{"id":5112,"date":"2015-05-28T12:39:48","date_gmt":"2015-05-28T12:39:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=5112"},"modified":"2015-06-04T13:20:17","modified_gmt":"2015-06-04T13:20:17","slug":"lisa-curatrice-e-scrittrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/lisa-curatrice-e-scrittrice\/","title":{"rendered":"Lisa, curatrice e scrittrice"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La sua storia in 10 righe, con un particolare accento alla sua infanzia<\/em><\/p>\n<p>Adesso sono capo della sezione <em>Sculpture Studies<\/em> allo Henry Moore Institute e credo davvero di avere il miglior posto di lavoro qui in Europa. L\u2019istituto \u00e8 un posto incredibile \u2013 siamo unicamente motivati dalla ricerca e quindi le difficolt\u00e0 qui sono benvenute, sono argomenti che potenziano le idee. Sono qui da circa cinque anni. Prima di questo lavoro, ero un\u2019accademica e suppongo questa traiettoria ben si accordi con la mia ossessione di cercare di imparare il pi\u00f9 possibile. Anche da bambina ero affascinata dalla ricerca \u2013 sono cresciuta in una piccola isola e mi ricordo che esaurii presto la sezione per bambini della mia biblioteca fino ad ottenere un pass speciale per quella degli adulti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Curatore, manager, insegnante e scrittrice: quale di questi mestieri la rappresenta meglio?<\/em><\/p>\n<p>Hhmm, credo nessuno e tutti al tempo stesso! Mi rappresenta di pi\u00f9 la condivisione delle idee, verificare le possibilit\u00e0 e l\u2019imparare dagli altri. Quando creo le mostre arrivo senza domande, per me \u00e8 un processo di produzione di conoscenze che mi fa agire sia come studente che come insegnante \u2013 sia come lettrice che come scrittrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa pensa delle mostre curate da artisti e perch\u00e9 \u2018rischio\u2019 e \u2018fallimento\u2019 sono stati due argomenti tra i pi\u00f9 importanti nei suoi ultimi libri?<\/em><\/p>\n<p>Il fallimento \u00e8 qualcosa di bellissimo \u2013 dobbiamo riappropriarci di questo termine! Sentirsi dire \u201chai fallito\u201d causa un sentimento terribile, ma \u00e8 ci\u00f2 che ognuno di noi ha sperimentato tante volte. Anche se fa male, \u00e8 positivo \u2013 ci rivela dove sono i punti di rottura e ci dice dove possiamo spingere pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che approccio ha con i colleghi pi\u00f9 giovani e quale \u00e8 quello quando viaggia per curare mostre? Dove si diverte di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n<p>Produrre mostre \u00e8 in pratica un gran lavoro di gruppo \u2013 fatto di tanti apporti individuali. Spesso le persone con meno esperienza hanno le pi\u00f9 grandi aperture mentali e quelli che invece hanno interessi differenti riescono a fare (nuova) luce sui problemi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa pensa del pubblico un po\u2019 auto-referenziale che si vede alle mostre d\u2019arte contemporanea e cosa fate nella vostra istituzione per allargare il tipo di audience?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Questa settimana il teorico di architettura Mark Cousins ha dato una splendida lezione qui all\u2019Henry Moore Institute sugli \u2018incontri\u2019 con le mostre che risponde molto meglio a questa domanda di quanto potrei fare io. Ha parlato di una mostra come della presentazione di opere d\u2019arte da \u2018inibite\u2019 ad \u2018esibite\u2019. Quello che ho trovato cos\u00ec seminale nel suo modo di esprimersi \u00e8 il fatto che avesse sottolineato la difficolt\u00e0 di percepire i lavori d\u2019arte direttamente. Io desidero che il maggior numero possibile di persone veda le mostre ma \u2013 e so che questo pu\u00f2 sembrare strano \u2013 il successo non si misura dalla quantit\u00e0 di gente che varca la soglia dello spazio espositivo, e neanche da quante persone dicono gli sia piaciuta la mostra. Ci\u00f2 che importa di pi\u00f9 \u00e8 il dialogo con il contenuto, l\u2019interazione con quello che rappresenta, il pensiero su quello che suscita. Preferirei avere piuttosto cinque persone che, entrando, si confrontino con il contenuto che dieci che ci stanno dentro solo un minuto ed escono dicendo \u2018 oh quanto \u00e8 carino\u2019.