{"id":3694,"date":"2014-11-26T16:00:24","date_gmt":"2014-11-26T16:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=3694"},"modified":"2014-12-04T10:02:29","modified_gmt":"2014-12-04T10:02:29","slug":"lucia-poetessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/lucia-poetessa\/","title":{"rendered":"Lucia, poetessa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La sua storia in dieci righe.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono nata a Venezia, ultima di nove fratelli nati nell&#8217;arco di ventisei anni, molto diversi tra loro. Ho studiato prevalentemente in scuole private religiose in diverse citt\u00e0 italiane, mi sono laureata in lettere moderne a Ca&#8217; Foscari. Non volevo fare l&#8217;insegnante e nemmeno laurearmi in lettere perch\u00e9 avevo una passione smodata per l&#8217;architettura e il design: ma anche un&#8217;avversione incoercibile per la matematica, cosicch\u00e9 ripiegai sulle lettere, avendo frequentato il liceo classico. In verit\u00e0 ne nacque un amore, che dura incontrastato tuttora, per la lingua italiana, la sua storia, i suoi dialetti. Non sono di quelli che dicono di s\u00e9 di aver sempre scritto. Ho scritto qualche pagina di diario, qualche raccontino da adolescente: poi pi\u00f9 niente. Mi sono dedicata anima e corpo alla professione di insegnante e alla famiglia, a qualche sport, al tango argentino che pratico ancora. La poesia e la scrittura in genere sono arrivate molto tardi, pi\u00f9 o meno nel 2006, anche grazie allo stimolo rappresentato dalla frequentazione di blog letterari che mi hanno spinto a scrivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La poesia per lei \u00e8 pi\u00f9 quella letta o pi\u00f9 quella declamata? Insomma, quando le piace di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La poesia va letta sia in solitudine che in pubblico, a voce alta. Nel primo caso assolve la funzione di farsi conoscere, di entrare in contatto con la parte pi\u00f9 intima di noi stessi; nel secondo caso di farsi ri-conoscere e, grazie ad una lettura interpretata, di rendere partecipi gli astanti delle scoperte che abbiamo fatto personalmente: perci\u00f2 la poesia \u00e8 potenzialmente sempre nuova, in base alle sollecitazioni che produce attraverso le varie espressioni vocali di chi la declama, che sono il portato di ogni personale <em>lettura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qual \u00e8 l&#8217;urgenza che la spinge a scrivere poesie?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dicessi che scrivo poesie sotto la spinta di chiss\u00e0 quale &#8220;genio&#8221; ispiratore direi una bugia. Cos\u00ec come storicamente ho cominciato a scrivere in versi senza nessuno sconvolgimento particolare (l&#8217;idea che si debba essere in qualche modo turbati l&#8217;abbiamo derivata dai Romantici), anzi, forse in un momento felice in mezzo a una vita normalmente difficile, cos\u00ec quando scrivo ciascuna poesia lo faccio perch\u00e9 ho voglia di giocare con le parole, o con un punto di vista sulla mia vita, che non \u00e8 mai propriamente solo la <em>mia<\/em> vita. A volte mi sveglio con delle parole in testa, con delle immagini: stendo, sistemo appena, poi mi accorgo che si tratta di endecasillabi, di settenari, di versi della nostra tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ha scritto anche racconti? Se s\u00ec\/no, perch\u00e9?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho scritto dei racconti che non sono tanto brutti. Tendo allo <em>short, <\/em>alla vicenda breve, fantastica, simbolica, dall&#8217;esito sorprendente. Credo, da quello che provo scrivendo, che dovrei impegnarmi di pi\u00f9 su questo fronte, perch\u00e9 quando scrivo in prosa sono serissima, quando scrivo versi sorrido, indipendentemente dal fatto che il racconto possa riuscire divertente e i versi, al contrario, drammatici. E forse la <em>seriet\u00e0<\/em>, l&#8217;attitudine meditabonda sono pi\u00f9 consone al vero scrittore che non il sorriso, la sensazione di essere a proprio agio. A volte mi dico che per scrivere bene forse bisogna soffrire durante la scrittura, ma non so darmi ancora una risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa cerca nelle poesie scritte da altri?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle poesie scritte da altri cerco un ritmo che imponga senso alle parole. Ho scarsa pazienza con il &#8220;poetese&#8221; e i versi oscuri: della poesia dei grandi del Novecento rifuggo tutto quanto \u00e8 inutilmente (sarei tentata di dire &#8220;furbescamente&#8221;) complicato: per esempio l&#8217;Ermetismo e, di conseguenza, tutta la poesia esageratamente incomprensibile che da esso deriva. Mi piace la cantabilit\u00e0, l&#8217;apparente semplicit\u00e0 che, come diceva Saba, resta, al contrario, lo scoglio pi\u00f9 arduo per un poeta. Semplice e cantabile tuttavia sono concetti per me estranei a tutta quella poesia che mette in scena tramonti, gabbiani, addii: e di questa ce n&#8217;\u00e8 veramente tanta, sul web e a stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come docente, che reazione suscita la poesia nei suoi studenti oggi?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La poesia \u00e8 un prodotto di nicchia. Si legge poco in genere, ma la poesia \u00e8 veramente una cugina di quarto grado e per giunta poverissima. Negli studenti suscita emozioni se chi \u00e8 preposto a farla conoscere sa leggerla (recitarla), sa ri-leggerla (scovando e facendo scovare i nessi formali e la parola veramente <em>poietica<\/em>, cio\u00e8 creativa), sa stimolare delle riflessioni, sa accogliere riflessioni discordanti. Da questo punto di vista la poesia ha delle possibilit\u00e0 di comunicazione e fruizione superiori alla narrativa. Agli studenti pi\u00f9 distratti, con le tecniche adatte, pu\u00f2 sorprendentemente piacere Virgilio in originale: ritmo, fonosimbologia, lessico, senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Che tipi di incontri fa quando lavora?