{"id":6962,"date":"2016-02-22T03:14:57","date_gmt":"2016-02-22T03:14:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=6962"},"modified":"2016-03-17T20:35:33","modified_gmt":"2016-03-17T20:35:33","slug":"trasformazione-fuga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/trasformazione-fuga\/","title":{"rendered":"Trasformazione &#038; Fuga"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>1<\/p>\n<p>Sono arrivato in paradiso ed era sciropposo.<\/p>\n<p>Era oppressivamente dolce.<\/p>\n<p>Sostanze gracidanti s\u2019impantanavano alle mie ginocchia.<\/p>\n<p>Di tutte le sostanze, San Michele era il pi\u00f9 appiccicoso.<\/p>\n<p>Lo afferrai e lo incollai sulla mia testa.<\/p>\n<p>Trovai Dio, un gigantesco giornale volante.<\/p>\n<p>Ne stetti lontano.<\/p>\n<p>Camminai dove tutto odorava di cioccolato bruciato.<\/p>\n<p>Nel frattempo San Michele era indaffarato a tagliuzzare<\/p>\n<p>i miei capelli con la sua spada.<\/p>\n<p>Trovai Dante nudo in un <em>blob<\/em> di miele.<\/p>\n<p>Gli orsi leccavano le sue cosce.<\/p>\n<p>Io agguantai la spada di San Michele<\/p>\n<p>e mi sono ridotto a un quarto in un grande adesivo circolare.<\/p>\n<p>Il mio torso cadde su un equilibrio elastico.<\/p>\n<p>Come se sparato da una fionda<\/p>\n<p>il mio torso sibila a Dio giornale volante.<\/p>\n<p>Le mie gambe affondano in qualche inimmaginabile corrente.<\/p>\n<p>La mia testa, sebbene appesantita dalla zavorra di San Michele,<\/p>\n<p>non cadde.<\/p>\n<p>Sottili fili di gomma colorata<\/p>\n<p>la appesero l\u00e0.<\/p>\n<p>Il mio spirito si blocc\u00f2 con il mio torso intrappolato.<\/p>\n<p>Io tiravo! Strattonavo! Lo giravo da sinistra a destra!<\/p>\n<p>Si illividiva! Si ammorbidiva! Non si poteva liberare!<\/p>\n<p>La battaglia di un\u2019Eternit\u00e0!<\/p>\n<p>Un\u2019eternit\u00e0 di strattoni, di strappi!<\/p>\n<p>Ritornai alla mia testa,<\/p>\n<p>San Michele si era succhiato tutta la mia scatola cranica!<\/p>\n<p>Teschio!<\/p>\n<p>Il mio teschio!<\/p>\n<p>Solo teschi in paradiso!<\/p>\n<p>Andai dalle mie gambe.<\/p>\n<p>San Pietro si puliva i sandali con le mie ginocchia!<\/p>\n<p>Mi sono afferrato a lui!<\/p>\n<p>L\u2019ho preso a pugni nello zucchero nel miele nella marmellata!<\/p>\n<p>Sono scappato con ciascuna gamba sotto le braccia!<\/p>\n<p>La polizia del paradiso era in agitata ricerca!<\/p>\n<p>Mi sono nascosto nel pane inzuppato di San Francesco.<\/p>\n<p>Rantolando nella pasticceria della sua gentilezza<\/p>\n<p>Piansi, carezzando le mie gambe minacciate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2<\/p>\n<p>Mi catturarono.<\/p>\n<p>Si presero le mie gambe.<\/p>\n<p>Mi condannarono nel firmamento degli idioti.<\/p>\n<p>La prigione di un\u2019Eternit\u00e0!<\/p>\n<p>Un\u2019eternit\u00e0 di lavoro! Di ha-ha!<\/p>\n<p>Appesantito con gli sporchi abiti dei santi<\/p>\n<p>Complottavo la fuga.<\/p>\n<p>Trascinando l\u2019ampolla verso il suo riempimento giornaliero<\/p>\n<p>Complottavo la fuga.<\/p>\n<p>Complottavo di scalare montagne impossibili.<\/p>\n<p>Complottavo sotto la frusta della Vergine.<\/p>\n<p>Complottavo al suon della gioia celeste.<\/p>\n<p>Complottavo al suono della terra,<\/p>\n<p>al vagito degli infanti,<\/p>\n<p>ai gemiti degli adulti,<\/p>\n<p>al tonfo delle bare.<\/p>\n<p>Complottavo la fuga.<\/p>\n<p>Dio era occupato a passarsi le sfere di mano in mano.<\/p>\n<p>Era giunto il momento.<\/p>\n<p>Ruppi le ganasce.<\/p>\n<p>Ruppi le mie gambe.<\/p>\n<p>Incurvai la pancia piatta sull\u2019aratro<\/p>\n<p>sul forcone<\/p>\n<p>sulla falce.<\/p>\n<p>Il mio spirito colava dalle ferite.<\/p>\n<p>Tutto lo spirito in una pozza.<\/p>\n<p>Mi levai dalla carcassa del mio tormento.<\/p>\n<p>Mi alzai sull\u2019orlo del paradiso.<\/p>\n<p>E giurai che il Grande Territorio tremasse<\/p>\n<p>quando caddi, libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gregory Corso (Stati Uniti, 1930-2001), da <em>Mondfield: New and Selected Poems<\/em>, New York: New Directions Publishing Corporation, 1989 &#8211; traduzione di Diana Marrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 1 Sono arrivato in paradiso ed era sciropposo. 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