18T10:20:51","modified_gmt":"2014-09-18T10:20:51","slug":"piero-manager-ed-artista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/piero-manager-ed-artista\/","title":{"rendered":"Piero, manager ed artista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sospesi tra nord e sud, incontro Piero Mastroberardino alla vigilia di una serie di presentazioni del suo ultimo libro di poesie (due sono pubblicate insieme a quest\u2019intervista nella sezione poesia). E a pochissime settimane dall\u2019uscita del secondo romanzo, prevista ad ottobre per i tipi della Homo Scrivens (Napoli). Il primo, <em>Umano Errare<\/em> (ed. Albatros, 2011) \u00e8 impregnato di una scrittura colta e di una fine, implacabile analisi introspettiva sui personaggi che lo popolano. Emozione dopo emozione, accadimento dopo accadimento, senza tregua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure Piero, classe 1966, di mestiere non fa ne\u2019 il poeta, ne\u2019 lo scrittore ne\u2019 l\u2019artista visivo (firma anche i disegni che illustrano le sue poesie). E\u2019 un economista esperto di management. Si occupa di <em>decision making<\/em>, un ambito di ricerca sociale particolare, in cui egli si pone in modo non proprio ortodosso rispetto alla cultura dominante nel campo dell\u2019economia delle organizzazioni ed \u00e8 particolarmente interessato al rapporto tra uomo e organizzazione. Lavora su (\u00e8 professore ordinario) una visione del mondo alternativa e non commensurabile rispetto a quella che ha prevalso durante tutto il secolo scorso (\u201cche prospetta un mondo organizzativo di matrice meccanicista o organicista, una visione di sistema predeterminato rispetto agli attori\u201d). \u201cEretica per molti, per me \u00e8 meno ingenuo, per certi versi meno ipocrita, accettare una visione delle organizzazioni come sistemi costruiti giorno per giorno, momento per momento, e continuamente demoliti nella continua interazione tra individui, gruppi, coalizioni che si aggregano attorno ad interessi da perseguire, rompendo e ricostruendo senza sosta la propria gabbia operativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 nel club degli Amici della Domenica, giuria del Premio Strega. E con l\u2019azienda di famiglia (Mastroberardino), che guida, produce ottimi vini. Vive felice dove \u00e8 la sua azienda: in Irpinia, terra di tradizioni, vallate, comunit\u00e0 millenarie. Dove i Romani, per la prima volta, vennero battuti nel loro avanzare inesorabile di conquistatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La sua vita condensata in poche righe<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so bene. Sono diverse le facce che la compongono. Lasciando da parte gli anni migliori, al termine degli studi ho avviato in parallelo due esperienze professionali differenti, una imprenditoriale, essendo discendente di una antica famiglia del vino, l\u2019altra di ricerca scientifica. Entrambi i percorsi mi hanno assorbito e mi danno molto, ognuno aiuta a vivere meglio l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ruolo importante assume la figura di mio padre, anche al di l\u00e0 della sua recente scomparsa. Un punto di riferimento culturale, ma anche un esempio di determinazione nel lavoro, difficile da seguire in quanto \u00e8 stato una vera forza della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi due sentieri lavorativi si sono sempre affiancate, a tratti in modo riservato, in altri momenti con pi\u00f9 ampia condivisione, le mie passioni per il disegno e la scrittura. Queste sono diversamente terapeutiche, ma svolgono entrambe una funzione straordinaria\u2026 a momenti sembrano quasi dei marchingegni omeostatici. Poi mi rendo conto che sono invece frontiere aperte, chiavi che aprono spazi sempre nuovi, anche a piccoli passi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le citt\u00e0 che ha abitato e quelle che avrebbe voluto abitare, avendole magari visitate per un breve momento slegato dal quotidiano<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio lavoro mi porta spesso in giro per il mondo. Ne ho viste tante, vissute per esigenze professionali e a volte per svago. Ho sperimentato le aree pi\u00f9 evolute e quelle pi\u00f9 arretrate. Ho visto lo spreco sfarzoso, scintillante e vacuo andare a braccetto con la miseria pi\u00f9 nera. \u00c8 davvero un mondo strano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi manca l\u2019Africa nera. \u00c8 un vuoto da colmare, una sorta di richiamo. Penso sia una pulsione a comprendere. Ma rimedier\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa ha dato ad Avellino e cosa Avellino ha dato a lei?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so cosa abbia dato ad Avellino, la vivo e ne porto in giro il nome. \u00c8 la citt\u00e0 dove sono cresciuto, che ho esplorato palmo a palmo da ragazzino, una citt\u00e0 di memorie pi\u00f9 o meno sbiadite e di un presente purtroppo alquanto scialbo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure ogni volta che rientro da un viaggio respiro con gioia quel senso di ossigeno che la natura offre. Verde intenso, boschi e montagne intorno da ogni lato. \u00c8 una bella terra in cui vivere, nonostante i problemi socio-economici. \u00c8 una comunit\u00e0 da rilanciare. A patto di porre al bando una serie di luoghi comuni e ripartire dalle cose semplici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qual \u00e8 un momento recente che l\u2019ha resa felice?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo dire che non sono mai stato molto espansivo. I momenti felici sono tanti, eppure si consumano in fretta. Ogni risultato conseguito, nel momento in cui lo tocchi, si dissolve. Non credo sia raro. Aprire un libro appena stampato, o soffermarmi di fronte a un disegno appena concluso\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pensarci, quel che mi rende pi\u00f9 felice \u00e8 la malinconia, se riesci ad attraversarla senza che si estingua troppo in fretta, se sei fortunato e se sai coltivarla senza metterla in fuga. Rimane l\u00ec a tenerti compagnia e si lascia sorseggiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il suo piatto e la sua bevanda preferita (in particolare tra i suoi vini)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piatti preferiti restano quelli della memoria, di casa. Per me sart\u00f9 di riso e casatiello materni, tradizione di famiglia napoletana dal suo versante. Mia madre ha lasciato un segno, con la sua straordinaria capacit\u00e0 di stare al mondo in modo cos\u00ec intimamente discreto. E i momenti vissuti con lei li ricordo come fossero attuali, nonostante abbia una memoria davvero disastrosa. Ispirano spesso pagine profonde dei miei scritti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i vini il mio preferito \u00e8 una piccola gemma, Naturalis Historia, un Taurasi DOCG di tessitura cos\u00ec soffice e fine, un concentrato di eleganza e di stile\u2026 ma abbiamo gi\u00e0 parlato troppo di vino!