{"id":9300,"date":"2017-04-13T09:04:57","date_gmt":"2017-04-13T09:04:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.slow-words.com\/it\/?p=9300"},"modified":"2017-05-23T13:45:02","modified_gmt":"2017-05-23T13:45:02","slug":"marjorie-venezia-e-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.slow-words.com\/it\/marjorie-venezia-e-new-york\/","title":{"rendered":"Marjorie, Venezia e New York"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La tua storia in poche righe, dagli inizi ad oggi<\/em><\/p>\n<p>Poche righe? Sono figlia di una coppia d\u2019imprenditori che imbracciano molto presto le tecnologie, entrambi analisti economici che lasciarono Wall Street per fondare la propria compagnia quando ero ancora una neonata: quella certa fame d\u2019avventura ed ottimismo deve essere, quindi, genetica. Sono stata allevata in una piccola citt\u00e0 del Vermont, sulle montagne, dove i miei si trasferirono &#8211; erano i primi analisti professionisti che vivevano lontano dal business, ricordo i tormenti della direzione scolastica e le tante risate di tutti quelli che sapevano come usare attrezzi per l\u2019agricoltura. Usavano i fax prima che diventassero apparecchi standard per gli uffici. Mentre l\u2019educazione di noi bambini era sempre la priorit\u00e0 su tutto, la mia sete d\u2019avventura era una qualit\u00e0 che i miei incoraggiarono virtualmente senza limiti (il giorno che mi avventurai fuori, durante un giorno d\u2019asilo particolarmente noioso, ad esempio, l\u2019insegnante ebbe molti pi\u00f9 guai di me). Prima di compiere dieci anni, avevo gi\u00e0 volato da sola ed ero gi\u00e0 stata da sola a New York e Washington D.C. Da allora ad oggi, la vita \u00e8 stata una grande avventura, inclusa la tutela di molti ricercatori di talento, l\u2019uso massivo di mezzi di trasporto, diverse lingue straniere apprese ed un sacco di rischi personali e professionali intrapresi.<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Essere un avvocato e lavorare anche per lo sviluppo imprenditoriale, in particolare le micro-imprese: il tuo destino assomiglia pi\u00f9 a una vocazione e si sviluppa sin da subito in vari continenti. Come l\u2019hai forgiato?<\/em><\/p>\n<p>Mi domando spesso se \u2018destini\u2019 e \u2018vocazioni\u2019 siano forgiati oppure vengano predestinati. La verit\u00e0 \u00e8 che, essendo uno spirito molto libero, mi \u00e8 sempre piaciuto studiare, andare a scuola e ricercare. Anche se sembra l\u2019equivalente di un riformatorio, o di un centro addestramento reclute, mi \u00e8 sempre piaciuto anche studiare legge. Ed ero particolarmente interessata ai regolamenti che impattano la vita scientifica, lo sviluppo tecnologico e le startup \u2013 negli Stati Uniti tutto ci\u00f2 si \u00e8 sviluppato molto rapidamente quando studiavo. Tuttavia, ho sempre saputo che mi manca davvero la pazienza, e la competitivit\u00e0, per fare carriera in un ambiente d\u2019avvocati. Quindi non appena finita la scuola mi sono unita ai Peace Corps, specificamente per lavorare sulle micro-imprese. E, anche avendo praticato per qualche anno i regolamenti di corporate securities, sono sempre stata motivata a lavorare con startup o con piccole imprese. Sono stata fortunata ad esser capace di costruire network di investitori e di imprenditori che avevano fiducia delle mie qualit\u00e0 legali e delle capacit\u00e0 di ricerche di mercato. E\u2019 molto eccitante lavorare con tutto ci\u00f2 che inizia, \u00e8 un ambiente tutto sommato pi\u00f9 positivo! Nel mentre, il bisogno di una ricerca costante e dell\u2019approfondimento di diversi mercati per dare il miglior apporto ai fondatori, agli investitori ed agli imprenditori mi ha sempre solleticata. Mi ha fatto continuare ad imparare ed ha nutrito il mio bisogno di avventure.