{"id":7976,"date":"2016-07-28T12:33:11","date_gmt":"2016-07-28T12:33:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=7976"},"modified":"2016-08-24T15:22:58","modified_gmt":"2016-08-24T15:22:58","slug":"angelica-liddell-figureas-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/angelica-liddell-figureas-2\/","title":{"rendered":"Angelica Liddell, Figureas"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe &#8211; dalla tua nascita all\u2019Angelica di oggi<\/em><\/p>\n<p>una bambina cresciuta tra ignoranti e ritardati, in mezzo a povert\u00e0 e cupidigia, che si ribell\u00f2 al suo destino di ignorante, e quindi ha dovuto lottare il desiderio di morire e di uccidere per tutta la sua vita. Una ragazza che non pu\u00f2 fuggire il luogo da cui proviene, che non pu\u00f2 scappare dall\u2019odio per la vita, e, infine, che non pu\u00f2 evitare il bisogno di essere amata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Comporre poesie, rappresentare il dramma della vita (il tuo per prima) e una nuova invenzione, una nuova direzione nella scena e scenografia: il tuo teatro \u00e8 fatto di un\u2019alchimia segreta che mischia \u2018persone reali di questo mondo\u2019 e la magia di una redenzione dolorosa. Molti commentator dicono che il tuo teatro \u00e8 sinonimo di violenza, sesso estremo e pazzia: io l\u2019ho sempre letto come il pi\u00f9 dolce ed il pi\u00f9 lirico mai visto.<\/em><\/p>\n<p><em>Il tuo teatro, inoltre, non si contiene nei \u2018confini\u2019 usuali di questa arte ed \u00e8 anche definite come il pi\u00f9 potente della scena spagnola, ed oltre.<\/em><\/p>\n<p><em>Che tipo di pubblico ami di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n<p>mi piace quello appassionato, che cerca uno stato di stupefacenza, io combatto (per avere) per il loro amore e mi metto prima di loro per essere amata. Io sono un\u2019amante, e mi sento come stessi fottendo con loro, \u00e8 meraviglioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Con che tipo di \u2018studenti\u2019 e professionisti lavori pi\u00f9 felicemente?<\/em><\/p>\n<p>Mi piace lavorare con attori non professionisti, recitano con straordinaria purezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Qual \u00e8 il posto preferito per recitare (ad esempio un teatro fisico, una grande piazza, altrove: se il posto non \u00e8 di finzione, qual \u00e8 quello in questo mondo reale che ami usare per recitare?)<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 bellissimo lavorare in luoghi con un\u2019anima, che hanno una storia e che sono vecchi. L\u2019Odeon a Parigi, il Clotre des Carmes ad Avignone, il Teatro Olimpico a Vicenza sono stati luoghi dove mi sono commossa. Sono davvero speciali. Tuttavia, conserve memorie fantastiche di un sacco di altri posti insoliti. L\u2019anno scorso ho lavorato con pi\u00f9 di cento persone a Brindisi, nel cortile di una ex fortezza militare abbandonata. In una abbondante luce diurna \u2013 uno dei miei ricordi pi\u00f9 cari. Meraviglioso lavorare in Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il luogo dove siedi per scrivere pi\u00f9 felicemente?<\/em><\/p>\n<p>Scrivo ovunque. Ci sono un sacco di testi che scrivo in aereo. Tuttavia quando mi forzo nella disciplina, scrivo nei bar tutto il pomeriggio per quattro o cinque ore. Adesso sto scrivendo dalla stanza d\u2019ospedale dove sono stata ricoverata e sono molto felice. Ma non sono quel genere di scrittrice stupida che si ritira da qualche parte \u2013 idillica, immersa nel verde \u2013 per scrivere. Non ho bisogno del mare o di un ritiro spirituale per farlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Mi sembra che tu incarni (e superi) le poetiche tipiche di chi ha usato la sua biografia per distruggere la piet\u00e0 umana nelle arti \u2013 mi riferisco a persone tipo Sarah Kane e Tracey Emin, ma dovrei menzionare anche Anais Nin ed alcune altri importanti artiste donne, visionarie, che hanno reso le proprie idee ed il proprio \u2018corpo\u2019 pubblici per parlare universalmente di cosa sia la vita alla loro latitudine non importa quanto rischioso sia.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto \u00e8 difficile seguire questa strada in termini di trovare fonti creative ogni giorno \u2013 e al fine di rendere questo tipo di teatro cos\u00ec vivo da anche recitarlo in prima persona come fai tu?<\/em><\/p>\n<p>Non penso sia qualcosa che scegli, penso che sia qualcosa che usi semplicemente come materiale, come fonte estetica, ma \u00e8 inevitabile. Noi lavoriamo come Sylvia Plath o Sharon Olds, senza distanza, ma con tutta la disciplina estetica applicata nel nostro caso alla nostra carne. Non \u00e8 faticoso, \u00e8 liberatorio, come un atto di tarantolismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Pensi ci sia anche un altro modo di fare teatro oggi \u2013 ad esempio pi\u00f9 sociale o pi\u00f9 politico su un piano differente dal tuo, al fine di contrapporsi alle tragedie che coinvolgono donne, bambini, e altri esseri pacifici intorno al mondo?