{"id":8016,"date":"2018-07-10T13:59:58","date_gmt":"2018-07-10T13:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=8016"},"modified":"2018-07-19T09:15:04","modified_gmt":"2018-07-19T09:15:04","slug":"benvenuti-rifugiati-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/benvenuti-rifugiati-italia\/","title":{"rendered":"Benvenuti Rifugiati, Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/refugees-welcome.it\/\">\u2018Benvenuti Rifugiati\u2019<\/a> (<a href=\"http:\/\/net.fluechtlinge-willkommen.de\/\">Refugees Welcome<\/a>) \u00e8 un network internazionale. Nato in Germania nel 2014 \u00e8 arrivato nel luglio 2015 in Italia. Per mitigare la tragedia dei migranti che sta scuotendo e dividendo l\u2019Europa: volontari, dal basso, riuniti in un\u2019associazione, operano concretamente per dare un tetto ai rifugiati mettendo in relazione loro e le famiglie che si candidano ad ospitarli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ora sono in quattro grandi citt\u00e0 italiane ed altri territori (Roma, Milano, Torino, Bologna, Abruzzo, Padova, Marche e Romagna). Come scoprirete tra breve, si stanno rapidamente espandendo e sono aperti a contributi per incrementare questa originale offerta di coesione e inclusione sociale. Spesso una famiglia o un gruppo di amici sono la soluzione migliore per i traumi di chi cerca di integrarsi per capire come funziona un altro paese quando \u00e8 stato costretto a lasciare il proprio\u2026.<em>Slow Words<\/em> li ha incontrati, per raccontare a voi quanta energia, scoperta e meraviglia maneggiano (e restituiscono al mondo) ogni giorno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Come funzionate in pratica?<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo un database e circa 200 volontari e facciamo in modo che le disponibilit\u00e0 offerte possano essere sfruttate. Gli attivisti principali e i fondatori non sono distribuiti uniformemente in tutto il territorio. La piattaforma italiana di <em>Benvenuti Rifugiati<\/em> \u00e8 online da dicembre, ad oggi censisce 412 famiglie registrate, quindi disposte variamente ad ospitare. Magari ancora non siamo in grado di soddisfare tutte le richieste di famiglie disposte ad ospitare in una determinata area perch\u00e9 mancano ancora i volontari necessari in quella zona che ci aiutano ad organizzare l\u2019accoglienza.<\/p>\n<p>Ti faccio un esempio, magari in Calabria abbiamo quattro o cinque volontari che non sono nella stessa citt\u00e0. Ci vuole un po\u2019 di tempo per crescere uniformemente&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo molto prossimi ad avere team attivi sulle Marche e sul Veneto, subito dovrebbe essere la volta della Sicilia e della Calabria. Quindi, la volont\u00e0 di espandersi c\u2019\u00e8, ma dobbiamo fare i conti con le forze che abbiamo (che devo dire non sono poche!).<\/p>\n<p>Voglio ribadire che tutti i volontari che collaborano con le famiglie, sommano il loro impegno lavorativo a quello per l\u2019associazione &#8211; e lo fanno ovviamente a titolo totalmente gratuito. In questi mesi per alcuni di noi l\u2019impegno \u00e8 diventato totalmente full time, relegando le nostre professioni in un angolo e se continuiamo cos\u00ec\u2026.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Come vi \u00e8 venuta l\u2019idea?<\/em><\/p>\n<p>Da tante e diverse parti dell\u2019Italia molte persone hanno scritto ai tedeschi per capire come avevano fatto a creare <em>Refugees Welcome<\/em>\u2026 i tedeschi le hanno messe in contatto\u2026 io personalmente sono arrivata poco prima della fondazione ufficiale di<em> Refugees Welcome<\/em> Italia, avevo avuto notizia che stava per nascere e volevo assolutamente esserci!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Chi sono, tutti in un fiato, i collaboratori che portano avanti \u2018Benvenuti Rifugiati\u2019 in Italia e chi ci risponde ora?