{"id":6730,"date":"2017-09-21T04:57:24","date_gmt":"2017-09-21T04:57:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=6730"},"modified":"2017-10-03T21:08:39","modified_gmt":"2017-10-03T21:08:39","slug":"alberto-milano-e-barcellona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/alberto-milano-e-barcellona\/","title":{"rendered":"Alberto, Milano e Barcellona"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe, con un focus preciso: la\/le citt\u00e0 che tu oggi chiami casa? <\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ti manca di Milano quando sei a Barcellona, e cosa ti manca di Barcellona quando sei a Milano?<\/em><\/p>\n<p>Sono cresciuto a Milano, in Porta Garibaldi, studiando al Parini e in Statale, ma ho anche vissuto a lungo a Barcellona, citt\u00e0 cui torno di continuo per lavoro.<\/p>\n<p>A Milano non posso rinunciare, perch\u00e9 qui si concentrano gli affetti prediletti e i luoghi pi\u00f9 carichi di ricordi &#8211; il che a volte \u00e8 anche un problema. La sua bellezza \u00e8 schiva, va spesso ricercata in angoli segreti, non \u00e8 appariscente. Neppure la moda, sulla quale la citt\u00e0 si \u00e8 appiattita negli ultimi decenni, \u00e8 riuscita a azzerarne l\u2019autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Di Barcellona non si pu\u00f2 dire altro che bene, \u00e8 una citt\u00e0 accogliente, vitale, piena di ragazzi, una citt\u00e0 che fa tesoro delle diversit\u00e0 \u2013 geografiche, culturali, sociali, sessuali ecc.<\/p>\n<p>Quando sono a Milano mi mancano quell\u2019allegria balneare e gli spazi che Barcellona concede alla creativit\u00e0 &#8211; parchi attrezzati, passeggiate panoramiche, panchine, luoghi di aggregazione ecc. Milano, al contrario, \u00e8 citt\u00e0 calvinista, ma nelle pieghe della produttivit\u00e0 e del consumo si nascondo inquietudini ben pi\u00f9 profonde, come dimostra l\u2019affollata scena culturale. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Quando in un salotto ti chiedono che fai nella vita, quale \u00e8 il tuo mestiere, rispondi poeta?<\/em><\/p>\n<p>No, rispondo che faccio il giornalista, non mi piace attirare l\u2019attenzione. Ma ho sempre pensato al poeta come un falegname o un sarto, che lavora fino all\u2019esaurimento a dettagli cui forse nessuno far\u00e0 caso. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>A che et\u00e0 hai capito che saresti stato un poeta?<\/em><\/p>\n<p>Ho incominciato a scrivere al ginnasio ma ho avuto la decenza di non mostrare nulla fino ai diciotto anni, quando ho conosciuto un grande poeta contemporaneo come Maurizio Cucchi. Da quel momento, fortificata dalle letture sistematiche, la consapevolezza del mio lavoro \u00e8 aumentata, grazie anche al confronto con autori gi\u00e0 storicizzati e con i coetanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Per scrivere di cosa hai bisogno: stanze segrete, bar affollati, luoghi di natura..<\/em><\/p>\n<p>Scrivo come lavora un pittore, prendo appunti su quadernetti tascabili (o sul telefonino) nei luoghi pi\u00f9 disparati, ma confeziono i testi nel silenzio della mia casa. La passeggiata \u00e8 parte del lavoro dell\u2019artista. La citt\u00e0, affollata da un\u2019umanit\u00e0 multiforme e dall\u2019azione, \u00e8 uno dei tratti pi\u00f9 importanti della mia poesia, ma certo la natura ha sempre maggiore interesse nella mia ricerca, anche se appare trasfigurata e depistante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il pi\u00f9 importante traguardo, personale o pubblico, raggiunto, ad oggi, come poeta?<\/em><\/p>\n<p>Dovrei rispondere i premi e le edizioni di primissimo piano di cui godo, ma preferisco la stima dei lettori. Il pubblico della poesia \u00e8 un\u2019\u00e9lite spesso molto preparata. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>I poeti almeno in Gran Bretagna hanno fama di bere molto e di non pagare i conti, rispondi a questo clich\u00e9?<\/em><\/p>\n<p>Conosco i pi\u00f9 interessanti poeti inglesi della mia generazione, Jack Underwood e Sam Riviere, e non mi risulta che non paghino il conto. Anche perch\u00e9 l\u00ec i poeti vincono premi da 50.000 euro e vengono immediatamente cooptati da universit\u00e0 e case editrici. Da noi le cose vanno diversamente con il clientelismo. Confermo per\u00f2 la prima parte della leggenda: bevono sempre con piacere la birra, e anche io.