{"id":8348,"date":"2016-10-12T16:37:17","date_gmt":"2016-10-12T16:37:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/?p=8348"},"modified":"2016-10-26T18:49:23","modified_gmt":"2016-10-26T18:49:23","slug":"gerhard-gehlberg-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/gerhard-gehlberg-2\/","title":{"rendered":"Gerhard, Gehlberg"},"content":{"rendered":"<p><em>La tua storia in breve, dall\u2019infanzia ad oggi<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Diciamo che le mie chance di diventare un imprenditore di successo erano pari a zero.<\/p>\n<p>Sono nato alle 3 del mattino, a casa, nel marzo del 1952, prematuro di quattro settimane perch\u00e9 mia madre il giorno prima aveva tirato fuori acqua per ore per fare il bucato. Mio padre, un venditore di libri, era stato gravemente ferito nella seconda guerra mondiale e quindi a quel tempo vivevamo in un piccolo villaggio in una capanna senza acqua corrente. Solo pi\u00f9 tardi, quando mio padre trov\u00f2 un lavoro migliore, ci siamo potuti permettere una piccola casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A dispetto della povert\u00e0, la mia infanzia era fantastica e pure con un sacco di libri a casa, con cui avevo avuto la possibilit\u00e0 di esplorare l\u2019intero mondo restando fermo, solo con la mia mente. A 15 anni, ho iniziato l\u2019apprendistato per diventare impiegato nelle imprese di costruzione. Ancora ricordo il sentimento di orgoglio quando ebbi la possibilit\u00e0 di contribuire al reddito familiare con il mio primo salario \u2013 si parla di 161 marchi tedeschi dell\u2019epoca (attuali 82 euro).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Durante l\u2019apprendistato, capii che questo tipo di scuola non mi avrebbe mai permesso di avere una carriera di successo, perch\u00e9 nella Germania di quei tempi quel che contava erano i titoli di studio non il talento. Quindi, a 18 anni, ritornai a scuola, ce la feci in qualche modo a fare l\u2019universit\u00e0 grazie alla paga della ferma volontaria nell\u2019Aviazione e poi con un part-time.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In termini di tempo, quel lavoro rappresent\u00f2 per me una grande privazione di tempo e, quando fui chiamato per il lavoro dei mei sogni \u2013 in una ditta internazionale di costruzioni \u2013 feci un salto di gioia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avevo sempre sognato di dirigere un grande sito di costruzioni in un paese straniero ed il mio apprendimento per fare ci\u00f2 inizi\u00f2 proprio in quegli anni. Ma due anni dopo, con il ritorno dell\u2019 Ayatollah Khomeini, inizi\u00f2 la rivoluzione iraniana e il mio lavoro sul sito del Borneo fu preso da impiegati iraniani. Non avevo voglia di aspettare altri due anni e seguii la chiamata del mio professore ai tempi dell\u2019Universit\u00e0 di Bayeruth per fare un dottorato in economia.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dopo averlo terminato, seguii la tradizione di famiglia ed iniziai la carriera nell\u2019industria libraria. Iniziai come assistente all\u2019amministratore delegato della pi\u00f9 grande catena di distribuzione libraria tedesca, ebbi una serie di promozioni e dopo cinque anni mi trovai a dirigere uno staff di 500 persone. A quel punto fui pizzicato da Bain Holding Munich (che all\u2019epoca era diretta da Mitt Romney) per diventare amministratore delegato di Libri, a quel tempo il n. 2 del mercato. In breve tempo, abbiamo aumentato il turnover, la qualit\u00e0 ed i profitti e venduto la societ\u00e0 dopo quattro anni ad una famiglia benestante di Amburgo. Mentre ne rimasi partner, restai anche amministratore delegato e contribuii al successo, nei successivi 15 anni, come il pi\u00f9 grande distributore di libri al mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia met\u00e0 mi ha anche incoraggiato ad essere attivo come imprenditore e in quel periodo ho contribuito a fondare molte societ\u00e0. Poi, quando ho avuto 57 anni, mi sono reso conto di aver raggiunto una reputazione ed una ricchezza oltre la mia immaginazione di bambino. Ho venduto tutti i miei affari e mi sono trasferito con la mia famiglia in Florida \u2013 mia figlia era iscritta alle superiori