<\/em><\/p>\n<p>Sono tutte persone con professionalit\u00e0 diverse, provenienti da esperienze diverse\u2026 il giornalismo, l\u2019insegnamento, la comunicazione, l\u2019informatica, la mediazione interculturale, l\u2019innovazione sociale\u2026 I cinque membri del direttivo, alcuni dei quali sono anche fondatori di Refugees Welcome, si riuniscono settimanalmente su skype; partecipo anch&#8217;io in quanto mi occupo della segreteria generale oltre che del team locale. Cerchiamo di fare un incontro in presenza almeno una volta al mese, distribuendo il carico di spostamenti in maniera pi\u00f9 eguale possibile, ed in quelle occasioni presenziano anche tutti i responsabili dei team territoriali ed i vari collaboratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 nato, come ti dicevo, grazie all\u2019associazione tedesca che ha creato una mailing list tra persone che erano interessate a saperne di pi\u00f9 dell\u2019accoglienza d\u2019immigrati. Sono nate delle amicizie, connotate da questa forte motivazione in comune. Dal primo incontro in settembre dove si \u00e8 dato appuntamento a tutti, il primo zoccolo duro di persone nel nostro paese si \u00e8 riunito attorno ad un gruppo chiuso su Facebook.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io (<em>Maria Cristina risponde a quest\u2019intervista)<\/em> ho 54 anni ed un\u2019esperienza di traduttrice ed interprete, mediatrice interculturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima riunione <em>offline<\/em> del gruppo Facebook ho avuto fortuna si tenesse nella mia citt\u00e0, Bologna. Vi presi parte e da allora ho cominciato: del gruppo originario sono rimasti come spesso accade la met\u00e0 ma poi se ne sono aggiunti tanti altri. Abbiamo cominciato a istituzionalizzarci un po\u2019 con un direttivo nazionale e diversi gruppi di lavoro. Oggi sono anche responsabile territoriale e segretario generale dell\u2019associazione. E sono attiva su vari fronti: dall\u2019aspetto burocratico del management, alle telefonate alle famiglie ai contatti con enti vari ed associazioni, alle pratiche e alla legislazione sull\u2019immigrazione\u2026E io per prima sono famiglia ospitante. Era un po\u2019 un destino\u2026.inevitabile un incontro tra me e Refugees Welcome.<\/p>\n<p>Non abbiamo un ufficio operativo, solo una sede legale. Siamo ospiti di varie associazioni.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Identikit del volontario tipo? E che famiglie ospitanti tipo (allargate, tradizionali)?<\/em><\/p>\n<p>I volontari sono troppo diversi fra loro soprattutto per et\u00e0 (dai 20 agli over 50\u2026), un tratto che compare spesso \u00e8 la professione di educatore.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che famiglie \u2018allargate\u2019 ospitanti, ci capitano di pi\u00f9 famiglie \u2018ristrette\u2019, nel senso spesso sono single che si iscrivono, per noi non fa nessuna differenza: in base al tipo di famiglia disponibile si cerca di capire che tipo di persona pu\u00f2 inserirsi.<\/p>\n<p>Faccio un esempio: su Bologna stiamo cercando di organizzare un\u2019accoglienza in casa di un signore che vive da solo, appunto. E\u2019 una persona che da un lato \u00e8 estremamente adatta ad accogliere, in quanto ha una professione di educatore con delle competenze sulle fasce giovanili (questo l\u2019identikit perfetto!), dall\u2019altro il suo lavoro lo tiene impegnato fino a tarda sera, quindi quando non c\u2019\u00e8 nessuno in casa dobbiamo trovare qualcuno che riesca a gestire le ampie porzioni di autonomia dell\u2019ospite. Fermo restando che la solitudine sarebbe molto relativa perch\u00e9 i team territoriali (qui conto su una decina di volontarie che assistono le famiglie ospitanti) riempirebbero