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Da New York a Venezia mi sembra un cambiamento radicale, ma anche il coronamento di un sogno, se non vado errata\u2026<\/em><\/p>\n<p>Sono entrambe delle isole! E\u2019 questa la risposta che do di solito quando qualcuno mi chiede. Ci sono un sacco di similitudini tra il pubblico veneziano che cammina veloce e quello newyorchese. E, certo, molte differenze. Lo stile pedonale di Venezia, ed il layout della citt\u00e0, determina una comunit\u00e0 molto interattiva. Sin dalla mia prima visita qui, sono stata trasportata dalla socialit\u00e0 dei Veneziani! Dal lato fisico e geografico della vita, adoro l\u2019accesso facile alla laguna, i prodotti locali che i Veneziani si godono. A me questo stile di vita colpisce molto di pi\u00f9 per la sua naturalit\u00e0 che per la sua radicalit\u00e0. Forse \u00e8 New York la radicale. Di sicuro, anzi. Quando ho letto il libro di Salvatore Settis (<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8806218263\/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8806218263&amp;linkCode=as2&amp;tag=slowor-21\">Se Venezia muore<\/a>), ho capito che sono sempre stata molto influenzata dalla differenza tra citt\u00e0 costruite per la partecipazione sociale, come Venezia, che dalle citt\u00e0 dove il progetto \u00e8 molto pi\u00f9 diretto alla produzione che alla costruzione della comunit\u00e0, come New York.<\/p>\n<p>Non posso veramente dire di essere venuta qui per perseguire un sogno. Non posso neanche pretendere di aver organizzato la mia vita di modo che un giorno di questi finissi a Venezia. Il caso ha guidato oltre la met\u00e0 della mia vita. Anche la mia prima visita a questa citt\u00e0 \u00e8 accaduta totalmente per caso. 17 anni fa, scesi da un treno per capriccio e mi ritrovai a Venezia. Da quel momento in poi, non importa quanto fossi presa sia professionalmente che personalmente nel tempo che segu\u00ec, non facevo altro che immaginare un mio ritorno. Da allora ci sono venuta pi\u00f9 di 37 volte in 17 anni. E ogni volta mi fermavo di pi\u00f9. Molte, molte volte mi sono trovata a telefono con le compagnie aeree per cercare di posticipare il volo di ritorno. E anche, devo dire, pi\u00f9 della met\u00e0 dei miei voli da Venezia in questi anni sono stati sia ritardati o cancellati. Mi \u00e8 sempre sembrato il segno del destino. Certamente non m\u2019infastidiva, non importa che tipo di impegni avessi dall\u2019altra parte del mondo!<\/p>\n<p>Il sogno di vivere a Venezia, come forse probabilmente molti di voi lettori avete gi\u00e0 compreso, \u00e8 un argomento molto pi\u00f9 complicato. Il sogno al giorno d\u2019oggi \u00e8 molto pi\u00f9 qualcosa come un\u2019inversione di fortuna \u2013 chiamateli cambiamenti o adempimenti di contratti se volete \u2013 che far\u00e0 di Venezia stessa una citt\u00e0 ancora vivibile. In questi giorni, quel sogno \u00e8 veramente in serio pericolo per i veneziani e per i sognatori di Venezia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il tuo traguardo pi\u00f9 importante a livello professionale e quello, invece, della Marjorie pi\u00f9 intima?<\/em><\/p>\n<p>Sia professionalmente che personalmente, \u00e8 una grande gioia vivere una vita di scoperte costanti. Venezia, di certo, offre opportunit\u00e0 senza fine per la scoperta, che sia di design urbano, arte, architettura, storia, ed anche la natura delle persone. Mi sento fortunata di essere stata capace fino ad ora di vivere entrambe le vite, quella personale e quella professionale, imparando costantemente cose nuove. Sia con ricerche sullo sviluppo imprenditoriale che sulle care vecchie passeggiate senza meta.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Il libro con te oggi e la musica che non dimenticheresti mai di portare con te?<\/em><\/p>\n<p>Manca uno spillo per finire <em><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B00OYIRS5E\/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B00OYIRS5E&amp;linkCode=as2&amp;tag=slowor-21\">La Storia della bambina Perduta<\/a><\/em> di <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B00OYIRS5E\/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=B00OYIRS5E&amp;linkCode=as2&amp;tag=slowor-21\">Elena Ferrante<\/a>.