{"id":4594,"date":"2015-03-18T22:06:31","date_gmt":"2015-03-18T22:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=4594"},"modified":"2015-03-25T21:34:55","modified_gmt":"2015-03-25T21:34:55","slug":"raffaella-artista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/raffaella-artista\/","title":{"rendered":"Raffaella, artista"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sono nata nell\u2019ospedale di Nola, vicino Napoli, il posto pi\u00f9 vicino da raggiungere in auto per mio nonno, e quando iniziarono a scrivere che ero un\u2019artista napoletana di Nola, ho smesso di dirlo\u2026 Avrei preferito scrivessero che sono un\u2019artista napoletana di Catania, dove ho vissuto i primi venti anni della mia vita. Mio padre era un pilota della Marina Militare in Sicilia. Il parco giochi di noi bambini era il cimitero di vecchi carri armati e camion dell\u2019aeronautica militare, circondato da canne di bamboo e abitato da cani randagi e i loro cuccioli. Sono cresciuta sotto la supervisione dei morti: le donne della mia famiglia erano solite sognare parenti o amici che dall\u2019aldil\u00e0 prevedevano sciagure. Da adolescente ero interessata alle storie di alieni, poi ho avuto un avvistamento di un UFO con alcuni amici e ricordo che mi spaventai a morte! La fotografia \u00e8 stato il mio primo approccio all\u2019arte da giovane. Pratico il Buddismo da quando avevo 20 anni. I film d fantascienza sono la mia passione. Attorno ai 30 ho sofferto di attacchi di panico in aereo. Mi ha aiutata l\u2019immagine dei protagonisti di questi film che atterravano su un nuovo pianeta, sopravvivendo sempre anche quando le navicelle erano danneggiate. Ho fatto diverse residenze internazionali, ogni posto e chiunque abbia incontrato mi ha influenzata, diventando parte del mio statement. Detesto quando divento manierista. Da qualche anno vivo a Bruxelles, dove ho imparato che quando c\u2019\u00e8 il sole bisogna uscire e approfittarne. Nel sud dell\u2019Italia il sole brucia e la gente cerca l\u2019ombra. Questo ha cambiato il mio modo di vedere tante cose. Ok, questo era di pi\u00f9 di dieci righe. La storia segue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nell\u2019ultima mostra in Italia (alla galleria romana 1\/9unosunove, aperta fino all\u201911 Aprile 2015), collabori con un giovane artista belga, Kasper Bosmans. Il gruppo di lavori che presentate sembra intraprendere un viaggio creativo fisico pi\u00f9 che solo un\u2019operazione intellettuale. Coinvolge diverse citt\u00e0 e diversi stati (tra cui Dubai, Anversa, Roma ed il Nepal) e, nelle opere che firmi tu, le politiche sulla migrazione. I lavori sono realizzati con tecniche differenti \u2013 dalla ricerca alla gouache (una tecnica pittorica) all\u2019istallazione alle sculture, fino ai video. E\u2019 quello etnografico od antropologico il dizionario pi\u00f9 adatto per iniziare nuovi discorsi sulla storia attuale, la carriera personale degli artisti e, certamente, le estetiche prescelte?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con Kasper Bosmans abbiamo lavorato su argomenti ed idee legate alle temporaneit\u00e0, alle ripetizioni, alle immigrazioni e al mondo costruito. Ad esempio il processo interpretativo di Kasper del disegno delle \u201cpearls and waves\u201d su secoli e paesi differenti o la mia ricerca sui fusi orari, creati per interessi politici, economici e geografici. I media usati fanno naturalmente parte del processo. Le tecniche sono adatte a creare atmosfere in grado di sollecitare sensibilit\u00e0 differenti. L\u2019arte prende in prestito tutto, non solo l\u2019etnografia e l\u2019antropologia. E, a differenza del rubare, \u00e8 implicito la restituzione. Tutto ci\u00f2 porta a qualcosa di universale e personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E\u2019 dura metter su uno studio tutte le volte attraverso nuove residenze artistiche? La tua decisione di lavorare a Bruxelles rende le cose pi\u00f9 dure o migliori?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non ho mai pensato fosse difficile. Mi ha sempre ispirata ed entusiasmata tanto l\u2019essere sempre in un posto nuovo. Ora vivo a Bruxelles e ho il mio atelier al HISK di Gent. Il Belgio \u00e8 interessante, vicino a tutto, non tanto costoso, con una scena artistica internazionale e con differenti piattaforme per l\u2019arte. Al momento, penso, che essere sia la scelta migliore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai nella tua routine lavorativa?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La mattina presto prendo il treno da Bruxelles a Gent e dopo trenta minuti di viaggio mi trovo immersa nella lingua fiamminga. All\u2019HISK incontro i miei colleghi. Oggi ci sono gli studio visit organizzati dall\u2019HISK. Bussano alla mia porta, un artista o un curatore. Ci presentiamo, inizio a parlare del mio lavoro e poi comincia una conversazione. Stiamo un\u2019ora,\u00a0 poi un\u2019altra persona bussa alla mia porta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una cosa bella che ti \u00e8 capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho prodotto una serie di nuovi lavori, fatto una nuova mostra (in collaborazione con un altro artista) subito dopo essere diventata madre. Mi chiedo se in Italia tutto questo sarebbe stato possibile. Questa \u00e8 una risposta socio-politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e viceversa?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bruxelles, perch\u00e9 qui avere una vita personale e una carriera, non \u00e8 impossibile qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cibo vietnamita. Ma solo in Vietnam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E i tuoi drink preferiti?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non bevo quasi mai, ma da quando sono in Belgio ho imparato ad apprezzare la birra bianca, molto popolare ma non cos\u00ec sexy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il libro e la musica con te in questo momento (e su quale tavolo sono poggiati)?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un libro sulle \u201cmissioni pedagogiche\u201d in Spagna tra il 1931 ed il 1936 che \u00e8 parte di una nuova ricerca che sto sviluppando. E\u2019 sul mio tavolo da lavoro e mi accompagna sul treno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In che modo riesci a vivere lentamente, se ti piace, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la meditazione. Una meditazione quotidiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai e uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Cantare, e cantare \u00e8 anche quello che mi manca, dato che non ho ancora studiato canto (fino ad ora).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Infinite possibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe \u00a0 Sono nata nell\u2019ospedale di Nola, vicino Napoli, il posto pi\u00f9 vicino da raggiungere &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/raffaella-artista\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4595,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2389,2384,498,2168,2388,2382,2383,845,2386,2387,2380,1860,34,2385,2381,2379,1071,1331],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4594"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4663,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4594\/revisions\/4663"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}