{"id":4252,"date":"2015-02-19T15:45:23","date_gmt":"2015-02-19T15:45:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=4252"},"modified":"2015-02-25T19:56:39","modified_gmt":"2015-02-25T19:56:39","slug":"daniele-fisico-e-scrittore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/daniele-fisico-e-scrittore\/","title":{"rendered":"Daniele, fisico e scrittore"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La mia carta d\u2019identit\u00e0 dice che io sono nato a Genova verso la fine del millennio scorso e, certo, Google potrebbe collegarmi anche a Trieste, Ginevra ed alla Spagna. Ma io mi sento un cittadino del pi\u00f9 vasto spazio-tempo. Da bambino viaggiavo spesso attraverso i mondi di Salgari e di Verne. Poi ho incontrato Socrate e ho vissuto nelle idee di Platone. Nella Russia del XIX Secolo mi sono imbattuto nelle anime morte di Gogol o solo nell\u2019anima perduta di Ivan Karamazov, ho cercato la felicit\u00e0 di Anna Karenina e ho combattuto contro l\u2019invasione di Napoleone a fianco di Andrey Bolkonsky. Ho esplorato mille ed uno universi insieme con, tra gli altri, Omero, Leopardi, Dante, Voltaire, Diderot, Shakespeare, Steinbeck, Pirandello, Kafka, Camus, Garc\u00eda Lorca, Neruda, Chaplin, Vallejo, Ibsen, Mozart, Newton, Einstein, Picasso, Bradbury, Castaneda, Freud, Jung, Berne, Iyengar, Stanislavsky, Grotowski, Eugenio Barba, Isadora Duncan, Martha Graham, Dario Fo, Arundhati Roy e me stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quali sono le maggiori difficolt\u00e0 di lavoro come ricercatore? Hai \u201cdovuto\u201d lasciare l\u2019Italia o hai \u201cdeciso\u201d di farlo?<\/em><\/p>\n<p>Sono stato abbastanza fortunato da trovare lavoro come fisico in luoghi dove desideravo vivere e in momenti storici dove non era cos\u00ec difficile come lo \u00e8 diventato negli ultimi due anni a causa di questa frode che chiamano crisi. Ho fatto sempre le mie scelte, anche quando non ne ero consapevole. La difficolt\u00e0 principale \u00e8 anche una dei tre peccati capitali che amo, la pigrizia. Sfortunatamente, o forse fortunatamente, sono sempre troppo occupato per essere un buon peccatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non sei solo ricercatore, ma anche scrittore. In che modo la tua vita di tutti i giorni viene plasmata da questa identit\u00e0 duale?<\/em><\/p>\n<p>Faccio ricerca e scrivo sia per il mio lavoro scientifico sia per le mie attivit\u00e0 letterarie. Forse questo implica che in qualche modo io sia pi\u00f9 indaffarato di quello che sarei se facessi una cosa sola. In pi\u00f9, ho pubblicato i miei scritti pi\u00f9 recenti sotto un <em>nom de plume<\/em>, e come Dr Jekyll e Mr Hide, i miei alter ego letterari ed io viviamo in mondi paralleli.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In quanto espatriato, quali sono le cose pi\u00f9 importanti che ti mancano del tuo paese d\u2019origine (l\u2019Italia) e cosa in particolare apprezzi del tuo nuovo paese (la Spagna)?<\/em><\/p>\n<p>Mi mancano le persone. E apprezzo le persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa fa la societ\u00e0 per te?<\/em><\/p>\n<p>Molte cose. Mi nutre, mi scalda, mi fornisce libri, film, teatro, concerti, amicizie, e amore\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa fai tu per la societ\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Cerco di fare del mio meglio insegnando fisica e possibilmente contribuendo a qualche piccolo avanzamento nel mio campo di studio. Creo storie che possano raggiungere la mente e le anime dei miei lettori. Forse stimolo anche cambiamenti sociali sia con la mia attivit\u00e0 di scrittore che con l\u2019interazione con gli altri. Forse e pi\u00f9 importante, offro amicizia ed amore a chi sa apprezzarli\u2026<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>C\u2019\u00e8 qualcosa di meraviglioso che ti \u00e8 capitato di recente?<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Hai una qualche passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>Ho inventato una torta deliziosa fatta solo di ingredienti organici, \u00e8 possibile prepararla in meno di cinque minuti. La ricetta \u00e8 un segreto che condivido solo con i miei migliori amici. Sarebbe troppo pericoloso per l\u2019economia mondiale pubblicarla, ancor di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 anche senza lattosio e glutine!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le tue bevande preferite?<\/em><\/p>\n<p>Acqua semplice, sperando che ve ne sia in futuro sempre disponibile per uso pubblico. Ma mi manca una bibita che proviene dalle mie vite precedenti, il chinotto, e un drink alcolico della Galizia che ora devo evitare per il lattosio, la crema Orujo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica ed il libro con te in questo momento?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;A terrible beauty,&#8221; di Peter Watson; &#8220;Caliban and the Witch,&#8221; di Silvia Federici; e &#8220;The Woman Who Sparked the Greatest Sex Scandal of All Time,&#8221; di Eli Yaakunah.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Un talento che hai e uno che ti manca.<\/em><\/p>\n<p>Penso di avere talento per diverse cose, come la maggior parte delle persone prima che si dicano che sono buoni a farne solo una, o anche peggio, nessuna. Ho sempre cercato di imparare, e migliorare, diverse qualit\u00e0. Vedo persone che scappano o che si chiudono le orecchie quando inizio a cantare ma non dispero, e spero di essere accettato presto o tardi in un coro &#8211; in questa vita od in un\u2019altra.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Soltanto due cose. Il maestro di Platone, Socrate, mi ha insegnato la prima quando avevo quattordici anni e per quanto abbia studiato, fatto ricerca e vissuto, ne ho imparata solo un\u2019altra in seguito &#8211; che \u00e8 anche il titolo di una famosa canzone dei Beatles.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe \u00a0 La mia carta d\u2019identit\u00e0 dice che io sono nato a Genova verso la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/daniele-fisico-e-scrittore\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4285,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2132,2128,2138,2120,2116,2107,2117,2110,2133,2134,2094,2100,2127,2102,2114,2137,2124,2095,2118,2108,764,2096,437,2123,2112,2125,2129,2121,2119,2106,2099,2126,1657,2109,2113,2098,2135,2115,2105,2131,1034,2103,2136,2130,2097,2122,2104,765,2111,2101],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4252"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4386,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4252\/revisions\/4386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}