{"id":3632,"date":"2014-11-19T21:18:02","date_gmt":"2014-11-19T21:18:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=3632"},"modified":"2014-11-26T16:06:37","modified_gmt":"2014-11-26T16:06:37","slug":"jeanne-fotografa-analogica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/jeanne-fotografa-analogica\/","title":{"rendered":"Jeanne, fotografa analogica"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><\/p>\n<p>Sono una fotografa analogica francese e una filmmaker in Super-8mm , ho radici celtiche ed un background nord-africano. Vivo e lavoro vicino a Parigi, in Francia. Ho una passione incredibile per la granatura e lo spirito della fotografia filmica &#8211; con i suoi accidenti, le sue qualit\u00e0 lente\u2026<\/p>\n<p>I miei interessi: onirismo, spiritualismo e una realt\u00e0 di vita lenta, da sogno ad occhi aperti. La geografia speciale dei sogni, quei personaggi che puoi incontrare solo l\u00ec dentro. Fantasmi, piccoli esseri. Memoria.<\/p>\n<p>Collaboro regolarmente con musicisti (Piano Magic, Jozef Van Wissem, etc &#8230; ), fotografi, registi ( Guy Maddin, Friedl Kubelka&#8230; ) e stilisti come modella, performer (come musicista, sono <em>Vanishing Twins<\/em>) e mi piace creare <em>artwork<\/em> per le copertine degli album o per i video musicali.<\/p>\n<p>Le mie immagini sono state pubblicate in diversi magazine, libri od antologie; sono state mostrate in Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Lituania, Slovacchia e sono ancora pubblicate su vogue.it.<\/p>\n<p>Mi hanno recentemente chiesto di far parte di un collettivo di donne artiste creato per organizzare mostre in giro per il mondo.<\/p>\n<p>Ho studiato alla Glasgow School of Arts (Scozia) e ho vissuto a Londra. Ho una formazione teatrale (sono stata un\u2019attrice e ho studiato alla Paris Sorbonne Nouvelle ed alla Glasgow University). In fotografia, tuttavia, sono principalmente un\u2019autodidatta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come combini la lentezza della tua musica con la frenesia di certa arte fotografica ad esempio quella per la moda e per i ritratti?<\/em><\/p>\n<p>Veramente non riesco veramente a legare con la maggior parte della gente della moda. S\u00ec, forse una delle molte ragioni per questo \u00e8 la velocit\u00e0 in cui sono intrappolati. Io vengo da un\u2019altra epoca, quando la moda non esisteva.<\/p>\n<p>Beh, almeno la moda di oggi. Non posso veramente adattarmi alla velocit\u00e0 di questo mondo\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come si relaziona il tuo lavoro non commissionato a quello commissionato?<\/em><\/p>\n<p>Lavoro sulla mia fotografia tutti i giorni. Sono completamente posseduta, impulsiva ed ossessiva con le immagini. Non voglio aspettare di essere assegnata ad un lavoro per creare le mie visioni. Ecco forse \u00e8 questo che mi strappa via da una produzione commerciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dov\u2019\u00e8 che si trova nella tua casa il gemello che svanisce dalla tua arte? <\/em><\/p>\n<p>Perdo sempre costantemente la mia met\u00e0, il mio altro essere immaginario.<\/p>\n<p>La maggior parte del mio tempo a Parigi son piuttosto nostalgica, perdo il mio stato \u201cIn Utero\u201d. I miei sogni ricorrenti includono il ritorno l\u00ec \u2013 per riunirmi ai morti!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E in quel momento un violoncello o magari qualche canzone di Elisabeth Fraser suonano tutto intorno \u2013 con i sintetizzatori usati alla maniera dei Cocteau Twins che coprono ogni spettro sonoro?<\/em><\/p>\n<p>Adoro i Cocteau Twins e \u201cThis Mortal Coil\u201d mi fa impazzire, pur tuttavia in quei momenti io ascolto prevalentemente il silenzio meraviglioso a casa mia durante il giorno. Parigi \u00e8 una citt\u00e0 molto rumorosa, troppo piena di auto e mi godo questo rifugio silenzioso che ho costruito a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai quando lavori?<\/em><\/p>\n<p>Nessuno dei miei giorni si assomiglia. Non ho una vera routine lavorativa, lavoro su tante cose nello stesso tempo, tenendo il mio passo ed iniziando molti progetti insieme. Immagino faccia questo per evitare la routine e vedere quindi il mio lavoro sempre nuovo ogni giorno. Lavoro molto a casa quando sono a Parigi. Sono perfettamente centrata qui.<\/p>\n<p>Quando vado fuori \u00e8 quando sono veramente felice, aperta ad incontrare persone perch\u00e9 mi sento libera, ma allora non \u00e8 una routine!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E\u2019 difficile iniziare una propria attivit\u00e0 imprenditoriale oggi nella tua citt\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Dal mio punto di vista, \u00e8 stato davvero tanto difficile dato che non sono cresciuta ne\u2019 in una famiglia di artisti ne\u2019 di imprenditori, quindi non avevo alcun modello a cui ispirarmi, o nessun parente pi\u00f9 grande che mi aiutasse od incoraggiasse nel mio percorso.<\/p>\n<p>Ho dovuto fare tutto da sola.<\/p>\n<p>Resistenza, fede: questo \u00e8 quanto.<\/p>\n<p>Ti prende un sacco di tempo e una cifra terribile di energia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e cosa tu dai a lei?