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Essenziale come un passaggio radente, come il gusto che si preferisce, come l\u2019arredo della propria casa dei pensieri, la sua poesia si esprime con linee asciutte ma non dimentica l\u2019ironia e l\u2019arguzia (propria degli aforismi e comunque di una scrittura rapsodica) per raccontare, a volte, la ferocia della vita reale. Oltre al romanzo ed ai versi, ha gi\u00e0 sperimentato altre forme di scrittura che mischiano stili o anche altri linguaggi (magari visivi)? Se ci sta pensando, verso cosa si diriger\u00e0?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non riesco a progettare, a pensare alle cose che far\u00f2. Mi muovo d\u2019istinto e poi, a volte, forse, dopo, razionalizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto \u00e8 un\u2019esperienza ormai di tanti anni, ho ancora una decina di diari di epoche passate dai quali emergono frammenti di storie\u2026 ogni tanto mi diverto a scorrere alcune pagine. Il mio prossimo romanzo, in uscita il prossimo autunno, ha delle contaminazioni\u2026 ma non vorrei fare anticipazioni&#8230; ora i miei pensieri si concentrano su questa fase di presentazione di \u201cAll\u2019origine dei sensi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quando \u00e8 che sceglie la scrittura e quando la pittura od il disegno per esprimersi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I versi stanno al racconto come il disegno al dipinto. Amo molto cogliere stati d\u2019animo e gettarli fuori in un respiro. Cos\u00ec oggi prevale il disegno, cos\u00ec prevalgono le poesie pi\u00f9 brevi. Pi\u00f9 \u00e8 essenziale la forma espressiva, pi\u00f9 mi sembra efficace, appagante, cristallina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il romanzo ha un suo fascino anche istantaneo poich\u00e9 ritrovo scampoli di melodia disseminati e un po\u2019 nascosti tra le righe, nel cuore di una pagina qualunque. Sono per\u00f2 consapevole che c\u2019\u00e8 un lavoro di sistemazione prolungato e ripetuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte mi sento vuoto per disegnare ma vivo nello scrivere, a volte accade l\u2019opposto. Anche questo \u00e8 un modo per ritrovare vitalit\u00e0 e capacit\u00e0 espressiva, che ovviamente non \u00e8 reperibile a buon mercato\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ha ancora senso insegnare e fare ricerca oggi? Se s\u00ec, in quale direzione va lei?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, ha senso come ha senso fare ogni cosa che si sente emergere. A me piace molto la ricerca, ancora oggi la vivo con regolarit\u00e0. Sono orientato ad esplorare per abbattere ingenuit\u00e0 e ipocrisie che purtroppo ancora si trovano in certi programmi di ricerca, fatti pi\u00f9 per isomorfismo che per fornire un vero contributo al dibattito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la didattica resta interessante come momento di confronto, ma pesa su tutto questo mondo la situazione dei nostri Atenei, sempre pi\u00f9 difficile. I ragazzi ne hanno piena coscienza. Si va avanti in condizioni precarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quali sono gli incontri che fa al lavoro (come docente ed imprenditore) e quali incontri invece le capitano quando veste i suoi altri panni creativi, come artista e come scrittore?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivo in palcoscenico in tutti questi mondi. Nell\u2019impresa trascorro molto tempo di fronte al pubblico. Lo stesso accade in universit\u00e0. Anche sul fronte artistico, pur non avendo sperimentato l\u2019esposizione verso le grandi folle, devo dire che sto sperimentando momenti di confronto interessanti e nuovi. In tutti questi ambiti si incontra di tutto. \u00c8 bene essere pronti all\u2019estemporaneit\u00e0, \u00e8 un meccanismo di autotutela\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un talento che ha e uno che le manca<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Me ne mancano tanti\u2026 anzi di pi\u00f9. Tra le altre cose, ho la sensazione di essere dispersivo, a dispetto di quello che si percepisce dall\u2019esterno. Tendenzialmente distratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un talento che ho \u00e8 di cimentarmi, provare a fare le cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come trova il tempo (e cosa fa) per vivere lentamente<\/em>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Astrazione, mi fermo, mi chiudo in mia compagnia e mi ascolto. Non sempre mi riesce, ma quando va bene si sta davvero bene<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa ha imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere momento per momento, non cedere alle false lusinghe della pianificazione, costruire il reale mentre si vive, ispirarsi al gioco per gestire le questioni pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ognuna di queste affermazioni si potrebbe scrivere un libro, ma in sintesi estrema questi concetti mi aiutano a vivere. Li ho acquisiti nel tempo, non in uno stadio preciso, ma li sento dentro e ci sto bene insieme.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sospesi tra nord e sud, incontro Piero Mastroberardino alla vigilia di una serie di presentazioni del suo ultimo libro di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/piero-manager-ed-artista\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2682,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[990,167,989,987,202,988],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2681"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2900,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2681\/revisions\/2900"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2682"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}