{"id":4756,"date":"2015-04-09T10:20:44","date_gmt":"2015-04-09T10:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=4756"},"modified":"2015-04-17T00:46:52","modified_gmt":"2015-04-17T00:46:52","slug":"pascaline-editore-e-giornalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/pascaline-editore-e-giornalista\/","title":{"rendered":"Pascaline, editore e giornalista"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sono nata nel 1985. Sin dalla mia infanzia, in Normandia, ho sempre un quaderno con me. Romanzi, poesie\u2026Ho provato a scrivere in modi differenti e presto mi sono avvicinata al giornalismo. Questa professione per me \u00e8 stata come una malattia: il mio corpo ne \u00e8 stato progressivamente afflitto \u2013 dalle mani agli occhi, fino alle gambe \u2013 cercando costantemente scoperte in forma di storie. Prima ho lavorato per una rivista culturale francese, <em>Mouvement<\/em>. Ho iniziato da zero ed in tre anni sono diventata assistente del redattore capo. E\u2019 stata davvero una scuola per me, era una piccola redazione e ci occupavamo di ogni parte del lavoro necessario alla pubblicazione. Ho anche imparato molto sull\u2019arte contemporanea, le arti performative, la musica. Poi ho lavorato come caporedattore, per un anno e mezzo, per <em>Arts Magazine<\/em>, un mensile che si occupa di arte contemporanea. Ho capito allora che non sono fatta per il giornalismo <em>mainstream<\/em>. Non voglio dare al lettore da leggere solo di mostre <em>blockbuster<\/em> e storie di successo (che era quello che i nostri direttori finanziari volevano facessimo). Ecco perch\u00e9 ho deciso con altri due colleghi di creare una nuova rivista. Lo scopo di Extra \u00e8 portare al lettore quel che di sconosciuto c\u2019\u00e8 in grandi citt\u00e0, come Bruxelles e Lisbona. Condividiamo incontri con persone e scoperte culturali nel modo che pensiamo sia attraente (digitale, con immagini e registrazioni allegate).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L\u2019editoria oggi sembra lenta e furiosa allo stesso tempo: cosa succede alla tua professione di giornalista e quali sono le contro-azioni che hai deciso di prendere\u00a0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non so davvero come fosse prima del 2000 ma penso che, come del resto in altri settori, i giornalisti abbiano bisogno di essere sempre di pi\u00f9 multiuso. Non possono soltanto scrivere, occorre anche sapere impaginare, fare foto, condividere le proprie scoperte sui social\u2026.E se riesci anche a forgiare una partnership con il brand su cui scrivi, \u00e8 perfetto! Il lato buono della cosa \u00e8 che oggi molti possono, senza moltissime risorse finanziare, avviare il proprio progetto editoriale perch\u00e9 gran parte del lavoro possono farla loro stessi. Come me!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>A parte la scrittura commissionata e quella giornalistica, che posto occupa la scrittura creativa (o che posto dovrebbe occupare) nella tua vita privata e domestica?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Continuo ad avere un sacco di quaderni, fisici e <a href=\"https:\/\/pascalinevallee.wordpress.com\">virtuali<\/a>. Scrivo idee e pensieri, sulla mia vita e su quella degli altri. Mi piace anche mettere in relazione diverse opere d\u2019arte che ho visto, quando soprattutto, ad esempio, si occupano di tempo e paesaggio. Talvolta vorrei blindarmi in un posto carino e scrivere per settimane, ma non sono sicura sarebbe cos\u00ec produttivo come penso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il viaggio oggi \u00e8 una delle prospettive pi\u00f9 singolari in cui invischiarsi scrivendo di lifestyle o per magazine culturali. Specialmente dal lato marketing. Qual \u00e8 la vostra ricetta che avete deciso per Extra, il vostro nuovo magazine\u00a0? E quali sono i lettori che vi piacerebbe avere\u00a0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Oggi chiunque viaggia continuamente. Per lavoro, per un weekend o per un giro del mondo, oppure parlando con stranieri nel proprio paese ma anche a casa davanti alla TV\u2026.Pi\u00f9 che in un mondo globalizzato, penso siamo in un mondo sempre in movimento. Ecco quindi Extra! Probabilmente in termini di raccolta pubblicitaria \u00e8 un rischio, una scommessa (ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Sono cos\u00ec tante le mostre e le performance che viaggiano da una capitale ad un\u2019altra\u2026) ma penso che seguendo lo stile di vita dei lettori, troveremo un posto nella loro vita. Molte e recenti esperienze di giornalismo dimostrano nuove strade, specialmente nei formati digitali. Non ci sono ricette uniche ma