buona parte della giornata con attivit\u00e0 che individueremo <em>ad hoc<\/em> per la persona accolta in questa famiglia \u2018single\u2019. Ad esempio: un corso di italiano, la visita settimanale al centro per l\u2019impiego, qualunque altra cosa pertinente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima accennavi al match domanda\/offerta di ospitalit\u00e0 tipico di community online come Airbnb: mentre l\u00ec il lavoro della community finisce quando un ospite trova la sua casa, per noi \u00e8 l\u2019opposto, comincia. Perch\u00e9 il team segue capillarmente il percorso di vita lavorativa e di uscita (dall\u2019ospitalit\u00e0) del rifugiato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno si impegna ad ospitare a tempo indeterminato, viene fissata una data di fine del soggiorno presso una famiglia che pu\u00f2 essere mantenuta come no. Se si trovano bene c\u2019\u00e8 facolt\u00e0 di prorogarla, ma spesso pu\u00f2 non accadere. E comunque \u00e8 importante curare, non certo una settimana prima, il percorso di uscita. Siamo molto, molto diversi da Airbnb!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il parallelo con community o database online tipo Airbnb mi incuriosiva per la relazione che si crea, online, tra profili di sconosciuti\u2026<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, ma anche l\u00ec fino ad un certo punto: oltre al database (che noi usiamo) vi \u00e8 un percorso di conoscenza tra l\u2019ospitante e l\u2019ospitato che precede il vero e proprio percorso di ospitalit\u00e0. Le persone si incontrano prima in un posto neutro, poi si va avanti con la mediazione e fino all\u2019ultimo si pu\u00f2 lasciar perdere se non si \u00e8 tranquilli o se c\u2019\u00e8 una nota stonata\u2026Certo ci si conoscer\u00e0 meglio pian piano, ma si parte da una minima parte di emozioni e conoscenza reciproca minima!<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Una storia di rifugiati che vi ha particolarmente colpito?<\/em><\/p>\n<p>Un ragazzo eritreo arrivato in Italia a 12 anni grazie ad una organizzazione umanitaria, nel tentativo purtroppo vano di ridargli la vista che non aveva pi\u00f9 a seguito di una mina che aveva ucciso molti dei suoi piccoli compagni di gioco. Ora ne ha 21, dopo la maturit\u00e0 a pieni voti studia all\u2019universit\u00e0 a suon di 30 e lode, e tra poco sar\u00e0 cittadino italiano\u2026<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Che tipi di incontri o di giornate vivono i vostri volontari?<\/em><\/p>\n<p>Ci invitano spesso a presentare Benvenuti Rifugiati in occasione di eventi &#8211; con e presso associazioni, Comuni&#8230; Si incontrano assessori, istituzioni varie, famiglie e rifugiati. Si organizzano banchetti in occasione di feste all\u2019aperto. Ci si presenta di persona alle varie realt\u00e0 del proprio territorio che si occupano d\u2019immigrazione per creare reti e contatti, si curano le pagine facebook, si cercano bandi interessanti\u2026<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Quale altra esperienza di coesione sociale vista altrove vorreste nel vostro paese?<\/em><\/p>\n<p>Proprio oggi ho visto che, sempre i tedeschi, hanno messo online una piattaforma per favorire l\u2019amicizia tra rifugiati ed autoctoni\u2026 sarebbe una bella cosa: sento dire spesso \u201cvorrei ospitare ma non ho una stanza\u201d. Beh, anche un semplice invito a cena \u00e8 un\u2019occasione d\u2019incontro, e magari l\u2019amico che hai invitato insieme al rifugiato la stanza ce l\u2019ha e gli viene voglia di ospitarlo, si moltiplicherebbero le chance di risolvere molti problemi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa fa la societ\u00e0 per Benvenuti Rifugiati?