{"id":4706,"date":"2015-04-02T00:34:26","date_gmt":"2015-04-02T00:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=4706"},"modified":"2020-02-09T12:55:09","modified_gmt":"2020-02-09T12:55:09","slug":"pascal-parrucchiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pascal-parrucchiere\/","title":{"rendered":"Pascal, parrucchiere"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ahi ahi ahi<\/em>, questa s\u00ec che \u00e8 una domanda difficile da rispondere in dieci righe!<\/p>\n<p>Sono nato nel sud della Francia nel 1966, un cosiddetto \u201cterrone\u201d francese, e sono nato gi\u00e0 esausto! Sono cresciuto negli anni Settanta a Parigi, l\u00ec a quei tempi incontravi i poeti sulle terrazze dei caff\u00e8. Da allora ho capito, anche con l\u2019aiuto di droghe (LSD a dodici anni, etc\u2026) che la vita, oltre Parigi, mi stava chiamando e quindi ho semplicemente continuato a forzare i limiti della mia esperienza personale.<\/p>\n<p>Quando mi sono trasferito a Venezia 25 anni fa \u2013 all\u2019epoca ero un bambino di 23 anni \u2013 facevo gi\u00e0 il parrucchiere, lavoravo per le sfilate di moda e per le riviste. Tutto, in quegli anni, ruotava attorno alla competizione \u2013 essere il migliore qui e l\u00ec, nutrire solo il proprio ego\u2026 &#8211; mentre io gi\u00e0 cercavo le qualit\u00e0 pi\u00f9 interiori della vita e di vivere lentamente, grazie alla mia pigrizia contemplativa.<\/p>\n<p>Mi innamorai di un uomo francese che viveva in un palazzo \u201crock and roll\u201d a Castello (ovvio, mica nei sobborghi di Milano, che da sola faceva una gran differenza!). Di ritorno a Parigi nel mio salone, mi sono guardato allo specchio e, a caratteri cubitali, mi sono detto \u201cChe cavolo ci faccio qui?\u201d.<\/p>\n<p>Sono un incurabile romantico, fortunatamente ho appena trovato un fantastico strizzacervelli.<\/p>\n<p>Il mio fidanzato a quei tempi era una sorta di eccentrico stilista di vent\u2019anni pi\u00f9 vecchio di me. Insieme rendemmo il palazzo ancora pi\u00f9 <em>rock and roll<\/em>. Organizzammo tantissimi party e non solo durante il carnevale. Ecco, appunto, venne giustamente chiamata la<em> Casa del Peccato<\/em>.<\/p>\n<p>Mi sono allontanato varie volte da Venezia, per esempio per andare in Guadalupe (ma l\u00ec non mi trovai assai bene, troppo noioso). Ma poi sono sempre ritornato, tutte le volte.<\/p>\n<p>Ho vissuto in parecchie case in citt\u00e0, il primo palazzo \u2013 la <em>Casa del Peccato <\/em>\u2013 era a Castello, vicino alle mura dell\u2019Arsenale. E\u2019 l\u00ec che si pu\u00f2 trovare la Venezia ancora autentica, dove vivono persone vere, carine e molto invitanti. Mi mancano molto, mi manca molto la Beppa (<em>un ferramenta che ancora esiste, a San Francesco della Vigna<\/em>) da quando me ne sono andato di l\u00ec. Ora vivo vicino a Campo Santo Stefano.<\/p>\n<p>Ho incontrato qualcuno qui a Venezia sedici anni fa. Poi, dopo circa sette anni di silenzio, il mio telefono suona: mi ha chiamato nel mezzo di non so quale serata in cui servivo prosecco ad alcuni amici ma non lo bevevo (era uno dei miei periodi di astinenza della mia lunga vita alcolica!) \u201cRiconosci la mia voce?\u201d (<em>Pascal mima una voce profonda e baritonale<\/em>). A quel tempo ricordo che avevo progettato di andare nel nord-est del Brasile ad aiutare alcuni conoscenti in una onlus. Le cose andarono invece in maniera differente. Presi un aereo per Istanbul.<\/p>\n<p>Recentemente sono tornato a Venezia dopo questi otto anni di storia d\u2019amore, passati spostandomi tra Venezia e la Turchia ogni mese.<\/p>\n<p>Ho appena voltato pagina. Ma \u00e8 stata una storia molto bella, un gran momento.<\/p>\n<p>Due fattori importanti mi hanno aiutato ad essere pi\u00f9 vicino alla Turchia: la sua famiglia \u00e8 il classico esempio della mobilit\u00e0 di classe del periodo Kemalista. Dal lato di padre, la famiglia del mio fidanzato che qui chiamiamo X \u00e8 fuggita dall\u2019Uzbekistan. Suo padre perse quasi tutti i parenti in Afghanistan e ricevette una borsa di studio in Turchia nella nuova era, che stava facendo intravedere un nuovo tipo di nazione (secolarizzata, repubblicana e impostata sugli standard di vita europei) che sta ora violentemente sparendo.