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come si manifesta il tuo impegno per una societ\u00e0 migliore, cosa ti sta particolarmente a cuore?<\/em><\/p>\n<p>Ho una sensibilit\u00e0 socialista e non sopporto l\u2019idea di far soffrire gli animali, agisco di conseguenza: non ho l\u2019auto, vado in bici, viaggio in treno se posso non prendere l\u2019aereo, sto attento a quello che mangio e a dove spendo i soldi. Cerco, con il mio lavoro, di far circolare le idee. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una cosa bella capitata di recente, sul piano personale?<\/em><\/p>\n<p>In recenti momenti di difficolt\u00e0 ho constatato di avere vicino persone meravigliose e insostituibili. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che posto ha la lentezza nella tua vita?<\/em><\/p>\n<p>La lentezza \u00e8 fondamentale, la pratico appena mi \u00e8 possibile, perch\u00e9 permette di cogliere gli aspetti pi\u00f9 importanti dell\u2019esistenza. Con l\u2019affanno della vita contemporanea spesso perdiamo il senso pi\u00f9 profondo del piacere, fatto di piccole cose che sfuggono alla percezione di chi \u00e8 abituato a surrogati culturali di consumo rapido &#8211; canzonette, romanzi commerciali, televisione ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>Da buon milanese, i risotti. Da quelli chiari al parmigiano, passando per quelli lacustri al persico, fino al classico barolo e porcini. Amo anche la parmigiana di melanzane e la pizza. Dei dolci preferisco quelli nordici. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un drink o il vino preferito?<\/em><\/p>\n<p>Mi piacciono i rossi toscani fermi, piuttosto che altro preferisco la birra chiara a chilometro zero. Dei superalcolici bevo solo gin e whiskey, anche se mi piace ogni tanto scegliere liquori \u201cantichi\u201d come il Braulio, l\u2019Unicum, l\u2019Assenzio e il Brandy di Jerez. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>Ho molta pazienza e costanza ma non grande manualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alberto Pellegatta \u00e8 stato intervistato da <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/emina-scrittrice-e-insegnante-di-yoga\/\">Emina Cevro Vukovic, scrittrice<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto di copertina: F. Maestro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alberto Pellegatta \u00e8 nato a Milano nel 1978. Vive e lavora tra Milano e Barcellona, in Spagna. Ha pubblicato nel 2017 per Mondadori <em>Ipotesi di Felicit\u00e0<\/em>, prima\u00a0<em>L\u2019ombra della salute<\/em> nella collezione \u00abLo Specchio\u00bb (2011). Presente nelle antologie <em>I poeti di vent\u2019anni <\/em>(a cura di Mario Santagostini, Stampa 2000), <em>Nuovissima poesia italiana<\/em> (a cura di M. Cucchi e A. Riccardi, Mondadori 2004) e <em>Almanacco dello Specchio<\/em> (Mondadori 2008). \u00c8 autore della raccolta <em>Mattinata larga<\/em>. Ha vinto la prima edizione del Premio Biennale Cetonaverde Poesia e il Premio Amici di Milano. Scrive d\u2019arte (<em>L\u2019artista, il poeta<\/em>, catalogo Skira 2010) e collabora come critico quotidiani e riviste. Dirige la collana \u00abPoesia di ricerca\u00bb per Edb Edizioni Milano. Ha fatto parte della giuria del Premio d\u2019arte San Fedele e del Premio Maccagno, concentrando la propria ricerca sui giovani artisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per leggere (e comprare) il libro pi\u00f9 recente di Alberto:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.librimondadori.it\/libri\/ipotesi-di-felicita-alberto-pellegatta\/\"><em>Ipotesi di Felicit\u00e0<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per seguirlo sul blog e su FB:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/albertopellegatta.blogspot.it\/\"><u>http:\/\/albertopellegatta.blogspot.it\/<\/u><\/a> ; <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alberto.pellegatta.milano\"><u>https:\/\/www.facebook.com\/alberto.pellegatta.milano<\/u><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in poche righe, con un focus preciso: la\/le citt\u00e0 che tu oggi chiami casa? 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