puoi facilmente creare la tua. Spero che i nostri lettori siano curiosi ed entusiasti, con o senza uno specifico background culturale, che amino incontrare persone e luoghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E\u2019 dura e quanto iniziare un\u2019attivit\u00e0 cos\u00ec intensa come Extra nella tua citt\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parigi \u00e8 un villaggio ed una grande citt\u00e0 allo stesso tempo. E\u2019 incredibilmente ricca di attivit\u00e0 ed iniziative culturali, di design e <em>lifestyle<\/em>. Non \u00e8 facile essere notati in un luogo cos\u00ec affollato. In pi\u00f9, non siamo pagati adesso per il nostro lavoro e Parigi \u00e8 molto costosa, quindi tutti lavoriamo su altro a parte Extra. Ma con determinazione, pensiamo di trovare la nostra via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai nella tua routine lavorativa? Ci racconti di uno di questi?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non ho una routine lavorativa quotidiana. Odio la routine! Come giornalista incontro un sacco di persone differenti. Sono ancora cos\u00ec sorpresa di quanto sia gratificante! Normalmente le persone che intervisti condividono molto di pi\u00f9 rispetto al solo lavoro o passioni. Ti insegnano (qualche volta con dei contro-esempi) qualcosa della loro filosofia di vita. Da poco, a Bruxelles, ho incontrato un pittore, Fran\u00e7ois Schuiten. Mi ha detto come l\u2019arte pu\u00f2 creare un\u2019altra relazione tra lo spettatore ed il suo ambiente. Molto istruttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 la tua pi\u00f9 importante conquista dopo tutti questi anni di lavoro come giornalista, anche se sei ancora molto giovane?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non penso in termini di conquista. Penso invece di avere ancora molto da fare e da imparare. Sono tuttavia abbastanza orgogliosa quando le persone con cui ho lavorato mi contattano di nuovo perch\u00e9 sono state soddisfatte della nostra collaborazione precedente. Forse, potrei parlare di una serie di piccole conquiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una cosa bella che ti \u00e8 capitata di recente, fuori dal lavoro\u00a0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Sono stata in Nuova Zelanda lo scorso gennaio. A Rotorua, una piccola citt\u00e0 nota per i suoi fenomeni termici, mi sono imbattuta in un lago di vapore. Sono rimasta rapita dal vapore sospinto dall\u2019aria e gli incredibili colori della terra e dell\u2019acqua. Un\u2019esperienza molto forte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e viceversa?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Parigi mi dona un\u2019intensa attivit\u00e0 culturale. Io invece non dono molto a Parigi, dato che non mi piace veramente vivere qui. Vorrei che la Francia fosse meno centralizzata. Se ci fossero pi\u00f9 lavori fuori Parigi, sarebbe meno affollata e meno inquinata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Condividi con noi la tua ricetta preferita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non mi piace molto cucinare. I miei pasti sono solo una giustapposizione di ingredienti. Ogni tanto faccio dei biscotti e mi piace condividerli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il tuo vino o i tuoi drink preferiti\u00a0?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adoro i cocktail, pina colada o margarita\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il libro (o libri) e la musica con te in questo momento\u00a0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Spesso ne leggo pi\u00f9 insieme. Adesso <em>La Vie mode d\u2019emploi <\/em>di Georges Perec e <em>Frammenti di un discorso amoroso<\/em> di Roland Barthes.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In che modo cerchi di vivere \u2018lentamente\u2019 in una citt\u00e0 come la tua se ti piace farlo\u00a0?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non corro mai dietro al bus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credo di essere brava ad ascoltare gli altri. Mi manca saper parlare in pubblico.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Che hai sempre qualcosa in pi\u00f9 da imparare, ed \u00e8 fantastico!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il ritratto di Pascaline Vall\u00e9e \u00e8 di <\/em>Samuel Hense.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/PascalineVallee\">Pascaline su Twitter<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/extra-magazine.com\">Extra Magazine<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe \u00a0 Sono nata nel 1985. 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