{"id":411,"date":"2004-01-01T17:46:17","date_gmt":"2004-01-01T17:46:17","guid":{"rendered":"http:\/\/slowords.turturiello.com\/?p=411"},"modified":"2014-07-31T16:23:36","modified_gmt":"2014-07-31T16:23:36","slug":"ginostra-memories-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/ginostra-memories-2\/","title":{"rendered":"Ginostra Memories"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Due affermano bisogni. Nessuno, non due identici, ma entrambi hanno di che essere soddisfatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suono acido \u00e8 battente, avvolge le traiettorie dei gesti, del ballo e li modula con lo stesso fare sicuro o dinoccolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo con la giacca di renna e le clarks si strizza i dredds con la sinistra. Traversa di netto il dancefloor, seguendo la linea delle madide pareti del fondo per poi virare all\u2019altezza del centro verso un gruppo di tre. Ne raggiunge uno da dietro e gli strizza un braccio. Gli altri due seguono l\u2019amico girarsi verso quel tocco. Poi grandi pacche sulle spalle, abbracci, quantit\u00e0 di volte che le labbra dell\u2019uno raccontano parole intervallate da risa nelle orecchie dell\u2019altro. La traccia <em>deep<\/em> aumenta la quantit\u00e0 dei bassi con un nuovo cambio di disco. Uno dei due diventa pi\u00f9 serio, quello senza giacca e senza clarks, e pare inframmezzare il cicaleccio festoso con una frase netta, masticata davanti agli occhi di Mr. Dredds.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c ma io ho bisogno di droga\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spazio di un instante in pi\u00f9, i dredds strizzati ancora, lui risponde riprendendo il sorriso, le pacche sulla spalla, l\u2019abbraccio scosso da un singulto di ballo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201carriva il mio amico\u00a0<i>ali<\/i>\u00a0adesso, se aspetti, lo sai\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ragazza strizza un angolo della giacca di renna e lui, dredds liberi da una fascia di cotone che ne teneva un po\u2019 insieme, si gira \u2013 attimo di stasi \u2013 e di nuovo grandi pacche sulla spalla, come si potrebbe convenire con una esilmente rossa in un tubino verde marino, e abbracci, e cicaleccio, tutto ad un tratto netto, che si fa sconveniente. Mentre\u00a0<i>dredds chiari<\/i>\u00a0le dice soave che\u00a0<i>ali<\/i>\u00a0sarebbe passato di l\u00ec\u00a0 a poco, il ragazzo di prima, speranzoso, comunica l\u2019ottima notizia ai suoi: che\u00a0<i>ali<\/i>\u00a0sta arrivando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pista di Mr. Dredds \u00e8 fatta di crocicchi di grandi, sconosciuti amici per la pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la mia pista, bene bene, di cosa \u00e8 fatta? Adesso le proporzioni di rispetto e stima sono tanto volatili che ogni giorno nasce e muore mille volte senza avere identica sembianza. E io vago appresso ai miei giorni e ai miei istinti, scatenati dagli odori e ancora di pi\u00f9 dalle forme. Dell\u2019attaccatura di un polso, della crescita rada dei capelli. Dei guizzi degli occhi quando guardano fuori fuoco e piano riprendono a fissare, delle dita morbide attorno ad una ciocca che si vuole insistentemente piegata nella sua forma meno naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo un mix, una traccia <em>jungle<\/em> che mi pare fuori fase, fuori luogo. Sono via, appoggiata al pilastrino dietro la console. Mi rifugio dentro il luglio passato, con le mandorle non ancora secche e il succo di limone nello zaino: sono esattamente l\u00ec, ne ho l\u2019odore tra le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascesa lenta, come dromedari, ci leviamo in trance verso il cratere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fuoco impietrito annerisce il blugrigio di tutto il contorno. L\u2019arcipelago al tramonto arretra di fronte alla gravit\u00e0 e vi si lascia avviluppare, scomparso dentro tutto ci\u00f2 che resta dello sguardo da Stromboli fino al mare fondo. Attorno mare. Dietro mare, in fondo il vulcano pi\u00f9 grande e poi la terraferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Irrompe l\u2019arancio, l\u2019aria densissima di colore impastato dallo scirocco cattura le ginestre e l\u2019assenzio, i fichi e i cardi secchi piantati nella terra di calcare e argilla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dura lo spazio di un battere d\u2019occhi tra est e ovest. Poi l\u2019indaco sospende il mare, le pietre,\u00a0 i burroni di sabbia e le isole fino alla terraferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In punta di piedi, l\u2019ultimo atto del giorno: l\u2019aria bruna lascia spazio alla notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019improvviso la fiamma di roccia fusa squarcia il buio neroblu con mille e mille perle di rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo zolfo acre intorno: inalare respiri pieni, insieme al sudore e all\u2019erba secca che di notte si mischia all\u2019umido. Come fieno, nebulizzato dagli spruzzi del caldo di mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00f9, a Ginostra invece, il vento della sera riesce a stupire la vecchia signora del pianterreno. Innaffia