<\/em><\/p>\n<p>Ho raggiunto quel momento ancora, quel momento quando voglio andare via presto \u2013 quindi suppongo nulla di positivo! O qualcosa di prossimo al nulla. Tuttavia, ancora apprezzo Parigi quando l\u2019attraverso con visitatori od amici da fuori: mi danno una prospettiva nuova sulla mia citt\u00e0, la vedono con occhi diversi e vanno in posti dove io difficilmente vado.<\/p>\n<p>Parigi non \u00e8 poi un posto cos\u00ec romantico per chi ci \u00e8 nato! E\u2019 una capitale dura, lo vedi \u2013 io vivo in un edificio di cemento in un quartiere piuttosto brutale nel nord della citt\u00e0; ti pu\u00f2 veramente inchiodare dopo un po\u2019, soprattutto se dipendi dalla bellezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un momento felice che ti \u00e8 accaduto di recente? <\/em><\/p>\n<p>Venezia*!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ci racconti le tue passioni culinarie?<\/em><\/p>\n<p>Semplice: fare frullati molto salutari (banana organica con latte di mandorla il mio preferito!)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E il tuo vino o la tua bevanda preferita?<\/em><\/p>\n<p>Sono come una bambina, sono tremendamente dipendente dal latte di soia al cioccolato. Lo so che non \u00e8 bene e cerco di smettere. Ma mi sento davvero completa quando lo bevo. Negli scorsi due anni sono stata comunque presentata a dei grandi vini, anche al Barolo e ad altri deliziosi, e naturali, che sono fatti in Alsazia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica o il libro con te in questo momento (e su quale tipo di comodino sono poggiati)?<\/em><\/p>\n<p>&#8221; Les Espaces Int\u00e9rieurs &#8221; di Howard Eisenberg (parapsicologia), &#8220;Double-Vue&#8221; di Paul-C. Jagot (sull\u2019occultismo e la chiaroveggenza), poi Cioran &#8220;De l&#8217;inconv\u00e9nient d&#8217;\u00eatre n\u00e9&#8221;, questi sono tutti accanto al mio letto. Su un comodino molto piccolo dove c\u2019\u00e8 anche una lampada ad olio, una candela, qualche piccolo gioiello e diversi numeri di Drome Magazine, bellissimo.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo album che ho ascoltato \u00e8 &#8220;Heartleap&#8221; di Vashti Bunyan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ed il tuo attuale &#8211; o prossimo &#8211; album?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia musica \u00e8 ormai in stand by da molto tempo perch\u00e9 ho avuto due importanti operazioni in questi anni passati. Ma da poco ho un nuovo strumento magico (un\u2019arpa boema, che mi \u00e8 arrivata da Berlino), quindi adesso ho iniziato a comporre con lei. Suona cos\u00ec profonda, meravigliosa. Ricomincer\u00f2 a suonare ad un dato punto con questa arpa, la mia fisarmonica diatonica, il mio organo oppure soltanto con la mia voce, cantata o parlata.<\/p>\n<p>Con la mia musica in generale non posso fare alcuna promessa. Le mie orecchie sono veramente fragili e molte sale per concerti non possono ospitare il tipo di suono che io faccio.<\/p>\n<p>Vedremo. Mi sto dando ancora del tempo, dato che il mio lavoro visivo ha preso il sopravvento negli ultimi anni\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come fai a vivere lentamente, se lo fai, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p>Sto tanto a casa, nel mio bozzolo perch\u00e9 Parigi non \u00e8 certo un posto da vita lenta, penso. Tra poco forse avr\u00f2 un piccolo pezzo di terra non lontano dalla mia casa per coltivare le mie verdure\u2026.questo mi far\u00e0 apprezzare molto di pi\u00f9 la vita all\u2019aperto qui. Ma il mio sogno \u00e8 vivere vicino al mare \u2026al pi\u00f9 presto possibile. L\u2019acqua \u00e8 il mio elemento, il suo movimento\u2026mi fornisce quella pace profonda di cui ho bisogno, quella sorta di vibrazione ipnotica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai e uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>So come fare dei cesti carini! Mi piacerebbe sistemare le case ma non so dipingere. Non sai a che livello ammiro i pittori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Non posso dirtelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* Mi sono imbattuta nelle straordinarie immagini di Jeanne Madic a Punto Croce, un indirizzo segreto e privato di Venezia dove trovare ottima musica, straordinari performer ed artisti, cibo gustoso <em>homemade <\/em>a prezzi da strenna. Ho comprato una sua immagine (<em>Blue Mystery<\/em>, una stampa incorniciata di un bosco): la guardo tanto ora, mentre finisco quest\u2019intervista.<\/p>\n<p>http:\/\/store.vanishingtwins.co.uk<\/p>\n<p>(il ritratto di Jeanne Madic pubblicato con quest&#8217;intervista \u00e8 di Daniele Serio)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe Sono una fotografa analogica francese e una filmmaker in Super-8mm , ho radici celtiche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/jeanne-fotografa-analogica\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3633,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[1629,1642,1630,1635,1618,1633,1626,1628,845,201,1623,1624,1631,15,1449,1621,240,1641,497,20,36,1632,1620,1625,39,1627,1622,1619,1634,17,22],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3632"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3632"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3732,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3632\/revisions\/3732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}