in una scuola privata e io miglioravo il mio golf. E quella sarebbe potuta essere la fine della storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma, all\u2019improvviso, in un frizzante e luminoso giorno di gennaio (eravamo nel 2010) un terribile terremoto ha messo in ginocchio Haiti, uccidendo 150.000 persone e distruggendo oltre 200.000 abitazioni. Con altri parenti di compagni di scuola di mia figlia, organizzammo immediatamente missioni di soccorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E fu qui che imparai due lezioni. La prima: puoi vivere senza cibo per circa sei settimane e senza acqua per pochi giorni, ma senza un tetto non sopravvivi neanche una notte dopo un disastro. La seconda: in tutta, ma proprio tutta la mia vita non avevo mai e poi mai riflettuto su quanto quest\u2019ultima fosse stata fortunata e quanto io fossi un privilegiato \u2013 soltanto per la mera fortuna di essere nato l\u00ec in Germania.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non l\u2019avevo ancora realizzato al momento ma fu questo a cambiarmi la vita. Da allora in poi sarei stato inestricabilmente legato a quel disastro. Haiti e le sue conseguenze mi hanno cambiato.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Se guardo alla tua invenzione, la tua nuova societ\u00e0 Polycare assomiglia ad una poesia assai potente capace di riscrivere la scienza ed i suoi paradigmi, le sue regole \u2018classiche\u2019 sui luoghi e sulle modalit\u00e0 di produzione. Prendiamo, per esempio, il tuo nuovo e \u2018speciale\u2019 cemento ed i suoi attributi. Sta raccontando un orizzonte totalmente inedito per l\u2019industria delle costruzioni dove la sabbia diventa il personaggio principale per mattoni facili da montare e da smantellare, capaci di dare presto e bene case dove ve ne \u00e8 il pi\u00f9 urgente bisogno. Come hai iniziato e come hai fatto a raggiungere, anche qui, il successo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Nelle settimane successive al terremoto, avevo una sensazione di costante futilit\u00e0. Avevo cos\u00ec poco da offrire. E intanto era tutta la comunit\u00e0 internazionale a sembrar di avere cos\u00ec poco da offrire. In questi casi, un sollievo viene dal cibo, dall\u2019acqua, dalle medicine e da una tenda, se sei fortunato. Ma, per me, ricostruire le vite, ricostruire le famiglie e le comunit\u00e0 significava molto, tanto di pi\u00f9. E doveva significare costruire case vere, che potessero resistere alle peggiori condizioni atmosferiche e che potessero essere costruite in fretta. C\u2019erano cos\u00ec tante persone che si aggiravano o stavano sedute senza lavoro e senza nulla da fare: mi sembrava un tale spreco di talenti e di energia positiva\u2026ecco che quando ho iniziato a pensare\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9 continuiamo ad usare un processo costruttivo molto simile a quello dei romani che risale a due secoli fa? Perch\u00e9 non portare la tecnologia moderna nell\u2019industria costruttiva per fare qualcosa di diverso? E se facessimo un super cemento da materiali locali e lo usiamo per fare componenti di case che si mettono su come se si usasse i mattoncini LEGO?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, cos\u00ec facendo, non saremmo poi in grado di usare lavoratori senza qualit\u00e0 particolari per costruirsi, in loco, le proprie case?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Possiamo costruire tutti con i LEGO, no? E se possiamo, questo non accelererebbe incredibilmente la velocit\u00e0 di costruzione? E, quando tutto manca, almeno questo avrebbe dato una possibilit\u00e0 per motivare e stimolare quei pochi sopravvissuti che non avevano neanche pi\u00f9 la speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche mese prima avevo incontrato Gunter Pl\u00f6tner, che prima faceva il costruttore e lo sviluppatore. Aveva l\u2019idea di trasformare la sabbia locale\/del deserto in un tipo di supercemento. Molto pi\u00f9 forte di quello comune. Assai refrattario all\u2019acqua ed al gelo e modellabile in forme estremamente accurate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ricordo di quell\u2019incontro e la mia determinazione a fare qualcosa