i gerani e ogni volta lascia cadere dell\u2019acqua fuori del vaso, per godersi la frescura e sentire i rivoli sui piedi &#8211; nudi nei sandali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Struscia la gonna accanto alle campanule,\u00a0 entra in casa. Va a prendere un libro e si accoccola sul dondolo di fianco al camino spento e ben pulito e sfoglia qualche pagina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pianto dirotto arriva, scaccia i pensieri felici dell\u2019acqua fresca di sera tra i gerani, le fa gettare a terra piano il corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prende i lembi della gonna tra le palme e li odora, li odora e cerca. Anni fa, aveva indossato quel vestito per accompagnare alla nave chi voleva accanto &#8211; che part\u00ec per andare lontano, da lei, dall\u2019isola, dal loro rifugio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono ridotta ad isolare i minimi termini di tutto quanto sento che viva: ricordi\u00a0 presenti, dubbi vecchi e nuovi amalgamati insieme agli accadimenti veri, che non scambio pi\u00f9 ormai con i pensieri &#8211; rumorosi come i tamburi della banda del paese di mia madre &#8211; che faccio prima di dormire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di mattina, di solito aspetto un mucchio di cose. Forse i sogni selvaggi della sera prima, forse sempre troppo poche ore di sonno. Eppure me lo spiego semplicemente con il non volermi arrendere alla noia. Corro, attraverso il giorno. E ci sono giorni che mi costringono ad un riposo quasi assoluto. Sogno senza sogni, concedetemelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho sempre pi\u00f9 bisogno di andare in citt\u00e0 grandi e pi\u00f9 anonime di quella che abito, non importa da quanto tempo. Incontrare le strade che conducono soltanto sconosciuti \u00e8 il migliore modo che conosca per sentirmi felice. Non so dove voglio andare, per\u00f2 ho imparato ad andare, a seguire pi\u00f9 strade, a perdermi e a trovarmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inciampo spesso in ricordi prepotenti delle notti di Ginostra, qualche volta cado e vi affondo. Come in questa notte di beoni danzanti sotto i quaranta che si accalcano nei vortici di decibel sudati, milanesi, d\u2019inizio inverno nell\u2019interno di una traccia qualsiasi di house.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giriamo in tondo a noi, e io in particolare distribuisco esterni &#8211; esterni di me: vuoto pneumatico dentro &#8211; e magari mi diverto anche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho passato il pomeriggio nel sole con il vento. E ora annerisco qui guardando gli altri tutti zitti e frenetici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono un\u2019ottima osservatrice scrittoria, ma non scrivo pi\u00f9; sono stata\u00a0 un\u2019ottima frequentatrice di partiti e ancor meglio di circoli letterario-cultural-artistici, e poi vanto questo qui, quello l\u00e0, quest\u2019altro ancora, mister no e madam s\u00ec. L\u2019unico problema, per davvero, era di quando facevo il poeta: troppo fegato da vendere e pochi che compravano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi manca l&#8217;aria, mi piacerebbe uscire. E non aver freddo, camminare e basta senza dovere prendere la macchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sai perch\u00e9 non posso farlo, ti dico, prendere la macchina? Perch\u00e9 mi ripugna cristo pagare benzina verde che \u00e8 di vecchio modello inquinante, avere la sicurezza che ti frodino sui diritti pi\u00f9 intimi, per definizione ultimi, quali la possibilit\u00e0 di respirare catrame (di petrolio) meno possibile. Sto abbastanza marcando stretto, nel senso di poco leggero, insomma. Ritengo che l\u2019insonnia del mio ragazzo dipenda dalla mia vicinanza rumorosa e invadente, per di pi\u00f9 quando mi muovo in uno spazio piccolo \u2013 allo stesso modo in uno smisurato, ma solo se sotto un certo cono ottico \u2013 risento di tutta l\u2019attenzione dei presenti su ogni singola mossa necessaria per articolare\u00a0<i>vuoi dell\u2019acqua vuoi del t\u00e8<\/i>\u00a0o per<i>\u00a0<\/i>stendere le gambe verso una posizione meno costretta e per ritirarle poi a me quando avessi avuto bisogno di averle accanto o vicino al tronco.\u00a0<i>\u00a0<\/i>Insomma, una gran scena\u2026 ve la immaginate, diciamo almeno due volte a settimana in maniera larvatissima e una scena madre ogni due mesi o un cambio di vita ventilato e mai esperito una volta ogni tre\u2026vi direste, ma \u00e8 per caso un nuovo sistema per vincere un po\u2019 di soldi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ni, \u00e8 una vita. La mia. E voglio bene, voglio continuare a soffrire di emozioni ridondanti, fino a scucire la curva delle dita e spaccarmi dal non-senso a forza di vibrare. Ogni luna nuova voglio accumulare punteggi, sissignore, cos\u00ec che faccia come i gatti: ogni tetto scalato e saltato, un\u2019altra vita, un\u2019altra nuova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diana Marrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due affermano bisogni. Nessuno, non due identici, ma entrambi hanno di che essere soddisfatti. 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