{"id":6538,"date":"2016-01-14T02:32:58","date_gmt":"2016-01-14T02:32:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=6538"},"modified":"2016-01-21T00:42:45","modified_gmt":"2016-01-21T00:42:45","slug":"davide-pavia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/davide-pavia-2\/","title":{"rendered":"Davide, Pavia"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in dieci righe (o pi\u00f9) righe<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono nato a Pavia nel mitico 1968, anno in cui avrei voluto avere 20 anni, anche se non \u00e8 pi\u00f9 tanto forte questo desiderio. E comunque la mia non \u00e8 una famiglia di sessantottini. Sono il secondogenito di una coppia di trentenni con la quinta elementare da poco urbanizzati e con tutto il bagaglio culturale della campagna da cui provengono. Il motto che ha campeggiato per tutta la mia educazione \u00e8 stato \u201clavora onestamente (sotto padrone) e avrai una vita pi\u00f9 che soddisfacente\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 con questi bacilli di modestia e antiribelli che vengo avviato alla carriera scolastica e poi lavorativa. Dimostro interesse per la meccanica trafficando spesso e volentieri col motorino, e non solo sul mio. Mi portavo l\u2019intera <em>compa<\/em> sotto il garage di casa, trasformato in officina, per truccare i cinquantini. Dopo la scuola media non ci sono dibattiti su farmi frequentare l\u2019Ipsia di Pavia o meno. Il primo anno lo supero con molte difficolt\u00e0 dentro una classe che sembra pi\u00f9 una camerata di galeotti. Per fortuna gi\u00e0 col secondo anno la teppaglia si dirada e fila molto meglio. Terminato il triennio mi accontento e inizio a lavorare in una fabbrichetta meccanica ma rientrato dal militare covo il desiderio di riprendere gli studi interrotti per fare con in mano il diploma il grande salto dell\u2019universit\u00e0. Cos\u00ec mi licenzio e mi iscrivo al 4\u00b0e 5\u00b0 anno dell\u2019Ipsia. La motivazione che mi spinge annulla le difficolt\u00e0 per i 4 anni di lontananza dagli studi. Risulto tra i migliori in classe anche se nel 5\u00b0 anno, essendo ormai bene inserito nel gruppo classe, mi allineo alle rese scolastiche degli altri tanto che a diploma in mano \u00e8 gi\u00e0 sfumata l\u2019idea dell\u2019universit\u00e0, non ne ho pi\u00f9 voglia. Lavoro ancora come operaio per sei mesi e poi, sfruttando la patente C conseguita durante la leva, trovo lavoro come autista in una ditta di cancelleria all\u2019ingrosso. Rifornisco i negozi della provincia ma nel frattempo, nella solitudine della cabina di guida, in compagnia della sola radio, rifrulla la voglia di continuare gli studi. Mi licenzio di nuovo e mi iscrivo a filosofia a Pavia. Durante le lezioni a cui assisto l\u2019anno prima di iscrivermi conosco la donna che prender\u00f2 a compagna della mia vita e che mi dar\u00e0 la gioia di due stupende figlie distanti 11 anni una dall\u2019altra. Dopo la laurea vengo assunto a Milano per lavorare negli uffici della Regione. E\u2019 il periodo del boom dei corsi FSE e sono chiamato a gestire le pratiche. Col tempo invado sempre pi\u00f9 il terreno tecnico di quel lavoro e da autodidatta riesco a guadagnarmi il ruolo di sviluppatore informatico che pratico tuttora nella pubblica amministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Gioie e dolori di lavorare come operaio prima, informatico poi<\/em><\/p>\n<p>Beh sono due mondi abbastanza sconosciuti fra loro. Il primo quello operaio \u00e8 un mondo di disciplina e rinunce dove non ci si aspetta da te colpi di genio o atti creativi; ma quello che \u00e8 peggio \u00e8 che tutta la gente che in qualche modo e per varie ragioni vivono meglio di te senza partecipare alla produzione delle cose non hanno verso gli operai un sentimento di gratitudine e rispetto come avviene nei piccoli gesti della quotidianit\u00e0. Al contrario acconsentano tacitamente che se le cose devono peggiorare sia il mondo operaio a pagare il prezzo maggiore.<\/p>\n<p>Come informatico pur percependo un pari reddito godo di una certa rilassatezza che cerco di portare a vantaggio della mia famiglia e delle attivit\u00e0 politiche e di volontariato.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Raccontaci un viaggio che ti ha particolarmente emozionato<\/em><\/p>\n<p>Pur avendo avuto esperienze in giovent\u00f9 di viaggi esotici tipo India e Filippine ho serbato come il pi\u00f9 importante ed emozionante il viaggio pur breve che ho fatto all\u2019et\u00e0 di 24 anni in Sardegna in compagnia di un amico e ospite di una mia ex fidanzata conosciuta a militare 5 anni prima. Ero in un periodo particolare della mia vita e il riavvicinamento con questa ragazza mi ha fatto rivivere una seconda vita. Anche lei viveva un periodo difficile perch\u00e9 aveva il padre in ospedale morente per un tumore. Il nostro ricongiungimento ha giovato ad entrambi e il quadretto primaverile e solare cagliaritano di sfondo a queste emozioni mi \u00e8 rimasto dentro al punto che ogni tanto faccio una giro in quella zona nelle vacanze pasquali. Quest\u2019anno ci sono andato con mia figlia, la pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa fa la societ\u00e0 per te?