<\/p>\n<p>X \u00e8 un turco non tradizionale che ha lavorato molto duramente per pagare l\u2019istruzione ai suoi figli a Londra ed a Firenze, ora \u00e8 in pensione e pu\u00f2 finalmente godersi la vita. Dopo il suo divorzio disse: \u201cOk, \u00e8 il mio turno\u201d, quindi ha lasciato Istanbul per l\u2019Anatolia, vivendo su un lago dove ha una casa incredibile con un grande giardino. Oggi si dedica soltanto ai fiori e alla natura, ad una vita pi\u00f9 lenta. E\u2019 pi\u00f9 attaccato al suolo che a tenere i piedi per terra!<\/p>\n<p>Mi ha concesso di capire la Turchia moderna e la situazione attuale. I disordini che accadono per mano di Erdogan hanno causato problemi anche a noi.<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo incontrai X di nuovo, gli chiesi alcune cose sulla Turchia e come i Turchi non residenti riescano a viaggiare e a stabilirsi nell\u2019Unione Europea. La figlia del mio fidanzato mi ha raccontato di come sia un incubo per alcuni vivere tutto questo. Lei \u00e8 fantastica ed ha un grande <em>sense of humour<\/em>.<\/p>\n<p>Proprio in quel periodo suo padre faceva <em>coming out<\/em>. E qualche mese pi\u00f9 tardi lo fece anche lei, dicendogli che si era innamorata. Lui chiese \u201ce chi \u00e8 lui?\u201d, lei rispose \u201cforse <em>lei<\/em>\u201d! Si era innamorata di una ragazza greca e quindi io la sposai ad Istanbul per aiutarla ad ottenere un visto per l\u2019UE. Quindi ora sono felicemente sposato. La fine della mia relazione con il mio fidanzato non ha influenzato questo e neanche, sfortunatamente, il peggioramento dei diritti umani l\u00ec. Lei \u00e8 un\u2019attivista per i diritti LGBT e degli animali e lavora come traduttrice. Aveva davvero bisogno di vivere in un paese migliore e pi\u00f9 democratico.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 turca di oggi ha veramente sfidato le persone a realizzarsi, non solo riguardo il proprio orientamento sessuale (che non decidiamo in alcun modo!!!), ma anche nel modo in cui lo facciamo. La societ\u00e0 consumista e l\u2019ordine morale stanno solo chiudendo via via i nostri orizzonti.<\/p>\n<p>Intellettuali, artisti (la poesia vibrante delle opera di arte contemporanea firmate da Handan B\u00f6r\u00fcte\u00e7ene, la trilogia di film<em> Egg, Milk<\/em>, <em>Honey<\/em> di Semi Kaplano\u011flu) e le persone ordinarie stanno facendo fatica a sopravvivere in queste condizioni.<\/p>\n<p>Molti di essi infatti adesso emigrano.<\/p>\n<p><em><br \/>\nAssumento che la tua citt\u00e0 sia Venezia, cosa dai a lei e cosa ti da lei?<\/em><\/p>\n<p>Venezia \u00e8 la mia casa. Casa \u00e8 Venezia. Penso che questa sia una risposta molto banale, ma mi da un nido e una gabbia dorata allo stesso tempo. Fuori da questo mondo. Cosa ho dato a Venezia? Forse nei primi anni qui, quei party per scuotere un po\u2019 il lato borghese della citt\u00e0.<\/p>\n<p><em><br \/>\nQuanto \u00e8 difficile impiantare qui il proprio lavoro, dato che tu lavori come parrucchiere indipendente?<\/em><\/p>\n<p>Non direi che sia duro. La dimensione del lavoro nella mia vita \u00e8 questa: ho lavorato abbastanza e non lavoro molto ora. Chiamo i miei clienti le <em>vittime dei capelli<\/em>, mi prendo del tempo per torturarle e loro mi amano. Venire da me significa passare del tempo in modo bello, prendersi un buon t\u00e8 e ascoltare ottima musica. Il tempo in cui lavoravo in un salone di bellezza su Avenue Montagne o per la moda \u00e8 andato. Non ha alcun senso per me.<\/p>\n<p>Il fatto di lavorare per fare dei soldi e basta, per me non ha pi\u00f9 senso. Specialmente se non sono in grado di metterli da parte. A volte lavoro molto e siccome sono pigro mi spingo molto, altre volte no. E cos\u00ec facendo ho cominciato a diventare molto accomodante con me stesso.<\/p>\n<p><em><br \/>\nUna cosa meravigliosa che ti \u00e8 capitata di recente?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Incontrare Kamal Halali, un artista e poeta, a Marrakech. Il tempo \u00e8 volato.<\/p>\n<p><em><br \/>\nI libri e la musica con te in questo momento?