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incontri nel lavoro dell&#8217;insegnante sono per il novantanove per cento legati al mondo della scuola: un mondo abbastanza chiuso in s\u00e9. Per\u00f2 esso costituisce un osservatorio interessante per chi nutre curiosit\u00e0 nei confronti dell&#8217;animo umano: vi osservo, purtroppo, molte pi\u00f9 debolezze che non valori e ho tutto il tempo di vederne l&#8217;evolversi e di farne pessimisticamente tesoro. Ci\u00f2 accade soprattutto tra gli adulti e meno nei ragazzi, i quali rimangono ancora l&#8217;unica vera cosa bella dell&#8217;insegnamento. Il restante uno per cento \u00e8 rappresentato da qualche studioso e romanziere che, sempre meno, si riesce ad invitare a scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa fa la societ\u00e0 per lei?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarei tentata di dire che la societ\u00e0 per me non fa molto: ma forse pi\u00f9 che altro perch\u00e9 l&#8217;idea di &#8220;societ\u00e0&#8221; \u00e8 un concetto sempre pi\u00f9 sfuggente, sempre meno dotato di una fisionomia riconoscibile. Se per societ\u00e0 possiamo intendere comunemente gli &#8220;altri&#8221;, allora devo dire che, sotto forma di piccoli gruppi o singoli individui, la societ\u00e0 fa, specie nel momento che sto vivendo, moltissimo per me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa fa lei per la societ\u00e0?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la societ\u00e0 credo di fare abbastanza bene prima di tutto il mio mestiere; poi penso di riuscire utile a qualcuno perch\u00e9 ascolto (e narro a mia volta il quotidiano), specie gli anziani. Fare bene il mio mestiere significa utilizzare la letteratura, la scrittura, l&#8217;indagine critica per aprire squarci sulla vita, sulle sue costanti e sulle variabili sempre pi\u00f9 assillanti di oggi, cercando di farmi portavoce di legalit\u00e0, di onest\u00e0, sconfiggendo quanto pi\u00f9 posso la tristezza della mancanza di passione che caratterizza i giovani del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una cosa bella che le \u00e8 capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente ho ricevuto una bellissima lettera da parte di una mia classe accompagnata da una magnifica composizione floreale. Ho letto la lettera a voce alta, ma mi sono dovuta fermare pi\u00f9 volte: faceva molto ridere e molto commuovere. Mancare cos\u00ec tanto a dei ragazzi non \u00e8 da tutti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cucinare mi piace moltissimo e mi riesce bene, dicono. Amo la pasta, meno la carne, molto il pesce, le verdure, la frutta. Da qualche anno, segno di vecchiaia incipiente, amo i dolci. Ecco: una semplice pasta frolla con marmellata fatta in casa pu\u00f2 costituire una passione culinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Che vino\/bevanda?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piace tutto il vino, specie i rossi e mi diverte lo spritz: all&#8217;Aperol con fettina di limone e olivona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La musica o un libro che l&#8217;accompagna.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi piacciono molto Monteverdi e Mozart, il pop degli anni &#8217;60-&#8217;70, non italiano, la lirica e, ovviamente, la musica di tango. Un libro (in realt\u00e0 sono pi\u00f9 d&#8217;uno) che non smetto mai di leggere \u00e8 la <em>Divina Commedia<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un talento che ha, uno che le manca.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo di avere senso del ritmo, che esplico scrivendo poesia e ballando. Una cosa che mi manca da sempre \u00e8 la costanza: in verit\u00e0 mi mancano infiniti &#8220;talenti&#8221;, ma avere avuto la virt\u00f9 della costanza mi avrebbe permesso di sfruttare meglio le mie inclinazioni. Aggiungo un talento: la propensione all&#8217;ironia, con cui mi sono salvata e mi salvo costantemente la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quali sono i suoi metodi per vivere lentamente?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivo lentamente anche quando non me lo posso permettere: sono una che rimugina, senza farle e senza angosciarsi, cento cose. Poi, come per incanto, queste cose vengono eseguite. Non sempre al meglio, ma cos\u00ec sopravvivo a ritmi e a carichi di lavoro a volte micidiali. Ultimamente sono un po&#8217; fuori dai ritmi forsennati della vita lavorativa perch\u00e9 non sto bene e sono affascinata dal fatto che la dimensione lentissima e ripetitiva del tempo mi piace incredibilmente. Credo si tratti di comune pigrizia, ma siccome non sono mai stata pigra, per cause di forza maggiore, penso di poterla chiamare &#8220;spirito di conservazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cosa ha imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla vita ho imparato che non si pu\u00f2 mai stare tranquilli: i guai ti vengono a cercare anche se stai immobile e non fai niente di male. Morale manzoniana? Per\u00f2 \u00e8 davvero cos\u00ec. La tranquillit\u00e0 dell&#8217;animo si esercita in mezzo alle tempeste: spero di raggiungere, prima o poi, una sufficiente atarassia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua storia in dieci righe. 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