<\/em><\/p>\n<p>Io considero la societ\u00e0 come un albero. Io sono nato su un particolare ramo di questo grande albero ed ho sempre cercato di nutrire ed arricchire la mia individualit\u00e0 senza per\u00f2 perdere di vista il fatto che tutta la linfa arriva dall\u2019albero. Senza la grande organizzazione di milioni di persone che mi permette di prendere un aereo, di avere alla mia portata centinaia di cose utili, ricevere un istruzione o cenare con poco sforzo non potrei coltivare le mie idee o inclinazioni. Viceversa sarei perennemente occupato e condannato alle attivit\u00e0 primordiali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa fai tu per la societ\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Oltre a tirare su, spero nel migliore dei modi, due figlie e a contribuire alla collettivit\u00e0 con il lavoro che vendo per vivere, opero in associazioni o gruppi politici che mirano a dare alla vita di tutti gli uomini e donne lo stesso peso dal punto di vista della dignit\u00e0. E lo faccio con la coscienza che tale disparit\u00e0 esiste e trae origine dalla divisione della societ\u00e0 in due classi fondamentali. Spero di essere utile alla societ\u00e0 nell\u2019aiutarla a partorire un nuovo sistema di relazioni sociali tra gli individui non pi\u00f9 basato sulla mercificazione e lo sfruttamento. E il giorno in cui questa trasformazione finalmente si attuer\u00e0, a dimostrazione che ho avuto ragione e non ho sprecato le mie energie, mi piacerebbe venga intitolato a mio nome un piccolo viottolo romantico di qualche citt\u00e0 con sotto riportata la dicitura \u201coperaio\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una bella esperienza che ti \u00e8 capitata di recente<\/em><\/p>\n<p>Mah di recente non mi viene in mente nulla. Risale a un anno fa esatto quando ho fatto un viaggio di 3 giorni a Londra per vedere un concerto e per staccare dalla famiglia prima della nascita della seconda figlia. In quei pochi giorni ho incontrato persone e situazioni molto stimolanti.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Oltre che informatico, sei anche un rocker \u2013 chitarrista e compositore. Cosa ti offre la musica?<\/em><\/p>\n<p>Non sono mai riuscito a razionalizzare ci\u00f2 che effettivamente mi offre la musica quando la suono se non il fatto che difficilmente riesco a farne senza. Quando suono al mio meglio sento che per i giorni a seguire mi sentir\u00f2 pi\u00f9 rilassato e soddisfatto. Un po&#8217; come fare l\u2019amore, forse.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una passione culinaria<\/em><\/p>\n<p>Nel cibo non c\u2019\u00e8 nulla che mi appassiona davvero. Trovo anzi un po\u2019 nauseabondo il proliferare di trasmissioni televisive ed eventi legati al cibo a meno che non siano per riflettere sul fatto che stiamo perdendo la genuinit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La tua bevanda preferita<\/em><\/p>\n<p>Ultimamente adoro farmi bicchieri di acqua liscia con l\u2019aggiunta di uno sciroppo alla frutta.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se non vivessi a Pavia, dove vorresti vivere in questo momento?<\/em><\/p>\n<p>Premetto che non ho mai pensato di andarmene da Pavia, mai. Ci sono nato e cresciuto e mi sono diciamo cos\u00ec tagliato su misura per questa citt\u00e0. Sono cos\u00ec radicato che non potrei immaginarmi altrove. Ho avuto un paio di ragazze che abitavano lontano e che mi hanno posto la scelta di cambiare luogo, ma non mi ha mai conquistato questa idea. Ho preferito rinunciare a loro. Tra tutti i posti per\u00f2 Londra \u00e8 quella che pi\u00f9 mi ha attratto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica o un libro che ti accompagna(no)<\/em><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 un libro o una musica che accompagna abitualmente. Si sono avvicendati diversi libri e musiche nella mia vita. In questo periodo nel tragitto casa-lavoro sul treno mi lascio trasportare da letture di fisica sulla relativit\u00e0 generale. Mi affascina molto il modo di vedere le cose che cambia. In filosofia si dice paradigma. Ovvero tutto il sistema di opinioni e teorie accettate universalmente che crolla a seguito di nuove scoperte. Ecco penso che l\u2019epoca che vivo rispetto alle precedenti sia molto ricca di questi mutamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai e uno che ti manca.<\/em><\/p>\n<p>Credo di avere un talento nell\u2019improvvisare nella musica. Mi manca invece di poter spaziare in vari campi della scienza\/conoscenza con disinvoltura per appagare la curiosit\u00e0 che ho.<\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Che non ha molto senso fermarsi all\u2019indignazione morale. Ho avuto un\u2019educazione cattolica che voleva questo: giudicare il male e individuare il bene. Stop. Alla fine mi sono ricreduto con Hegel che \u2018tutto ci\u00f2 che \u00e8 reale \u00e8 razionale\u2019. Allora ho incominciato ad approfondire la razionalit\u00e0 che c\u2019\u00e8 dietro la pi\u00f9 assurda delle cose ma anche la pi\u00f9 bella. Non so per\u00f2 a che punto sia arrivato di questo approfondimento. La maggior parte degli stimoli pi\u00f9 in voga scoraggiano questo sforzo e quando uno torna a casa stanco e in tv danno una partita di pallone &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in dieci righe (o pi\u00f9) righe &nbsp; Sono nato a Pavia nel mitico 1968, anno in cui &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/davide-pavia-2\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6539,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[2132,3819,3821,3822,3825,3823,3820,240,192,3533,3824],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6538"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6675,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6538\/revisions\/6675"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}