{"id":7001,"date":"2016-03-02T23:33:13","date_gmt":"2016-03-02T23:33:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=7001"},"modified":"2016-03-17T20:34:12","modified_gmt":"2016-03-17T20:34:12","slug":"dimitri-jinja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/dimitri-jinja\/","title":{"rendered":"Dimitri, Jinja"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in poche righe<\/em><\/p>\n<p>Uh, non eccello molto nelle auto-descrizioni\u2026.dopo la laurea in Storia che mi \u00e8 piaciuta assai ma di cui non ricordo granch\u00e9 sono di nuovo, all\u2019et\u00e0 di 25 anni, uno studente, stavolta iscritto al master FLE (che significa francese come lingua straniera, serve per diventare un insegnante di francese per stranieri), la trovo una sintesi perfetta per coniugare grandi opportunit\u00e0 di viaggio e, certo, il lavoro. Ma stiamo a vedere cosa ci offre il futuro!<\/p>\n<p>Sono proprio negli anni finali dello studio e al momento svolgo tutto online mentre insegno Francese ai soldati dell\u2019esercito dell\u2019Uganda (Africa dell\u2019Est), attraverso un lavoro offerto dal Ministero degli Affari Esteri francese. Quando non lavoro, sono un appassionato di cinema, e di attivit\u00e0 sportive all\u2019aperto (subacquea, arrampicata, trekking) ed ancora letteratura classica per tutte le estrazioni sociali, assai avido per tutto quello che il nostro meraviglioso mondo pu\u00f2 offrirmi, la sua infinit\u00e0 diversit\u00e0 di luoghi, cultura e, soprattutto, persone affascinanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tu come viaggiatore: che mezzi, che luoghi e che necessit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p>Qualsiasi mezzo, qualsiasi luogo e pochi bisogni fisici?<\/p>\n<p>La citt\u00e0 in cui vivo adesso, Jinja, Uganda, \u00e8 la mia quarta \u2018casa lontano da casa\u2019 dopo un anno passato ad Oslo (Norvegia) a studiare, 10 mesi a Mosca e 6 mesi a Goa (India) a insegnare francese (in entrambe). Oltre questi lunghi soggiorni, ogni volta che la vita mi offre delle possibilit\u00e0 di viaggio (amici che vivono fuori, connessioni, eventi interessanti) le prendo. O, semplicemente, uso ogni momento libero per esplorare il nostro fantastico pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come finanziare i miei tanti viaggi, che fino ad ora mi hanno portato a visitare oltre 45 paesi? E\u2019 stato relativamente facile grazie a vie \u2018alternative\u2019 che esistono e funzionano.<\/p>\n<p>Fare l\u2019autostop da un posto all\u2019altro, da un paese a tanti altri, usare ospitalit\u00e0 grazie a network come Couchsurfing, BeWelcome o Trustroots, ed ancora fare il volontario in progetti, scambiando cibo e accommodation con WorkAway o HelpX, ed ancora usando le miriadi di programmi di lavoro all\u2019estero per cui si \u00e8 eleggibili (e per i quali magari ognuno di noi non ne sa abbastanza) come Erasmus, European Voluntary Service, Working holiday Visa e molti altri ancora (dipende dal proprio paese di origine\u2026). Non sono soltanto alcuni dei modi per viaggiare per me, sono proprio i migliori; hotel di lusso? Business Class? Non li scambierei per gli ospiti fantastici che ho incontrato e per gli incredibili guidatori che mi hanno raccolto in giro per il mondo o per le situazioni causali in cui mi sono imbattuto. Alcuni potrebbero obiettare che sfruttiamo i nostri ospiti e i guidatori, accettando il loro aiuto senza dare nulla in cambio; non c\u2019\u00e8 nulla di meno vero. Qualsiasi sia la ragione per cui decidono di fermare l\u2019auto e caricare un autostoppista, oppure perch\u00e9 offrano la loro casa (curiosit\u00e0, noia sulla strada, ricordi delle loro passate avventure), lo fanno genuinamente, la maggior parte delle volte affascinati da questo stile di vita, cos\u00ec differente dal loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Insieme con il tuo amico <\/em><a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/loic-tolosa\/\"><em>Lo\u00efc Phil<\/em><\/a><em>, hai intrapreso un viaggio da Tolosa a Istanbul tre anni fa, attraversando i Balcani in autostop.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi forse le cose sono cambiate molto e la prima domanda \u00e8: lo rifaresti? La seconda: qual \u00e8 il tuo ruolo nel film che Lo<\/em><em>\u00efc ha girato?