<\/em><\/p>\n<p>Poco\u2026Diciamo che il bilancio \u00e8 probabilmente leggermente negativo, nel senso che si potrebbe fare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 dalla mia posizione privilegiata (di cittadina, di lavoratrice a contatto con questo tipo di volontariato) incontro anche realt\u00e0 assolutamente meravigliose. Per esempio, a Bologna un quartiere abbastanza centrale &#8211; non particolarmente di lusso ma neanche periferico \u2013 da sei anni \u00e8 la casa di <em>Indovina chi viene a pranzo<\/em>: una strada viene pedonalizzata per un giorno e si organizza una lunga tavolata multiculturale grazie ad Amis, una cooperativa di mediatrici straniere altamente qualificate. Vi partecipano tutte le comunit\u00e0 di stranieri in citt\u00e0, oltre che le autorit\u00e0. In questi momenti si ribaltano ruoli e prospettive: gli \u2018utenti\u2019 diventano protagonisti e raccontano la propria vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un\u2019esperienza sorprendente che vi \u00e8 capitata di recente?<\/em><\/p>\n<p>Un amico ivoriano che ha trovato un ottimo lavoro\u2026 purtroppo \u00e8 sorprendente, non capita spesso\u2026 mentre un altro, gambiano, ne ha trovato uno pessimo, che lo costringer\u00e0 a pedalare 40 chilometri al giorno per raggiungere di notte il posto di lavoro\u2026 quando non ci sono pi\u00f9 autobus\u2026 ma ha accettato lo stesso<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ti capita mai di condividere cibo e giornate in libert\u00e0 con i rifugiati? Se s\u00ec come?<\/em><\/p>\n<p>Ne ho ospitati diversi\u2026 si sta insieme tranquillamente, senza formalit\u00e0\u2026 un\u2019atmosfera di affetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Descrivi la tua scrivania ora \u2013 senza dimenticare i libri e la musica che la occupano\u2026<\/em><\/p>\n<p>Vorrei dire che nel mio disordine mi ci ritrovo, ma non \u00e8 vero! Carte sparse ovunque, documenti importanti (altrui) lasciati in mezzo al resto\u2026 un piatto\u2026 vari telefoni\u2026 libri di inglese\u2026 biglietti ferroviari\u2026 pc\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Punti di forza e di debolezza di Benvenuti Rifugiati?<\/em><\/p>\n<p>La forza sta nella nostra competenza e tenacia, la debolezza\u2026 chi ci mette i bastoni tra le ruote perch\u00e9 non vuole perdere una fonte di business, timore per di pi\u00f9 infondato visto che siamo no profit\u2026Ci sono alleanze tra cooperative e comuni per far s\u00ec che la \u2018torta da spartire\u2019 deve rimanere tra due o tre\u2026Anche in territori tradizionalmente \u2018rossi\u2019 e quindi pionieri nell\u2019accoglienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riguardo i miei punti di debolezza e di forza, in un certo senso sono gli stessi: ho la tendenza ad essere molto multitasking e devo imparare ad esserlo meno. Tendo a volermi occupare di troppe cose contemporaneamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa avete imparato sin qui dalla vostra esperienza?<\/em><\/p>\n<p>A non fidarci di chi \u00e8 in politica!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quest\u2019intervista, a cura di Diana Marrone, \u00e8 stata commissionata dalla Fondazione Easy Care per l\u2019Osservatorio dei <em><a href=\"http:\/\/www.socialcohesiondays.com\/osservatorio\/slow-words-intervista-benvenuti-rifugiati-welcome-refugees\/\">\u2018Social Cohesion Days\u2019<\/a><\/em>, sul cui blog <em>Slow Words <\/em>ha curato per un anno, in lingua italiana, una rubrica mensile fino a gennaio 2017. Dato che l&#8217;intervista \u00e8 stata realizzata nell&#8217;agosto 2016, vi consigliamo di verificare le attuali zone di attivit\u00e0 della associazione:\u00a0https:\/\/refugees-welcome.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Benvenuti Rifugiati\u2019 (Refugees Welcome) \u00e8 un network internazionale. 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