per aiutare questi incapaci di aiutarsi da soli, mi ha condotto verso la direzione dove mi trovo ora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Da ingegnere, hai trasformato una vecchia vetreria in una porta per entrare nell\u2019inaspettato, nella sorpresa, come mostri in questo <\/em><a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/s\/hg3qujz7jj9ss1h\/VTS_04_1.VOB?dl=0\"><em>video<\/em><\/a><em> : il processo messo in piedi dalla tua Polycare per lavorare la sabbia con la resina non consuma troppo in termini energetici e sta creando un prodotto totalmente ecologico (e molto pi\u00f9 resistente degli attuali cementi, oltre che riutilizzabile). In che modo i tuoi colleghi hanno accolto la tua nuova avventura, che potremmo definire \u2018il cemento plastico\u2019 e specialmente il fatto che la produzione \u00e8 facilmente cantierabile proprio da lavoratori senza esperienza in modo da essere prodotto dove vi \u00e8 la necessit\u00e0 immediata?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Come imprenditore, quanti anni hai impiegato per definire bene e brevettare la tua idea? Quali i suoi mercati naturali oggi e quali quelli del futuro?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci abbiamo messo cinque anni e circa 5 milioni di euro per provare che la nostra idea non solo funziona tecnicamente ma anche economicamente. Abbiamo richiesto otto brevetti e ne abbiamo gi\u00e0 ricevuti alcuni di essi, ma questo processo \u00e8 particolarmente lento e costoso pur non proteggendoci veramente da imitazioni illegali. Ma speriamo velocizzi l\u2019implementazione finale di questa tecnologia in tutto il mondo. Cos\u00ec che ci siano ottime notizie per i milioni di bisognosi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando eravamo veramente agli inizi ci siamo concentrati soprattutto sull\u2019ausilio negli scenari di disastri ambientali, che da solo \u00e8 un mercato gigantesco. Perch\u00e9 ogni anno, una media di due milioni di persone resta senza casa per qualche disastro naturale. Poi, se aggiungiamo pure i disastri ad opera dell\u2019uomo, come le guerre in Medio Oriente ad esempio, e immediatamente la domanda sale fino a 20, 30 milioni di senzatetto. Ma il compito \u00e8 finanche pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli anni abbiamo imparato che in pratica tutti i governi del mondo falliscono quando si tratta di rispettare le loro promesse sull\u2019edilizia sociale. La domanda aumenta molto pi\u00f9 velocemente di quanto l\u2019industria edile possa rispondere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso luglio sono stato invitato alla Biennale di Architettura di Venezia, che \u00e8 l\u2019appuntamento dove tutti gli architetti del mondo si danno appuntamento ogni due anni (<em>abbiamo incontrato Gerhard e sua figlia Laura Vivian Haidl<\/em>, <em>una brillante e giovane manager di PriceWaterhouseCoopers di Francoforte<\/em>, <em>in una pausa dei lavori di uno dei convegni pi\u00f9 interessanti visti a Venezia negli ultimi 15 anni: si tratta di <a href=\"https:\/\/urbanage.lsecities.net\/conferences\/shaping-cities-venice-2016\">Urban Age<\/a>, organizzato dalla LSE grazie all\u2019appoggio di <\/em><em>Alfred Herrhausen Gesellschaft di Deutsche Bank<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il direttore di questa Biennale, l\u2019architetto <a href=\"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/alejandro-santiago-de-cile\/\">Alejandro Aravena<\/a> (<em>che noi abbiamo intervistato<\/em> <em>qualche mese prima dell\u2019apertura della biennale<\/em>) ha descritto proprio durante il suo discorso di apertura la attuale situazione mondiale proprio in termini di \u2018et\u00e0 urbana\u2019. Questo termine viene usato perch\u00e9 le attuali generazioni costruiranno pi\u00f9 citt\u00e0 di tutte le precedenti sommate insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi, nel 2050 oltre il 70% della popolazione mondiale vivr\u00e0 nelle citt\u00e0 e quindi, ovunque, c\u2019\u00e8 un disperato bisogno di alloggi. Ha citato le cifre allarmanti del governo americnao che ci dicono che il mondo deve costrurire un milione di alloggi a settimana a meno di 10.000 dollari ciascuno e questo deve essere raggiunto per prevenire una maggiore minaccia di sicurezza globale. A questo riguardo, la sua opinione era critica, e quindi anche critica rispetto a ci\u00f2 che Polycare sta facendo.