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi spiace non leggo molto. Adesso leggo Romain Gary, il solo autore ad aver vinto due volte il Premio Goncourt, e leggo anche un libro auto-pubblicato di una mia amica, sono delle poesia (\u201cLa Sir\u00e8ne Bicaudale\u201d di <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/susan-wise-venezia\/\">Susan Wise<\/a>). Ascolto qualsiasi tipo di musica eccetto l\u2019heavy metal. La mia radio online preferita per ipnotizzare le mie vittime dei capelli \u00e8 Fip, una fonte molto eclettica di musica. Sono tendente alla dipendenza, quando mi fisso su un\u2019ossessione devo andare fino in fondo, fino a quando non ne colgo tutto il succo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il tuo cibo e le tue bevande preferite?<\/em><\/p>\n<p>Al momento la cucina marocchina, mi ricorda la filigrana della mia infanzia. La bevanda pi\u00f9 strepitosa, sexy e seducente per me \u00e8 l\u2019acqua minerale. Non voglio e non ho pi\u00f9 bisogno alcuno di alcolici.<\/p>\n<p><em><br \/>\nUn talento che hai e uno che ti manca<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mi piacerebbe scrivere. Ultimamente il mio piccolo compagno di viaggio in Marocco \u00e8 stato un quaderno (che rimpiazzava il mio partner che non era riuscito a venire, ha ha!). Quando ti leggi dopo un poco \u00e8 strano. Mi piacerebbe essere capace a scrivere, non come uno scrittore. Ma scrivere. E\u2019 qualcosa che \u00e8 sempre stato dentro di me, ma non fino ad ora. Mi piace scrivere a mano.<\/p>\n<p>La scrittura a mano \u00e8 molto sensuale: l\u2019odore della carta, toccarla, la penna nelle mie mani mi ricorda l\u2019utensile di ogni<em> artigiano<\/em>, come le mie forbici. Non solo scrivi con la tua mano, ma lo fai con il corpo tutto intero. Canalizzi tutto attraverso questa azione.<\/p>\n<p>Ora con l\u2019et\u00e0, spero di non capire male quello che sto provando in questo momento, blocchi il tuo auto-giudizio. Una mia cara amica, B\u00e9atrice Bantman, una giornalista, lasci\u00f2 Liberation venti anni fa e disse: \u201cNon posso lavorare per questi di destra!\u201d. Lei scrive ora per altri giornali ed \u00e8 anche una scrittrice di successo (l\u2019ultimo romanzo che ha scritto \u00e8 <em>La Plus Belle \u2013 ed. <\/em><em>Deno\u00ebl <\/em>-, una madre che pensa di essere la bellezza del campo di concentramento per far s\u00ec di riuscire a sopravvivere alla tragedia della Shoah). Pinault possiede Le Monde, Rothschild ha preso Liberation. Oggi diciamo che la stampa francese si \u00e8 <em>italianizzata<\/em> da quando Sarkozy \u00e8 stato eletto.<\/p>\n<p>Il talento che penso di avere \u00e8 quello di essere capace di badare ad uno (<em>ride<\/em>) ! Sono davvero stupito della capacit\u00e0 delle persone di <em>continuare ad imparare<\/em>, come viene chiamata questa dote nella cultura ebraica.<\/p>\n<p>Sei qualcuno su questa terra se consumi. Sei qualcuno se lavori da qualche parte. Io non sono d\u2019accordo con tutto questo. E Venezia ha sempre attratto persone cos\u00ec. Un mio amico ha scritto un libro che raccoglie le storie di molte persone speciali che hanno vissuto qui (G\u00e9rard-Julien Salvy, <em>Un Carnet V\u00e9nitien, Editions du Regards, 2001). <\/em>E\u2019 un\u2019incredibile antologia di artisti e scrittori stranieri che vennero qui e vi si stabilirono.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa fai per vivere lentamente in questa vita?<\/em><\/p>\n<p>Accetto offerte di interviste.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Quasi niente.<\/p>\n<p><i>La storia di Pascal l&#8217;abbiamo trovata grazie ad un&#8217;altra <\/i>persona di questo mondo<i> di cui vi avevamo gi\u00e0 raccontato &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/stefania-restauratrice-di-barche-per-necessita\/\">Stefania, restauratrice<\/a>.\u00a0Se non avete ancora letto di lei, questo \u00e8 il momento giusto.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe\u00a0 Ahi ahi ahi, questa s\u00ec che \u00e8 una domanda difficile da rispondere in dieci &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pascal-parrucchiere\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4707,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2478,1501,2480,2483,1468,2481,2468,2469,448,2472,2479,2476,1165,2473,36,2467,2466,2475,2474,2470,2477,2482,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4706"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4706"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15120,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4706\/revisions\/15120"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}