{"id":3342,"date":"2014-10-23T10:24:08","date_gmt":"2014-10-23T10:24:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=3342"},"modified":"2014-10-30T08:53:42","modified_gmt":"2014-10-30T08:53:42","slug":"ben-architetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/ben-architetto\/","title":{"rendered":"Ben, architetto"},"content":{"rendered":"<p>Benjamin, detto Ben, Aranda \u00e8 nato nel 1973, ha studiato alla Columbia University dove ha preso un master nel 1999, prima ha preso il B.A. in architettura alla UC Berkeley nel 1995. Incontra da studente alla Columbia Chris Lasch, con lui avrebbe poi fondato lo studio Aranda\\Lasch \u2013 dedicato alla ricerca sperimentale e a realizzazioni architetoniche. Vincitori dei premi United States Artists Award e dello Young Architects Award, i loro primi progetti sono anche il soggetto di un libro, Pamphlet Architecture #27: Tooling. Lo studio Aranda\\Lasch ha esposto i suoi progetti in gallerie, festival e musei, tra cui il MOMA, la Biennale di Venezia, Design Miami, TBA-21, la Johnson Trading Gallery. I due architetti stanno completando diversi edifici a Miami e in Gabon e loro mostre sono attualmente al Museum of Arts and Design (New York), alla Gallery All (Pechino), allo ZKM Karlsruhe ed alla Andrea Rosen Gallery, New York.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se \u00e8 possibile dividere le occupazioni e se farlo ha senso, quanto lavori come architetto e quanto come designer?<\/em><\/p>\n<p>Sono un architetto in tutto e per tutto, ogni giorno e tutto il giorno. I mobili e gli oggetti che facciamo sono piccoli edifici.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Che rapporto c\u2019\u00e8 tra la tua anima di artista e quella di architetto?<\/em><\/p>\n<p>Siamo architetti. Non ci definiamo mai artisti ma tendiamo certo a conformarci in quel modo di parlare del nostro lavoro tipico degli artisti \u2013 come qualcosa che fa la differenza nel mondo. A lungo si \u00e8 detto che l\u2019architettura \u00e8 necessaria, ed in qualche maniera \u00e8 vero; tuttavia, siamo stufi della frivolezza che emerge da queste produzioni. E\u2019 necessario, invece, che si valuti quale tipo di architettura \u00e8 in grado di scardinare la nostra visione consolidata del mondo. Non vediamo ci\u00f2 che facciamo come un progresso, od un passo in avanti &#8211; piuttosto come un\u2019attivit\u00e0 di disturbo che semina caos.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 gli oggetti che create con il vostro studio sembrano governati da geometrie e frattali? Quali sono i vostri clienti preferiti e quali le case dove amereste vederli?<\/em><\/p>\n<p>Non consideriamo questi oggetti come i nostri. Non siamo inventori, siamo architetti che danno fisicit\u00e0 a ci\u00f2 che \u00e8 astratto. Queste forme possono non essere visibili ma non significa che prima non fossero gi\u00e0 attorno a noi. Del nostro lavoro ci piace pensare che sia un\u2019estensione di altri, non importa che questi siano artisti, scienziati o altro. E\u2019 un altro passo lungo una strada comune.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Che incontri fai quando lavori? Ci fai un ritratto di uno di questi?<\/em><\/p>\n<p>Per me \u00e8 importante iniziare la giornata con lo spirito giusto, con il caff\u00e8e una conversazione. Gli inizi sono importanti. Il resto della giornata \u00e8 un casino orribile.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto \u00e8 difficile iniziare un\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale nella tua citt\u00e0, oggi?<\/em><\/p>\n<p>New York \u00e8 dura e penso che tutti i suoi abitanti siano in un certo modo assai orgogliosi di fare le loro cose qui. Ma noi abbiamo anche un altro ufficio a Tucscon ed \u00e8 difficile anche l\u00ec. Quindi sto cominciando a pensare che i <em>newyorchesi <\/em>siano solo epersone che parlano di pi\u00f9 delle difficolt\u00e0!<br \/>\n<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e cosa, viceversa, pensi di dare a lei?<\/em><\/p>\n<p>Qui ho incontrato una ragazza bellissima e sto per sposarla. Qui ho incontrato il mio partner di studio, Chris Lasch. Qui ho una famiglia che amo. New York mi ha dato tantissimo. In cambio do a New York tutto quello che guadagno e &#8211; sai &#8211; non \u00e8 mai abbastanza, e non potrebbe interessarle di meno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ci descrivi una cosa bella capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p>Ho visto le luci del nord in Islanda un mese fa. Fantastico.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la tua bevanda preferita?<\/em><\/p>\n<p>Adesso \u00e8 il Brennevin (<em>il tipico distillato islandese)<\/em>. Vedi sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Dividi con noi la tua passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>Mi piacciono le uova. Intendiamoci, mi piace cucinare un sacco di cose ma quello che mi fa sentire a casa la mattina \u00e8 cucinare le uova.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In che modo riesci a vivere \u201clentamente\u201d a New York?<\/em><\/p>\n<p>Uova, amici e famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un talento che hai e uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>Mi manca saper suonare la chitarra ma non ero tanto bravo e poi quei giorni ormai sono passati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato dalla vita sin qui?<\/em><\/p>\n<p>Posso tornare su questa domanda pi\u00f9 tardi nella mia vita?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benjamin, detto Ben, Aranda \u00e8 nato nel 1973, ha studiato alla Columbia University dove ha preso un master nel 1999, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/ben-architetto\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3343,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[1420,1413,1416,149,846,1410,676,1423,1411,339,165,1418,684,1422,562,164,1417,1421,1412,1414,1415,1419],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3342"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3473,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3342\/revisions\/3473"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}