{"id":3136,"date":"2014-10-08T16:14:18","date_gmt":"2014-10-08T16:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=3136"},"modified":"2014-10-16T15:23:50","modified_gmt":"2014-10-16T15:23:50","slug":"stefano-valenti-scrittore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/stefano-valenti-scrittore-2\/","title":{"rendered":"Stefano Valenti, scrittore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Raramente, nella vita di un lettore, capita un libro come\u00a0<em>La Fabbrica della Paura<\/em>. Non \u00e8 un romanzo, non \u00e8 un reportage ma \u00e8 tutto questo insieme ed altro ancora. Ad esempio, \u00e8 un affresco di un paesaggio interiore che magistralmente si apre a quel che accade fuori e lo ricomprende. Non cerca di spiegarlo soltanto, cerca prima di trovare pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefano Valenti \u00e8 riuscito, in un\u2019opera prima, a portare la pratica della scrittura (e la sua autobiografia) dal particolare all\u2019universale occupandosi di uno dei temi pi\u00f9 oscuri della storia italiana, le morti sul lavoro per l\u2019esposizione all\u2019amianto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in 10 righe<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono nato sul fondo della scala sociale, da un padre dotato di coscienza politica e voglia artistica e da una madre di grande sensibilit\u00e0, geneticamente predisposta alla malattia nervosa. Prima di trasferirmi a Milano ho vissuto del minimo necessario in una valle dimenticata da dio. La Valtellina. Ultimati gli studi artistici mi sono dedicato alla traduzione editoriale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Che tipi di incontri fai quando lavori?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono un uomo fortunato, quando lavoro incontro pensieri, parole, racconti. Questi sono gli incontri di un traduttore, consulente editoriale e scrittore. Motivo questo che mi ha portato a scegliere questa professione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa fa la societ\u00e0 per te?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La societ\u00e0 determina incongruenze sociali rendendo necessaria l&#8217;attivit\u00e0 di narrazione, il racconto di storie in cui queste incongruenze trovano collocazione. La societ\u00e0 rende in questo modo necessaria la mia esistenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa fai tu per la tua societ\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il canarino. Le prime miniere di carbone non avevano sistemi di ventilazione. I minatori portavano nei nuovi antri delle miniere un canarino dentro una gabbietta. I canarini, particolarmente sensibili, rivelavano, stramazzando, la presenza di gas tossici. Cos\u00ec faccio io, rilevo la presenza degli elementi tossici del vivere e li indico nei miei romanzi.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa bella che ti \u00e8 capitata di recente, oltre ad aver vinto il Campiello Opera Prima 2014 con\u00a0<\/em>La Fabbrica del Panico<em>\u00a0(Feltrinelli, Milano)?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;avere incontrato il mondo, trascorsi anni in solitudine e vittima di sindrome da attacchi di panico. Il romanzo mi ha portato fuori di casa, a conoscere donne e uomini che la mia precedente attivit\u00e0 di traduttore non mi consentiva di conoscere. E mi ha aiutato a contrastare le mie molte paure.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono convenzionale in questo senso, amo la cucina valtellinese. Pizzoccheri, formaggio e bresaole, polenta e pane di segale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che vino?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vino rosso, necessariamente rosso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica o un libro che ti accompagna.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nick Cave, PJ Harvey, Thomas Bernhard, l&#8217;intera opera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Be&#8217;, non dovrei dirmelo addosso, ma raccontare mi viene facile. Meno facile montare un armadio o appendere delle mensole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quali sono i tuoi metodi per vivere lentamente?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tradurre \u00e8 il modo pi\u00f9 lento che io conosca per vivere.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho imparato che le collettivit\u00e0 umane sono costituite per assicurare il benessere di alcuni individui a detrimento di tutti gli altri. Ho imparato che la vita sociale offre ai comuni mortali il magro vantaggio di essere distrutti dai propri simili e non dai rigori esterni. Le scienze che si dedicano allo studio delle societ\u00e0 umane ci dicono chi abusa di chi, con quale obiettivo, quali conseguenze, e di come quest&#8217;ordine sia conservato generazione dopo generazione. Questo ho imparato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raramente, nella vita di un lettore, capita un libro come\u00a0La Fabbrica della Paura. 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