<\/em><\/p>\n<p>La legge della bellezza non \u00e8 affatto la legge dello stato. Come civili, dobbiamo resistere contro la barbarie, anche se il contatto con la poesia ci autorizza ad amare l\u2019assassino, la poesia \u00e8 il luogo dove trovare un contatto con le aree pi\u00f9 turbolente della natura umana e per amare quelle aree grazie all\u2019iper-moralismo, e di riconoscerci in esse, se di solito sono censurate dai contratti sociali. La poesia \u00e8 la trasgressione perch\u00e9 si oppone alla legge della vita. Se volessimo rapportarci all\u2019animo umano soltanto con la legge dello stato, stracceremmo la stessa violenza che ci definisce. Quella violenza associata con gli stati fondativi del genere umano; nascita, riproduzione (sesso), e morte. Annichiliremmo lo spirito, che certo non viene governato dalle leggi dello stato. Quindi la poesia non \u00e8 quiete, piuttosto \u00e8 disordine. E\u2019 ansiet\u00e0 sopra l\u2019essenza, che \u00e8 soprattutto incomprensibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sulla scena tu reciti, dirigi, scrivi e costruisci i set. Fuori, scrivi e fai arte. Scrivi anche poesie, come Los deseos en Amherst (Ediciones Trashumantes, 2008) la cui pubblicazione arriva 20 anni dopo il primo pezzo di teatro che hai scritto e pubblicato (Greta quiere suicidarse). Che stile hai come poeta, soprattutto scrivi ancora? E come fotografa e artista \u2018visiva\u2019?<\/em><\/p>\n<p>La mia natura comprende un desiderio brutale di espressione. Credo sia un modo per combattere la depressione. Quando mi esprimo \u00e8 come se la mia forma di demenza sia controllata da un rito, e per soddisfare il mio bisogno di espressione uso tutti i mezzi a mia disposizione, senza distinzione tra versi, fotografia o teatro. Per me la poesia \u00e8 uno stato di supremazia estetica che ci mette in contatto con le nostre emozioni nel mentre ci disturba profondamente. E\u2019 qui dentro che sviluppo il mio lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La Catalogna \u00e8 il regno degli estremi: dal Surrealismo all\u2019anarchia e all\u2019indipendenza \u2013 con unit\u00e0 di proprio linguaggio, una cultura ed un\u2019economia assai radicate. Qual \u00e8 l\u2019anima o la caratteristica che tu ami di pi\u00f9 della tua terra? Quali altre compagnie di teatro segui? E qual \u00e8 il posto che chiami casa?<\/em><\/p>\n<p>Non ho nessuna relazione con la Catalogna, non mi sento catalana. Ci sono solo nata. Passa il tempo e mi sento di appartenere al mio paese, che \u00e8 Goya Zurbaran, Velazquez o Ribera. Vengo dai mistici, Santa Teresa, Giovanni della Croce, ritorno dal sangue e dal parossismo della pazzia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non mi piace parlare di teatro, odio parlare di teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, riguardo al posto che chiamo casa\u2026.Penso di non essere stata capace di costruire un posto chiamato casa, non sono stata in grado, non ho una casa, non so cosa sia. Dove mi sento meglio? Nelle chiese italiane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>I tuoi obiettivi: il pi\u00f9 importante conquistato dal punto di vista personale e quello dal punto di vista professionale?<\/em><\/p>\n<p>Da entrambi i punti di vista, il mio riferimento \u00e8 Gumersindo la persona con cui ho fondato 20 anni fa la mia compagnia, senza di lui non sarei in grado di andare avanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca<\/em><\/p>\n<p>Il mio talento \u00e8 essere in grado di memorizzare testi molto lunghi, ma quello che invidio ad altri \u00e8 la capacit\u00e0 di imparare le lingue. Ho fallito nell\u2019imparare ogni altra lingua, \u00e8 orribile, mi sento cos\u00ec male di non essere in grado di parlarne nessun\u2019altra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua bevanda preferita \u2013 e il tuo rituale preferito (nel cibo e in ogni altro piacere quotidiano)<\/em><\/p>\n<p>Adoro succo di mela con sedano, e principalmente il caff\u00e8. Il mio rituale preferito per la prima colazione \u00e8 andare sempre a farla fuori. E adoro le colazioni in hotel!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Dove ti vedi tra dieci anni?<\/em><\/p>\n<p>Non so.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Che quando compiono 50 anni, gli uomini iniziano ad uscire con le ventenni e che noi, donne cinquantenni, siamo lasciate sole. Ne <em>La Lettera Scarlatta<\/em>, Hawthorne dice che la vita non val la pena di esser vissuta neanche dal pi\u00f9 felice. Saremo sempre rimpiazzate dalla figlia di Wendy, e dalla di lei figlia e da quella appresso e cos\u00ec via\u2026..E\u2019 come finisce il Peter Pan di Barry. E\u2019 l\u2019unica cosa sicura per una donna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie mille, Diana<\/p>\n<p><em>Grazie a te, Angelica<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Quest\u2019intervista \u00e8 stata realizzata in Spagnolo e tradotta in italiano da Slow Words. Angelica ama fare le interviste solo in spagnolo e solo via email. L\u2019artista parler\u00e0 al suo pubblico (Venezia, Teatro Piccolo Arsenale) il <strong>9 agosto 2016<\/strong> alle 16 (entrata libera) in occasione della Biennale di Teatro e perfomer\u00e0 con i suoi studenti in <em>No tengas miedo<\/em> al Teatro alle Tese (Venezia) il 12 agosto alle 19.30 e alle 21 (euro 2). Abbiamo pubblicato un estratto, da noi tradotto, dal suo libro di poesie Via Lucis in Italiano <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/via-lucis-2\/\">qui<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in poche righe &#8211; dalla tua nascita all\u2019Angelica di oggi una bambina cresciuta tra ignoranti e &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/angelica-liddell-figureas-2\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[4977,498,2417,18,3877,1642,5136,5088,5134,41,3562,201,5138,5089,5137,20,202,2151,1692,40,5135,42,2097,39,17],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7976"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7976"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8048,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7976\/revisions\/8048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}