<\/p>\n<p>Come per ogni buon libro, non voglio smettere di leggerlo e non voglio che finisca! Mi ha incuriosita particolarmente perch\u00e9 sulla copertina, proprio qui, dice che questo \u00e8 il \u2018quarto e ultimo romanzo napoletano\u2019\u2026Immagino che sia davvero cos\u00ec! Riguardo la musica, sono parziale, amo quella live e non mi faccio pregare per cercare dove suonano le mie band locali preferite. Tuttavia, la tecnologia ci ha fortunatamente messi in condizione di ascoltare virtualmente qualunque cosa desideriamo in un dato momento. Io viaggio sempre con la mia vecchia serie di dischi sull\u2019Ipod che contiene tutti i CD che ho comprato da ragazza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il posto segreto dove trovi pace nella tua citt\u00e0 attuale?<\/em><\/p>\n<p>Mhhh\u2026, e se non te lo dicessi? Davvero, questa particolare informazione a Venezia le persone preferiscono non darla. E se ti dicessi \u2018 al mare \u2018 non sarebbe poi tanto una vera risposta, ne\u2019 qui ne\u2019 a New York. Ma, da ultimo, la risposta \u00e8 la stessa per entrambe le mie citt\u00e0: trovo la pace sui miei piedi, o su una barca, o in una macchina, o in un treno\u2026.Quando sono in movimento, mi viene naturale ripensare a vecchie cose, pulire la mente, trovare idee nuove e stabilire obiettivi. Sfortunatamente, spesso trovo anche necessario fermarmi per far s\u00ec che le cose vengano fatte.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cibo e bevanda preferiti?<\/em><\/p>\n<p>Adoro il cibo piccante e speziato. A parte la categoria in genere, non credo di avere un piatto preferito. Per esempio adoro il pollo Szechuan, lo stufato di mare Lao, i curry indiani o tailandesi, anche soltanto un po\u2019 di wasabi. Sono cos\u00ec differenti e tutti cos\u00ec deliziosi! Qui \u00e8 dove io e New York ci guardiamo negli occhi: la cucina internazionale.<\/p>\n<p>Una bevanda? Ci vogliamo giocare la divisione alcolica e non a questo punto? Perch\u00e9 di sicuro caff\u00e8 e acqua sono le due bevande che bevo ogni santo giorno e che amo parecchio.<\/p>\n<p>Tuttavia, non posso dire no a un grande e rotondo vino italiano, magari un Taurasi, che \u00e8 certamente qualcosa da festeggiare\u2026con una seconda bottiglia dello stesso tipo!<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Un talento che hai, uno che ti manca<\/em><\/p>\n<p>Sebbene sia una fortunata per la capacit\u00e0 di osservazione e per la creativit\u00e0, non sono cos\u00ec artisticamente dotata come mi piacerebbe. Quel che faccio a mano non si materializza mai esattamente come l\u2019ho immaginato. Di converso, sono una grande ammiratrice e \u2018cheerleader\u2019 di tutti quelli che sono capaci sia di immaginare che di creare cose bellissime.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa hai imparato, sin qui, dalla vita?<\/em><\/p>\n<p>Un sacco! Penso che le tre cose pi\u00f9 importanti siano: 1. La vita \u00e8 una vera benedizione. Ogni giorno, anche il peggiore, mi fa apprezzare la mia esperienza del mondo. 2. Non dare ascolto al detto \u2018meglio il diavolo che conosci <em>(che quello che non conosci)<\/em>.\u2019 Non ha alcun senso. Se conosci gi\u00e0 il maligno, hai probabilit\u00e0 molto pi\u00f9 alte che ci\u00f2 che non conosci non sia maligno affatto. Annovero parecchi sconosciuti di un tempo tra i miei attuali migliori amici. 3. Torna sempre in sella. Alcune imprese riescono, altre falliscono. Ogni impresa \u00e8 un\u2019avventura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per seguire Marjorie quando \u00e8 a Venezia, vi suggeriamo di salvare il suo blog tra i vostri preferiti: h<a href=\"http:\/\/www.ogvenice.com\/\">ttp:\/\/www.ogvenice.com\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La tua storia in poche righe, dagli inizi ad oggi Poche righe? 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