<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ho fatto ancora e lo far\u00f2 presto di nuovo! Dopo il mio primo vero viaggio in autostop dalla mia citt\u00e0 natale (Tolosa) a Oslo, Norvegia, nel gennaio 2012, ho fatto autostop ogni estate un po\u2019 di pi\u00f9; lo stesso anno quel grande viaggio a Istanbul, l\u2019estate successiva a Mosca attraverso Capo Nord, e nel 2014 Tolosa-Tokio, un\u2019incredibile viaggio di dieci settimane attraverso l\u2019Europa e l\u2019intera lunghezza della Russia, dai confini ucraini all\u2019Oceano Pacifico. L\u2019anno scorso ho continuato lo stesso percorso gi\u00e0 fatto con Lo\u00efc per aggiungerci le remote montagne della Georgia e la bellezza dell\u2019Armenia. Dopo oltre 40.000 km in autostop e circa 500 guidatori, con centinaia di storie da ricordare e memorie infinite, non ho alcuna ragione per smettere, anzi potrei considerarmi in un certo senso un po\u2019 dipendente\u2026<\/p>\n<p>Nel 2017 m\u2019imbarcher\u00f2 in un grande viaggio che ormai mi ronza da un po\u2019 in testa, dalla Patagonia verso Nord, diretto in Alaska; tempo pianificato un anno.<br \/>\nIl mio contributo a quel <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_embedded&amp;v=DTgDVoeQNd8\">film<\/a> \u00e8 stato minimo per non dire nullo, a parte impegnarsi a sembrare normale quando ero filmato e restare calmo mentre Lo\u00efc girava, lui ha in pratica fatto tutto da solo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che cosa \u00e8 la felicit\u00e0, partendo dalle tue esperienze personali?<\/em><\/p>\n<p>Non vorrei sembrare troppo sdolcinato, ma la felicit\u00e0 per me \u00e8 in tutti i momenti; quei preziosi istanti quando ridi senza motivo, quando sensi un completo senso di appartenenza al luogo dove ti trovi, e anche che non vorresti essere altrove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che incontri fai nella tua routine lavorativa?<\/em><\/p>\n<p>La mia routine lavorativa quest\u2019anno \u00e8 davvero originale, mi occupo di 15 ufficiali dell\u2019esercito dell\u2019Uganda in una base militare, dove sono l\u2019unica persona bianca in mezzo a centinaia di soldati africani. A parte il fatto che mi fanno il saluto militare dovunque mi incontrano, le discussioni pi\u00f9 interessanti si svolgono ovviamente con i miei studenti, che vedo 20 ore a settimana per un periodo di nove mesi. Loro dovrebbero imparare il francese da me, ma io in realt\u00e0 sto imparando qualcosa di nuovo ogni settimana, riguardo la loro cultura, la percezione (o la completa ignoranza) che hanno della mia, il loro linguaggio ed il modo in cui imparano e confondono il francese \u2026E\u2019 affascinante.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 il traguardo raggiunto dopo diversi anni di insegnamento?<\/em><\/p>\n<p>L\u2019insegnamento ruota intorno all\u2019idea di avanzamento\u2026Ci sono poche cose pi\u00f9 remuneranti di quella di vedere un tuo studente migliorare, essere capace di avere una vera conversazione nella sua nuova lingua, sentire che questo apprendista \u00e8 anche lui contento dei suoi progressi; questo sentimento \u00e8 anche pi\u00f9 forte qui in Uganda, dove ho iniziato a insegnare da zero a questi soldati che mai hanno parlato francese prima e che, dopo quattro mesi, posso vedere migliorare e migliorare\u2026<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa bella capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p>Questo periodo in Uganda \u00e8 anche la mia prima volta nell\u2019Africa sub-sahariana; anche se l\u2019eccitamento delle prime settimane \u00e8 un po\u2019 svanito, ogni giorno qui riserva sorprese e momenti bellissimi: un giro in motocicletta al tramonto nella savana, il sorriso di dozzine di bambini curiosi a lato della strada, i maestosi rimbombi del fiume Nilo\u2026L\u2019opportunit\u00e0 che mi \u00e8 stata data di vivere in questo paese meraviglioso e poco conosciuto, \u00e8 fantastica abbastanza.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa ti da la tua citt\u00e0 e viceversa?