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il risultato pi\u00f9 importante che ha raggiunto come curatore, dall\u2019altro lato, quello del s\u00e9 pi\u00f9 intimo?<\/em><\/p>\n<p>Beh, meglio che altri rispondano a questa domanda, non io! Di cosa sono pi\u00f9 orgogliosa? Di dirigere un\u2019istituzione che lavora con un insieme incredibile di persone per creare un programma d\u2019arte che fa davvero la differenza nel mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Gli incontri che fa nella sua giornata lavorativa?<\/em><\/p>\n<p>I miei giorni sono pieni di incontri. Molto raramente mi rinchiudo, di solito quando ho una scadenza per la consegna di uno scritto. Dopo due giorni da reclusa inizio a parlare con i mobili \u2013 mi piace troppo la compagnia.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Cosa le da la sua citt\u00e0 \u2013 Leeds \u2013 e cosa lei le da?<\/em><\/p>\n<p>Leeds \u00e8 una grande citt\u00e0, dove veramente si testa la cultura. Ha cinque universit\u00e0, un incredibile teatro d\u2019opera; \u00e8 la casa della Northern School of Contemporary Dance; ha uno dei pi\u00f9 interessanti cinema d\u2019arte, l\u2019Hyde Park Picture House, costruito nel 1913; la pi\u00f9 importante collezione pubblica di sculture inglesi \u00e8 ospitata alla Leeds Art Gallery ed i nostri vicini, the Hepworth Wakefield e lo Yorkshire Sculpture Park (<em>a Venezia ha restaurato un giardino pubblico situato alla Riva degli Schiavoni d\u2019accordo con la Municipalit\u00e0 ed ospita, fino al 22 novembre una straordinaria mostra di Ursula von Rydingsvard, ndr<\/em>) offrono sempre mostre fantastiche; un pub alleva e macella la sua carne, il Reliance; un ristorante francese, Sous Le Nez, ha una lista di vini fantastica. Cosa non potrebbe piacermi!<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Una passione culinaria?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Adoro cucinare \u2013 infatti una delle mie attivit\u00e0 preferite \u00e8 invitare gli amici e cucinare per loro. E\u2019 un tale piacere \u2013 i materiali crudi da trasformare in qualcosa di delizioso da condividere con le persone che ami. Adesso sto aggiustando la ricetta di una zuppa che a casa chiamiamo \u201czuppa clorofilla\u201d: bastoncini di cannella, spinaci e non molto altro\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E il suo drink preferito?<\/em><\/p>\n<p>Zacapa XO (<em>rum<\/em>) sorseggiato lentamente.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Che musica e libri sono con lei in questo momento (e su quale tavolino o comodino sono appoggiati)?<\/em><\/p>\n<p>Rispondo alla vostra intervista mentre sono in viaggio in treno. Quando finisco, frugo nella borsa alla ricerca di <em>A Thief\u2019s Journal<\/em> di Genet per finirlo. E\u2019 un libro di cui ho recentemente scoperto l\u2019artista Rebecca Horn ha avuto come consiglio di lettura da studente e che poi \u00e8 rimasto cruciale per lei per molti anni a venire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In che posto di questo mondo le \u00e8 capitato di riuscire a vivere lentamente, se le \u00e8 mai capitato?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non sono sicura\u2026Suppongo che quando dormo, dormo lentamente!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che ha, uno che le manca<\/em><\/p>\n<p>Sa che una volta giocavo nel team delle Guernsey Girls, una squadra di tennis da tavolo composta di dodicenni, anche pi\u00f9 giovani? E che ho sempre desiderato di parlare sei lingue. E di riuscire a fare la verticale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ha imparato sin qui dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Che \u00e8 piuttosto fantastica. E difficile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La sua storia in 10 righe, con un particolare accento alla sua infanzia Adesso sono capo della sezione Sculpture &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/lisa-curatrice-e-scrittrice\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2770,2170,2775,2762,2777,2765,2771,2769,2766,2776,2774,2763,2772,2768,42,2778,2767,2764,2773],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5112"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5112"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5139,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5112\/revisions\/5139"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}