<\/p>\n<p>Aravena ha detto che questa quantit\u00e0 di edifici pu\u00f2 essere raggiunta solo adottando nuove tecnologie che usano materiali e sistemi costrutttivi nuovi.<\/p>\n<p>Il mondo ha bisogno di qualcosa di differente per migliorare gli slum, la vita dei rifugiati e l\u2019edilizia a basso costo. E\u2019 esattamente questa la ragione per cui abbiamo sviluppato il sistema Polycare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continuiamo a lavorare per migliorare le vite di milioni di persone, che siano senzatetto o in condizioni disagiate e continuiamo a raggiungere il target ambizioso che \u00e8 stato fissato dal governo americano e descritto da Aravena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Una passione culinaria?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mia moglie \u00e8 una nutrizionista, ma mia figlia ama il cibo che cucino io perch\u00e9 continuo con la tradizione culinaria paesana della Westfalia. Per esempio, un piatto semplice che prediligo sono le patate in casseruola con carne macinata, cipolle, peperoni e aneto. E sono l\u2019unico della famiglia a fare torte. Interessati ad una ricetta di una torta di carote memorabile?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>E il tuo vino o la tua bevanda preferita?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace il vino della regione della Rheinhessen, specialmente il Riesling. Nelle belle sere d\u2019estate mi piace anche gustare un elegante, fresco e fruttato ros\u00e8, che un mio amico coltiva e produce in Cot\u00e9 de Provence (Domain de Feraud). Un vino davvero indimenticabile alla fine di un buon pasto (combinato con fichi e formaggio) \u00e8 il Banyuls.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La musica ed il libro (od i libri) con te adesso?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi piace ancora molto ascoltare Leonard Cohen. Veramente un musicista fantastico ed un poeta. Dopo aver distribuito oltre un miliardo di libri, la mia biblioteca \u00e8 abbastanza ampia e sul mio comodino ci sono in media almeno dieci libri per volta. La selezione di adesso consiste in classici di fantascienza, architettura e quelli che si leggono tutti di un fiato, come John Grisham ed Andreas Eschbach. L\u2019ultimo libro che non ho mai poggiato prima che lo finissi \u00e8 stato <em>Before I Go to Sleep<\/em> di S.J. Watson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In che modo vivi lentamente, se ci riesci, in una citt\u00e0 come la tua?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cerco sempre di trovare qualche minuto al girono per spegnere completamente la mia mente facendo qualcosa di semplice: portando a spasso il cane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Il mio talento \u00e8 la capacit\u00e0 di avere un pensiero astratto. Per esempio se vedo una soluzione tecnica, posso velocemente associarvi un problema completamente differente e qualche altra soluzione e questo fa nascere nuove idee. La mia totale debolezza \u00e8 l\u2019impazienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita \u00e8 un dono: goditela ogni giorno come se fosse l\u2019ultimo.<\/p>\n<p>E\u2019 come un libro ancora da scrivere. Forse l\u2019ultimo capitolo sar\u00e0 il pi\u00f9 bello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tua storia in breve, dall\u2019infanzia ad oggi \u00a0 Diciamo che le mie chance di diventare un imprenditore di successo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/gerhard-gehlberg-2\/\">Continua<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8349,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[5508,844,676,5513,5516,2830,753,5509,175,5517,1551,5510,5515,5512,5511,5514,17,3783,4774],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8348"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8348"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8441,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8348\/revisions\/8441"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}