<\/em><\/p>\n<p>Ho trascorso i miei primi sette anni di vita a Casablanca, in Marocco ma ho speso la maggior parte della mia vita nella meravigliosa Tolosa, citt\u00e0 del sud-ovest della Francia. E\u2019 l\u00ec che la mia famiglia \u2013 i miei genitori, mio fratello \u2013 e molti amici vivono ancora oggi. Questa citt\u00e0 mi dona un posto che io chiamo casa, una citt\u00e0 familiare dove mi sento sempre benvenuto e dove sono sempre felice di tornare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una tua passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p>Non posso sceglierne uno solo; vivere a Goa mi ha reso pazzo d\u2019amore per l\u2019appetitoso cibo indiano, ma non posso fare a meno di tornare con la mente alla cucina francese, terra di vino e di formaggi\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Vino o bevanda preferiti?<\/em><\/p>\n<p>Dipende dal contesto. Apprezzo molto una birra belga forte (Triple Carm\u00e9lite, Chimey Bleue, Chouffe) per un drink con gli amici, durante un buon pasto un grande rosso dalla Borgogna, insieme alla deliziosa carne rossa \u00e8 puro paradiso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La musica ed il libro con te ora? <\/em><\/p>\n<p>Adesso leggo \u2018Ada o l\u2019Ardore\u2019 di Nabakov, uno spesso romanzo dell\u2019autore del capolavoro Lolita, scritto in inglese e tradotto in francese. Reso estremamente denso dalle innumerevoli citazioni a diverse opera d\u2019arte, \u00e8 ricco di giochi di parole nelle tre lingue che l\u2019autore parla perfettamente (Francese, Inglese e Russo) e abbonda anche in digressioni che confondono: la lettura \u00e8 decisamente una sfida!<\/p>\n<p>Ma non si riesce a rimanere insensibili a questa scrittura meravigliosa, a queste incredibili metafore, e al lavoro di traduzione (supervisionato dall\u2019autore stesso) per un libro cos\u00ec pieno di citazioni e dal linguaggio cos\u00ec giocoso che difficilmente immagini sia il frutto di una traduzione\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come fai a vivere lentamente, se ti piace, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p>Bene, possiamo dire che vivere all\u2019estero nello stesso posto per pi\u00f9 di sei mesi \u00e8 una definizione di viaggio lento, giusto? Ma affrontiamo la cosa: il mondo \u00e8 grande e neanche una vita intera spesa nel tuo paese natale ti aiuterebbe a comprendere tutto di esso, lasciando fuori gli oltre 200 altri! Ad ogni modo, non mi definirei uno \u2018lento\u2019: mentre viaggio mi vivo il momento, quando arrivo da qualche parte mi riposo per un po\u2019 ma so gi\u00e0 che non durer\u00e0 e mi metto a pensare per il futuro pianificando anno dopo anno, organizzandomi costantemente i prossimi viaggi e riflettendo sulle decisioni da prendere. Il mio futuro \u00e8 incerto ma sono sicuro che finir\u00f2 da qualche parte a stare, prima o poi, e la mia vita sar\u00e0 quindi differente. Quel momento non \u00e8 ancora giunto, aspetta e vedrai!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p>Parlando di viaggi, quella che chiamo la mente avventurosa dei miei inizi, che ora ha meno importanza nelle mie decisioni: l\u2019esperienza mi ha mostrato molte volte che (senza essere totalmente sconsiderati o pazzi) cose o posti giudicati loschi o pericolosi dai media che vendono paura (ciao ciao autostop\/Asia Centrale) lo sono molto ma molto meno di quello che pensano le persone.<\/p>\n<p>Mi piacerebbe avere pi\u00f9 interesse o capacit\u00e0 in fotografare e filmare, dato che mi sento un po\u2019 egoista quando amici o familiari, veramente interessati ai miei viaggi, vogliono immaginarsi meglio le mie avventure e io ho solo le parole ed i ricordi da donare. Forse un giorno!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato dalla vita sino a qui?<\/em><\/p>\n<p>Cammina veloce!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per seguire Dimitri: <a href=\"https:\/\/web.facebook.com\/dimitrive\">https:\/\/web.facebook.com\/dimitrive<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in poche righe Uh, non eccello molto nelle auto-descrizioni\u2026.dopo la laurea in Storia che mi \u00e8 piaciuta &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/dimitri-jinja\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7002,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[4253,4183,4250,4254,4251,4249,4248,1468,973,4185,2218,4252,3907,4187,218,3010],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7082,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7001\/revisions\/7082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}